"Forse non tutti sanno che ..."
"Forse non tutti sanno che ..."
Da "La settimana enigmistica", num. 3846 del 10.12.05, rubrica "Forse non tutti sanno che ..."
26010 "La caseina, cioè la proteina principale del latte vaccino, è costituita da 18 amminoacidi, i quali rivestono una fondamentale importanza nello sviluppo del nostro organismo", frase accompagnata dall'immagine fuorviante e al giorno d'oggi non più reale se non per piccole realtà rurali che sopravvivono tra mille difficoltà, della mucca munta a mano dal suo fattore seduto sullo sgabellino.
Vorrei scrivere a questo giornale, dicendo in primis che il latte di mucca "ha un'importanza fondamentale solo per lo sviluppo dell'organismo per cui viene prodotto, cioè quello del vitello" e vorrei aggiungere qualcosa di scientifico sulla caseina, ma non ne so nulla.
In particolare vorrei sapere se viene prodotta anche dalle donne.
Continuerei proponendo loro alcuni altri "forse non tutti sanno che ...", per esempio:
1) a dispetto delle ingenti quantità di latte artificiale venduto, quasi tutte le donne producono latte e, quelle che lo producono, se seguono un allattamento al seno esclusivo e a richiesta (e non ad orari fissi) ne producono in quantità adeguata al loro bambino
2) il motivo principale di un allattamento non riuscito è la scarsità di informazioni corrette che vengono date alle neo-mamme e la mancanza di sostegno morale da parte di chi le sta intorno
3) il latte materno è insostituibile. Ogni tentativo di imitazione ne propone solo alcune delle sue componenti a scapito di altre. Il latte materno è studiato ancora oggi e spesso si trovano delle nuove componenti e si cerca di adeguare i vari sostituti con la nuova proteina trovata, o il nuovo enzima, o il nuovo chessòio, ma si tratta ancora di una imitazione molto lontana dall'originale. Il latte materno è un tessuto vivo e vitale, a differenza del latte in polvere e anche di quello pastorizzato e omogeneizzato.
4) L'allattamento materno esclusivo e a richiesta fino ai 6 mesi e poi affiancato allo svezzamento ancora almeno fino all'anno è il modo migliore per gettare le basi di una vita in buona salute
5) L'aspettativa innata del bambino nei confronti di allattamento e svezzamento prevede uno svezzamento definitivo dal seno tra il terzo e l'ottavo anno di vita (più precisamente tra i 2,5 e i 7 anni)
6) la qualità del latte materno è adeguata a quel particolare bambino per cui la madre lo produce, con rispetto della sua età, della sua salute, della stagione, dell'ora della poppata. In effetti il latte materno, essendo un tessuto vivo, cambia in continuazione: é più ricco nei primi tempi dopo la nascita e quindi varia nel corso dei mesi, varia nei giorni, addirittura il latte prodotto al mattino è diverso da quello prodotto nel pomeriggio che si differenzia ancora da quello della poppata serale. In più, in caso di malattia, produce gli anticorpi che aiutano il bambino a difendersi più velocemente e più adeguatamente alla sua malattia.
Mi volete aiutare?
Gio
26010 "La caseina, cioè la proteina principale del latte vaccino, è costituita da 18 amminoacidi, i quali rivestono una fondamentale importanza nello sviluppo del nostro organismo", frase accompagnata dall'immagine fuorviante e al giorno d'oggi non più reale se non per piccole realtà rurali che sopravvivono tra mille difficoltà, della mucca munta a mano dal suo fattore seduto sullo sgabellino.
Vorrei scrivere a questo giornale, dicendo in primis che il latte di mucca "ha un'importanza fondamentale solo per lo sviluppo dell'organismo per cui viene prodotto, cioè quello del vitello" e vorrei aggiungere qualcosa di scientifico sulla caseina, ma non ne so nulla.
In particolare vorrei sapere se viene prodotta anche dalle donne.
