inci solari...forse ci siamo....

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adria67
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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da adria67 » mer giu 25, 2014 10:20 am

non sono certo in grado di dire se hanno ragione o meno in quell'articolo (ma il fatto che Fabrizio abbia approvato questa crema mi fa porpendere da una parte), però, io, da ultima utente, posso dire che almeno un'inesattezza c'è.
ovvero: loro dicono che come filtro solare c'è solo il titanium dioxide e in posizione bassa.
ecco, deve essergli sfuggito che in quarta posizione c'è lo zinc oxid che se non erro è anch'esso un filtro solare.

per tutto il resto....Fabrizio....aspettiamo il tuo ulteriore parere! :D

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Lisina
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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da Lisina » mer giu 25, 2014 10:31 am

anch io ho la mia posizione ben chiara in mente, ma volevo delle opinioni di esperti e tecnici. ( cosa che io non sono ) sul perchè si possono scrivere questi articoli.
Lisina

adria67
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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da adria67 » mer giu 25, 2014 10:34 am

infatti......aspettiamo Fabrizio che di certo saprà spiegarci!

(comunque questo articolo scritto con pesante intento denigratorio, è proprio brutto!)

barbara3
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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da barbara3 » mer giu 25, 2014 12:22 pm

adria67 ha scritto: con pesante intento denigratorio
ecco, sembra anche a me.

Fabrizio Zago
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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da Fabrizio Zago » mer giu 25, 2014 12:59 pm

Allora: credo sia chiaro che il sito in cui si attacca giornalmente questo su cui stiamo noi, sia chiaro a tutti. Si tratta semplicemente di sostenere che tutto quello che diciamo non va bene. Lasciamo a tutti le loro convinzioni, mica siamo qui per fare proseliti e la verità in tasca non ce l'ha nessuno.
Una cosa però non è accettabile e cioè che una persona denigri un'atra con gli stessi titoli e la stessa professionalità. Non sto riferendomi a ma a quel professionista che ha redatto, ad esempio, il PIF del prodotto di cui stiamo parlando. Quel professionista deve avere dei titoli di studio ben precisi e per firmare una PIF deve fare una serie di calcoli tra cui il MoS (margine di sicurezza) per ogni singolo ingrediente. Ora se la crema solare di cui stiamo parlando è presente sul mercato significa semplicemente che ha un PIF e che un professionista ha stabilito, ripeto: conti alla mano, che il margine di sicurezza è perfettamente rispettato.
Se io fossi il responsabile della ditta che produce il solare così gravemente denigrato, ne parlerei col mio avvocato perché l'attacco NON è ad una sostanza ma a chi ha firmato il PIF relativo e per la sua dignità. Inaccettabile.
Io, non voglio ergermi ad esempio per nessuno ma queste cadute di stile, qui da noi, non ci sono e quando qualcuno va fuori del seminato viene ripreso immediatamente.
Ciao
Fabrizio

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selenina84
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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da selenina84 » ven giu 27, 2014 11:58 am

Buongiorno a tutti
faccio parte anche io del gruppo "che confusione, sarà perché son nano e macro" :mrgreen:
ho poco fa letto un interessante articolo al riguardo con le dichiarazioni di esperti formulatori di alcune case di cosmesi ecobiologica italiana, case che spesso citiamo qui. Vorrei poterne trarre qualche opinione da questo forum circa le cose scritte in questo articolo, ma siccome è inserito su un sito che vende prodotti (di diverse case), non so se posso farlo.
eventualmente posso copiare e incollare il testo?

Fabrizio Zago
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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da Fabrizio Zago » ven giu 27, 2014 3:20 pm

Sì, tralascia la pubblicità e copiaincolla solo il testo. Grazie.
Ciao
Fabrizio

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selenina84
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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da selenina84 » ven giu 27, 2014 3:44 pm

Filtri solari naturali: tanti dubbi, tante domande!

