INCI CHE NON CONOSCO!
Moderatore: Erica Congiu
INCI CHE NON CONOSCO!
Ciao a tutti !!
Vi trascrivo gli inci di questo sapone di Marsiglia per sapere se vi sembra ok . IO già ho controllato sul bio-dizionario e sono tutti ok eccetto SODIUM TALLOWATE che ha un pallino rosso;inoltre c’è un ingrediente non segnato nel bio- dizionario “LIMONENE” chi lo conosce può darmi delucidazioni??
SODIUM TALLOWATE; SODIUM COCOATE; AQUA; PARFUM; GLYCERIN; SODIUM CHLORIDE; TITANIUM DIOXIDE; TETRASODIUM EDTA; LIMONENE; CITRONELLOLO; GERANIOLO.
Nel complesso che dite è un buon sapone??
Grazie anticipatamente a chi sa aiutarmi
oly
Vi trascrivo gli inci di questo sapone di Marsiglia per sapere se vi sembra ok . IO già ho controllato sul bio-dizionario e sono tutti ok eccetto SODIUM TALLOWATE che ha un pallino rosso;inoltre c’è un ingrediente non segnato nel bio- dizionario “LIMONENE” chi lo conosce può darmi delucidazioni??
SODIUM TALLOWATE; SODIUM COCOATE; AQUA; PARFUM; GLYCERIN; SODIUM CHLORIDE; TITANIUM DIOXIDE; TETRASODIUM EDTA; LIMONENE; CITRONELLOLO; GERANIOLO.
Nel complesso che dite è un buon sapone??
Grazie anticipatamente a chi sa aiutarmi
oly
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Fabrizio Zago
Cara Oly,
come dice la mitica Barbara3: "il sodium tallowate è rosso perchè di origine animale.", da aggiungere solo che di norma rappresenta dal 60 all'80 % della saponetta. Tanto buona non è anche perché il mercato ormai ne offre tantissime fatte solo con oli vegetali (sodium palmate e sodium cocoate).
Ciao
Fabrizio
come dice la mitica Barbara3: "il sodium tallowate è rosso perchè di origine animale.", da aggiungere solo che di norma rappresenta dal 60 all'80 % della saponetta. Tanto buona non è anche perché il mercato ormai ne offre tantissime fatte solo con oli vegetali (sodium palmate e sodium cocoate).
Ciao
Fabrizio
Ciao...
posso riflettere un attimo con voi?
Le saponette usualmente in commercio, contengono o ingredienti di origine animale, oppure vegetale (in genere cocco e palma).
A volte la semplice origine vegetale non è detto che sia sempre e comunque la scelta più ecologica in senso lato...
Mi spiego meglio; siamo italiani, e abbiamo una produzione propria di olio di oliva di tutto rispetto.
Usare i propri prodotti, invece che importarli, pone degli indubbi vantaggi in termini di impiego delle risorse.
Questo non succede per la produzione di olio di palma che in tempi recenti ha posto il problema della distruzione delle foreste tropicali.
Anche se ci sono dei distributori che applicano nella coltivazione criteri di ecosostenibilità etc.
come facciamo a sapere che il palma saponificato che usiamo deriva da una risposta a una esigenza di buon impiego delle risorse e non deriva invece da un deforestamento indiscriminato?
Se ho ragione (e non lo so, è richiesto il vostro parere)
allora i doppi pallini verdi del sodium palmate nel biodizionario, non sono forse suscettibili di eventuale cambiamento?
Fiore
posso riflettere un attimo con voi?
Le saponette usualmente in commercio, contengono o ingredienti di origine animale, oppure vegetale (in genere cocco e palma).
A volte la semplice origine vegetale non è detto che sia sempre e comunque la scelta più ecologica in senso lato...
Mi spiego meglio; siamo italiani, e abbiamo una produzione propria di olio di oliva di tutto rispetto.
Usare i propri prodotti, invece che importarli, pone degli indubbi vantaggi in termini di impiego delle risorse.
