Sono da 3 giorni diventata zia di una bellissima pupattola di nome Sofia (figlia di mio fratello) e, prontamente, il giorno successivo alla nascita, sono andata a trovare la nuova famigliola in clinica, portando con me anche Alice, la mia figlia maggiore (3 anni).
Preciso che speravo di trovare la neonata nel nido e che non mi sarei mai e poi mai aspettata che, nell'orario di visita dei parenti, i bimbi rimanessero in stanza con le mamme; ad ogni buon conto ho detto subito ad Alice di non avvicinarsi troppo e di non toccare la cuginetta.
Detto questo (nè io nè Alice ci siamo sognate di toccarla o anche sfiorarla), a distanza di 1 giorno e mezzo da quella visita, ad Alice è letteralmente "scoppiata fuori" la varicella.
Sono in crisi totale: mia cognata ha fatto la varicella da bambina e sta dando il suo latte (colostro, immagino, a 3 gg di vita...) a Sofia, ma è vero che alla nascita i bimbi hanno gli anticorpi della madre? o è una cosa che mi sono sognata io? ero convinta di sì e che, oltre a tutto, con il latte materno (o con il colostro meglio ancora) al bambino arrivassero ancora altri anticorpi.....
Mi sbaglio?
La pediatra dell'ospedale, quando mio fratello ha sottoposto la questione "varicella" non ha accennato minimamente a questa questione degli anticorpi.....
Se qualcuna ne sa qualcosa, mi può ragguagliare in merito, per favore?
Grazie fin da ora,
Francesca (zia angosciata)
SOS varicella!
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Antonella Sagone
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cara francesca,
il rischio di passare la varicella alla bimba esiste, anche se non è elevatissimo. Infatti la varicella è contagiosa da 2 giorni prima della comparsa delle bollicine; inoltre i primi 10 giorni dopo la nascita sono delicati perché la varicella contratta in questo primissimo periodo può essere grave per il neonato.
Ciò detto, ci sono almeno due elementi di rassicurazione: il primo è che se la madre ha avuto lei stessa la varicella, i rischi che il neonato la contragga sono fortemente ridotti; e specialmente se il neonato è allattato al seno. Quindi, che possa essere attaccata al seno e prendere il più frequntemente possibile il colostro!
Secondo, le linee-guida consigliano in questi casi di fare una profilassi al neonato con le gammaglobuline contro la varicella.
Il Breastfeeding Answer Book, secondo volume (di cui ho effettuato la traduzione e sto finendo di fare la revisione, sarà pronto per marzo), dice a questo proposito a pag. 534-35 (notate che se vi sono provvedimenti o rassicurazioni relative al caso della mamma che ha la varicella, ovviamente queste sono ancora più valide per il caso, meno grave, della varicella trasmessa da un'altra persona al figlio di una donna che invece è immunizzata):
Fammi sapere!
Antonella
il rischio di passare la varicella alla bimba esiste, anche se non è elevatissimo. Infatti la varicella è contagiosa da 2 giorni prima della comparsa delle bollicine; inoltre i primi 10 giorni dopo la nascita sono delicati perché la varicella contratta in questo primissimo periodo può essere grave per il neonato.
Ciò detto, ci sono almeno due elementi di rassicurazione: il primo è che se la madre ha avuto lei stessa la varicella, i rischi che il neonato la contragga sono fortemente ridotti; e specialmente se il neonato è allattato al seno. Quindi, che possa essere attaccata al seno e prendere il più frequntemente possibile il colostro!
Secondo, le linee-guida consigliano in questi casi di fare una profilassi al neonato con le gammaglobuline contro la varicella.
Il Breastfeeding Answer Book, secondo volume (di cui ho effettuato la traduzione e sto finendo di fare la revisione, sarà pronto per marzo), dice a questo proposito a pag. 534-35 (notate che se vi sono provvedimenti o rassicurazioni relative al caso della mamma che ha la varicella, ovviamente queste sono ancora più valide per il caso, meno grave, della varicella trasmessa da un'altra persona al figlio di una donna che invece è immunizzata):
L'incubazione della varicella va dagli 11 ai 22 giorni; passato questo periodo la bimba potrà considerarsi fuori pericolo. Magari puoi parlare con tuo fratello e forse lui vorrà discutere con il pediatra di un'eventuale profilassi.Se la madre ha la varicella, il bambino dovrà prendere l’immunoglobulina per varicella-zoster (VZIG) laddove è reperibile, poiché questi anticorpi impediscono la trasmissione dell’infezione o ne diminuiscono la virulenza. (...) Se la mamma in passato ha avuto la varicella, il rischio che la prenda il neonato è molto ridotto.
Fammi sapere!
