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Balsamo al limone: mi lascio condizionare?

Inviato: mer mag 14, 2014 12:07 am
da Bio
Per iniziare... ciao a tutti!
Sono una ragazza con background da perito chimico, sempre alla ricerca di nuovo sapere (mi rendo conto di conoscere molte meno cose rispetto a quelle che vorrei); il mondo dell'eco bio cosmesi mi ha sempre affascinata, sebbene non mi trucchi, non sia altrettanto coerente per quanto concerne l'alimentazione (non sono vegetariana) e faccia un lavoro (almeno al momento) che non ha nulla a che vedere con la chimica. Insomma: un'apostata per caso :')
Solitamente trovo risposte e formulo intuizioni semplicemente leggendo le discussioni passate ma questa volta ho deciso di iscrivermi per partecipare attivamente e se non altro per esporre dubbi e questioni cui non ho trovato risposta spulciando con l'utilissima funzione "cerca".


Partiamo da un argomento odi et amo: i capelli!

Sono rimasta alquanto incuriosita dal Balsamo naturale al Limone Paul Penders che si ripromette di rinfrescare il cuoio capelluto, lasciare la chioma setosa e morbida (in effetti contiene acido citrico, acido ascorbico e seppur in quantità inferiore acido acetico, che se non vado errando abbassando il PH dovrebbero favorirne sia la resa in termini di morbidezza che di compatibilità cutanea e conservazione) e che vanta una miscela di 22 erbe da coltivazione biologica controllata, inserita in tutti i prodotti della marca stessa (creme mani, corpo, viso, lozioni, detergenti, shampoo, ombretti, rossetti, fondotinta, tonici, etc...)
Sapendo (a ragion veduta?) che più estratti vegetali son presenti in un prodotto, maggiore sarà la possibilità di riscontrare ipotetiche reazioni, al contempo però penso anche che questo sia un prodotto da risciacquo, quindi vale sempre il ragionamento per cui un INCI così generoso e con potenziali allergeni/fotosensibilizzanti sarebbe meglio sostituirlo con uno più esiguo oppure trattandosi di un balsamo per capelli possiamo considerare quei rossi/gialli come verdi?
Ma analizzando anche condizionante/emulsionante Cetearyl Olivate e Sorbitan Olivate, entrambi verdi immagino, in un balsamo per capelli sono meglio o peggio, per quanto si possano definire tali, rispetto ad altri più overabused?
Dulcis in fundo... mi piacerebbe sapere se la formulazione nel complesso di per sè sia valida o se ci troviamo dinnanzi a una causa persa in partenza che nemmeno a la carte sarà in grado di mantenere ciò che promette.
Mi ha intrigato fondamentalmente, perchè mi sa di prodotto in grado di districare e ammorbidire senza filmare il capello e visto che al momento sto utilizzando un balsamo (Biofficina Toscana) in grado di districare anche la chioma di Branduardi dopo che ha preso la 220, ma che ha come 2°ingrediente il Behenamidopropyl dimethylamine il quale oltre a essere ittiotossico è pure bello pesantuccio sul capello (almeno sul mio: lungo, liscio e sottile), vorrei trovare un prodotto altrettanto soddisfacente a livello di resa ma che non abbia quel difettuccio di lasciare i capelli impatinati o comunque fittiziamente morbidi.

Non si può dire che come primo post non sia stato esaustivo, spero vivamente di non avervi tediato :°D
Vi lascio all'INCI e qualsiasi cosa vogliate aggiungere.
Ciao!

