Jhonson & Johnson: ritirata licenza in India per talco cance

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anna99
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Jhonson & Johnson: ritirata licenza in India per talco cance

Messaggio da anna99 » dom mag 05, 2013 12:40 am

Segnalo l'articolo inerente al titolo nell'oggetto e un secondo articolo sempre inerente al tema.
Credo vadano diffusi.
Sono indignata.
Ciao a tutti



1) Jhonson & Johnson: ritirata licenza in India per talco cancerogeno


Prodotti per i bambini pericolosi. Il famoso marchio di cosmetici Johnson & Johnson ha perso la sua licenza per per produrre il prodotto nello stabilimento Mulund, sobborgo di Bomaby in India. Lo ha deciso la Food and Drug Administration indiana, dopo la scoperta risalente al 2007 di 15 lotti di talco per bambini in cui è stata rilevata la presenza di un pericolosissimo componente cancerogeno e fortemente irritante, l'ossido di etilene. L'ordine entrerà in vigore a partire dal 24 giugno prossimo e, nel frattempo, la società ha 90 giorni per fare ricorso.



"L'ossido di etilene può essere usato legalmente per la sterilizzazione, ma la società non si è preoccupata di effettuare i test dopo il processo per controllare le quantità residuali presenti nel prodotto. E i prodotti sono utilizzati per i neonati. E 'necessario che l'azienda prenda tutte le precausioni possibili", ha detto KB Shende della Fda. "Siamo impegnati nella produzione di prodotti che soddisfino gli standard di qualità seguiti da tutti i nostri siti di produzione globali e tutti gli standard normativi locali di alta sicurezza. Stiamo lavorando diligentemente con l'agenzia per risolvere questo problema", ha fatto sapere un portavoce della multinazionale, già contestata dal movimento animalista per la sua massiccia attività di sperimentazione sugli animali.

Alla Mulund, l'azienda produce borotalco, bende adesive Band-Aid e assorbenti igienici. Un portavoce della J&J ha confermato l'ordine della FDA, che riguardava solo i prodotti cosmetici. Per questo la società potrà continuare a fabbricare i prodotti non cosmetici nello stesso sito. "La materia in questione - spiega il portavoce- come citato dalla fine FDA, si riferisce a un numero limitato di lotti prodotti nel 2007. La FDA ha sollevato preoccupazione per il trattamento con ossido di etilene, che non è stato incluso come parte del processo di fabbricazione presentato alla FDA. Questo metodo è ampiamente utilizzato per dispositivi medici di tutto il mondo. Questa è stata seguita come eccezione e tutti i protocolli di sicurezza interni sono stati seguiti per garantire che la sicurezza del consumatore non sia stato compromesso. Inoltre, abbiamo accertato che non c'erano lamentele o effetti imprevisti / indesiderati riportati riguardanti qualsiasi dei lotti in questione".

Alla luce di queste evidenze l'Enpa chiede che il nostro Ministero della Salute predisponga "immediatamente controlli accurati su tali prodotti anche nel nostro Paese e che, ancor più perché trattasi di prodotti destinati ai bambini, qualora dovessero essere trovate sostanze pericolose per la salute, provveda adeguatamente al ritiro dal commercio. E' comunque un' ottima regola non acquistare prodotti delle multinazionali che effettuano da sempre l'inutile quanto barbara sperimentazione sugli animali e prediligere invece le ditte che da sempre hanno scelto di coniugare la qualità dei loro prodotti all'etica e al rispetto delle persone, degli animali e dell'ambiente".

Che cosa è l'ossido di etilene? Si tratta di un composto utilizzato nella produzione chimica su vasta scala, che, a temperatura ambiente, è molto pericoloso. Questa sostanza chimica è infiammabile, cancerogena, mutagena e irritante. Insomma, un'esposizione non protetta e costante può causare mutazioni genetiche o alterazioni del DNA. Può danneggiare i polmoni e il sistema cardiovascolare. Le manifestazioni fisiche dopo l'esposizione comprendono mal di testa, vomito, vertigini, disturbi del sonno, dolore alle gambe, debolezza, rigidità, sudorazione o ingrossamento del fegato.

Roberta Ragni


http://www.greenme.it/consumare/cosmesi ... rata-india






2) Fenossietanolo nei cosmetici: proteggiamo i bambini, appello a Procter&Gamble e Unilever

Fenossietanolo, tale sostanza in grado di causare disturbi endocrini viene comunemente utilizzata nella realizzazione di prodotti cosmetici per bambinie neonati da parte di multinazionali come Unilever e Procter&Gamble. L'allarme ha preso il via dalla Francia, dove l'Agenzia per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari ha diffuso la notizia ed ha chiesto ai produttori di rinunciare all'uso del fenossietanolo.



Ora l'appello per lo stop al fenossietanolo nei prodotti cosmetici per bambini – e non solo – giunge anche in Italia grazie ad una petizione lanciata da Change.org e diffusa dal settimanale "Il Salvagente". La petizione ha superato in poche ore i 2000 sostenitori, ma necessita ancora di essere diffusa e condivisa.

L'allarme è stato lanciato da parte della Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (Ansm) francese, lo scorso novembre. Il fenossietanolo viene impiegato come conservante in numerosi prodotti per bambini, come salviettine umidificate, creme di vario genere, detergenti e paste per il cambio dei pannolini.