Con l’arrivo della primavera e dei primi caldi, torna attuale e dibattuto il tema della protezione solare e della differenza tra filtri fisici e filtri chimici. Quali solari usare? è vero che i filtri fisici contengono nanoparticelle? è vero che i filtri chimici sono nocivi? gli interrogativi sono tanti, la disinformazione in merito è alle stelle e sul web si trova ormai di tutto di più, molte volte perpetuato senza alcuna cognizione di causa o senza alcun riferimento scientifico. Sempre più spesso si tende a prendere per buono ciò che si legge nei vari siti internet, senza accertarsi quale sia la fonte delle informazioni, che dovrebbe essere quantomeno autorevole, riconosciuta e competente. La tutela del consumatore è affare serio, quindi non fermiamoci a ciò che scrive un utente anonimo su un qualsiasi forum ma andiamo oltre, cercando , leggendo ed informandoci da più fonti possibili.

La nostra garanzia: riportiamo dati e fatti!

L’argomento “filtri fisici” è molto dibattuto e c'è molta confusione in merito; i consumatori che si avvicinano al mondo della cosmesi naturale e biologica sono sempre più disorientati e bombardati di informazioni. Evitiamo volutamente di entrare nel merito della questione “filtri chimici” e loro pericolosità ed elevato potere inquinante per i nostri mari e gli organismi acquatici. Preferiamo concentrarci sui solari ecobiologici con filtri fisici e mostrare come il loro uso sia assolutamente sicuro e, oltre a non causare danno alcuno alla nostra pelle, rispettino assolutamente l’ambiente circostante.

Il nostro reportage NON esprime un’opinione personale, ma riporta fatti e documenti che ci sono stati rilasciati dalleaziende e riporta estratti tratti dal sito di COLIPA (Cosmetics Europe – the personal care association), l’ente che rappresenta società ed associazioni di tutta Europa che lavorano in campo cosmetico e che si occupa di tutelare il consumatore in questo ambito, fornendo informazioni trasparenti e scientificamente provate, mettendo al primo posto due valori portanti come la sicurezza del consumatore e la qualità del prodotto, sulla base delle direttive approvate dalla Comunità Europea.

Cancro della pelle e protezione solare

Ad oggi, il cancro della pelle rimane una delle malattie più diffuse. Secondo i dati a disposizione di COLIPA, ad una persona su tre vengono diagnosticati carcinomi o melanomi. L’incidenza del cancro alla pelle è aumentata considerevolmente negli ultimi anni. Il sole e le esposizioni solari “selvagge” svolgono un ruolo di primo piano nella diffusione di questo tumore. Già nel 2007 l’Organizzazione Mondiale della Sanità palesava una forte preoccupazione per questa tendenza in forte crescita. Tendenza che può essere arrestata e rallentata con un uso regolare di creme solari, che diventano essenziali nella prevenzione del cancro alla pelle.

Filtri solari minerali e filtri solari chimici

I filtri solari per proteggere adeguatamente la pelle dai danni delle radiazioni possono essere di due tipi: chimici o minerali.

I filtri chimici assorbono la luce ultravioletta convertendola in calore, ma quando vengono colpiti dalla radiazione solare non si limitano a rifletterla, ma la assorbono e si trasformano. In molti casi, il prodotto di trasformazione diventa irritante per la pelle e può portare alla comparsa di eritemi e dermatiti. I filtri chimici sono quelli più comunemente utilizzati anche perché è di gran lunga più facile realizzare un cosmetico che li contenga. E’ necessario infatti un formulatore eccellente per realizzare prodotti solari naturali senza filtri chimici.

Con filtri minerali invece si intendono Ossido di Zinco e Biossido di Titanio, che risultano essere particolarmente efficaci nella protezione contro i raggi UVA e UVB e totalmente innocui per la salute umana. I filtri minerali proteggono riflettendo e disperdendo la luce ultravioletta e lo fanno tanto meglio tanto più piccole sono le dimensioni delle particelle: l’efficacia aumenta quando la dimensione delle particelle è più piccola.