Continuerei proponendo loro alcuni altri "forse non tutti sanno che ...", per esempio:
1) a dispetto delle ingenti quantità di latte artificiale venduto, quasi tutte le donne producono latte e, quelle che lo producono, se seguono un allattamento al seno esclusivo e a richiesta (e non ad orari fissi) ne producono in quantità adeguata al loro bambino
2) il motivo principale di un allattamento non riuscito è la scarsità di informazioni corrette che vengono date alle neo-mamme e la mancanza di sostegno morale da parte di chi le sta intorno
3) il latte materno è insostituibile. Ogni tentativo di imitazione ne propone solo alcune delle sue componenti a scapito di altre. Il latte materno è studiato ancora oggi e spesso si trovano delle nuove componenti e si cerca di adeguare i vari sostituti con la nuova proteina trovata, o il nuovo enzima, o il nuovo chessòio, ma si tratta ancora di una imitazione molto lontana dall'originale. Il latte materno è un tessuto vivo e vitale, a differenza del latte in polvere e anche di quello pastorizzato e omogeneizzato.
4) L'allattamento materno esclusivo e a richiesta fino ai 6 mesi e poi affiancato allo svezzamento ancora almeno fino all'anno è il modo migliore per gettare le basi di una vita in buona salute
5) L'aspettativa innata del bambino nei confronti di allattamento e svezzamento prevede uno svezzamento definitivo dal seno tra il terzo e l'ottavo anno di vita (più precisamente tra i 2,5 e i 7 anni)
6) la qualità del latte materno è adeguata a quel particolare bambino per cui la madre lo produce, con rispetto della sua età, della sua salute, della stagione, dell'ora della poppata. In effetti il latte materno, essendo un tessuto vivo, cambia in continuazione: é più ricco nei primi tempi dopo la nascita e quindi varia nel corso dei mesi, varia nei giorni, addirittura il latte prodotto al mattino è diverso da quello prodotto nel pomeriggio che si differenzia ancora da quello della poppata serale. In più, in caso di malattia, produce gli anticorpi che aiutano il bambino a difendersi più velocemente e più adeguatamente alla sua malattia.
Mi volete aiutare?
Gio
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Antonella Sagone
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
la caseina è tipica della mucca. per il neonato umano è molto difficile da digerire perche forma grossi grumi nello stomaco, per questo motivo la formula è latte vaccino trattato chimicamente anche per minimizzare questi inconvenienti. Gli amminoacidi di "fondamentale importanza" per l'organismo del neonato sono, ovviamnte, quelli contenuti, nelle giuste proporzioni, nel latte di sua madre.
mi piacciono soprattutto i punti 1,2 e 6. Al 6 aggiungerei dopo le parole "dopo la nascita" il termine fra parentesi (colostro) e poi alla fine: la madre di un prematuro produce un colostro speciale su misura per le sue necessità, più ricco di fattori di crescita e di fattori protettivi per le infezioni e più "leggero" per digeribilità.
Al punto 1 aggiungerei alla fine "per tutto il tempo (mesi o anni che siano) in cui l'allattamento prosegue".
Altri spunti:
- persino le donne che non hanno mai allattato possono produrre latte, se si attacca al seno sistematicamente per un certo tempo un tiralatte efficace o un bambino che succhi in modo valido. In Paesi dove il latte artificiale è una spesa insostenibile è ancora pratica comune, come lo era un tempo da noi, che in caso di morte della madre un'altra donna si attaccasse il bambino al petto e inducesse la lattazione per nutrirlo.
- i bambini che si nutrono esclusivamente al seno materno hanno in media ritmi di allattamento frequente, ed è normale che poppino 8-12 volte nelle 24 ore (comprese poppate notturne) non solo le prime settimane, ma spesso anche per molti mesi. Questo non pesa troppo alla mamma, perché compensato dal fatto che ella non deve preoccuparsi di pesare continuamente il bambino, preparare i pasti, sterilizzare i biberon, e inoltre l'allattamento è un modo facile per calmare il bambino di giorno e di notte, per addormentarlo, per mantenerlo in buona salute e un grosso risparmio per il portafoglio.
- il latte materno fresco si conserva molto più a lungo del latte artificiale o di quello della centrale, grazie ai fattori anti-infettivi e alle cellule immunitarie vive presenti in esso; pertanto il latte tirato può essere conservato in frigorifero per una settimana, e anche congelato e riutilizzato dopo molti mesi.
- la maggior parte dei problemi di allattamento è data da due semplici fattori: un bambino che succhia male oppure un allattamento non veramente a richiesta (cioè ogni volta che il bambino manifesta il desiderio di poppare, senza limitare la durata della poppata o rimpiazzarla con biberon o ciucci). La suzione scorreta causa un allattamento doloroso, e può e deve essere corretta, il che spesso è possibile anche solo correggendo la posizione con la quale il bambino viene messo al seno.
basta, mi fermo!
