CREMA VISO DA GIORNO YVES ROCHER

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Claudia1965
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CREMA VISO DA GIORNO YVES ROCHER

Messaggio da Claudia1965 » ven gen 31, 2020 9:12 am

Ho controllato l'inci sul Biodizionario, ci sono 2 ingredienti con 1 pallina rossa: UNDECANE, CARBOMER, TRIDECANE e 1 ingrediente con 2 palline rosse: TETRASODIUM EDTA. Inoltre, casualmente, ho trovato su Facebook questo post di una consulente di bellezza Yves Rocher, che riporto testualmente. Vi chiedo se siete d'accordo con quanto esposto, soprattutto riguardo ai 4 ingredienti di cui sopra.
Grazie Claudia

Isabella Consigliera di bellezza YR
12 dicembre 2017 ·

INCI SPIEGATO DI ELIXIR JEUNESSE GIORNO

Aqua: è acqua, oh!

Methylpropanediol: un umettante che prepara la pelle a ricevere gli altri ingredienti. Non ha controindicazioni

Glycerin: non è la nitroglicerina.. è l’idratante per eccellenza, derivato dalla lavorazione di olii e grassi

Isopropil palmitate: qualcuno insinuò che derivasse dagli animali, ma in realtà proviene dalla lavorazione di olio di cocco. Serve a rendere più soffice una crema dalla texture ricca

Aloe barbadensis leaf juice: succo di foglie di Aloe

Alcohol: volatile, sparisce appena spalmata la crema e serve come rinfrescante

Butyrospermum parkii butter: burro di karitè

Silica: composto ricavato da un processo chimico chiamato idrolisi di cloruro di silicio. Il silicio, nella tavola periodica, è un semimetallo, ma dopo la modificazione chimica diventa un viscosizzante gelatinoso assolutamente non dannoso

Anthemis nobilis flower water: acqua di fiori di Antemis

Stearyl alcohol: alcol grasso di origine vegetale

Aphloia theiformis leaf extract: estratto di Aploia, potente riparatore delle fibre collagene, ad affetto detossinante, cioè ripara le cellule dall’inquinamento e dall’ossidazione cellulare, un processo chimico che fa accumulare prodotti di scarto dannosi all’interno delle cellule

Undecane: OMMIODDIO! UN IDROCARBURO! Ok, ma proveniente da olio di cocco e palmisto, approvato da Ecocert e Cosmos, due organizzazioni di monitoraggio e certificazione dei prodotti verdi, biosostenibili e quant’altro. Alcuni dicono che abbia problemi ad essere smaltito (UN IDROCARBURO!) e quindi che sia inquinante. Ma io aggiungo che questa stessa molecola viene emessa da diversi insetti, ad esempio alcune falene, per l’attrazione sessuale. Beh, io ci vivo con le falene, sono il mio lavoro! Quindi le falene inquinano? Anche le mucche. In ogni caso, la sua origine resta vegetale

Stearyl heptanoate: derivato dallo Stearyl, origine da olii vegetali ed è un emolliente

Carbomer: l’origine non è vegetale, ma sintetica. Eppure non comporta rischi, dato che è usato anche in medicina e nei farmaci oftalmologici, insomma: per gli occhi (cosa delicata, eh!). In cosmetica si usano percentuali bassissime e serve come addensante

Tridecane: tale e quale all’Undecane. Idrocarburo di origine vegetale, approvato – come sopra – da Ecocert e Cosmos. C’è chi non si fida delle certificazioni, ma io non credo alle scie chimiche e neppure ai fantasmi, tant’è…

Parfum: profumino (anche buono)

Inositol: un composto di origine naturale che si trova un po’ in tutti gli esseri viventi, Vitamina B7. Usato anche in medicina per diversi scopi

Stearyl caprylate: anche lui proviene dallo Stearyl Alcohol, origine vegetale e anche questo emolliente

Salicylic acid: origine vegetale, proviene dalla salicina, estratta dal salice, ed è un levigante

Polyglyceryl -10 stearate: deriva dall’acido stearico, che a sua volta ha origine vegetale, usato come viscosizzante ed emulsionante

Sodium hydroxide: finalmente ecco l’unico ingrediente scomodo e potenzialmente irritante, MA.. solo ad alte concentrazioni. Legalmente, per i cosmetici skin care, sono ammesse concentrazioni minime che servono a regolare il ph della pelle. Qui stiamo parlano di percentuali al di sotto dell’1%, addirittura inferiori al limite consentito. Io tenterei di usare le proprietà stabilizzanti del ph dell’Aloe. Chissà…