:arrow: Aqua, Cetearyl olivate, Sorbitan olivate, Aloe barbadensis Leaf Juice, Ascorbic acid, Sorbic acid, Citric acid, Angelica archangelica (Angelica) extract, Arnica montana (Arnica) flower extract, Calendula officinalis (Calendula) flower extract, Matricaria recutita (Chamomile) flower extract, Sambucus nigra (Elderflower) flower extract, Zingiber officinalis (Ginger) root extract, Panax quinquefolium (Ginseng) root extract, Lonicera japonica (Honeysuckle) extract, Humulus lupulus (Hops) extract, Equeisetum hyemale (Horsetail) extract, Juniperus communis (Juniper) fruit extract, Lavandula angustifolia (Lavender) flower extract, Melissa officinalis (Lemon balm) leaf extract, Urtica dioica (Nettle) extract, Centella asiatica (Pennywort) extract, Mentha piperita (Peppermint) leaf extract, Rosemarinus officinalis (Rosemary) flower extract, Salvia officinalis (Sage) extract, Hypericum perforatum (St. John's wort) extract,Curcuma longa (Turmeric) root extract, Hamamelis virginiana (Witch hazel) extract, Archillea millefolium (Yarrow) extract,Citrus medica limonum Oil, Acetic acid, Tocopheryl acetate,Citrus grandis seed extract.

Re: Balsamo al limone: mi lascio condizionare?

Inviato: mer mag 14, 2014 12:56 am
da exitplanetdust
Ciao Bio.
Purtroppo non sono un esperto, ma spero non te la prenderai se dirò comunque la mia :mrgreen: .

Non credo che degli ingredienti gialli-rossi possano considerarsi verdi solo perché si trovano in un prodotto da risciacquo. Anche perché se inquinano lo fanno a prescindere da dove li si usa.

Se volevi dire che trattandosi di un prodotto da risciacquo sono meno rischiosi per l'utilizzatore, probabilmente è vero; ma considera che il balsamo comunque un po' rimane sulla cute, quindi se devono nuocerti lo faranno. Trattandosi di estratti vegetali, il "danno" sono le possibili reazioni allergiche - con un po' di fortuna, penso ti troverai bene con questo balsamo, sembra un bel prodotto. Penso potresti stare più tranquilla se gli ingredienti qui "incriminati" erano presenti in prodotti da te già utilizzati tranquillamente in passato - come il balsamo Biofficina Toscana che citi, che probabilmente contiene Iperico e Salvia.

Re: Balsamo al limone: mi lascio condizionare?

Inviato: mer mag 14, 2014 1:13 am
da Bio
Non posso più editare ma per completezza vi posto anche l'INCI del Balsamo Biofficina Toscana di cui parlavo sopra, così da fornirvi almeno un metro di paragone e un confronto.
Come dicevo... ritengo possa snodare anche le balle di fieno ma non son certa che la formulazione sia davvero il TOP in grado di sostenere ciò che promette (vedi quote) e le migliaia di recensioni letteralmente entusiastiche; sospetto possa essere un potente districante in grado di simulare il miracolo, ma che poi effettivamente non si tratti d'altro che di un buon condizionante sopra la media in grado di svolgere egregiamente quella specifica funzione. Illuminatemi se così non è perchè le mie non sono affatto certezze.
- Trattamento intensivo per capelli danneggiati.
- Per capelli voluminosi, nutriti e setosi.
L’innovativa unione dell’olio di oliva bio con le proteine vegetali del fagiolo baccello fa di questo balsamo un vero e proprio trattamento intensivo per capelli fortemente danneggiati, rendendoli più voluminosi, nutriti e setosi al tatto.
Tra questo balsamo postato e il precedente qual è il migliore sulla carta secondo voi, sono entrambe formulazioni valide o mediocri?
Grazie a chiunque voglia interessarsi all'argomento, rinnovo il saluto.

Balsamo Biofficina Toscana
:arrow: Aqua, Behenamidopropyl dimethylamine, Cetyl alcohol, Olea europaea fruit oil, Sorbitol, Phaseolus vulgaris extract, Malva sylvestris extract, Hypericum perforatum extract, Chamomilla recutita extract*, Urtica dioica extract, Citrus medica limonum peel oil, Salvia sclarea oil, Glycerin, Xanthan gum, Limonene, Linalool, Sodium dehydroacetate, Sodium benzoate, Benzyl alcohol.

EDIT: Non ho fatto in tempo a postare che già mi ha risposto qualcuno : )
Grazie mile exitplanetdust, adesso leggo e poi nel caso rispondo con calma.

Re: Balsamo al limone: mi lascio condizionare?

