posizione degli animalisti italiani sul pdl schmidt
posizione degli animalisti italiani sul pdl schmidt
dal loro sito:Dichiarazione Animalisti Italiani ed Equivita che invocano chiarezza e correttezza di informazioni.
Le due associazioni hanno abbandonato il 30 marzo 2004 il tavolo di lavoro promosso dall’On. Schmidt con una lettera ufficiale, congiuntamente al Movimento Antispecista e al Movimento UNA, poiché proseguire i lavori su tale pdl era controproducente per il benessere animale. Il pdl rilancia a tutti gli effetti la sperimentazione animale fossilizzandone i principi e l’intero apparato, non contestando la validità della sperimentazione animale in quanto tale e non considerando affatto gli articoli pubblicati su New Scientist (vol 181, issue 2436) e sul British Medical Journal (28 feb 2004, n.328) che forniscono rilevanti indicazioni scientifiche contro la sperimentazione animale.
“Non riteniamo accettabile il principio che sia “giusto salvare anche un solo animale” se cio’ comporta il sacrificio di milioni di altri. Questo significa tornare indietro di 30 anni rispetto alle lotte del movimento antivivisezionista e come se Hans Ruesch e Pietro Croce non fossero mai esistiti. E’ indecente che un compromesso strategicamente insensato e disastroso per le sorti degli animali venga presentato come segno di “maturità politica”. Ci indigna e necessita chiarezza la dichiarazione che “la pdl Schimdt salverebbe gorilla e scimpanzè dai test”, quando in Italia la sperimentazione su primati non umani- scimpanzé e gorilla - rappresenta lo 0,06 % mentre per cavalli, asini, maiali, pecore, capre, mucche, cani, gatti, uccelli e roditori di varie specie, rettili, anfibi e pesci rappresenta ben il 99.94%.
Ci chiediamo quale sia il vantaggio per questo 99.94% rappresentato da animali che verranno vivisezionati nei laboratori di tutta Italia, anche grazie a questa proposta di legge. Inoltre, in virtù di questa, anche l’utilizzo di cani e gatti non è più vincolato all’autorizzazione in deroga, come previsto in passato. Quindi la proposta in tal senso è chiaramente peggiorativa. In ogni caso, gorilla e scimpanzé manterrebbero questo “privilegio” a meno di situazioni di “emergenza e irrinunciabili sperimentazioni” a vantaggio dell’uomo. Quindi se dovesse essere ritenuto necessario anche essi non sarebbero affatto salvi.
A fronte di tutto ciò appare quindi evidente che l’unico vantaggio di questa proposta di legge sia tutto umano e rappresentato dal triste “successo” di aver messo d’accordo una categoria di animalisti con i vivisezionisti e Farmindustria, avendo garantito così gli interessi della sperimentazione animale sia in ambito farmaceutico che di ricerca scientifica nelle sua applicazione commerciale”.
Le due associazioni hanno abbandonato il 30 marzo 2004 il tavolo di lavoro promosso dall’On. Schmidt con una lettera ufficiale, congiuntamente al Movimento Antispecista e al Movimento UNA, poiché proseguire i lavori su tale pdl era controproducente per il benessere animale. Il pdl rilancia a tutti gli effetti la sperimentazione animale fossilizzandone i principi e l’intero apparato, non contestando la validità della sperimentazione animale in quanto tale e non considerando affatto gli articoli pubblicati su New Scientist (vol 181, issue 2436) e sul British Medical Journal (28 feb 2004, n.328) che forniscono rilevanti indicazioni scientifiche contro la sperimentazione animale.
“Non riteniamo accettabile il principio che sia “giusto salvare anche un solo animale” se cio’ comporta il sacrificio di milioni di altri. Questo significa tornare indietro di 30 anni rispetto alle lotte del movimento antivivisezionista e come se Hans Ruesch e Pietro Croce non fossero mai esistiti. E’ indecente che un compromesso strategicamente insensato e disastroso per le sorti degli animali venga presentato come segno di “maturità politica”. Ci indigna e necessita chiarezza la dichiarazione che “la pdl Schimdt salverebbe gorilla e scimpanzè dai test”, quando in Italia la sperimentazione su primati non umani- scimpanzé e gorilla - rappresenta lo 0,06 % mentre per cavalli, asini, maiali, pecore, capre, mucche, cani, gatti, uccelli e roditori di varie specie, rettili, anfibi e pesci rappresenta ben il 99.94%.
