A proposito della differenza tra cosmetico e farmaco
Inviato: sab mar 17, 2012 12:25 pm
Ciao a tutti. Siccome spesso ci scontriamo con la discussione relativa al confine tra farmaco e cosmetico, vi riporto qui una notizia di ieri che, secondo me, chiarisce bene le cose e dimostra che prendere per i fondelli i consumatori non è una bella cosa.
16 MAR - La Labo Europa, azienda svizzera produttrice di cosmetici, ha ritirato dal mercato italiano la Crescina, noto prodotto per la ricrescita dei capelli di cui è stato testimonial anche l’ex calciatore Ronaldo, e ne ha sospeso anche la campagna pubblicitaria. La misura che, sottolinea l’Ansa, si apprende a Torino da fonti giudiziarie, è stato adottata dopo che il Ministero della Salute ha inviato alla ditta una diffida dalla prosecuzione della commercializzazione del prodotto conseguentemente all'apertura di un'inchiesta da parte della Procura di Torino sulla sua assenza di efficacia. In realtà il Ministero della Salute aveva già diffidato l’azienda per pubblicità ingannevole e dopo questo primo passo ha chiesto anche un parere all’Istituto Superiore Sanità che ha effettuato delle analisi sulla Crescina, che hanno stabilito che “non vi è alcuna evidenza scientifica di un'attività del prodotto di far ricrescere i capelli” e che la “molecola innovativa” che veniva pubblicizzata “non appare credibile dal punto di vista chimico”. Il pm torinese Raffaele Guariniello, si apprende dall’Ansa, aveva iscritto nel registro degli indagati, per l’ipotesi di reato di frode in commercio, il titolare della sede italiana della Labo Europa, sita in provincia di Padova. Gli spazi pubblicitari della Crescina reclamizzavano infatti la capacità di “risveglio delle cellule staminali assopite”, che, invece, secondo la relazione dell'Istituto Superiore di Sanità, “appare immotivato” in quanto il prodotto “non ha alcuna capacità di agire sulle cellule staminali o sul follicolo pilifero”. D’altra parte, aveva evidenziato il rapporto inviato al pm e al Ministero, se le affermazioni dell'azienda fossero vere il prodotto non potrebbe essere definito un cosmetico ma avrebbe dovuto essere qualificato come farmaco e, quindi, essere soggetto a tutta una serie di controlli prima della messa in commercio.
Ciao
Fabrizo
16 MAR - La Labo Europa, azienda svizzera produttrice di cosmetici, ha ritirato dal mercato italiano la Crescina, noto prodotto per la ricrescita dei capelli di cui è stato testimonial anche l’ex calciatore Ronaldo, e ne ha sospeso anche la campagna pubblicitaria. La misura che, sottolinea l’Ansa, si apprende a Torino da fonti giudiziarie, è stato adottata dopo che il Ministero della Salute ha inviato alla ditta una diffida dalla prosecuzione della commercializzazione del prodotto conseguentemente all'apertura di un'inchiesta da parte della Procura di Torino sulla sua assenza di efficacia. In realtà il Ministero della Salute aveva già diffidato l’azienda per pubblicità ingannevole e dopo questo primo passo ha chiesto anche un parere all’Istituto Superiore Sanità che ha effettuato delle analisi sulla Crescina, che hanno stabilito che “non vi è alcuna evidenza scientifica di un'attività del prodotto di far ricrescere i capelli” e che la “molecola innovativa” che veniva pubblicizzata “non appare credibile dal punto di vista chimico”. Il pm torinese Raffaele Guariniello, si apprende dall’Ansa, aveva iscritto nel registro degli indagati, per l’ipotesi di reato di frode in commercio, il titolare della sede italiana della Labo Europa, sita in provincia di Padova. Gli spazi pubblicitari della Crescina reclamizzavano infatti la capacità di “risveglio delle cellule staminali assopite”, che, invece, secondo la relazione dell'Istituto Superiore di Sanità, “appare immotivato” in quanto il prodotto “non ha alcuna capacità di agire sulle cellule staminali o sul follicolo pilifero”. D’altra parte, aveva evidenziato il rapporto inviato al pm e al Ministero, se le affermazioni dell'azienda fossero vere il prodotto non potrebbe essere definito un cosmetico ma avrebbe dovuto essere qualificato come farmaco e, quindi, essere soggetto a tutta una serie di controlli prima della messa in commercio.
Ciao
Fabrizo