Inviato: mer mag 14, 2014 2:47 pm
da Fabrizio Zago
Ciao Bio e benvenuta tra noi dal tuo moderatore preferito :)
Poni delle questioni corrette ma su alcuni punti vorrei precisare il mio pensiero. Non sarà la fine del mondo ma almeno c'è un terreno di discussione.
La prima cosa che vorrei dire è che un numero così elevato di derivati vegetali mi fa paura, da un lato, perché la sensibilizzazione è più probabile. Ma la cosa che non sopporto è che di ognuno di quei estratti ce ne sarà una quantità infinitamente piccola e quindi, anche considerando il tempo di contatto brevissimo, non serviranno a nulla. Cosmeticamente parlando a nullissima!!
Ora capisco che uno può pensare che in fin dei conti un estratto vegetale, andando giù per lo scarico, ritorna alla natura. Ma per estrarlo e per coltivare quella pianta abbiamo investito molta energia e così facendo la sprechiamo. Non va bene. Proprio no!
L'altra cosa che mi preme dire è che il Behenamidopropyl dimethylamine non è certamente il massimo ma è certamente il meno peggio. Io ragiono così: non valeva la pena denigrare l'EDTA perché, molti anni fa, c'era solo lui come sequestrante e quindi non si poteva fare altro che utilizzarlo. Poi sono venute molte molecole sequestranti ma anche biodegradabili e dal basso impatto ambientale. Oggi quindi si può ben dire che chi usa l'EDTA è solamente pigro e non ha voglia di cimentarsi con sostanze infintamente meno pericolose.
La stessa cosa vale per la sostanza citata. Oggi questa è la migliore tra le peggiori. Il giorno in cui ci saranno soluzioni altrettanto funzionali con un impatto ambientale migliore, vedrai che quantità di bollini rossi si prende il Behenamidopropyl dimethylamine.
Ciao
Fabrizio

Re: Balsamo al limone: mi lascio condizionare?

Inviato: mer mag 14, 2014 4:08 pm
da exitplanetdust
Bio parla di un effetto "pesante" del Behenamidopropyl dimethylamine sui propri capelli. Io credo che questo effetto dipenda anche da come si usa il balsamo: probabilmente, Bio si troverebbe molto meglio col proprio balsamo semplicemente diminuendo le quantità di prodotto usato ad ogni applicazione (tra l'altro, inquinando anche meno, in questo modo).

Re: Balsamo al limone: mi lascio condizionare?

Inviato: mer mag 14, 2014 7:56 pm
da Bio
Ciao Fabrizio!
Eh certo che sei il preferito, mica mi faccio moderare da chicchèssia :')
Grazie mille per gli spunti di riflessione e per le valide considerazioni riguardo l'utilizzo di erbe, erbette, erbacce & co.
Avevo letto il tuo parere in merito al Behenamidopropyl dimethylamine in una discussione passata, infatti tutto sommato la sua presenza non mi ha precluso l'acquisto di quel prodotto che lo contiene al 2° posto, proprio perchè è uno di quei casi in cui i benefit ricercati sovrastano un deficit (almeno al momento) trascurabile.
Ora vorrei solo capire se con formulazione alla mano, quella sensazione che io definisco scivolosa e che non scompare del tutto nemmeno dopo abbondantissimo risciacquo, sia dovuta a quello nello specifico oppure a cetyl alcohol, olio d'oliva o un mix di tutte le variabili del caso perchè...
exitplanetdust ha scritto:Bio parla di un effetto "pesante" del Behenamidopropyl dimethylamine sui propri capelli. Io credo che questo effetto dipenda anche da come si usa il balsamo: probabilmente, Bio si troverebbe molto meglio col proprio balsamo semplicemente diminuendo le quantità di prodotto usato ad ogni applicazione (tra l'altro, inquinando anche meno, in questo modo).
Io ne uso davvero pochissimo sono una fan del q.b. e nonostante la quantità utilizzata veramente irrisoria (che non saprei definire altrimenti se non con un cicinin) è in grado di mantenere un effetto districante stupefacente, che nemmeno coi balsami siliconici mi era mai capitato in maniera così evidente.
Un'altro fatto singolare è che nonostante fino alla fine del risciacquo si senta la presenza del prodotto sui capelli, dopo l'asciugatura sembra non ne rimanga granchè traccia e il capello non è così morbidissimo come ci si aspetterebbe, diciamo... discreto.
Quindi in sostanza, rimango con questo balsamo che mi desta qualche perplessità ma che per contro svolge delle funzioni in maniera grandiosa e magari mi metto alla ricerca di un prodotto altrettanto valido ma alternativo.
So che sarà dura, le recensioni dei fruitori sono sempre discordanti e per capire se personalmente vada bene o meno è necessario provare, ma non sarà sprecando soldi e prodotti che troverò necessariamente il TOP dei TOP.
Devo studiarmela bene e cercare alcuni parametri fissi che se non altro possano indicare più o meno quali siano le discriminanti a favore o contro un prodotto, ovviamente commisurate a ciò che ricerco in un balsamo, quindi: alto potere districante (ho ricordi atroci di un parrucchiere che per sciogliermi i nodi prodotti durante il lavaggio in cui mi shackerò la testa, mi riempì di balsami/unguenti/patacche non prima di avermi rotto metà dei capelli invano -.-), antistatico-ammorbidente (eh so' sottili e se ne vanno dove vogliono, in extremis proverò la spazzola coi dentini in legno), leggero e sostenibile sia per me che per l'ambiente.
Eh, e dico niente.

