Puntata Report sul bio

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domeniko
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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da domeniko » ven ott 14, 2016 4:43 pm

Purtroppo è vero, il sistema di controllo è sembrato, dai servizi andati in onda, molto inaffidabile ed esposto a facili manipolazioni: è esemplare il caso del produttore pugliese che pagava in contanti il grano a chiunque glielo vendesse, e lo spacciava poi per biologico italiano. Era così difficile verificare che i suoi terreni potevano produrre, per la loro estensione, solo 50 tonnellate di grano l'anno, ma che lui ne distribuiva 10500? Gli organismi di controllo erano ovviamente a conoscenza di tutto, perché la discrepanza tra estensione dei terreni e produzione annua era abissale. Forse la aziende serie non dovrebbero affidarsi solo agli organismi di controllo, ma avviare anche delle verifiche parallele, anche se non ho idea di quali misure si possano prendere in questo senso per dare maggiori garanzie al consumatore. :(
Un saluto a tutti

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GiovaneAnna
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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da GiovaneAnna » sab ott 15, 2016 9:50 am

Non metto in dubbio che di ecofurbi ce ne siano tanti e che si stanno moltiplicando proprio in questo periodo che il biologico va tanto di moda ma ci tengo a sottolineare che le trasmissioni come report, nonostante si presentino come programmi che fanno del vero giornalismo di inchiesta, sono pur sempre intrattenimento. Concentrano in un ora e mezza tutte le peggiori notizie che riescono a trovare ed è ovvio che alla fine della visione permanga un senso di sconsolata impotenza di fronte alle tante ingiustizie del mondo. Se non facessero un po' di sensazionismo sarebbe molto meno seguito.

Detto questo il vero biologico esiste, non ho idea di come riconoscerlo senza avere un laboratorio di analisi in casa, ma esiste.
Due settimane fa sono stata ad un incontro tenuto da un naturopata e fitoterapeuta sull'alimentazione (interessante che il correttore del computer non riconosca come corretti i due termini appena menzionati, me li sottolinea in rosso). E' un professionista di cui conosco e stimo il lavoro, oltre ad essere una persona ragionevole e sempre pronta a mettersi in discussione.

Nel cambio di stagione consiglia la cura del limone. Non ha nessun effetto miracoloso, sfrutta solo la proprietà coleretica e colagoga del frutto a scopo depurativo. Ovviamente si dovrebbero utilizzare limoni biologici altrimenti ci si fa un bell'infuso di antiparassitari. Così è stato in un negozio di prodotti biologici della zona, ha comprato dei limoni e ha detto al commerciante che ci avrebbe fatto fare delle analisi. Il commerciante ha accolto con favore l'iniziativa e ha chiesto di fargli sapere i risultati.
Il naturopata ha portato i limoni ad analizzare in un laboratorio e ha chiesto che venissero fatte tutte le analisi possibili. Il laboratorista ha sgranato gli occhi e gli ha chiesto: "Ma proprio tutte? Ci sono più di 400 sostanze da testare!". La risposta è stata inequivocabile.
Sono uscite 16 pagine di referto. Fitofarmaci trovati nel limone: zero.
Il naturopata ha mandato all'azienda siciliana produttrice una mail di apprezzamento per il lavoro onesto che svolge.

Io a lui sono disposta a credere sul serio e personalmente penso che valga la pena di comprare prodotti a marchio biolgico anche se non fossero biologici davvero ma nella loro produzione venisse impiegato anche UN solo trattamento in meno rispetto ad un prodotto tradizionale. Perché quel trattamento in meno vuole dire ettolitri di fitofarmaci che non sono finiti nel terreno e nelle falde acquifere. Se poi il prodotto certificato biologico è ancora peggio di quelli tradizionali allora è un'altra storia, ma almeno spererei che con un po' di attenzione si riesca ad evitare l'acquisto di queste "eco-granate".

adria67
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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da adria67 » sab ott 15, 2016 10:49 am

GiovaneAnna sono completamente d'accordo con te.

E' quello che cerco sempre di spiegare quando le persone mi prendono in giro e mi dicono "ehh si te lo dicono a te che è biologico" oppure "io non credo nel biologico" (come se fosse una religione).