Antonella
mi piacciono soprattutto i punti 1,2 e 6. Al 6 aggiungerei dopo le parole "dopo la nascita" il termine fra parentesi (colostro) e poi alla fine: la madre di un prematuro produce un colostro speciale su misura per le sue necessità, più ricco di fattori di crescita e di fattori protettivi per le infezioni e più "leggero" per digeribilità.
Al punto 1 aggiungerei alla fine "per tutto il tempo (mesi o anni che siano) in cui l'allattamento prosegue".
Altri spunti:
- persino le donne che non hanno mai allattato possono produrre latte, se si attacca al seno sistematicamente per un certo tempo un tiralatte efficace o un bambino che succhi in modo valido. In Paesi dove il latte artificiale è una spesa insostenibile è ancora pratica comune, come lo era un tempo da noi, che in caso di morte della madre un'altra donna si attaccasse il bambino al petto e inducesse la lattazione per nutrirlo.
- i bambini che si nutrono esclusivamente al seno materno hanno in media ritmi di allattamento frequente, ed è normale che poppino 8-12 volte nelle 24 ore (comprese poppate notturne) non solo le prime settimane, ma spesso anche per molti mesi. Questo non pesa troppo alla mamma, perché compensato dal fatto che ella non deve preoccuparsi di pesare continuamente il bambino, preparare i pasti, sterilizzare i biberon, e inoltre l'allattamento è un modo facile per calmare il bambino di giorno e di notte, per addormentarlo, per mantenerlo in buona salute e un grosso risparmio per il portafoglio.
- il latte materno fresco si conserva molto più a lungo del latte artificiale o di quello della centrale, grazie ai fattori anti-infettivi e alle cellule immunitarie vive presenti in esso; pertanto il latte tirato può essere conservato in frigorifero per una settimana, e anche congelato e riutilizzato dopo molti mesi.
- la maggior parte dei problemi di allattamento è data da due semplici fattori: un bambino che succhia male oppure un allattamento non veramente a richiesta (cioè ogni volta che il bambino manifesta il desiderio di poppare, senza limitare la durata della poppata o rimpiazzarla con biberon o ciucci). La suzione scorreta causa un allattamento doloroso, e può e deve essere corretta, il che spesso è possibile anche solo correggendo la posizione con la quale il bambino viene messo al seno.
basta, mi fermo!
Antonella
GRAZIE ANTONELLA! Era proprio quello che mi serviva.
Mi è ancora venuto in mente questo:
- un fattore disturbante nell'allattamento materno è il sistema della "doppia pesata" (il bambino ha fame e piange, la mamma istintivamente vorrebbe attaccarlo al seno, ma le hanno detto di controllare quanto latte prende il bambino ad ogni poppata, quindi, prima di poterlo accontentare deve spogliarlo, pesarlo, annotarsi il peso e rivestirlo. Tutto questo mentre il bambino urla a squarciagola. Poi lo attacca al seno, ma sono entrambi troppo agitati: il bambino non si attacca bene e l'ansia di lei frena un po' la discesa del latte. Il bambino ha mangiato a sufficienza e si è addormentato al seno, ma lei lo "deve" pesare di nuovo, quindi lo ri-spoglia, lo ri-mette sulla bilancia -e se il bambino non si è già svegliato perchè gli hanno tolto i vestiti si sveglierà ora e piangerà di nuovo-, poi deve ri-vestirlo e cullarlo per farlo ri-addormentare) mentre l'ideale sarebbe pesare il bambino una volta alla settimana per valutarne la crescita, più che pesare quanto latte ha bevuto, anche perchè la doppia pesata è troppo facilmente influenzabile dalle probabili evacuazioni del bambino durante o subito dopo il pasto.
Potrei omettere la parte tra parentesi.
Ciao.
Gio
Mi è ancora venuto in mente questo:
- un fattore disturbante nell'allattamento materno è il sistema della "doppia pesata" (il bambino ha fame e piange, la mamma istintivamente vorrebbe attaccarlo al seno, ma le hanno detto di controllare quanto latte prende il bambino ad ogni poppata, quindi, prima di poterlo accontentare deve spogliarlo, pesarlo, annotarsi il peso e rivestirlo. Tutto questo mentre il bambino urla a squarciagola. Poi lo attacca al seno, ma sono entrambi troppo agitati: il bambino non si attacca bene e l'ansia di lei frena un po' la discesa del latte. Il bambino ha mangiato a sufficienza e si è addormentato al seno, ma lei lo "deve" pesare di nuovo, quindi lo ri-spoglia, lo ri-mette sulla bilancia -e se il bambino non si è già svegliato perchè gli hanno tolto i vestiti si sveglierà ora e piangerà di nuovo-, poi deve ri-vestirlo e cullarlo per farlo ri-addormentare) mentre l'ideale sarebbe pesare il bambino una volta alla settimana per valutarne la crescita, più che pesare quanto latte ha bevuto, anche perchè la doppia pesata è troppo facilmente influenzabile dalle probabili evacuazioni del bambino durante o subito dopo il pasto.