Antonella
grazie mille, antonella, preziosa come sempre.
la pediatra dell'ospedale dice che secondo lei non c'è nulla da fare se non aspettare i fatidici 20 gg.
domattina chiamo la mia pediatre e chiedo a lei. me ne fido molto di più.
inoltre x quanto riguarda il prendere il colostro, la mamma attacca Sofia in continuazione e dice ke se si spreme manualmente il seno escono delle goccine.
poi c'è il "problema" della doppia pesata: fanno attaccare la bambina al seno e poi le somministrano ugualmente qualche ml di artificiale....colostro ne prende lo stesso....sarebbe meglio evitare l'aggiunta, ma si sa, in mano alle puericultrici dell'ospedale non si è messi molto bene....domani dovrebbero dimetterla....
la pediatra dell'ospedale dice che secondo lei non c'è nulla da fare se non aspettare i fatidici 20 gg.
domattina chiamo la mia pediatre e chiedo a lei. me ne fido molto di più.
inoltre x quanto riguarda il prendere il colostro, la mamma attacca Sofia in continuazione e dice ke se si spreme manualmente il seno escono delle goccine.
poi c'è il "problema" della doppia pesata: fanno attaccare la bambina al seno e poi le somministrano ugualmente qualche ml di artificiale....colostro ne prende lo stesso....sarebbe meglio evitare l'aggiunta, ma si sa, in mano alle puericultrici dell'ospedale non si è messi molto bene....domani dovrebbero dimetterla....
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Antonella Sagone
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mi è capitata sott'occhio proprio adesso, te la incollo così com'è: nel caso che la pediatra e il personale dell'ospedale volessero aggiornarsi...
il grassetto è mio, è la parte che interessa Elena.
In realtà, qui raccomanda la profilassi con anticorpi al bambino solo nel caso che la madre sia sieronegativa... quindi se la mamma ha fatto la varicella (e magari può fare lei un test per confremare) sembra che non sia nemmeno necessario.
Antonella
Med J Aust. 2001 Mar 19;174(6):288-92.
The management of varicella-zoster virus exposure and infection in pregnancy and the newborn period.
Australasian Subgroup in Paediatric Infectious Diseases of the Australasian Society for Infectious Diseases.
Heuchan AM, Isaacs D.
King George V Hospital, Sydney, NSW.
Zoster immunoglobulin (ZIG) should be offered to pregnant, varicella-seronegative women with significant exposure to varicella-zoster virus (VZV) (chickenpox) infection. Oral aciclovir prophylaxis should be considered for susceptible pregnant women exposed to VZV who did not receive ZIG or have risk factors for severe disease. Intravenous aciclovir should be given to pregnant women who develop complicated varicella at any stage of pregnancy. Counselling on the risk of congenital varicella syndrome is recommended for pregnant women who develop chickenpox. ZIG should be given to a baby whose mother develops chickenpox up to 7 days before delivery or up to 28 days after delivery. Intravenous aciclovir should be given to babies presenting unwell with chickenpox, whether or not they received ZIG. Breastfeeding of babies infected with or exposed to VZV is encouraged. A mother with chickenpox or zoster does not need to be isolated from her own baby. If siblings at home have chickenpox, a newborn baby should be given ZIG if its mother is seronegative. The newborn baby does not need to be isolated from its siblings with chickenpox, whether or not the baby was given ZIG. After significant nursery exposure to VZV, ZIG should be given to seronegative babies and to all babies born before 28 weeks' gestation.
il grassetto è mio, è la parte che interessa Elena.
In realtà, qui raccomanda la profilassi con anticorpi al bambino solo nel caso che la madre sia sieronegativa... quindi se la mamma ha fatto la varicella (e magari può fare lei un test per confremare) sembra che non sia nemmeno necessario.
Antonella
Med J Aust. 2001 Mar 19;174(6):288-92.
The management of varicella-zoster virus exposure and infection in pregnancy and the newborn period.
Australasian Subgroup in Paediatric Infectious Diseases of the Australasian Society for Infectious Diseases.
Heuchan AM, Isaacs D.
King George V Hospital, Sydney, NSW.
Zoster immunoglobulin (ZIG) should be offered to pregnant, varicella-seronegative women with significant exposure to varicella-zoster virus (VZV) (chickenpox) infection. Oral aciclovir prophylaxis should be considered for susceptible pregnant women exposed to VZV who did not receive ZIG or have risk factors for severe disease. Intravenous aciclovir should be given to pregnant women who develop complicated varicella at any stage of pregnancy. Counselling on the risk of congenital varicella syndrome is recommended for pregnant women who develop chickenpox. ZIG should be given to a baby whose mother develops chickenpox up to 7 days before delivery or up to 28 days after delivery. Intravenous aciclovir should be given to babies presenting unwell with chickenpox, whether or not they received ZIG. Breastfeeding of babies infected with or exposed to VZV is encouraged. A mother with chickenpox or zoster does not need to be isolated from her own baby. If siblings at home have chickenpox, a newborn baby should be given ZIG if its mother is seronegative. The newborn baby does not need to be isolated from its siblings with chickenpox, whether or not the baby was given ZIG. After significant nursery exposure to VZV, ZIG should be given to seronegative babies and to all babies born before 28 weeks' gestation.