sostanza "sequestrante": ovvero?

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Moderatore: Erica Congiu

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piperita
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sostanza "sequestrante": ovvero?

Messaggio da piperita » gio set 22, 2005 7:16 pm

cercando sul biodizionario sono incappata in questo termine (a proposito del EDTA). chi mi spiega che vuol dire? mi ha lasciato tra lo sbigottita e il divertita.
cioa da piperita che non perde le speranze di capirci qualcosa
ciao!!

Lola
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Messaggio da Lola » ven set 23, 2005 9:16 am

che "sequestra" eventuali tracce di metalli pesanti nel nostro preparato. Il che in pratica ce lo salva dall'irrancidimento dei grassi presenti.

A parte l'EDTA da pallino rosso c'è un sequestrante di nuova generazione da pallino verde, e inizia ad essere usato in molti prodotti...

solo il nome non me lo ricordo bene, deve essere qualcosa che finisce con etidronate... nessuno mi aiuta?

trovato: tetrasodium etidronate, un pallino verde.

Lola

paracelso
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Messaggio da paracelso » ven set 23, 2005 10:23 am

sostanza "sequestrante": ovvero? ...CHELANTE .

serve a complessare, cioè legare e rendere inattivi i metalli, presenti anche in minime tracce.
Gli ioni metallici possono avere effetti indesiderati sulla stabilità o aspetto del cosmetico.
Ferro e Rame favoriscono l'ossidazione, calcio e magnesio sono incompatiili con alcune componenti ...

PS::: mi è capitato spesso di trovare linee cosmetiche che vantano la presenza di OLIGOELEMENTI in formula... ma nell'INCI c'era l'EDTA :°)
piccola contraddizione tra formula e marketing ?:-))

valeria
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Messaggio da valeria » ven set 23, 2005 10:26 am

"Piccola" contraddizione?? Ma Paracelso, Riky è qui da mesi che batte e ribatte sul fatto che principi attivi potezialmente meravigliosi vengono immersi in basi che non c'entrano nulla e che magari li disattivano pure...tutta la cosmesi soffre di questa contraddizione, pare!

clara
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Messaggio da clara » ven set 23, 2005 10:39 am

Ripropongo la mia domanda rimasta inevasa.

Ma nei saponi fatti in casa utilizzando acqua distillata servono davvero ?

Non basta un po' di anti ossidante tipo estratto di rosmarino?

vittorio urbani

Messaggio da vittorio urbani » ven set 23, 2005 6:03 pm

Clara,

nei saponi serve anche per sequestrare calcio e magnesio disciolti nell'acqua per evitare il sapone insolubile di tali elementi (provato anche personalmente, i miei saponi facevano più schiuma con l'edta; notorio che a livorno ci sia l'acqua più dura d'italia...:-)), quindi se usi acqua distillata nessun problema, và bene l'estatto di rosmarino. Di più, se ti fai il sapone e lo consumi entro un anno non userai neanche l'antiossidante; mal che vada ti rifai il sapone.

Buona serata.

mastrocandela
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Messaggio da mastrocandela » ven set 23, 2005 8:56 pm

vittorio urbani ha scritto:Clara,

nei saponi serve anche per sequestrare calcio e magnesio disciolti nell'acqua per evitare il sapone insolubile di tali elementi (provato anche personalmente, i miei saponi facevano più schiuma con l'edta; notorio che a livorno ci sia l'acqua più dura d'italia...:-)), quindi se usi acqua distillata nessun problema, và bene l'estatto di rosmarino. Di più, se ti fai il sapone e lo consumi entro un anno non userai neanche l'antiossidante; mal che vada ti rifai il sapone.

Buona serata.
Effettivamente esistono scuole di pensiero per cui senza l'antiossidante il sapone va a male, ma secondo altre (la mia preferita) non serve ne antiossidante ne sequestrante, anzi trovo che alcuni saponi (100% olio di oliva o della stessa famiglia) lasciati "maturare" oltre l'anno di vita trovo che diventino come dei piccoli blocchi di pietra che producono molta + schiuma.

Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » dom set 25, 2005 5:41 pm

......allora diciamo che per chi si fà il sapone in casa, esempio Mastrocandela, il sequestrante non serve o serve a poco. Mentre nella produzione indistriale è indispensabile perchè il sapone percorre moltissimi metri di tubo in materiale ferroso e quindi si carica di metalli pesanti che poi fungono da catalizzatori per l'ossidazione (irrancidimento) dei grassi).
I saponifici seri hanno dei silos di stoccaggio in legno anche se questo comporta la loro sostituzione ogni quinquennio ma almeno si evita il contatto col ferro che è il vero nemico del sapone.
Per inciso l'EDTA è veramente una presa in giro perché oltre che non essere biodegradabile e mobilizzare i metalli pesanti dai fondali marini, nel sapone non funziona quasi nulla.
Al pH del sapone (diciamo mediamente 9 - 10) il potere sequestrante dell'EDTA è al minimo e dunque affinché faccia qualche cosa occorre metterne un sacco. L'editronato di sodio invece non solo è fotodegradabile ma anche funziona benissimo a pH leggermente alcalini e sequestra molte volte più dell'EDTA.
Ciao
Fabrizio

vittorio urbani

Messaggio da vittorio urbani » dom set 25, 2005 6:18 pm

Infatti mettevo più del 5% di edta...

D'accordo, fermi con le frustate, era prima di conoscere il biodizionario ed informarmi sulla bio-ecocità degli ingredienti!:-/

Buona serata.

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beatricetam.
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Re: sostanza "sequestrante": ovvero?

Messaggio da beatricetam. » sab feb 02, 2013 6:08 pm

ciao a tutti,
cercando info sull'EDTA mi sono imbattuta in questo forum.
Vorrei sapere da Fabrizio Zago se in realtà è possibile che anche le acque di casa nostra possano essere cariche di metalli pesanti visto che scorrono all'interno di tubi metallici.
Vorrei anche avere qualche spiegazione aggiuntiva sull'effetto dell'EDTA sui fondali marini e se non chiedo troppo :roll: se esitono sequestranti di origine naturale e a basso impatto ambientale di uso cosmetico... (fosfonato e silice lamellare???).
grazie
un saluto

Fabrizio Zago

Re: sostanza "sequestrante": ovvero?

Messaggio da Fabrizio Zago » dom feb 03, 2013 6:01 pm

L'acqua potabile ha un limite molto preciso di metalli pesanti contenuti. In genere i vari controlli non mostrano mai che questi limiti vengano superati.
L'EDTA finisce, con le acque di scarico a contatto con materiali presenti nei fondali marini. Questi materiali possono essere naturalmente presenti ma spesso sono stati gettati li dall'uomo. In tutti i casi l'EDTA è un potente chelante e riesce a trasformare un metallo insolubile in un "chelato" che invece è solubile. Quindi prima se ne stava lì tranquillo e non dava fastidio a nessuno mentre ora è presente nell'acqua dove vivono i pesciolini. E' chiaro che vivendoci dentro i pesci si riempiono di questi metalli pesanti (piombo, mercurio, manganese eccetera) e che poi, se mangiamo i pesci, ci riempiamo anche noi.
Oggi esistono dei sequestranti che hanno un vantaggio enorme rispetto all'EDTA e cioè sono biodegradabili (fotodegradabili i fosfonati) e quindi non possono arrivare ai depositi marini perché vengono disintegrati prima di arrivarci.
Ciao
Fabrizio

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beatricetam.
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Re: sostanza "sequestrante": ovvero?

Messaggio da beatricetam. » lun feb 04, 2013 12:34 pm

Grazie, Fabrizio
molto semplice e chiaro!!!
un saluto :D

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