Potrei omettere la parte tra parentesi.
Ciao.
Gio
ciao gio, bello rileggerti :oDGio ha scritto:deve spogliarlo, pesarlo, annotarsi il peso e rivestirlo.
perché dici che bisogan spogliare il bimbo?
la pesata più essere fatta anche da vestito, purché gli abiti rmangano gli stessi prima e dopo. Anzi, forse va fatta proprio da vestiti perché metti che il bimbo fa pipì o cacca questa andrebbe via con il pannolino.
io sono contraria alla doppia pesata, anzi se fosse possibile eliminerei proprio la bilancia.
però ho letto della doppia pesata anche sul manuale LLL, forse ci sono casi in cui va fatta.
ciao
anna
Ciao Anna, non ricordi magari in quali casi va fatta? Benché io sia stata una di quelle mamme costrette all'integrazione con biberon, non ho mai fatto nemmeno la pesata .... singola, cioè non ho mai avuto la bilancia e mi sono sempre regolata sulle semplici impressioni: stato di salute generale, vivacità, velocità con cui si passava da una taglia all'altra... Sono stata troppo spensierata? Te lo chiedo perché spero che mi possa servire per il futuro (ossia mi piacerebbe avere un altro bimbo)anan ha scritto:io sono contraria alla doppia pesata, anzi se fosse possibile eliminerei proprio la bilancia.Gio ha scritto:deve spogliarlo, pesarlo, annotarsi il peso e rivestirlo.
però ho letto della doppia pesata anche sul manuale LLL, forse ci sono casi in cui va fatta
Grazie
Ciao e buon Natale a tutt*!
Ale
-
Antonella Sagone
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
ciao giò,
ti ricordi in che contesto hai letto della doppia pesata? era il manuale vecchio o l'edizione nuova, quella del 2005?
Comunque in alcuni casi la doppia pesata può essere necessaria, per es. per bambini prematuri o molto ammalati per i quali è necessario fare un bilancio idrico (cioè quantificare esattamente i liquidi sia in entrata che in uscita). Al di là di quello, se volete divertirvi a fare le doppie pesate non è mica proibito, basta che siate consapevoli che i dati che ne ricaverete sono piuttosto imprecisi e soprattutto di molto difficile interpretazione: conoscere il volume di latte assunto in una poppata ci dice molto poco sulla composizione di quel latte (ad es. la concentrazione di grassi in quella poppata), su quanto viene assimilato, su come viene utilizzato l'insieme di nutrienti e calorie dal bambino, su qual è il fabbisogno calorico e nutritivo del bambino in quel momento e quindi se è stato o meno soddisfatto da quel particolare volume di poppata, e comunque il dato è privo di senso se non collocato in un contesto di prima e dopo, con doppia pesata almeno di 24-48 ore. Infine, una volta saputo quanto il bambino ha preso, ancora ci mancano informazioni essenziali: ad esempio se il bambino sta poppando correttamente, se avrebbe voluto prendere di più, se è allattato veramente a richiesta... insomma, vedete che la faccenda della doppia pesata serve soprattutto a una cosa: permettere al medico di equiparare ancora una volta l'allattamento materno all'alimentazione artificiale, con il biberon, e dato che il seno non ha le tacche graduate, bisognava pur inventarsi un modo per capire "quanto" il bambino aveva preso...
Ciò non toglie che un uso saggio della bilancia sia anche una buona cosa, certo con un bimbo che ti cresce intorno ai 300 gr a settimana puoi anche dimenticare la bilancia per varie settimane, però io trovo che non sia sbagliato, specie i primi giorni, pesare il neonato giornalmente per vedere la curva del peso (così si capisce quanto sta calando, e soprattutto, dato fondamentale, quando comincia a riprendere peso); una volta cominciato a salire il peso, se non ci sono problemi particolari la pesata può essere settimanale e, dopo il primo trimestre, anche ogni 15 giorni. Senza essere fiscali, senza aggrapparsi al dato per attaccamento alla famose tabelle, ma anche senza demonizzare uno strumento che se usato con saggezza ci dà delle informazioni utili.