Cama
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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da Cama » sab ott 15, 2016 2:08 pm

Sicuramente i buoni prodotti biologici ci sono, non è questo il problema, quello che è stato denunciato riguarda la connivenza tra chi è tenuto a controllare e il malaffare, già quest'estate noi nel forum ne parlavamo, a proposito delle nano particelle nei solari. Personalmente apprezzo una trasmissione che fa luce su certe questioni, non voglio entrare nel merito, mi riconosco non all'altezza però, a mio modo di vedere, non si può minimizzare una simile questione, verso la quale vanno invece messe in atto tutte le iniziative per assicurare al consumatore, la totale corrispondenza tra quanto dichiarato e il reale contenuto del prodotto.

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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da Fabrizio Zago » sab ott 15, 2016 4:37 pm

C'è una osservazione che ancora manca in questa discussione. Si tratta di considerare i progressi che l'industria chimica ha fatto in campo di pesticidi, anticrittogamici e similari.
C'era un tempo in cui queste sostanze erano assolutamente persistenti, potremo dire non biodegradabili, e quindi certamente ne mangiavamo in grande quantità.
Allora noi abbiamo cominciato a dire che non andava bene e che ci saremo rivolti ad agricoltori che NON usavano nessun veleno. In quegli anni lì le mele erano bruttissime ed i pomodori ancora peggio, ma non contenevano veramente nessun pesticida.
Avendo capito l'antifona l'industria chimica ha capito che c'era del business e ci ha ficcato le mani proponendo dei veleni che scadono dopo poco tempo. Quindi dal campo si prende l'insalata piena di schifezze ma al mercato le schifezze si sono già distrutte (è solo un esempio le cose sono un pochino più complicate di così). A quel punto, ed è questo il fulcro della trasmissione, che differenza c'è tra una insalata industriale ed una molto più cara biologica? Probabilmente nessuna.
Fosse così effettivamente il bio crollerebbe a livelli di 50 anni fa. In realtà qualche traccia di porcheria rimane sui prodotti agricoli industriali e forse anche in quelli biologici che stanno vicino a coltivazioni convenzionali.
Di fatto i moderni dietologi dicono che l'unica cosa seria ed efficace è di cambiare il più possibile l'alimentazione perché se cerchi, le schifezze ci sono dappertutto.
Ma cosa volete che certifichino i vari enti se non di essersi creati un lavoro redditizio senza far fatica. Dai.
Noi qui almeno quello che riteniamo giusto o sbagliato lo abbiamo detto, da due decenni, attraverso il biodizionario e continuiamo a dirlo, di soldi non ne prendiamo neppure un po' e quindi siamo inattaccabili. Ci fosse una iniziativa come questa anche nel mondo alimentare e agricolo ovviamente comprerei solo i loro prodotti.
Ciao
Fabrizio

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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da GiovaneAnna » dom ott 16, 2016 5:12 pm

Ho scritto quello che pensavo senza aver visto il servizio. Mi sono preoccupata che report fosse stato inclemente con il biologico sulla base di innumerevoli commenti sentiti in radio e letti su internet, ma dopo aver visto il filmato mi sono resa conto che molti di essi denotavano una scarsa attenzione o riflessione sul contenuto dell'inchiesta. Certi commenti (individuati fuori da questo forum) proprio non centravano niente con quanto detto in trasmissione. Addirittura ho avuto l'impressione che i responsabili degli organi di controllo intervistati siano stati tutto sommato piuttosto onesti nell'ammettere di aver sbagliato, senza cercare tante scuse. Inoltre, qualcuno (di cui non ho individuato l'identità) ha dato il via al procedimento presso il tribunale di Verona, quindi di gente sinceramente interessata alla salute pubblica esiste.
Vero anche quello che dice Fabrizio che è inutile parlare di organi di controllo se il problema è a monte.

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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da GiovaneAnna » dom ott 16, 2016 5:24 pm

Fabrizio Zago ha scritto:Di fatto i moderni dietologi dicono che l'unica cosa seria ed efficace è di cambiare il più possibile l'alimentazione perché se cerchi, le schifezze ci sono dappertutto
Ne sono fortemente convinta. Sfrutto questo principio sia nell'alimentazione che nella cosmesi e pulizia della casa (anche se ormai per gli ultimi due ho elaborato una tattica a base di acido citrico, h2o2, alcol etilico, e oli vegetali spremuti a freddo che lascia poco spazio agli ecofurbi, e proprio grazie a voi!).
Non ho dati scientifici alla mano ma fa molti più danni un'unica sostanza non troppo aggressiva assunta in micro dosi per lungo tempo che una sostanza aggressiva presa in considerevole quantità tutta in una volta.
Perciò cambio venditore, cambio alimento, cambio marca. E quello che posso me lo faccio da me.