Ci chiediamo quale sia il vantaggio per questo 99.94% rappresentato da animali che verranno vivisezionati nei laboratori di tutta Italia, anche grazie a questa proposta di legge. Inoltre, in virtù di questa, anche l’utilizzo di cani e gatti non è più vincolato all’autorizzazione in deroga, come previsto in passato. Quindi la proposta in tal senso è chiaramente peggiorativa. In ogni caso, gorilla e scimpanzé manterrebbero questo “privilegio” a meno di situazioni di “emergenza e irrinunciabili sperimentazioni” a vantaggio dell’uomo. Quindi se dovesse essere ritenuto necessario anche essi non sarebbero affatto salvi.
A fronte di tutto ciò appare quindi evidente che l’unico vantaggio di questa proposta di legge sia tutto umano e rappresentato dal triste “successo” di aver messo d’accordo una categoria di animalisti con i vivisezionisti e Farmindustria, avendo garantito così gli interessi della sperimentazione animale sia in ambito farmaceutico che di ricerca scientifica nelle sua applicazione commerciale”.
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massimo tettamanti
- Messaggi: 233
- Iscritto il: mar ott 19, 2004 8:29 am
Commento sulla: Dichiarazione Animalisti Italiani ed Equivita che invocano chiarezza e correttezza di informazioni.
commenti e analisi della proposta di revisione della legge 116 sulla vivisezione sono a disposizione su
http://www.novivisezione.org/info/nuova_116.htm
per chiarezza commento alcuni punti citati da chi ha abbandonato le trattative a metà percorso.
>Il pdl rilancia a tutti gli effetti la sperimentazione animale fossilizzandone >i principi e l’intero apparato, non contestando la validità della >sperimentazione animale in quanto tale
concordo pienamente su questo.
purtroppo questa revisione è solo italiana, solo a livello nazionale, e quindi NON PUO' modificare protocolli sperimentali internazionali.
questo si sapeva fin dal principio, non capisco l'insistere su questo punto.
NON E' POSSIBILE ABOLIRE PER LEGGE LA VIVISEZIONE A LIVELLO NAZIONALE.
> e non considerando affatto gli >articoli pubblicati su New Scientist (vol 181, issue 2436) e sul British >Medical Journal (28 feb 2004, n.328) che forniscono rilevanti indicazioni >scientifiche contro la sperimentazione animale.
sull'inserimento di questi articolo nella proposta di legge ho personalmente fatto ostruzione completa.
consiglio sempre la lettura di questi articoli ma inserirne un accenno nella legge è un errore clamoroso.
da un punto di vista giuridico non ha senso ma, ancora piu'importante, se noi inseriamo 2 articoli a nostro favore apriamo automaticamente alla controparte la possibilità di inserire 20000 articoli a favore della vivisezione.
per un politico, quindi una persona non in grado di entrare nel merito scientifico della qualità degli articoli, vedere 20000 articoli contro 2 avrebbe supportato la linea "garattini" del "nessun freno alla vivisezione".
>Non riteniamo accettabile il principio che sia “giusto salvare anche un solo animale” se cio’ comporta il sacrificio di milioni di altri."
neanche io.
il fatto è che questa proposta salva alcuni animali e, in nessun punto, peggiora la situazione degli altri.
> Questo significa tornare indietro di 30 anni rispetto alle lotte del >movimento antivivisezionista e come se Hans Ruesch e Pietro Croce non >fossero mai esistiti.
Sono esistiti e sono stati dei maestri grazie ai quali, a differenza di 30 anni fa, siamo ora nella possibilità di portare in italia una legislazione piu'avanzata rispetto agli altri paesi.
> E’ indecente che un compromesso strategicamente insensato e >disastroso per le sorti degli animali venga presentato come segno di >“maturità politica”.