Filtri solari minerali e nanoparticelle

Ossido di Zinco e Biossido di Titanio possono essere presenti in forma micron o in forma nano. In caso di particelle più grandi (forma micron) si verifica un effetto leggermente sbiancante della pelle. La presenza di biossido di titanio ed ossido di zinco in forma di nanopigmenti assicura una maggiore trasparenza della crema, facilitandone l’uso da parte dei consumatori. Questo è un dato fondamentale da tenere presente, nel valutare i solari naturali. Si leggono spesso, nei forum o blog che troppo spesso si lasciano andare a facili allarmismi ingiustificati, che il biossido di titanio e l’ossido di zinco usati come schermo solare non sono validi e si leggono affermazioni fuorvianti circa la loro presunta tossicità laddove fossero presenti in forma nano, quindi da nanotecnologia.

Nanoemulsioni e Nanopigmenti

Le nanoparticelle usate in ambito cosmetico possono essere di vari tipi: nanoemulsioni oppure nanopigmenti.

Le nanoemulsioni sono preparati contenenti goccioline di olio e acqua ridotti a dimensioni nanometriche per aumentare il contenuto di oli nutrienti, mantenendo comunque la trasparenza e la leggerezza delle formule. Talvolta ingredienti fragili, come possono essere le vitamine, sono protetti da aria attraverso l’inglobamento in bolle di dimensioni nanometriche o liposomi che rilasciano l'ingrediente a contatto con la cute al momento dell'applicazione. Le nanoemulsioni non attraversano la barriera cutanea: le agenzie di salute pubblica di tutto il mondo le riconoscono come assolutamente sicure.

I nanopigmenti come possono essere il biossido di titanio o l’ossido di zinco, sono minerali naturalmente presenti in natura e che vengono usati come fattori schermanti per la loro capacità di riflettere e diffondere la luce solare proteggendo la pelle umana dai danni delle radiazioni solari.

Le Nanoparticelle presenti nei solari naturali sono pericolose?

Sul sito di COLIPA leggiamo che numerosi studi, inclusi quelli intrapresi nel programma di ricerca NANODERM dell’Unione Europea, hanno rilevato che i nanopigmenti NON attraversano la barriera cutanea, anche nei casi in cui la pelle è danneggiata come nel caso di psoriasi. Inoltre, recenti studi effettuati dalla us fda (Food & Drug Administration) e in Europa, hanno dimostrato che, anche nel caso in cui nanopigmenti di biossido di titanio venissero iniettati nel flusso sanguigno, NON avrebbero effetti negativi. Il biossido di titanio, materiale inerte ed atossico, è anche ampiamento utilizzato negli alimenti, in beni di consumo e prodotti per l’igiene orale, come il dentifricio.

Sempre sul sito di COLIPA, troviamo che recenti studi hanno concluso che i nanopigmenti non sono assolutamente ecotossici, quindi risultano innocui anche per l’ambiente. Potete verificare da soli la veridicità di queste informazioni, facilmente reperibili sul sito di COLIPA e quindi alla portata di tutti.





Radicali liberi: sfatiamo un altro mito!

Un'altra accusa che spesso viene mosso all’impiego di nanoparticelle in solari naturali consiste nella presunta possibilità di sviluppo di radicali liberi. Per evitare questo processo, le particelle nano vengono opportunamente disperse in un veicolo adatto e quindi rivestite. Questo procedimento evita l’innesco di reazioni chimiche che potrebbero portare alla formazione dei radicali liberi.