Grazie ancora davvero a entrambi mi sento stanca io, non oso immaginare voi :°D

Re: Balsamo al limone: mi lascio condizionare?

Inviato: mer mag 14, 2014 8:01 pm
da exitplanetdust
Bio, scusa se ti ho scritto quel suggerimento forse fuori luogo. Il fatto è che ho letto di utilizzatrici di quel balsamo che l'hanno trovato inizialmente pesante (magari perché abituate ad altri prodotti meno "carichi"), ma poi hanno iniziato a usarlo con soddisfazione semplicemente diminuendo in maniera significativa la dose di applicazione.

Capisco l'enorme difficoltà nel districarsi ( :) ) tra i prodotti alla ricerca di quello adatto a noi. In tal senso, è difficile, se non impossibile, giudicare un prodotto sulla carta. In primo luogo, perché gli ingredienti da soli (INCI) non possono dirci granché rispetto alla formulazione in cui sono inseriti; secondariamente, perché la reazione della nostra cute e dei nostri capelli ai prodotti è fortemente influenzata dal fattore soggettivo, per cui un prodotto che va bene per me, è probabile che si riveli pessimo per te, e viceversa. Frequenti anche il forum di SCTS?

Re: Balsamo al limone: mi lascio condizionare?

Inviato: mer mag 14, 2014 9:46 pm
da Fabrizio Zago
"Ora vorrei solo capire se con formulazione alla mano, quella sensazione che io definisco scivolosa e che non scompare del tutto nemmeno dopo abbondantissimo risciacquo, sia dovuta a quello nello specifico oppure a cetyl alcohol, olio d'oliva o un mix di tutte le variabili del caso perchè..."
No, non è il cetilstearilico e non è l'olio di oliva è LUI, il Behenamidopropyl dimethylamine, non c'è dubbio. Forse alle toscanacce di Biofficina Toscana gli è scivolata la mano e ne hanno messo troppo? Forse.
In tutti i casi penso che tu sia sulla buona strada per utilizzare come si deve questo prodotto qui.
Ciao
Fabrizio

Re: Balsamo al limone: mi lascio condizionare?

Inviato: lun lug 07, 2014 9:54 pm
da Bio
E dopo qualche prova e un utilizzo costante senza mai cambiarlo devo dire che le perplessità di cui parlavo sono ormai un ricordo.
Ne uso sempre poco poco e lo sciacquo tutt'ora molto bene ma ho modificato la durata di posa, ora lo tengo sui capelli il tempo di districarli + un paio di minuti (cosa che prima non facevo), il risultato è eccellente: capelli disciplinati e moooorbidi, per nulla pesanti o stopposi.
Sono pienamente soddisfatta!
Grazie per i vostri consigli :D