Tenendo conto dei limiti nazionali, ritengo questa proposta che abolisce TUTTI i campi di vivisezione abolibili a livello nazionale, la migliore mediazione possibili che si poteva ottenere.
forse qualcuno poteva anche ottenere di piu', di certo pero' non abbandonando a metà le contrattazioni.
> Ci indigna e necessita chiarezza la dichiarazione che “la pdl Schimdt >salverebbe gorilla e scimpanzè dai test”, quando in Italia la >sperimentazione su primati non umani- scimpanzé e gorilla - rappresenta >lo 0,06 % mentre per cavalli, asini, maiali, pecore, capre, mucche, cani, >gatti, uccelli e roditori di varie specie, rettili, anfibi e pesci rappresenta >ben il 99.94%.
vero, ma la salvezza di alcuni animali NON presuppone peggioramenti per gli altri.
>Ci chiediamo quale sia il vantaggio per questo 99.94% rappresentato da >animali che verranno vivisezionati nei laboratori di tutta Italia, anche >grazie a questa proposta di legge.
In sintesi se questa proposta di legge diventasse legge si otterrebbe
-divieto assoluto di utilizzo di animali nella didattica universitaria.
-divieto assuluto di usare animali per produzione e controllodi armi e materiale a scopo bellico in genere-
-divieto assoluto di utilizzo di animaliper testare cosmetici, sia prodotti finiti che ingredienti.
piu'altre cose minori che potete leggere sulla pagina di novivisezione.org sopra citata.
> Inoltre, in virtù di questa, anche l’utilizzo di cani e gatti non è più >vincolato all’autorizzazione in deroga, come previsto in passato. Quindi la >proposta in tal senso è chiaramente peggiorativa.
scusate ma questo è assurdamente falso.
attualmente autorizzazione in deroga avviene solo per cani gatti e scimmie, per gli altri animali il vivisettore si autocertifica.
inoltre per cani e scimmie spessissimo bisogna richiedere l'autorizzazione ma nella maggior parte dei casi ilministero NON puo'negarla in quanto sitratta di obblighi internazionali.
per le scimmie inoltre, uno deimassimi utilizzatori èl'istitutosuperiore di sanitàche si autocertifica anch'esso.
con la proposta attuale, non solo bisogna essere autorizzati per cani e gatti
ma anche PER TUTTI gli altri animali.
quello che sostengono gli "abbandonatori" NON ha senso.
inoltre esistera' un osservatorio con animalisti presenti che puo' verificare la corretta applicazione della nuova legge.
invito chiunque sia interessato a invitare movimento UNA, animalisti italiani, comitato equivita e movimento antispecista a un incontro/dibattito pubblico dove mi offro per sostenere che questa proposta, per quanto oscena come ogni proposta che NON abolisce completamente la vivisezione, sia la migliore ottenibile a livello nazionale.
vi chiederei di invitare le suddette associazioni a inviare un loro esperto scientifico/giuridico a presentare una proposta migliore tenendo conto dei limiti giuridici nazionali.
inoltre chiedo a tutti di organizzare questo dibattito pubblico per permettere a tutti, favorevoli o contrari, a esporre iloro progetti futuri scientifici/giuridici/sociali per contrastare a livello nazionale e internazionale la vivisezione.
io ci sono. qualsiasi sede, qualsiasi città, qualsiasi moderatore mi va bene.
scusate l'arroganza ma i limiti nazionali sono talmente palesi che non ho difficoltà a sostenere l'impossibilità di vietare piu' campi a livello nazionale.
grazie e scusate il tono di sfogo.
massimo
commenti e analisi della proposta di revisione della legge 116 sulla vivisezione sono a disposizione su
http://www.novivisezione.org/info/nuova_116.htm
per chiarezza commento alcuni punti citati da chi ha abbandonato le trattative a metà percorso.
>Il pdl rilancia a tutti gli effetti la sperimentazione animale fossilizzandone >i principi e l’intero apparato, non contestando la validità della >sperimentazione animale in quanto tale
concordo pienamente su questo.
purtroppo questa revisione è solo italiana, solo a livello nazionale, e quindi NON PUO' modificare protocolli sperimentali internazionali.
questo si sapeva fin dal principio, non capisco l'insistere su questo punto.