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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da Fabrizio Zago » dom ott 16, 2016 5:50 pm

Che dire???? Bravissima, complimenti.
Ciao
Fabrizio

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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da Cama » dom ott 16, 2016 8:29 pm

Che ognuno si tuteli la salute come meglio crede, che nel piatto comunque ci giungano veleni, bio o non bio, non sminuisce la necessità di controlli competenti e onesti.

bio_fr
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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da bio_fr » lun ott 17, 2016 11:34 am

ho seguito la trasmissione e la discussione anche io...e ammetto di esserci rimasta male..non mi sono mai fidata al 100% del bio perchè già da un po' di tempo circolava in giro la voce che gli ecofurbi avevano preso potere in questa fetta di mercato, sempre più produttiva da un punto di vista economico. Ho continuato però a comprare sempre bio, sperando di acquistare il prodotto meno peggio! mi sbagliavo...decido dunque, oggi, di cambiare fornitori! di produrre cioè qualcosa da me (parlo di verdure) e di comprare il resto, a rotazione, da vari super e/o mercati. Ovvio che continuerò a fare da me pane e biscotti..! ho anche la mezza intenzione di acquistare un piccolo mulino casalingo..appena "pizzico" un'azienda locale che mi venda del buon grano!
saluti a tutti voi...e che il Bio (quello autentico) sia con noi ;)

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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da GiovaneAnna » sab ott 22, 2016 2:08 pm

Non capisco perché continuo a leggere commenti di persone che travisano i contenuti della puntata. Probabilmente perché si lasciano impressionare da qualche frase ad effetto. Nel servizio si è parlato quasi esclusivamente di materie prime importate dall'est europa e di alcuni personaggi che stenterei a definire imprenditori di cui sono stati fatti nomi e cognomi.
Ognuno in coscienza può fare quel che vuole, pure decidere di mettere una croce sopra al simboletto con la foglietta verde e scegliere di non credere più a nulla.
Io penso che in Italia i controlli ci siano, anche troppi. Evidentemente spesso non sono troppo competenti e qualche volta sono addirittura disonesti, ma è a mio parere una causa persa. Comprare generi alimentari prodotti nel nostro paese è comunque in moltissimi casi garanzia di buona qualità. Sia che si tratti di biologico che non. Se si fa caso sotto alla foglietta verde viene data l'indicazione di provenienza (Italia, UE, non UE). Pertanto cercherò di fare ancora più attenzione all'etichetta.
Fabrizio Zago ha scritto:Quindi dal campo si prende l'insalata piena di schifezze ma al mercato le schifezze si sono già distrutte (è solo un esempio le cose sono un pochino più complicate di così)
Fabrizio, se hai tempo e voglia sarei interessata a saperne di più su queste sostanze "più o meno autodegradanti". O eventualmente se hai qualche link da suggerire per approfondire l'argomento...

Cama
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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da Cama » sab ott 22, 2016 5:31 pm

Ciao Giovane Anna,
premesso che per me le differenze che si rispettano sono ricchezza, ritengo che chiedere controlli onesti non sia una causa persa. Sul fronte della consapevolezza, non basta che il consumatore stia attento a ciò che acquista, la consapevolezza a mio parere deve estendersi alla comprensione della corrispondenza tra il contenuto reale del prodotto e quanto certificato, e nei casi mendaci,capire anche se c'è la volontà di raddrizzare il tiro.
Saluti Cama

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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da MaraMara » sab ott 22, 2016 8:55 pm

Fabrizio Zago ha scritto:Avendo capito l'antifona l'industria chimica ha capito che c'era del business e ci ha ficcato le mani proponendo dei veleni che scadono dopo poco tempo. Quindi dal campo si prende l'insalata piena di schifezze ma al mercato le schifezze si sono già distrutte (è solo un esempio le cose sono un pochino più complicate di così). A quel punto, ed è questo il fulcro della trasmissione, che differenza c'è tra una insalata industriale ed una molto più cara biologica? Probabilmente nessuna.
Infatti si tratta di questi veleni (pesticidi) che scadono, ovvero che sono sistemici e quindi la pianta li assorbe e loro entrano nel circolo della pianta, e dopo un tot di tempo se questo non va più dato la pianta diventa diciamo pulita. Però da quello che ho sentito (non in questa trasmissione ma dalla gente) è che non tutti i coltivatori rispettano questi tempi, ma raccolgono le verdure o la frutta prima della scadenza del tempo necessario perché si ripuliscano dai pesticidi.