Il fenossietanolo può essere individuato all'interno dell'INCI dei cosmetici cercando tra gli ingredienti elencati in etichetta la dicitura Phenoxyethanol.

Si tratta di una sostanza fortemente sospettata per la capacità di attraversare la barriera cutanea e di interferire con il sistema endocrino. La pericolosità aumenta quando si tratta di cosmetici che non prevedono risciacquo, come avviene con l'uso delle salviettine imbevute e delle paste protettive, spesso utilizzate più volte al giorno.

L'Authority francese ha chiesto ai produttori di rinunciare al suo utilizzo e ai consumatori di evitarne l'uso, almeno sulla pelle dei bambini, ed ha trasmesso le sue conclusioni al Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori della Commissione Europea, chiedendo una nuova valutazione dei rischi d'uso di questa sostanza. Ma dalla Commissione non è ancora giunto nessun pronunciamento.

Quali sono state le reazioni delle aziende interpellate? Conad e Coop hanno annunciato la propria volontà di individuare delle possibili alternative al fenossietanolo, alla luce di quanto indicato dall'Authority francese. Le restanti aziende hanno dichiarato, di fronte alla nuova emergenza, che non cambieranno le formulazioni dei prodotti fino a quando l'Europa non si esprimerà.

Le alternative esistono: dai prodotti biologici certificati, privi di tale sostanza, ai cosmetici naturali fai-da-te. Saranno i consumatori a scegliere.

"Il Salvagente" ha riportato online l'elenco di alcuni prodotti per bambini e neonati comunemente reperibili in commercio, nei quali è stata riscontrata la presenza di fenossietanolo. Come potete notare, sono inclusi alcuni dei prodotti più pubblicizzati:

AVEENO
• Daily lotion crema idratante
• Bagnetto corpo e capelli

AVÈNE
• Latte delicato idratante
• Acqua detergente

JOHNSON'S
• Crema liquida
• Baby bagnetto primi mesi
• Baby bagnetto delicato
• Crema idratante

HUMANA
• Bagno schiuma ultradelicato

DERMOGELLA
• Bagno

COOP Crescendo
• Latte detergente

FISSAN
• Crema per viso e corpo

BABYGELLA
• Crema idratante protettiva

CHICCO Baby Moments
• Crema corpo fluida
• Shampoo
• Bagnoschiuma

DISNEY (Dialfa Pharmaceuticals)
• Latte detergente
• Sapone liquido


http://www.greenme.it/consumare/cosmesi ... -petizione

anna99
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Re: Jhonson & Johnson: ritirata licenza in India per talco c

Messaggio da anna99 » dom mag 05, 2013 12:18 pm

da Repubblica di oggi: India, etilene nel talco per bambini.
Sotto accusa la Johnson&Johnson

La locale Food and Drug Administration ritira la licenza alla multinazionale accusata di trattare i suoi cosmetici con prodotti cancerogeni. Le associazioni chiedono verifiche anche in Italia di CORRADO ZUNINO


http://www.repubblica.it/esteri/2013/05 ... 83900/?rss

Fabrizio Zago
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Re: Jhonson & Johnson: ritirata licenza in India per talco c

Messaggio da Fabrizio Zago » lun mag 06, 2013 3:50 pm

Tutto bene. Mi piacerebbe però che oltre alle critiche venissero date delle alternative. Demonizzare in questo modo ed infondatamente il fenossietanolo è sbagliato perché si tratta di una sostanza senza molte alternative. Diciamo che mi piacerebbe di più se venissero proposte alternative valide e dopo, sì che farei fuoco e fiamme per togliere di mezzo il fenossietanolo o qualsiasi altra sostanza anche solo sospettata di essere pericolosa.
D'altra parte i conservanti non possono essere tanto "buoni" se devono uccidere i microrganismi ......
Ciao
Fabrizio

anna99
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Re: Jhonson & Johnson: ritirata licenza in India per talco c

Messaggio da anna99 » lun mag 06, 2013 3:59 pm

Hai ragione.
Io ho solo riportato,perchè sono le ditte con più mezzi di marketing denunciate.
Quindi,nei prodotti "classici" viene sempre utilizzato?

Nei prodotti green vengono impiegati altri conservanti?
A tal proposito,vorrei chiederti se i burri vegetali e gli oli vegetali che utilizzo per la mia cura e per timidi spignatti casalinghi,riportano la scadenza. Dobbiamo attenerci a quella rigidamente sempre? Un burro vegetale,tipo il karitè,scade?
Grazie mille.

anna99
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Re: Jhonson & Johnson: ritirata licenza in India per talco c

Messaggio da anna99 » lun mag 06, 2013 4:10 pm

anna99 ha scritto:Hai ragione.
Io ho solo riportato,perchè sono le ditte con più mezzi di marketing denunciate.
Quindi,nei prodotti "classici" viene sempre utilizzato?

Nei prodotti green vengono impiegati altri conservanti?
A tal proposito,vorrei chiederti se i burri vegetali e gli oli vegetali che utilizzo per la mia cura e per timidi spignatti casalinghi,riportano la scadenza. Dobbiamo attenerci a quella rigidamente sempre? Un burro vegetale,tipo il karitè,scade?
Grazie mille.

Scusatemi sono ancora qui,
ma è corretto definirlo cancerogeno come nell'articolo?

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