Questo non succede per la produzione di olio di palma che in tempi recenti ha posto il problema della distruzione delle foreste tropicali.
Anche se ci sono dei distributori che applicano nella coltivazione criteri di ecosostenibilità etc.
come facciamo a sapere che il palma saponificato che usiamo deriva da una risposta a una esigenza di buon impiego delle risorse e non deriva invece da un deforestamento indiscriminato?
Se ho ragione (e non lo so, è richiesto il vostro parere)
allora i doppi pallini verdi del sodium palmate nel biodizionario, non sono forse suscettibili di eventuale cambiamento?
Fiore
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Ospite
Salute Fiorenzo,
io credo che tu abbia centrato il vero problema del biodizionario, il vero problema nell'avere un documento, una lista che dia un giudizio univoco per ogni sostanza.
Perchè credo che sia fuor di dubbio che Fabrizio darebbe una segnalazione rossa o doppio rossa al sapone completamente da grassi vegetali ma ottenuti senza tenere conto della bioeco-sostenibilità.
Uguale, sodium stearate per dirne una: non me ne voglia Fabrizio, ma penso di interpretare correttamente il suo giudizio (che poi sarebbe il giudizio concorde a priori di chi sostiene il bio-eco) se dichiaro che darebbe semaforo rosso nel caso il grasso provenisse da fonte animale o sintetica, mentre semaforo verde per la 'vegetalità' (concedetemi o voi, signore implacabili dalla penna rossa in mano!).
Ciao.
io credo che tu abbia centrato il vero problema del biodizionario, il vero problema nell'avere un documento, una lista che dia un giudizio univoco per ogni sostanza.
Perchè credo che sia fuor di dubbio che Fabrizio darebbe una segnalazione rossa o doppio rossa al sapone completamente da grassi vegetali ma ottenuti senza tenere conto della bioeco-sostenibilità.
Uguale, sodium stearate per dirne una: non me ne voglia Fabrizio, ma penso di interpretare correttamente il suo giudizio (che poi sarebbe il giudizio concorde a priori di chi sostiene il bio-eco) se dichiaro che darebbe semaforo rosso nel caso il grasso provenisse da fonte animale o sintetica, mentre semaforo verde per la 'vegetalità' (concedetemi o voi, signore implacabili dalla penna rossa in mano!).
Ciao.
Ciao,
In effetti anche se a me il grasso animale fa un po' schifo (mai passati vino ad un saponificio mentre entra un bel camion di ossa ???) il problema delle piantagioni di palma con relativa deforestazione è reale.
Considerando che non mi pare che si uccidano animali per farne il sapone ma si usino gli scarti di macellazione, se non ci sono problemi nel ciclo produttivo del sodium tallowate (chiedo) , forse il rosso è un po' eccessivo.
In effetti anche se a me il grasso animale fa un po' schifo (mai passati vino ad un saponificio mentre entra un bel camion di ossa ???) il problema delle piantagioni di palma con relativa deforestazione è reale.
Considerando che non mi pare che si uccidano animali per farne il sapone ma si usino gli scarti di macellazione, se non ci sono problemi nel ciclo produttivo del sodium tallowate (chiedo) , forse il rosso è un po' eccessivo.
vabbe ma allora si dovrebbe fare un biodiz solo per i vegan visto che non tutti hanno problemi con le sostanze di origine animale...o almeno specificare qual'è il motivo del giudizio negativo cosi da permettere a chi lo utilizza di farsi una propria coscienza personale e non dover aderire per forza, senza diritto di scelta, a una prestabilità...ma sono sicura che nel biodiz cartaceo tutto questo ci sarà, non è vero?;=)
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Ospite
Salute Sissi,
la vedo dura una spiegazione esauriente per ogni sostanza... non vorremo mica un Fabrizio internato in una casa di riposo per chimici... esauriti! Direi ci serve ancora per un bel pezzo.