Allora io per esempio compro le mele in una nota catena biologica e le pago 3.50€ al chilo, quando sarei molto più felice di comprarle in un centro commerciale e pagarle la metà ma non mi fido proprio per il motivo sopra indicato.

Mi sono sempre chiesta se esiste un qualche laboratorio dove tu puoi porare una mela, una zucchina o qualsiasi altro tipo di frutta e verdura e fartelo analizzare a pagamento in modo da togliere i dubbi e cominciare a risparmiare i soldi?

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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da GiovaneAnna » dom ott 23, 2016 10:45 am

Tu fai bene a confidare Cama che non si una causa persa, c'è sempre bisogno di qualcuno che si batte per un mondo senza ingiustizie altrimenti andrebbe tutto davvero all'aria. Ma i controlli disonesti continueranno ad esistere fintanto che ci sarà della gente che preferisce fare i propri interessi invece di quelli di persone che nemmeno conosce (il resto del mondo). Persino io, quando sono di fretta e parcheggio un po' male la macchina nel mio piccolo mi comporto in modo disonesto, perché così facendo tolgo il diritto a quello che viene dopo di me di mettere la sua nel parcheggio a fianco. Sembra una stupidaggine ma non c'è nessuna differenza tra questo comportamento e falsificare un certificato di provenienza della merce se si intascano più soldi, perché in entrambi i casi si mette davanti il proprio comodo rispetto a quello degli altri. Cambia solo il valore che attribuiamo a questo o a l'altro comportamento. Se tanto uno pensa che il biologico non esiste e che magari quelli che comprano biologico sono tutti un po' dei tordi che hanno abbastanza soldi da buttare in prodotti due volte più costosi del normale, che differenza fa in termini di salute dire che 1000 tonnellate di grano dalla Romania sono state prodotte in Italia con tecniche rispettose dell'uomo e dell'ambiente?
Quello che possiamo davvero fare e che funziona è togliere il vantaggio economico a queste persone con l'informazione. Se si riesce a saperne abbastanza da capire come evitare i prodotti "bidone" e a favorire le aziende che credono davvero in quello che fanno i furboni saranno costretti a cessare la propria attività, o a cambiare strategia, ma tanto noi saremo sempre qui a cercare di essere un passo avanti a loro. Togligli il profitto e gli togli il potere. Anche per questo autoprodurre è il nostro potere più grande.
MaraMara ha scritto:Infatti si tratta di questi veleni (pesticidi) che scadono, ovvero che sono sistemici e quindi la pianta li assorbe e loro entrano nel circolo della pianta, e dopo un tot di tempo se questo non va più dato la pianta diventa diciamo pulita
Si, quello che dici tu si chiama "tempo di carenza" e vale per qualsiasi fitofarmaco, anche quelli non sistemici. Volevo capire se Fabrizio (o qualcun altro) sapeva delle informazioni ancora più tecniche in merito, che riguardi la chimica dei composti e il modo in cui degradano. ...e si, esistono questi laboratori ma le analisi penso costino un botto e si dovrebbe farle periodicamente perché vai a sapere se su una partita di zucchine hanno fatto i furbi, e su un'altra no...

Cama
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Re: Puntata Report sul bio

Messaggio da Cama » dom ott 23, 2016 6:49 pm

Ciao Giovane Anna,
concordo quando dici che il consumatore non comprando il prodotto dell'azienda che imbroglia, finisce realmente per penalizzarla, ma a questa conoscenza, informazione delle varie aziende, come si perviene, se non riferendosi ai controlli eseguiti?
Da amica ti dico, stai attenta ai vigili zelanti, quelli che poi si sentono complici, se non multano chi è in difetto.
Saluti Cama

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