ph per rompere la molecola dell'indigo
Inviato: lun dic 17, 2012 9:23 am
Ciao a tutti,
ho bisogno di un aiuto "chimico" per capire come far colorare bene l'indigo (o meglio per fargli tirare fuori tutto il suo blu-viola-nero).
Ho letto che l'indigo per tirargli fuori il colore blu-viola ha bisogno di un ambiente basico (che è il solo modo per rompere la molecola e fargli uscire i pigmenti... giusto?)
e ho scoperto a mie spese che fornirgli un ambiente acido invece, lo fa virare sul rosso-rosa (benchè non colori tanto come l'hennè, mi sono procurata dei bei riflessi ramati e ho colorato tutti gli asciugamani di rosa, invece che di blu).
Ieri quindi ho provato a pastrocchiare un po' come segue (ma per l'amor del cielo, nessuno provi a replicare i miei pastrocchi perché con molta certezza sono pastrocchi e basta
)
Poiché tutti i detergenti per capelli che uso virano sull'acido e pure per balsamo uso il citrico, ieri mi sono lavata i capelli come solito e per rendere un po' più basico l'ambiente ho fatto una soluzione al 0,5% di bicarbonato (ph
e l'ho usato come ultimo risciacquo.
Poi ho messo sul fuoco dell'acqua, l'ho fatta bollire e l'ho filtrata, per togliere i sali precipitati.
Con l'acqua ancora calda ho miscelato 2 cucchiaini di corteccia di sandalo rosso (che grazie al cielo ha smorzato l'odore di stalla dell'indigo che mi da la nausea) con 1 cucchiaino di bicarbonato e mezzo di sale (che ancora non mi è chiaro del tutto a cosa serva).
Infine, dopo che l'acqua si è un po raffreddata (tiepida), ho aggiunto l'indigo in polvere (50gr) e acqua qb per avere una pappetta nè troppo liquida né troppo densa e ho applicato sui capelli (ph finale sui capelli ancora
tenuto in posa 3 ore e risciacquato, lavato e balsamato con citrico 1%
Alla fine della fiera ciò che ho ottenuto è un'acqua di colore verde petrolio (quindi un verde con influenze blu) e il colore sui capelli si è scurito, ma a mio avviso non a dovere.
Inoltre, come mi aspettavo, i capelli lì per lì avevano preso l'effetto capelli di bambola bagnati, crespi e duri. Ma questo me l'aspettavo, avendo forzato l'ambiente basico (ho rimediato con il citrico all1% come ultimo risciacquo alla fine).
So per certo di aver usato troppo poco indigo e non l'ho spalmato bene (colpa mia) infatti i capelli "sotto" sono ancora del mio castano scuro riflessato rosso, ma non capisco nemmeno come fare a spalmarlo bene perché quando lo applico non riesco in nessun modo ad usare il pettine.
Poi: dove ho sbagliato? che ph serve per farlo virare al blu? come faccio a non impagliare i capelli?
Io lo so che dovrei fare prima l'hennè oppure, visto che sono già scura di mio e non ho ancora i capelli bianchi, dovrei smettere di fare l'indigo, ma sono una capocciona testarda, e finchè l'indigo non si piega al mio dovere, continuerò a farlo
In realtà faccio tutta questa procedura anche perché da quando uso l'indigo ho molti meno problemi di forfora e pruriti.
E poi.. finchè non capisco come funziona.. non posso lasciare irrisolto quello che per me è un mistero.
Pongo questi quesiti sia qua che su capelli di fata, perché so che qua posso avere un supporto tecnico, e di là pratico
ho bisogno di un aiuto "chimico" per capire come far colorare bene l'indigo (o meglio per fargli tirare fuori tutto il suo blu-viola-nero).
Ho letto che l'indigo per tirargli fuori il colore blu-viola ha bisogno di un ambiente basico (che è il solo modo per rompere la molecola e fargli uscire i pigmenti... giusto?)
e ho scoperto a mie spese che fornirgli un ambiente acido invece, lo fa virare sul rosso-rosa (benchè non colori tanto come l'hennè, mi sono procurata dei bei riflessi ramati e ho colorato tutti gli asciugamani di rosa, invece che di blu).
Ieri quindi ho provato a pastrocchiare un po' come segue (ma per l'amor del cielo, nessuno provi a replicare i miei pastrocchi perché con molta certezza sono pastrocchi e basta
Poiché tutti i detergenti per capelli che uso virano sull'acido e pure per balsamo uso il citrico, ieri mi sono lavata i capelli come solito e per rendere un po' più basico l'ambiente ho fatto una soluzione al 0,5% di bicarbonato (ph
Poi ho messo sul fuoco dell'acqua, l'ho fatta bollire e l'ho filtrata, per togliere i sali precipitati.
Con l'acqua ancora calda ho miscelato 2 cucchiaini di corteccia di sandalo rosso (che grazie al cielo ha smorzato l'odore di stalla dell'indigo che mi da la nausea) con 1 cucchiaino di bicarbonato e mezzo di sale (che ancora non mi è chiaro del tutto a cosa serva).
Infine, dopo che l'acqua si è un po raffreddata (tiepida), ho aggiunto l'indigo in polvere (50gr) e acqua qb per avere una pappetta nè troppo liquida né troppo densa e ho applicato sui capelli (ph finale sui capelli ancora
tenuto in posa 3 ore e risciacquato, lavato e balsamato con citrico 1%
Alla fine della fiera ciò che ho ottenuto è un'acqua di colore verde petrolio (quindi un verde con influenze blu) e il colore sui capelli si è scurito, ma a mio avviso non a dovere.
Inoltre, come mi aspettavo, i capelli lì per lì avevano preso l'effetto capelli di bambola bagnati, crespi e duri. Ma questo me l'aspettavo, avendo forzato l'ambiente basico (ho rimediato con il citrico all1% come ultimo risciacquo alla fine).
So per certo di aver usato troppo poco indigo e non l'ho spalmato bene (colpa mia) infatti i capelli "sotto" sono ancora del mio castano scuro riflessato rosso, ma non capisco nemmeno come fare a spalmarlo bene perché quando lo applico non riesco in nessun modo ad usare il pettine.
Poi: dove ho sbagliato? che ph serve per farlo virare al blu? come faccio a non impagliare i capelli?
Io lo so che dovrei fare prima l'hennè oppure, visto che sono già scura di mio e non ho ancora i capelli bianchi, dovrei smettere di fare l'indigo, ma sono una capocciona testarda, e finchè l'indigo non si piega al mio dovere, continuerò a farlo
In realtà faccio tutta questa procedura anche perché da quando uso l'indigo ho molti meno problemi di forfora e pruriti.
E poi.. finchè non capisco come funziona.. non posso lasciare irrisolto quello che per me è un mistero.
Pongo questi quesiti sia qua che su capelli di fata, perché so che qua posso avere un supporto tecnico, e di là pratico