NON E' POSSIBILE ABOLIRE PER LEGGE LA VIVISEZIONE A LIVELLO NAZIONALE.
> e non considerando affatto gli >articoli pubblicati su New Scientist (vol 181, issue 2436) e sul British >Medical Journal (28 feb 2004, n.328) che forniscono rilevanti indicazioni >scientifiche contro la sperimentazione animale.
sull'inserimento di questi articolo nella proposta di legge ho personalmente fatto ostruzione completa.
consiglio sempre la lettura di questi articoli ma inserirne un accenno nella legge è un errore clamoroso.
da un punto di vista giuridico non ha senso ma, ancora piu'importante, se noi inseriamo 2 articoli a nostro favore apriamo automaticamente alla controparte la possibilità di inserire 20000 articoli a favore della vivisezione.
per un politico, quindi una persona non in grado di entrare nel merito scientifico della qualità degli articoli, vedere 20000 articoli contro 2 avrebbe supportato la linea "garattini" del "nessun freno alla vivisezione".
>Non riteniamo accettabile il principio che sia “giusto salvare anche un solo animale” se cio’ comporta il sacrificio di milioni di altri."
neanche io.
il fatto è che questa proposta salva alcuni animali e, in nessun punto, peggiora la situazione degli altri.
> Questo significa tornare indietro di 30 anni rispetto alle lotte del >movimento antivivisezionista e come se Hans Ruesch e Pietro Croce non >fossero mai esistiti.
Sono esistiti e sono stati dei maestri grazie ai quali, a differenza di 30 anni fa, siamo ora nella possibilità di portare in italia una legislazione piu'avanzata rispetto agli altri paesi.
> E’ indecente che un compromesso strategicamente insensato e >disastroso per le sorti degli animali venga presentato come segno di >“maturità politica”.
Tenendo conto dei limiti nazionali, ritengo questa proposta che abolisce TUTTI i campi di vivisezione abolibili a livello nazionale, la migliore mediazione possibili che si poteva ottenere.
forse qualcuno poteva anche ottenere di piu', di certo pero' non abbandonando a metà le contrattazioni.
> Ci indigna e necessita chiarezza la dichiarazione che “la pdl Schimdt >salverebbe gorilla e scimpanzè dai test”, quando in Italia la >sperimentazione su primati non umani- scimpanzé e gorilla - rappresenta >lo 0,06 % mentre per cavalli, asini, maiali, pecore, capre, mucche, cani, >gatti, uccelli e roditori di varie specie, rettili, anfibi e pesci rappresenta >ben il 99.94%.
vero, ma la salvezza di alcuni animali NON presuppone peggioramenti per gli altri.
>Ci chiediamo quale sia il vantaggio per questo 99.94% rappresentato da >animali che verranno vivisezionati nei laboratori di tutta Italia, anche >grazie a questa proposta di legge.
In sintesi se questa proposta di legge diventasse legge si otterrebbe
-divieto assoluto di utilizzo di animali nella didattica universitaria.
-divieto assuluto di usare animali per produzione e controllodi armi e materiale a scopo bellico in genere-
-divieto assoluto di utilizzo di animaliper testare cosmetici, sia prodotti finiti che ingredienti.
piu'altre cose minori che potete leggere sulla pagina di novivisezione.org sopra citata.
> Inoltre, in virtù di questa, anche l’utilizzo di cani e gatti non è più >vincolato all’autorizzazione in deroga, come previsto in passato. Quindi la >proposta in tal senso è chiaramente peggiorativa.
scusate ma questo è assurdamente falso.
attualmente autorizzazione in deroga avviene solo per cani gatti e scimmie, per gli altri animali il vivisettore si autocertifica.
inoltre per cani e scimmie spessissimo bisogna richiedere l'autorizzazione ma nella maggior parte dei casi ilministero NON puo'negarla in quanto sitratta di obblighi internazionali.
per le scimmie inoltre, uno deimassimi utilizzatori èl'istitutosuperiore di sanitàche si autocertifica anch'esso.