Xanthan gum: la gomma di xantano è naturale, non c’è dubbio. Proviene da UN BATTERIO! In realtà nessun batterio viene ucciso e inserito nella crema, hanno solo il compito di produrre la gomma

Tocopheryl acetate: presente in molti semi, è la Vitamina E, considerata un buon antiossidante, protegge sia la crema che il viso dagli agenti esterni e ne preserva le proprietà

Tetrasodium EDTA: tecnicamente è un sale. E’ un chelante, ovvero serve per imprigionare particelle metalliche ed evita che esse penitrino nella pelle o che possano alterare la formula della crema. Per molti è UN VELENO, perché non biodegradaile. Ma sentite qua: legalmente le concentrazioni nei cosmetici non possono superare lo 0,05% e chimicamente è un ottimo rimedio all’accumulo ambientale dei pericolosi metalli pesanti che NOI UMANI immettiamo. Quindi non ci resta che decidere autonomamente se è utile o meno

Sodium benzoate: anche questo è un sale e si trova in molti frutti, è un conservante, ma un conservante buono. Evita la proliferazione dei batteri

Citric acid: beh, spremete un limone e avrete un po’ di acido citrico, che ve lo devo di’? Anche lui è uno stabilizzante di ph

Potassium sorbate: un sale dalle proprietà antimicrobiche, considerato sicuro e usato nei cosmetici bio come conservante, fino a una concentrazione massima dello 0,6%

Tocopherol: vitamina E, antiossidante che previene l’irrancidimento degli olii

Quindi: INCI promosso a pieni voti.
L’unica cosa che in futuro cambierei è l’idrossido di sodio, ma questa crema è veramente una bomba!
Niente siliconi, niente parabeni, niente olii minerali e niente coloranti.
Io mi fido di Yves Rocher.
E adesso tocca a voi conquistare la fiducia dei clienti.

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Erica Congiu
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Re: CREMA VISO DA GIORNO YVES ROCHER

Messaggio da Erica Congiu » mer feb 05, 2020 9:54 am

Claudia1965 ha scritto:
ven gen 31, 2020 9:12 am
Ho controllato l'inci sul Biodizionario, ci sono 2 ingredienti con 1 pallina rossa: UNDECANE, CARBOMER, TRIDECANE e 1 ingrediente con 2 palline rosse: TETRASODIUM EDTA. Inoltre, casualmente, ho trovato su Facebook questo post di una consulente di bellezza Yves Rocher, che riporto testualmente. Vi chiedo se siete d'accordo con quanto esposto, soprattutto riguardo ai 4 ingredienti di cui sopra.
Grazie Claudia

Isabella Consigliera di bellezza YR
12 dicembre 2017 ·

INCI SPIEGATO DI ELIXIR JEUNESSE GIORNO

Aqua: è acqua, oh!

Methylpropanediol: un umettante che prepara la pelle a ricevere gli altri ingredienti. Non ha controindicazioni

Glycerin: non è la nitroglicerina.. è l’idratante per eccellenza, derivato dalla lavorazione di olii e grassi

Isopropil palmitate: qualcuno insinuò che derivasse dagli animali, ma in realtà proviene dalla lavorazione di olio di cocco. Serve a rendere più soffice una crema dalla texture ricca

Aloe barbadensis leaf juice: succo di foglie di Aloe

Alcohol: volatile, sparisce appena spalmata la crema e serve come rinfrescante

Butyrospermum parkii butter: burro di karitè

Silica: composto ricavato da un processo chimico chiamato idrolisi di cloruro di silicio. Il silicio, nella tavola periodica, è un semimetallo, ma dopo la modificazione chimica diventa un viscosizzante gelatinoso assolutamente non dannoso

Anthemis nobilis flower water: acqua di fiori di Antemis

Stearyl alcohol: alcol grasso di origine vegetale

Aphloia theiformis leaf extract: estratto di Aploia, potente riparatore delle fibre collagene, ad affetto detossinante, cioè ripara le cellule dall’inquinamento e dall’ossidazione cellulare, un processo chimico che fa accumulare prodotti di scarto dannosi all’interno delle cellule

Undecane: OMMIODDIO! UN IDROCARBURO! Ok, ma proveniente da olio di cocco e palmisto, approvato da Ecocert e Cosmos, due organizzazioni di monitoraggio e certificazione dei prodotti verdi, biosostenibili e quant’altro. Alcuni dicono che abbia problemi ad essere smaltito (UN IDROCARBURO!) e quindi che sia inquinante. Ma io aggiungo che questa stessa molecola viene emessa da diversi insetti, ad esempio alcune falene, per l’attrazione sessuale. Beh, io ci vivo con le falene, sono il mio lavoro! Quindi le falene inquinano? Anche le mucche. In ogni caso, la sua origine resta vegetale

