BioDizionario alimentare

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exitplanetdust
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BioDizionario alimentare

Messaggio da exitplanetdust » mer lug 09, 2014 8:30 pm

Beh, lo facciamo? :mrgreen:
Chi ci sta?

Dott. Zago, da dove si dovrebbe iniziare?
Delineando una bibliografia?

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exitplanetdust
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Re: BioDizionario alimentare

Messaggio da exitplanetdust » mer lug 09, 2014 8:49 pm

Che voglia di biodizionalizzare sta roba :shock:
http://www1.mcdonalds.ca/NutritionCalcu ... actsEN.pdf

adria67
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Re: BioDizionario alimentare

Messaggio da adria67 » mer lug 09, 2014 9:33 pm

io ci sto....

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exitplanetdust
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Re: BioDizionario alimentare

Messaggio da exitplanetdust » mer lug 09, 2014 9:47 pm

ottimo adria :mrgreen:

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Re: BioDizionario alimentare

Messaggio da Fabrizio Zago » gio lug 10, 2014 10:35 am

Sono veramente desolato ma in tema alimentare non so proprio come muovermi. Da sempre ho considerato questo settore come pieno zeppo di super esperti e non ho mai voluto avvicinarmi perché non potevo rendermi utile.
Se si vuole usare la stessa tecnica del biodizionario, la procedura è semplice: si cercano le liste di additivi alimentari, di sostanze ad uso alimentare, ed altre attinenti al settore. Si mettono in un database e poi, una ad una, si cerca la letteratura ufficiale che ci permetterà di classificare le varie sostanze, additivi, coloranti eccetera.
Una volta fatto questo però è anche indispensabile dare allo strumento un'anima e cioè un punto di vista.
Ad esempio lo zucchero può essere visto bene o male a seconda dei vari punti di vista. Se guardo questo sito : http://www.bfmtv.com/international/gran ... 08373.html) direi che dovrebbe avere il doppio bollino rosso. Ma solo chi è veramente esperto potrà dare dei giudizi competenti.
Ciao
Fabrizio

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Re: BioDizionario alimentare

Messaggio da exitplanetdust » gio lug 10, 2014 12:24 pm

La prima parte del lavoro, classificare gli ingredienti in base alla funzione, forse potremmo riuscire facilmente a realizzarla. E già sarebbe qualcosa.
La seconda parte, però, sembra di una complessità fuori parametro. Sarebbe necessario tipo un team di nutrizionisti, o esperti in ambito alimentare vari... Non so neppure quali figure specializzate sarebbero necessarie :cry:
Comunque, forse è superfluo precisarlo, ma questa "anima" dovrebbe essere la sostenibilità, in qualunque senso la si intenda. Voglio dire che non basterebbe un nutrizionista super-esperto, ma ci vorrebbe pure un professionista con una forte sensibilità su argomenti ambientali.
Io direi di iniziare a classificare, e porci il problema animistico in un secondo tempo...
Tra l'altro, ho appena scoperto che non si tratta di una iniziativa originale, ma sono già disponibili documenti dotati di una certa "anima": http://www.albanesi.it/alimentazione/ad ... abella.htm

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Re: BioDizionario alimentare

Messaggio da exitplanetdust » gio lug 10, 2014 12:35 pm

E per quanto riguarda la mera classificazione, perfino wikipedia è già a buon punto.
http://it.wikipedia.org/wiki/Additivi_alimentari

Allora, il biodizionario alimentare cosa dovrebbe offrire oltre a quello che c'è già?
Un software online in grado di "riconoscere" gli ingredienti inseriti dall'utente, fornendo per ciascuno la relativa funzione e una classificazione rispetto all'anima di cui sopra. Pertanto, il vantaggio del biodizionario alimentare sarebbe quello di poter valutare con un colpo d'occhio la qualità degli specifici prodotti alimentari. Questa valutazione attualmente si può anche fare, senza il bisogno di alcun strumento aggiuntivo, ma comporta la ricerca dell'ingrediente nei vari database esistenti per individuarne la funzione; secondariamente, bisognerebbe leggere una certa quantità di documenti per capire se quell'ingrediente va bene o è preferibile evitarlo... Il biodizionario alimentare permetterebbe di automatizzare/immediatizzare questo processo.
A me sembra comunque qualcosa di utile...

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Re: BioDizionario alimentare

Messaggio da exitplanetdust » gio lug 10, 2014 12:54 pm

Esiste già addirittura la "biopagella" alimentare.
http://www.ilportafortuna.it/additivi_a ... vitare.htm

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Re: BioDizionario alimentare

Messaggio da yaga » gio lug 10, 2014 1:29 pm

Mi sembra, che tantissimi agenti, siano già nel biodizionario.
Che poi altri agenti, non siano pericolosi, mi sembra ovvio, sempre se uno ha letto il biodizionario.
Quindi : a che serve?
Per il resto, basta evitare tutte le cose "colorate", o che scadono tra "10 anni". Evitare i Mac'Donalds, anche sarebbe salutare.
Insomma penso che ogni tanto serva anche il "buon senso".
Non ci si può chiedere "ma l'aria fa male?", se è inquinata, si. Ma non possiamo smettere di respirare. O no? :wink:

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Re: BioDizionario alimentare

Messaggio da exitplanetdust » gio lug 10, 2014 1:41 pm

Alcune sostanze sono nel biodizionario (mi viene in mente, per dire, l'acido citrico), ma il campo di applicazione è così diverso (funzione, dosi, impatto ambientale, effetti sull'organismo, interazioni con altre sostanze,...) che una nuova istanza in un ipotetico biodizionario alimentare non mi pare per nulla ridondante.
La considerazione sugli altri agenti non l'ho capita. Il biodizionario di per sé copre lo spettro degli ingredienti cosmetici, non è mica universale.
Evitare le cose colorate può avere senso, ma per dire la curcuma è coloratissima e fa un gran bene. Inoltre, potrei volermi mangiare comunque roba colorata, ma che faccia il meno male possibile, a me e all'ambiente, e quindi avrei bisogno di uno strumento che mi aiuta in questa scelta.
Evitare i MacDonalds ha certamente senso, ma il punto è che vorrei capire il PERCHÉ dovrei evitarli. Preferisco sempre dare delle motivazioni alle mie scelte.