Ad ogni modo il problema è più arduo da risolvere che con l'uso del solo biodizionario per i vegani o per chi ha a cuore di non utilizzare lo sfruttamento faunistico, perchè una stessa sostanza può essere sintetizzata partendo da materie prime di origine animali, vegetali o sintetiche.
Ciao.
la vedo dura una spiegazione esauriente per ogni sostanza... non vorremo mica un Fabrizio internato in una casa di riposo per chimici... esauriti! Direi ci serve ancora per un bel pezzo.
Ad ogni modo il problema è più arduo da risolvere che con l'uso del solo biodizionario per i vegani o per chi ha a cuore di non utilizzare lo sfruttamento faunistico, perchè una stessa sostanza può essere sintetizzata partendo da materie prime di origine animali, vegetali o sintetiche.
Ciao.
non glielo auguro di certo!:)vittorio urbani ha scritto:Salute Sissi,
la vedo dura una spiegazione esauriente per ogni sostanza... non vorremo mica un Fabrizio internato in una casa di riposo per chimici... esauriti! Direi ci serve ancora per un bel pezzo.
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però è anche vero che se una persona compra il biodiz su cartaceo si aspetta spiegazioni più esaurienti di quelle reperibili su internet e sopratutto non sempre sarà disposto a venire sul forum a chiedere spiegazioni di conseguenza penso che sarebbe una cosa da fare, in modo anche sintetico, sia chiaro,ma necessaria.
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Ospite
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Fabrizio Zago
...eppure "la vedo dura una spiegazione esauriente per ogni sostanza... non vorremo mica un Fabrizio internato in una casa di riposo per chimici... esauriti! Direi ci serve ancora per un bel pezzo" grazie per l'ultima parte. Per la prima invece il rishcio è grosso: 6000 sostanze sono veramente tante per dare una spiegazione completa.
Ma tornando ai saponi direi che il rosso al Tallowate resterà ancora per un bel pezzo e questo non solo per la derivazione animale (e basta) ma anche perché il sapone di cocco è molto più delicato.
E' vero che con le coltivazioni selavagge di cooc sono stati fatti dei disastri ma è anche vero che da alcuni anni opra una associazione la "RSPO" che garantisce il rispetto della natura nelle zone di coltivazione e ci sono molti fabbricanti di materie prime che si stanno associando o che lo hanno già fatto...buon segna questo!
Ciao
Fabrizio
Ma tornando ai saponi direi che il rosso al Tallowate resterà ancora per un bel pezzo e questo non solo per la derivazione animale (e basta) ma anche perché il sapone di cocco è molto più delicato.
E' vero che con le coltivazioni selavagge di cooc sono stati fatti dei disastri ma è anche vero che da alcuni anni opra una associazione la "RSPO" che garantisce il rispetto della natura nelle zone di coltivazione e ci sono molti fabbricanti di materie prime che si stanno associando o che lo hanno già fatto...buon segna questo!
Ciao
Fabrizio
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Ospite
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Fabrizio Zago
Caro Vittorio,
la discussione sarebbe lunghissima. Sai cosa ti dico? Che a me ed è risaputo, i saponi non mi piacciono molto e quindi cocco o sego fa poca differenza. Ma ti assicuro che l'irritazione dei due formulati è molto diversa a seconda dei test che si usano. Se il test è particolarmente sensibile alla dimensione molecolare ecco che il sego non ha problemi a uscire bene mentre con altri test succede in contrario.
Ciao
Fabrizio
P.S. suvvia!
la discussione sarebbe lunghissima. Sai cosa ti dico? Che a me ed è risaputo, i saponi non mi piacciono molto e quindi cocco o sego fa poca differenza. Ma ti assicuro che l'irritazione dei due formulati è molto diversa a seconda dei test che si usano. Se il test è particolarmente sensibile alla dimensione molecolare ecco che il sego non ha problemi a uscire bene mentre con altri test succede in contrario.
Ciao
Fabrizio
P.S. suvvia!