..."per evitare la formazione dei radicali liberi e mettere in pace chi si è tanto allarmato in questi ultimi tempi sulla potenziale fototossicità di questi ossidi micronizzati basterebbe verificare la presenza all’interno del prodotto solare di antiossidanti come il gamma orizanolo, la vitamina e ,vitamina c , i polifenoli e flavonoidi di molte piante sotto forma di estatti quali il rosmarino, il biancospino, il mirtillo , l’olivo , il cardo mariano ecc. che per la loro natura sono in grado di bloccare qualsiasi formazione di radicali liberi scatenati dalla luce uv e neutralizzare così una loro eventuale tossicità a livello di pelle” (Dottor Pietro Porto - formulatore di Fitocose).

LA PAROLA AGLI ESPERTI

Lasciamo ora la parola ad alcuni esperti formulatori, che hanno realizzato le punte di diamante della cosmesi ecobiologica italiana.

COMUNICATO STAMPA DEL DR. FRANCO MARINELLO DI BEMA COSMETICI:

“Come ogni anno a ridosso delle prime esposizioni solari il dibattito tra filtri chimici e fisici diventa acceso e “scottante” nel web. Siamo un’azienda che come principio vuole “rispettare” il consumatore e lasciarlo libero di scegliere, portando le nostre ragioni in modo scientifico e serio. La nostra linea solare è formulata con filtri fisici sicuri e stabili come alga corallina, litotamnio, porphyra umbilicalis, ossido di zinco e biossido di titanio. Di questi filtri abbiamo la certezza che sono sicuri, stabili, e non vengono assorbiti dalla pelle, nemmeno nella forma micronizzata, inoltre proteggono sia dai raggi uva che da quelli uvb, il tutto comprovato da test clinici di laboratorio.

Logicamente lasciano una leggera patina sulla pelle, segno comunque che aiuta ad identificare le eventuali aree che non sono state coperte. I danni causati dal sole sulla pelle sono un dato di fatto come lo è l’instabilità della maggior parte dei filtri chimici nell'esplicare la propria azione protettiva, alcuni filtri subiscono trasformazioni strutturali che ne alterano le caratteristiche filtranti e la capacità protettiva e possono determinare il rilascio di diversi prodotti di degradazione, dei quali non sempre è accertata l'innocuità. Noi garantiamo prodotti sicuri che proteggono la pelle, la lasciano traspirare e soprattutto non vengono alterati dai raggi del sole. Lasciamo così i consumatori liberi di scegliere per la loro sicurezza.”

PIERO MANZOTTI, TITOLARE DI TEA NATURA:

"Tea ha scelto i filtri fisici che hanno la proprietà di rifrangere e riflettere i raggi uva e uvb nelle lunghezze d'onda 290 -380 nanometri, dando quindi protezione quasi completa. È certo che nessun solare ha una ampiezza di protezione completa (290-400 nanometri). Questo vale anche per i filtri chimici che non riescono a coprire totalmente il range 380-400 nanometri che è quello più complesso. È vero è che non possiamo esagerare nella quantità in formula di ossido di zinco e di biossido di titanio, altrimenti la pelle sbianca (non bella da vedere!), ma consigliamo vivamente di rendere più frequenti le applicazioni di crema e di ripeterle dopo i bagni in acqua. Nelle indicazioni d'uso nella confezione del prodotto riportiamo fasi di cautele verso l'eccesso di esposizione ai raggi solari quali: "evitare prolungate esposizioni nelle ore più calde" o "riparare i neonati e i bambini dalle prolungate esposizioni al sole" ecc.

La formula della crema solare Tea è arricchita di altri "protettivi di origine vegetale" quali: l'olio di crusca di riso, l'olio di semi di carota, che a nostro avviso completano la protezione. Tea non utilizza minerali nanizzati, e per questo sono disponibili schede tecniche a conferma. Cerchiamo infine di creare cultura, e forse Tea è apprezzata anche per questo. La trasparenza, la disponibilità a consigliare, il far percepire ai consumatori finali il senso di coinvolgimento al progetto e soprattutto: tante persone ci chiedono di aiutarle a recuperare il buon senso verso un gesto (l'esporsi al sole) che, non dimentichiamo è esploso negli ultimi 30 anni e a cui sono legate dubbi concetti di bellezza che sicuramente non tengono presente gli aspetti più importanti legati alla salute ed al benessere umano".





