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Inviato: mar mag 24, 2005 12:29 pm
Cosmetici, Ue boccia la Francia
Ricorso respinto: no a test su animali
La Corte europea di Giustizia ha respinto il ricorso della Francia contro le norme Ue che prescrivono il divieto delle sperimentazioni animali per l'elaborazione di prodotti cosmetici. La direttiva, datata 2003, prevede che gli Stati membri vietino progressivamente l'immissione in commercio di prodotti cosmetici quando tali prodotti o i loro ingredienti siano stati oggetto di sperimentazione animale.
Il divieto riguarda anche la realizzazione di sperimentazioni animali relative ai cosmetici sul territorio degli stessi Stati membri. La Francia aveva chiesto alla Corte di annullare i nuovi divieti e di mantenere invece l'abrogazione delle misure meno restrittive stabilite dalla legislazione precedente e sostituite con le norme più rigorose della nuova direttiva. In sostanza, se il ricorso fosse stato accettato, non vi sarebbe stato più alcun limite alla sperimentazione animale nei cosmetici. La Corte ha rilevato che l'introduzione dei nuovi divieti e l'abrogazione dei precedenti costituiscono un tutt'uno indissociabile, e ha concluso che l'annullamento parziale richiesto è impossibile senza compromettere gli obiettivi della direttiva, dichiarando il ricorso francese irricevibile.
I limiti erano stati introdotti dalla direttiva 2003/15/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, con modifica alla direttiva 76/768/Cee sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai prodotti cosmetici.
Ricorso respinto: no a test su animali
La Corte europea di Giustizia ha respinto il ricorso della Francia contro le norme Ue che prescrivono il divieto delle sperimentazioni animali per l'elaborazione di prodotti cosmetici. La direttiva, datata 2003, prevede che gli Stati membri vietino progressivamente l'immissione in commercio di prodotti cosmetici quando tali prodotti o i loro ingredienti siano stati oggetto di sperimentazione animale.
Il divieto riguarda anche la realizzazione di sperimentazioni animali relative ai cosmetici sul territorio degli stessi Stati membri. La Francia aveva chiesto alla Corte di annullare i nuovi divieti e di mantenere invece l'abrogazione delle misure meno restrittive stabilite dalla legislazione precedente e sostituite con le norme più rigorose della nuova direttiva. In sostanza, se il ricorso fosse stato accettato, non vi sarebbe stato più alcun limite alla sperimentazione animale nei cosmetici. La Corte ha rilevato che l'introduzione dei nuovi divieti e l'abrogazione dei precedenti costituiscono un tutt'uno indissociabile, e ha concluso che l'annullamento parziale richiesto è impossibile senza compromettere gli obiettivi della direttiva, dichiarando il ricorso francese irricevibile.
I limiti erano stati introdotti dalla direttiva 2003/15/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, con modifica alla direttiva 76/768/Cee sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai prodotti cosmetici.