tensioattivo per detersivo pavimenti e Sonia & Sartana
Inviato: lun gen 09, 2012 3:19 pm
Ciao e tutti
e buon anno innanzitutto! Questo è il mio primo messaggio, anche se devo dire che - come molte altre persone prima di me - sono stata per un po' di anni una frequentatrice silenziosa del forum perché ho trovato che già tantissime delle mie domande e dubbi avevano già avuto risposta in qualche thread (sono un'estimatrice della funzione "Cerca"
).
Pur autoproducendo un po' di cose da svariati anni, qui ho imparato molto, in particolare dal sempre disponibile Fabrizio (che ormai anche i miei familiari conoscono a forza di citarlo pur non avendo loro mai letto questo forum
) a cui bisognerebbe fare una statua perché ci ha messo a disposizione una così preziosa mole di informazioni supportate da dati scientifici, diversamente da quanto accade generalmente sul web, dove trovi veramente di tutto... ma penso che sto semplicemente dicendo quello che un po' tutti qui pensano!
Ora, per passare all'argomento in oggetto, volevo chiedere qualcosa che mi frulla per la testa da un po' di tempo e a cui pare non trovi una risposta precisa. La mia idea è quella di produrre un detersivo pavimenti con uno dei tensioattivi che mi ritrovo in casa in attesa di trovare il tanto agognato decyl glucoside.
Potrei usare ad esempio la cocamidopropyl betaine che, ho letto di recente, può formare nitrosammine e quindi non volendola più usare per lo shampoo avevo pensato di "degradarla" a tensioattivo per pavimenti e bucato finché la finisco. Oppure del sodio lauroil sarcosinato, o del sodium lauryl sulfate (SLS).
Tuttavia mi sorgono alcuni dubbi:
- la CAPB è un anfotero, basterebbe come unico tensioattivo per un detersivo pavimenti?
- per il Sonia & Sartana, stessa cosa: può bastare la cocamidopropilbetaina oppure piuttosto meglio il sarcosinato o l'SLS?
- nei detersivi commerciali per pavimenti viene sempre indicata una quantità di tensioattivi inferiore al 5%, il resto è poco più che acqua, conservanti, profumi e coloranti. Immagino che la quantità possa dipendere anche dalla SAL (sostanza attiva lavante) del tensioattivo stesso, quindi se per ipotesi ci metto un SLS che ha una SAL del 95% ce ne vorrà circa 1/3 di un altro con una SAL di circa il 30%, sbaglio? (ora non ho sotto mano la mia cocamidopropilbetaina ma non dovrebbe essere molto di più). In soldoni se mettessi che ne so, un 3% di cocamidopropilbetaina o di sarcosinato oppure un 1% di SLS sarebbe troppo poco?
Spero di essermi spiegata abbastanza chiaramente, altrimenti chiedetemi.
Intanto grazie e un saluto,
Criali
e buon anno innanzitutto! Questo è il mio primo messaggio, anche se devo dire che - come molte altre persone prima di me - sono stata per un po' di anni una frequentatrice silenziosa del forum perché ho trovato che già tantissime delle mie domande e dubbi avevano già avuto risposta in qualche thread (sono un'estimatrice della funzione "Cerca"
Pur autoproducendo un po' di cose da svariati anni, qui ho imparato molto, in particolare dal sempre disponibile Fabrizio (che ormai anche i miei familiari conoscono a forza di citarlo pur non avendo loro mai letto questo forum
Ora, per passare all'argomento in oggetto, volevo chiedere qualcosa che mi frulla per la testa da un po' di tempo e a cui pare non trovi una risposta precisa. La mia idea è quella di produrre un detersivo pavimenti con uno dei tensioattivi che mi ritrovo in casa in attesa di trovare il tanto agognato decyl glucoside.
Potrei usare ad esempio la cocamidopropyl betaine che, ho letto di recente, può formare nitrosammine e quindi non volendola più usare per lo shampoo avevo pensato di "degradarla" a tensioattivo per pavimenti e bucato finché la finisco. Oppure del sodio lauroil sarcosinato, o del sodium lauryl sulfate (SLS).
Tuttavia mi sorgono alcuni dubbi:
- la CAPB è un anfotero, basterebbe come unico tensioattivo per un detersivo pavimenti?
- per il Sonia & Sartana, stessa cosa: può bastare la cocamidopropilbetaina oppure piuttosto meglio il sarcosinato o l'SLS?
- nei detersivi commerciali per pavimenti viene sempre indicata una quantità di tensioattivi inferiore al 5%, il resto è poco più che acqua, conservanti, profumi e coloranti. Immagino che la quantità possa dipendere anche dalla SAL (sostanza attiva lavante) del tensioattivo stesso, quindi se per ipotesi ci metto un SLS che ha una SAL del 95% ce ne vorrà circa 1/3 di un altro con una SAL di circa il 30%, sbaglio? (ora non ho sotto mano la mia cocamidopropilbetaina ma non dovrebbe essere molto di più). In soldoni se mettessi che ne so, un 3% di cocamidopropilbetaina o di sarcosinato oppure un 1% di SLS sarebbe troppo poco?
Spero di essermi spiegata abbastanza chiaramente, altrimenti chiedetemi.
Intanto grazie e un saluto,
Criali