DR PIETRO PORTO – FORMULATORE DI FITOCOSE:

(riportiamo in questo caso estratti presi dal sito di Fitocose, in cui più volte il Dottore ha affrontato l’argomento rispondendo a dubbi di consumatori. Gli estratti di seguito sono riportati tal quali).

“Non è assolutamente vero che i filtri inorganici sono inefficaci anzi superano in efficienza e durata i filtri sintetici perché oltre a riflettere e disperdere le radiazioni solari come uno specchio , non si scassano sotto il bombardamento fotonico ma resistono senza alterarsi a differenza di quelli sintetici. Fino a 20- 30 anni fa nei prodotti solari si utilizzavano biossido di titanio e ossido di zinco come pigmenti di dimensioni di alcune centinaia di nanometri . Questi prodotti mostravano azione schermante in quanto riflettevano le radiazioni uv e risultavano stabili, non assorbibili, non irritanti né sensibilizzanti. Erano considerati dei buoni ingredienti per la protezione solare ma poco utilizzati perché sbiancavano la pelle su cui erano applicati e non risultavano graditi al consumatore. Intorno agli anni ‘90 però si osservò che la riduzione delle dimensioni delle particelle a poche decine di nanometri portava a polveri ultrafini con minor effetto nei confronti delle radiazioni visibili ma con maggiore potere assorbente. Ciò aveva come conseguenza una notevole riduzione e scomparsa dell’effetto sbiancante quindi la possibilità di realizzare prodotti efficaci ma più graditi al consumatore.

La riduzione delle particelle apriva però molte problematiche riguardanti la sicurezza del prodotto e ciò perché la riduzione delle dimensioni portava ad un aumento dell’area superficiale con aumento della fotoattività e possibili penetrazioni attraverso la pelle. Ci si pone la domanda: queste particelle ultrafini penetrano attraverso la pelle? vengono assorbite?Studi in merito su volontari utilizzando la tecnica dello stripping hanno dimostrato che la concentrazione di biossido di titanio decresce rapidamente all’aumentare della profondità dello strato corneo e che non c’è penetrazione negli stati vitali dell’epidermide. Anche i follicoli non sono una via di penetrazione da destare allarme di alcun tipo .

Tutti questi studi sulla possibile penetrazione e assorbimento hanno finora dimostrato che :

1. I pigmenti si trovano negli strati più superficiali dello strato corneo e non si rilevano particelle nelle parti vitali dell’epidermide né tanto meno del derma. 2. gli orifizi degli annessi piliferi a differenza di come si ipotizzava all’inizio , non sono una via preferenziale di penetrazione delle nanoparticelle , ma solo una via in cui esse si accumulano in seguito al massaggio durante l’applicazione del prodotto solare. 3. i danni finora dimostrati relativi quindi alla fotoattività di biossido di titanio ed ossido di zinco sarebbero comunque limitati perché coinvolgerebbero principalmente i corneociti che sono cellule morte e anucleate senza DNA.

Per concludere : le prove disponibili quindi indicano che le nanoparticelle di biossido di titanio ed ossido di zinco non penetrano in o attraverso la pelle umana compromessa né in condizioni di perfetta integrità . Studi di citotossicità , genotossità e fotogenotossicità non hanno riscontrato alcuna differenza di profilo di sicurezza di micro e nanomateriali che si sono dimostrati tutti atossici . c’è da ricordare una cosa importante : l’esperienza tossicologica tradizionale dimostra che la tossicità di particelle di piccole dimensioni dipende non dalle loro dimensioni ma dalla loro natura chimica”

A corredo di queste affermazioni, il Dott. Porto invita alla lettura dell’articolo" le nanoparticelle non superano la pelle " di recente pubblicazione (2012) reperibile sul sito Molecularlab.it