con la proposta attuale, non solo bisogna essere autorizzati per cani e gatti
ma anche PER TUTTI gli altri animali.
quello che sostengono gli "abbandonatori" NON ha senso.
inoltre esistera' un osservatorio con animalisti presenti che puo' verificare la corretta applicazione della nuova legge.
invito chiunque sia interessato a invitare movimento UNA, animalisti italiani, comitato equivita e movimento antispecista a un incontro/dibattito pubblico dove mi offro per sostenere che questa proposta, per quanto oscena come ogni proposta che NON abolisce completamente la vivisezione, sia la migliore ottenibile a livello nazionale.
vi chiederei di invitare le suddette associazioni a inviare un loro esperto scientifico/giuridico a presentare una proposta migliore tenendo conto dei limiti giuridici nazionali.
inoltre chiedo a tutti di organizzare questo dibattito pubblico per permettere a tutti, favorevoli o contrari, a esporre iloro progetti futuri scientifici/giuridici/sociali per contrastare a livello nazionale e internazionale la vivisezione.
io ci sono. qualsiasi sede, qualsiasi città, qualsiasi moderatore mi va bene.
scusate l'arroganza ma i limiti nazionali sono talmente palesi che non ho difficoltà a sostenere l'impossibilità di vietare piu' campi a livello nazionale.
grazie e scusate il tono di sfogo.
massimo
-
massimo tettamanti
- Messaggi: 233
- Iscritto il: mar ott 19, 2004 8:29 am
scusate, aggiungo solo due cose
1) se la proposta di revisione diventasse legge dobbiamo considerarla solo un nuovo punto di partenza, non un punto di arrivo.
vari progetti sono già pronti, che questo sia ben chiaro.
2) attenzione a un rischio, spesso segnalato da Andrea Argenton anche in questo forum: a Singapore con il bioplis, cosi' come in altre parti dell'asia, si stanno aprendo grossi centri di vivisezione perchè li "non ci sono animalisti".
è assolutamente necessario e urgentissimo attivare progetti per NON permettere la creazione di zone totalmente fuori controllo. altrimenti il rischio è di far chiudere qua e fare aprire posti peggiori in asia.
ciao
max
1) se la proposta di revisione diventasse legge dobbiamo considerarla solo un nuovo punto di partenza, non un punto di arrivo.
vari progetti sono già pronti, che questo sia ben chiaro.
2) attenzione a un rischio, spesso segnalato da Andrea Argenton anche in questo forum: a Singapore con il bioplis, cosi' come in altre parti dell'asia, si stanno aprendo grossi centri di vivisezione perchè li "non ci sono animalisti".
è assolutamente necessario e urgentissimo attivare progetti per NON permettere la creazione di zone totalmente fuori controllo. altrimenti il rischio è di far chiudere qua e fare aprire posti peggiori in asia.
ciao
max
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massimo tettamanti
- Messaggi: 233
- Iscritto il: mar ott 19, 2004 8:29 am
>Ci sono già proposte o gruppi di lavoro per questo?
Che io sappia c'è un tentativo comune tra alcuni antivivisezionisti e gli specialisti di scienza degli animali da laboratorio (cioè coloro che insegnano a vivisezionare) per fissare degli standard internazionali minimi.
il progetto, che vorrebbe usare l'india come "ponte" occidente-oriente, si basa su:
- chiedere il rispetto nelle norme attuali dei requisiti minimi anche per i risultati ottenuti in paesi "in crescita"
- creare un nucleo di controllori a livello locale
ovviamente questo progetto verrà insultato da tutti coloro che sostengono che non bisogna accettare mai nessun compromesso nelle collaborazioni, per evitare casini questo progetto NON verrà quindi mai presentato al movimento animalista ne presentato come progetto animalista.
non so se ci sono altri progetti in atto o in previsione.
ciao
max
Che io sappia c'è un tentativo comune tra alcuni antivivisezionisti e gli specialisti di scienza degli animali da laboratorio (cioè coloro che insegnano a vivisezionare) per fissare degli standard internazionali minimi.