Stearyl heptanoate: derivato dallo Stearyl, origine da olii vegetali ed è un emolliente

Carbomer: l’origine non è vegetale, ma sintetica. Eppure non comporta rischi, dato che è usato anche in medicina e nei farmaci oftalmologici, insomma: per gli occhi (cosa delicata, eh!). In cosmetica si usano percentuali bassissime e serve come addensante

Tridecane: tale e quale all’Undecane. Idrocarburo di origine vegetale, approvato – come sopra – da Ecocert e Cosmos. C’è chi non si fida delle certificazioni, ma io non credo alle scie chimiche e neppure ai fantasmi, tant’è…

Parfum: profumino (anche buono)

Inositol: un composto di origine naturale che si trova un po’ in tutti gli esseri viventi, Vitamina B7. Usato anche in medicina per diversi scopi

Stearyl caprylate: anche lui proviene dallo Stearyl Alcohol, origine vegetale e anche questo emolliente

Salicylic acid: origine vegetale, proviene dalla salicina, estratta dal salice, ed è un levigante

Polyglyceryl -10 stearate: deriva dall’acido stearico, che a sua volta ha origine vegetale, usato come viscosizzante ed emulsionante

Sodium hydroxide: finalmente ecco l’unico ingrediente scomodo e potenzialmente irritante, MA.. solo ad alte concentrazioni. Legalmente, per i cosmetici skin care, sono ammesse concentrazioni minime che servono a regolare il ph della pelle. Qui stiamo parlano di percentuali al di sotto dell’1%, addirittura inferiori al limite consentito. Io tenterei di usare le proprietà stabilizzanti del ph dell’Aloe. Chissà…

Xanthan gum: la gomma di xantano è naturale, non c’è dubbio. Proviene da UN BATTERIO! In realtà nessun batterio viene ucciso e inserito nella crema, hanno solo il compito di produrre la gomma

Tocopheryl acetate: presente in molti semi, è la Vitamina E, considerata un buon antiossidante, protegge sia la crema che il viso dagli agenti esterni e ne preserva le proprietà

Tetrasodium EDTA: tecnicamente è un sale. E’ un chelante, ovvero serve per imprigionare particelle metalliche ed evita che esse penitrino nella pelle o che possano alterare la formula della crema. Per molti è UN VELENO, perché non biodegradaile. Ma sentite qua: legalmente le concentrazioni nei cosmetici non possono superare lo 0,05% e chimicamente è un ottimo rimedio all’accumulo ambientale dei pericolosi metalli pesanti che NOI UMANI immettiamo. Quindi non ci resta che decidere autonomamente se è utile o meno

Sodium benzoate: anche questo è un sale e si trova in molti frutti, è un conservante, ma un conservante buono. Evita la proliferazione dei batteri

Citric acid: beh, spremete un limone e avrete un po’ di acido citrico, che ve lo devo di’? Anche lui è uno stabilizzante di ph

Potassium sorbate: un sale dalle proprietà antimicrobiche, considerato sicuro e usato nei cosmetici bio come conservante, fino a una concentrazione massima dello 0,6%

Tocopherol: vitamina E, antiossidante che previene l’irrancidimento degli olii

Quindi: INCI promosso a pieni voti.
L’unica cosa che in futuro cambierei è l’idrossido di sodio, ma questa crema è veramente una bomba!
Niente siliconi, niente parabeni, niente olii minerali e niente coloranti.
Io mi fido di Yves Rocher.
E adesso tocca a voi conquistare la fiducia dei clienti.
La signora è simpatica, su alcune cose ha ragione su altre si è proprio leggermente arrampicata sui muri e ha omesso tante cose a partire dal METHYLPROPANEDIOL che è il primo ingrediente, quindi quello principale che è un olio minerale completamente sintetico. Già per questo io fossi in lei eviterei di fare la spavalda e mi rimetterei al mio posto di venditrice di prodotti che con il mondo dell'eco-bio hanno poco a che fare. Ridicola anche l'equiparazione dell'undecane agli steroidi sessuali. Pensi che siano paragonabili le quantità di steroidi prodotti da una falena e quelle che finiscono nei fiumi e nei mari derivati dai cosmetici? :roll: . Molto brava a far passare l'EDTA come rimedio magico per le nostre cavolate. L'EDTA sequestra ioni come gli pare a lui, buoni, cattivi, in eccesso, in difetto. Altera gli ecosistemi e nei mari ne finisce una valanga perchè lo mettono d'appertutto. E' una porcheria senza se e senza ma.

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