DAL SITO DI BJOBJ – SAN.ECO.VIT: COME NASCE UN SOLARE

I prodotti solari naturali, soprattutto le protezioni, sono fra i cosmetici più difficili da realizzare. La linea bjobj sole è stata studiata e testata per oltre un anno con numerose prove di laboratorio che ci hanno portato alle formulazioni attuali. Vorremmo condividere con tutti voi il percorso di realizzazione di questa linea e i test fatti per garantirne l’efficacia. Dopo vari test di laboratorio abbiamo constatato che, secondo la nostra esperienza, la miglior formula per una crema solare protettiva è un’emulsione “acqua in olio” cioè diversa da una normale crema corpo che, solitamente, è un’emulsione “olio in acqua” .
Una volta individuata la base e studiata la combinazione dei principi funzionali abbiamo aggiunto la pro-vitamina e (tocopheryl-acetate) all’1%, questo forte antiossidante serve a far si che l’olio delle emulsioni non si ossidi nel tempo. Una volta create le emulsioni ed effettuati tutti i test di stabilità (con invecchiamento accelerato, sbalzi di temperatura, ecc.) abbiamo fatto un primo test di protezione solare, detto test predittivo, per tutte le protezioni. Il test predittivo è un test ristretto, cioè effettuato su poche persone volontarie che fornisce una prima indicazione sulla protezione che si vuole attribuire alla crema. I test predittivi sono stati positivi e si è deciso quindi di proseguire con gli altri test:

patch test (test dermatologico su persone volontarie) e challenge test (test di autoconservabilita’ del prodotto).

Nello specifico, sulle protezioni sono stati effettuati in aggiunta: spf (determinazione della protezione solare secondo il metodo COLIPA su persone volontarie) e determinazione in vitro della protezione dai raggi uva e dei valori della “lunghezza d’onda critica” di prodotti solari (linea guida marzo 2011).

Tutti i test sono andati bene e hanno dimostrato che i prodotti rispettavano la protezione dichiarata. La protezione uva è risultata adeguata alla protezione dichiarata (un terzo della protezione uvb). Alla conclusione dei test di protezione abbiamo poi deciso di fare un ulteriore test sui tre prodotti con protezione solare simulando un invecchiamento accelerato. Questi test, con protocollo sperimentale, sono serviti per valutare la stabilità dei prodotti alla luce solare. E’ risultato, dopo un invecchiamento accelerato di circa un anno, che i prodotti sono stabili all’esposizione alla luce solare e non hanno mostrato significative variazioni di assorbimento ai raggi uv. Naturalmente tutti i test effettuati su persone volontarie sono stati effettuati secondo la dichiarazione di Helsinki che stabilisce i principi etici per la ricerca medica che coinvolge soggetti umani"

Le nostre riflessioni in merito

Tutti i filtri contenuti nei solari naturali vengono sottoposti a valutazioni rigorose circa la loro sicurezza, in conformità con la direttiva sui cosmetici approvata dall’Unione Europea e devono essere presentati fascicoli di sicurezza completi e scientificamente validi. I solari ecobiologici che troviamo in vendita rispettano questi requisiti e, per legge, devono fare ciò che promettono: ovvero assicurare l’adeguata protezione e rispettare l’spf dichiarato in etichetta che, ricordiamolo, non è un dato a caso per attirare i consumatori, ma viene ottenuto con una serie di prove di laboratorio ed è quindi scientificamente provato e rilevabile.

Le protezioni solari sono una precauzione fondamentale per proteggersi ed evitare lo sviluppo di tumori della pelle. Godiamoci il sole, godiamoci il mare, le passeggiate all’aria aperta, ma proteggiamoci. Evitiamo di lasciarla cuocere al sole nelle ore di punta. Esponiamoci al mattino presto ed il tardo pomeriggio. Usiamo opportune protezioni, cappello, maglietta ed occhiali da sole.