il progetto, che vorrebbe usare l'india come "ponte" occidente-oriente, si basa su:
- chiedere il rispetto nelle norme attuali dei requisiti minimi anche per i risultati ottenuti in paesi "in crescita"
- creare un nucleo di controllori a livello locale
ovviamente questo progetto verrà insultato da tutti coloro che sostengono che non bisogna accettare mai nessun compromesso nelle collaborazioni, per evitare casini questo progetto NON verrà quindi mai presentato al movimento animalista ne presentato come progetto animalista.
non so se ci sono altri progetti in atto o in previsione.
ciao
max
massimo tettamanti ha scritto:scusate, aggiungo solo due cose
1) se la proposta di revisione diventasse legge dobbiamo considerarla solo un nuovo punto di partenza, non un punto di arrivo.
vari progetti sono già pronti, che questo sia ben chiaro.
2) attenzione a un rischio, spesso segnalato da Andrea Argenton anche in questo forum: a Singapore con il bioplis, cosi' come in altre parti dell'asia, si stanno aprendo grossi centri di vivisezione perchè li "non ci sono animalisti".
è assolutamente necessario e urgentissimo attivare progetti per NON permettere la creazione di zone totalmente fuori controllo. altrimenti il rischio è di far chiudere qua e fare aprire posti peggiori in asia.
ciao
max
Credo questo sia inevitabile.
Già la Novartis in Inghilterra ha 'minacciato' di aprire laboratori in Cina se le autorità inglesi non si attivano quanto prima per ermare il movimento animalista.
Purtroppo mi sembra davvero inevitabile: è la delocalizzazione del lavoro.
Tuttavia credo che riuscire a creare - in prospettiva - delle zone franche come l'Europa, dove la vivisezione sia proibita o resa estremamente difficile, dispendiosa e complicata, sia comunque un successo, anche se l'altra faccia della medaglia è che gli identici esperimenti si spostino in altre zone del mondo.
ciao
Mi sembra un po' triste doversi comportare così proprio con chi (e a causa di chi) dice di essere dalla parte degli animali. Comunque a mali estremi, estremi rimedi. L'importante è andare avanti.massimo tettamanti ha scritto:ovviamente questo progetto verrà insultato da tutti coloro che sostengono che non bisogna accettare mai nessun compromesso nelle collaborazioni, per evitare casini questo progetto NON verrà quindi mai presentato al movimento animalista ne presentato come progetto animalista.
Ciao
-
massimo tettamanti
- Messaggi: 233
- Iscritto il: mar ott 19, 2004 8:29 am
Mishima ha scritto:
>Tuttavia credo che riuscire a creare - in prospettiva - delle zone franche >come l'Europa, dove la vivisezione sia proibita o resa estremamente >difficile, dispendiosa e complicata, sia comunque un successo, anche se >l'altra faccia della medaglia è che gli identici esperimenti si spostino in altre >zone del mondo.
concordo pienamente e per vari motivi.
basta pensare alla campagna SHAC contro il laboratorio HLS (http://www.shac.net).
vero che se chiude hls le ditte si rivolgeranno a un altro laboratorio il giorno dopo, ma quello che conta è anche il messaggio, il creare difficoltà, ottenere precedenti, rendere alcuni lavori fonte di preoccupazione e paura e non esclusivamente fonte di guadagnoe prestigio.
se questo vale per un singolo laboratorio, vale a maggior ragione su un'intera nazione.
ciao
max
>Tuttavia credo che riuscire a creare - in prospettiva - delle zone franche >come l'Europa, dove la vivisezione sia proibita o resa estremamente >difficile, dispendiosa e complicata, sia comunque un successo, anche se >l'altra faccia della medaglia è che gli identici esperimenti si spostino in altre >zone del mondo.
concordo pienamente e per vari motivi.
basta pensare alla campagna SHAC contro il laboratorio HLS (http://www.shac.net).
vero che se chiude hls le ditte si rivolgeranno a un altro laboratorio il giorno dopo, ma quello che conta è anche il messaggio, il creare difficoltà, ottenere precedenti, rendere alcuni lavori fonte di preoccupazione e paura e non esclusivamente fonte di guadagnoe prestigio.
se questo vale per un singolo laboratorio, vale a maggior ragione su un'intera nazione.
ciao
max
pdl shmidt
A me pare che salterà tutto per l'imminente scadenza elettorale, o no?