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Re: BioDizionario alimentare

Messaggio da yaga » gio lug 10, 2014 2:08 pm

Evitare i Mac'Donalds semplicemente perchè hanno prodotti da "grande industria", polli in batteria, vermi nelle alette, sottilette al posto del cosiddetto " formaggio", questo anni fa, l'unica volta che ci misi piede, "hamburger al formaggio", dato che sono vegetariana, e dentro c'era la sottiletta.
I vermi nelle ali notizia dello scorso anno.
Anche se non leggi gli inci dei prodotti che usano, si può capire che per fare soldi hanno messo in commercio schifezze notevoli.
Per il resto, non amo nessuna della grandi industrie, con le loro pubblicità ingannevoli tipo il "mulino bianco".
Cosi' come non amo carne agli antibiotici, o pesce al mercurio, ma specialmente non amo la "bestia umana", che sempre per soldi tortura gli animali, prima di ucciderli, o li fa vivere in condizioni pietose, o la depauperazione dei mari.
Quindi evitando tutte queste cose, a me personalmente, che cerco di usare il buon senso, un biodizionario alimentare, non servirebbe molto.
Mi serve invece molto il Biodizionario di Fabrizio, che ringrazio, perchè da inesperta in chimica non sapevo assolutamente niente di saponi, cosmetici, e invece soffrivo di allergie. Mi ha cambiato la vita, conoscere queste cose.
Però mi sembra giusto che se una persona vuole, possa dedicarsi a fare anche un biodizionario alimentare, perchè no? Poi magari lo leggo...... :mrgreen:
Buon lavoro! :D

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Re: BioDizionario alimentare

Messaggio da exitplanetdust » gio lug 10, 2014 2:18 pm

Certo, se uno è vegetariano, cosa gli può interessare un'analisi degli ingredienti dei cibi del MacDonalds? Nulla, perché appunto non ci mette piede. Ma al mondo non tutti sono vegetariani.
Il punto è che notizie sui MacDonalds ce ne sono tante.
Ma sono dimostrabili?
Forse sì, forse no, ma diciamo che in questo contesto non mi interessa.
Mi interessa qualcosa di più oggettivo e da me direttamente valutabile.
Prendo una lista di ingredienti fornita dal produttore, vado a vedere ciascuno a cosa serve, e come esso è valutabile sul piano degli effetti sull'organismo e sul piano degli effetti sull'ambiente. Ciò per far crescere la mia consapevolezza, per far scelte mirate e sensate quando vado a fare la spesa.

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Re: BioDizionario alimentare

Messaggio da adria67 » gio lug 10, 2014 2:50 pm

ieri sera, sull'onda dell'entusiasmo, mi sembrava una cosa interessante, utile e fattibile.

oggi pensadoci bene, mi sorgono un po' di perplessità, soprattutto per via del fatto che moltissime sostanze sono ancora discusse....e sarebbe azzardato, da parte mia che non ho alcuna competenza, dare giudizi.

faccio un esempio: l'aspartame.
se cerchi in rete, trovi tutto e il contrario di tutto. chi giura che sia cancerogeno, chi il contrario.

come si fa a prendere una posizione?

un conto è Fabrizio che gli studi o li fa o ha le competenze per leggerli, capirli e decidere in base alle proprie conoscenze, riuscendo a capire se uno è una bufala o meno.

ma io....non ho proprio nessun titolo, se non quello di farmi abbindolare dall'articolo scritto meglio..... :(

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Re: BioDizionario alimentare

Messaggio da adria67 » gio lug 10, 2014 2:52 pm

certo, quando faccio la spesa, leggo tutto e se non conosco qualche sigla, grazie allo smartphone ora riesco a scoprirla in tempo reale....mi ritengo una consumatrice molto consapevole, ma da qui a dire agli altri cosa fare....mi sembra troppo....

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Re: BioDizionario alimentare

Messaggio da exitplanetdust » gio lug 10, 2014 3:02 pm

adria, anche io ho queste perplessità. Come ho già scritto, quando il dott. Zago ha parlato di "anima" della valutazione, è divenuta chiara la necessità nel progetto non solo di un team di esperti del settore, ma di un team di esperti che abbracciano una certa etica.
Ma visto che tu sei consapevole e io pure, e come noi ci sono tanti consumatori consapevoli (qua dentro, quasi tutti immagino) perché non tentare comunque, con tutte le riserve del caso, di far fruttare questa consapevolezza a beneficio di chi questa consapevolezza non l'ha ancora "attivata" e affinata? Penso a me stesso di qualche anno fa. La mia consapevolezza c'era già, chiaramente fa parte di me, ma era in forma latente, cosicché le mie scelte erano dettate dall'abitudine o dal caso. Se sono qui oggi, è chiaramente perché qualcuno o qualcosa ha attivato la mia consapevolezza, destandomi da quel torpore.

Inoltre, non è detto che qualche esperto non decida di prendere parte al progetto una volta avviato...

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