Evitiamo l’esposizione diretta di neonati e bambini. E’ proprio nei primi anni di vita che si determina lo stato di salute della loro pelle. Usate generosamente i solari e ricordatevi che la pelle leggermente dorata è bella e ci fa sentire più belli ed in forma, ma la pelle cotta dal sole è un segnale importante che non l’abbiamo amata e curata causandole danni che, a mio avviso, non valgono proprio la pena. Non esistono cosmetici che possano rimediare ad esposizioni selvagge e forsennate, scottature causate da una cattiva se non assente protezione e dai danni conseguenti come invecchiamento precoce, macchie solari, rughe, ispessimento della pelle, vascolarizzazione e vasodilatazione dei vasi sanguigni con conseguenti arrossamenti ed infiammazioni.

La pelle è un organo, il più esteso del nostro corpo, ricordiamocelo più spesso.

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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da selenina84 » ven giu 27, 2014 3:44 pm

In effetti il messaggio era ripetuto due volte ed essendo molto lungo ne ho tolto uno dei due.
Ciao
Fabrizio

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selenina84
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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da selenina84 » ven giu 27, 2014 3:46 pm

scusate, non so perché ma è venuto fuori doppio! :oops:

Fabrizio Zago
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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da Fabrizio Zago » ven giu 27, 2014 4:06 pm

Ho letto, con interesse, il contenuto dell'articolo e devo dire che forse era necessario dato che raccoglie, più o meno, anche la posizione di questo forum.
Io ho solo due precisazioni da fare:
- non mi piace che vengano sdoganate le forme nano anche a fronte di alcuni studi che dimostrano che non arrivano agli strati profondi della pelle. io ne ho letti altri che invece dicono il contrario. Secondo il sano principio di precauzione preferisco evitare comunque le forme nano (che peraltro nessuno dei produttori utilizza).
- manca un dibattito sul tema degli anti UV-A. Si parla quasi esclusivamente di anti UV-B ma degli A neppure una parola. Eppure è un argomento serio. La mia posizione è che per ottenere alti valori di effetto Anti UV-A sia necessario inserire altri elementi schermanti oltre ai due ossidi. Ma questa è una discussione molto tecnica che rischierebbe di annoiare il Mondo intero. La questione dunque rimane aperta.
Ciao
Fabrizio

elenina
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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da elenina » ven giu 27, 2014 10:17 pm

Io sto usando da un mese la protezione 50 della bjobj .. Cosa posso dire: si spalma bene e la patina bianca dopo meno di un minuto e' sparita, non mi sono scottata ( anche se prendendo il sole nuotando dalle 10 alle 11 per 2 volte a settimana penso sia quasi impossibile )però sono abbronzata , cosa che con la crema che usavo gli anni scorsi(protezione 50avene)non accadeva .. Tutto ciò e' normale o sintomo che la protezione non e' poi così alta? A volte poi nelle giornate di sole pieno che per ora sono state rare mi sembra che nelle parti in cui l ho messa ( viso e decolte') la pelle sia un po' surriscaldata.. Direi quindi che la promozione non e' proprio a pieni voti...

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sonoalberto
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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da sonoalberto » ven giu 27, 2014 11:33 pm

Ma secondo voi, la crema della Bjobj che a questo punto sarà in spiaggia con noi, sarà meglio a protezione 30 o 50 per un bambino di 4 anni con carnagione scura (africano)?

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exitplanetdust
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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da exitplanetdust » sab giu 28, 2014 10:30 am

Fabrizio Zago ha scritto:Ma questa è una discussione molto tecnica che rischierebbe di annoiare il Mondo intero.
Io leggerei con piacere :)

Fabrizio Zago
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Re: inci solari...forse ci siamo....

Messaggio da Fabrizio Zago » sab giu 28, 2014 10:46 am

Eh sì, hai ragione anche tu ma per fare una cosa ben fatta serve del tempo che è sempre tiranno. Comunque ci proverò uno di questi giorni, promesso.
Ciao
Fabrizio

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