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Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES).

Inviato: dom apr 22, 2012 10:36 pm
da marziacavicchioli
Perchè sul vostro sito i 2 ingredienti Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES) sono uno verde e uno giallo quando invece secondo questo sito http://www.doctorsegalla.com/newsletter/evolution01.php sono altamente pericolosi? grazie saluti Marzia

Re: Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SL

Inviato: lun apr 23, 2012 9:00 am
da Fabrizio Zago
Cara marziacavicchioli,
i due prodotti hanno un pallino diverso da quello indicato nel linck che hai segnalato, perché noi non crediamo alle favole ma alla realtà scientifica.
Questo argomento è stato dibattuto decine di volte e se vuoi saperne di più basta che tu cerchi le varie discussioni usando la funzione "cerca" in alto a destra.
Già che ci sono ti dico, per l'ennesima volta, il mio pensiero.
Il SLS è un prodotto che può essere anche tutto vegetale ovvero che la parte alchilica provenga da olio vegetale più una parte inorganica, il solato. Si tratta quindi di una sostanza che non contiene assolutamente derivati petroliferi. Siano d'accordo che è un tensioattivo piuttosto potente e che potrebbe dare delle irritazioni ma questo dipende dal contesto formulistico in cui viene inserito. In uno shampoo, ad esempio, basta contro bilanciare questo effetto irritante con dei tensioattivi anfoteri come le betaine, ed il prodottofinale risulta delicatissimo.
Il pallino verde quindi tenuto conto dell'estrema biodegradabilità, della bassa tossicità e della molto probabile derivazione vegetale, è assolutamente adeguato.
COse simili si possono dire anche per lo SLES che assomiglia molto alla sostanza precedente a con una parte petrolifera che infatti viene marcata dal pallino giallo. Forse trent'anni fa la sostanza poteva contenere delle impurtià pericolose a livelli allarmanti, oggi la moderna industria chimica riesce a fabbricarne senza praticamente residui pericolosi.
Se dovessi seguire il filo che accompagna tutto il biodizionario è veroche la sola presenza di una quota petrolifera me lo dovrebbe classificare come pallino rosso ma ho voluto redimere questa sostanza che è stata ingiustamente attaccata da più parti senza nessuna verità scientifica. Esattamente come hai fatto tu citando il linck.
Io dico che di SLES non è mai morto nessuno e penso che anche le grandi multinazionali abbiano lasciato passare il messaggio della sua pericolosità perché loro possono proporre sostanze ipoteticamente meno pericolose ma che costano 3 o 4 volte il prezzo dello SLES.
Mi piacerebbe che tu chiedessial redattore dell'articolo di cui hai citato il linck, di dirti su quali basi sceintifiche ha espresso il suo pensiero, su quali testi e su quali riscontri. Poi ne parliamo.
Ciao
Fabrizio