Antonella
ti ricordi in che contesto hai letto della doppia pesata? era il manuale vecchio o l'edizione nuova, quella del 2005?
Comunque in alcuni casi la doppia pesata può essere necessaria, per es. per bambini prematuri o molto ammalati per i quali è necessario fare un bilancio idrico (cioè quantificare esattamente i liquidi sia in entrata che in uscita). Al di là di quello, se volete divertirvi a fare le doppie pesate non è mica proibito, basta che siate consapevoli che i dati che ne ricaverete sono piuttosto imprecisi e soprattutto di molto difficile interpretazione: conoscere il volume di latte assunto in una poppata ci dice molto poco sulla composizione di quel latte (ad es. la concentrazione di grassi in quella poppata), su quanto viene assimilato, su come viene utilizzato l'insieme di nutrienti e calorie dal bambino, su qual è il fabbisogno calorico e nutritivo del bambino in quel momento e quindi se è stato o meno soddisfatto da quel particolare volume di poppata, e comunque il dato è privo di senso se non collocato in un contesto di prima e dopo, con doppia pesata almeno di 24-48 ore. Infine, una volta saputo quanto il bambino ha preso, ancora ci mancano informazioni essenziali: ad esempio se il bambino sta poppando correttamente, se avrebbe voluto prendere di più, se è allattato veramente a richiesta... insomma, vedete che la faccenda della doppia pesata serve soprattutto a una cosa: permettere al medico di equiparare ancora una volta l'allattamento materno all'alimentazione artificiale, con il biberon, e dato che il seno non ha le tacche graduate, bisognava pur inventarsi un modo per capire "quanto" il bambino aveva preso...
Ciò non toglie che un uso saggio della bilancia sia anche una buona cosa, certo con un bimbo che ti cresce intorno ai 300 gr a settimana puoi anche dimenticare la bilancia per varie settimane, però io trovo che non sia sbagliato, specie i primi giorni, pesare il neonato giornalmente per vedere la curva del peso (così si capisce quanto sta calando, e soprattutto, dato fondamentale, quando comincia a riprendere peso); una volta cominciato a salire il peso, se non ci sono problemi particolari la pesata può essere settimanale e, dopo il primo trimestre, anche ogni 15 giorni. Senza essere fiscali, senza aggrapparsi al dato per attaccamento alla famose tabelle, ma anche senza demonizzare uno strumento che se usato con saggezza ci dà delle informazioni utili.
Antonella
ciao antonella, ero io che avevo letto della doppia pesata. purtroppo non ricordo il contesto nè il libro (può essere o il manuale vecchia edizione o il BAB).L'unica cosa che ricordo è che è suggerito di usare una bilancia professionale.Antonella Sagone ha scritto:ciao giò,
ti ricordi in che contesto hai letto della doppia pesata? era il manuale vecchio o l'edizione nuova, quella del 2005?
dici che sarebbe meglio pesare un bimbo di 4 mesi anche ogni 15 gg?
lorenzo ha 4 mesi, ma io ho scelto di farlo una volta al mese. la bilancia mi mette ansia, un'ansia che non riesco a gestire :o/.
anna
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Antonella Sagone
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no, non è la bilancia che ti mette ansia...anan ha scritto:dici che sarebbe meglio pesare un bimbo di 4 mesi anche ogni 15 gg? lorenzo ha 4 mesi, ma io ho scelto di farlo una volta al mese. la bilancia mi mette ansia, un'ansia che non riesco a gestire
sono quelli intorno a te, è la cultura che ti circonda, che dice che sei una brava madre e che tuo figlio sta bene soltanto se timbra il cartellino dei percentili...
Però pensa a questo: questa è la loro ansia, e tu puoi scegliere se farla o no anche tua.
Via via che imparerai a capire sempre meglio tuo figlio e valutarne la salute da tanti segni - non solo il peso -, via via che diverrai, con la pratica, più competente come madre, sentirai sempre meno "contagiosa" la loro ansia, che nasce dall'incapacità di capire il bambino, capirne lo stato di salute osservando il bambino, e non lo strumento che lo pesa.
Antonella