Quest'estate abbiamo organizzato un campo estivo per famiglie in un bellissimo posto in Toscana in mezzo alla natura.
Ci sono stati vari problemi logistici (che però hanno coeso ancor di più il gruppo
In questa situazione è stato problematico trovare una maniera efficiente per lavare i piatti.
Per economizzare acqua avevamo messo 4 bacinelle: la prima per il prelavaggio, la seconda per il lavaggio, la terza per primo risciacquo e la quarta per l'ultimo risciacquo.
Il mio dubbio era che se veniva usato normale detersivo per piatti (anche se eco-bio) risciacquando in questo modo un po' di sapone alla fine ce lo mangiavamo.
D'altra parte devo dire che quando sono in posti selvatici faccio un po' fatica a usare detersivi.
Fabrizio, forse se n'era già parlato, detersivi gettati nella terra forse fanno meno danno che gettati in mare...
Io avrei optato per usare solo l'acqua di cottura della pasta e del riso che contiene amido e che, dopo mangiato, era ancora bollente. Ma qualcuno più igienista esigeva la certezza di avere stoviglie libere dai batteri.
Temo che l'acqua bollente questa garanzia non gliela dava, vero?
E neppure la cenere, o sbaglio?
Qualcuno ha da darmi qualche consiglio in vista di un futuro campo?
Personalmente io sono a mio agio anche con stoviglie lavate con la sola acqua. Non temo i batteri. Ma questa è la mia visione personale, non posso imporla.
Qualcosa di ecologico che possa adattarsi a questa particolare situazione?
Grazie infinite
un abbraccio
sole