-
massimo tettamanti
- Messaggi: 233
- Iscritto il: mar ott 19, 2004 8:29 am
>A me pare che salterà tutto per l'imminente scadenza elettorale, o no?
se fosse una proposta di legge normale salterebbe di sicuro.
in questo caso, avendo un "canale preferenziale", i tempi ci sono.
alla camera ci sono voluti solo tre mesi per venire approvata senza modifiche (si poteva fare in un mese).
se a gennaio passa in senato, dato anche il precedente alla camera, a marzo-aprile potremmo averla.
per il momento tutto procede piu' lento del previsto (proprio a causa della campagna elettorale) ma senza veri intoppi.
è una proposta condivisa e non ostacolata dalla maggior parte del centro destra e del centro sinistra, non dovrebbero esserci problemi.
uso il condizionale perchè è una proposta basata su un "equilibrio instabile", cioè su una situazione dove chiunque proponesse una modifica (pro o contro gli animali) farebbe saltare gli accordi e crollerebbe tutto.
in questo momento (ma questo è assolutamente personale) se dovessimo organizzare scommesse, direi che al 70% la proposta diventa legge prima delle elezioni.
ciao
max
se fosse una proposta di legge normale salterebbe di sicuro.
in questo caso, avendo un "canale preferenziale", i tempi ci sono.
alla camera ci sono voluti solo tre mesi per venire approvata senza modifiche (si poteva fare in un mese).
se a gennaio passa in senato, dato anche il precedente alla camera, a marzo-aprile potremmo averla.
per il momento tutto procede piu' lento del previsto (proprio a causa della campagna elettorale) ma senza veri intoppi.
è una proposta condivisa e non ostacolata dalla maggior parte del centro destra e del centro sinistra, non dovrebbero esserci problemi.
uso il condizionale perchè è una proposta basata su un "equilibrio instabile", cioè su una situazione dove chiunque proponesse una modifica (pro o contro gli animali) farebbe saltare gli accordi e crollerebbe tutto.
in questo momento (ma questo è assolutamente personale) se dovessimo organizzare scommesse, direi che al 70% la proposta diventa legge prima delle elezioni.
ciao
max
pdl shmidt
Ok, tienici informati, grazie.
-
massimo tettamanti
- Messaggi: 233
- Iscritto il: mar ott 19, 2004 8:29 am
>ho letto nel sito di oltrelaspecie che secondo quell'associazione la riforma nn >è positiva e nn la supportano...
ciao
ecco la lista di coloro che hanno detto NO alla proposta di legge
- Chi ha abbandonato a metà dei lavori
Comitato Scientifico Antivivisezionista Equivita
Animalisti Italiani
Movimento UNA
- Chi ha partecipato ai lavori e alla fine ha detto NO
Movimento Antispecista
- Chi ha dato delega a Marina Berati e Massimo Tettamanti e alla fine ha detto NO
Oltre la Specie
Gruppo Bairo onlus
per conoscere le varie posizioni e i vari commenti è possibile visionare:
http://www.novivisezione.org/info/nuova_116.htm
è comunque mancato quello che, a mio parere, era la cosa piu' importante da fare: un incontro/dibattito pubblico tra i si e i no.
ciao
max
ciao
ecco la lista di coloro che hanno detto NO alla proposta di legge
- Chi ha abbandonato a metà dei lavori
Comitato Scientifico Antivivisezionista Equivita
Animalisti Italiani
Movimento UNA
- Chi ha partecipato ai lavori e alla fine ha detto NO
Movimento Antispecista
- Chi ha dato delega a Marina Berati e Massimo Tettamanti e alla fine ha detto NO
Oltre la Specie
Gruppo Bairo onlus
per conoscere le varie posizioni e i vari commenti è possibile visionare:
http://www.novivisezione.org/info/nuova_116.htm
è comunque mancato quello che, a mio parere, era la cosa piu' importante da fare: un incontro/dibattito pubblico tra i si e i no.
ciao
max