Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballaggi

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teribbile
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Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballaggi

Messaggio da teribbile » mer set 28, 2011 7:24 pm

Man mano che leggo i vari post mi rendo conto che COMPLETAMENTE biodegradabile e non inquinante è scorretto affermarlo, quindi volevo chiederti se qualcuno di voi sa indicarmi qualche link o simile con il quale potrei chiarirmi le idee rigurado l'impatto ambientale di ogni prodotto!!!
Da quello che ho capito è così: Tutto ciò che intromettiamo in natura è comunque una contaminazione, sia di basso che di forte impatto, quindi, anche quando getto il bicarbonato all'interno del mio scarico fognario...ho intromesso nell'acqua una sostanza che nel suo ambiente naturale non è presente, però i danni che provoca sono ben lievi rispetto ad altri, o forse provoca danni affinché non si biodegradi.
E se pur di basso impatto ambientale, questo bicarbonato sicuramente non farà piacere al pesciolino di mare che se lo beve contro la sua volontà. Quindi, visto che di certe cose non ne possiamo fare a meno, è meglio il bicarbonato che si biodegrada in tot tempo piuttosto che il petrolio che non lo farà mai, sono giuste queste mie idee???
Poi un'altro chiarimento era il famoso "completamente biodegradabile", ovvero la sostanza pur perdendo molta della sua efficacia resta in minima parte presente, oppure è scorretto parlare di completamente perchè pur scomponendosi le varie parti scomposte rimangono comunque in natura???
Site liberi di mandarmi a quel paese se queste cose le avete dette e ridette 1000 volte, fatelo però uno per volta...e accettando i vostri inviti...quando avrò un po più di tempo utilizzerò quella famosissima funzione chiamata CERCA che sembra faccia dei miracoli!!!
Ahhh, mi ero dimenticato di un'altro punto per me fondamentale nella scelta dei miei acquisti:
In base all'impatto ambientale dell'intero ciclo di produzione di un imballo è corretta la mia classifica delle preferenze?:
Vetro - so che il suo riciclo è lo stesso identico processo del nuovo, in più si ricicla all'infinito
Carta - Abbattiamo degli alberi, è vero, ma il suo impatto ambientale se non smaltita correttamente è basso
Metallo - Come per il vetro, solo che non se se i metalli si possono riciclare all'infinito
Plastica - Devo scrivere le motivazioni???? Se non che se non sbaglio il riciclo costa ed inquina più del prodotto vergine????
Alluminio - In questi giorni leggendo i post ho scoperto che inquina e altre brutte cose che ignoravo totalmente
...Aggiungete voi qualche materiale se me lo son dimenticato

Fabrizio Zago
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Re: Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballagg

Messaggio da Fabrizio Zago » gio set 29, 2011 11:36 am

Grazie teribbile per la domanda perchè questo mi consente di insistere e (se ci risco) chiarire i concetti di biodegradabilità.
Cominciamo con la biodegradabilità COMPLETA.
Il concetto NON è sostenibile in quanto i test che vengono fatti per stabilire appunto la biodegradabilità di una sostanza, non sono metodi statici o strumentali e siccome si basano invece sull'azione di batteri (che si mangiano la sostanza) è molto più appropriato parlare di "tendenza" di biodegradabilità. Infatti i testi ufficiali definiscono le varie classi di biodegradabilità come:

R = Rapidamente biodegradabile secondo le linee guida OCSE.
I = Intrinsecamente biodegradabile secondo le linee guida OCSE.
P = Persistente. L’ingrediente non ha superato il testo di biodegradabilità intrinseca.
O = L’ingrediente non è stato testato.
NA = Non applicabile.

Come si vede il termine "Completamente non viene mai usato. Si potrebbe intendere che la definizione completamente si riferisca, ma deve essere chiaro ed espresso, che una sostanza biodegradabile sia in comparto aerobiotico che anaerobiotico è biodegradabile allora si putrebbe sostenere questa definizione. A me rimane sempre la convinzione che chi usa una terminologia di questo tipo è un ecofurbo.

Tuttavia la sola considerazione della biodegradabilità non è suffciente per definire la sua pericolosità. Occorre conoscere anche la sua tossicità per gli organismi acquatici.
Ho pensato di fare un regalo a te e a tutti i frequantatori di questo forum pubblicando la lista che segue.
Nella prima colonna c'è il nome chimico della sostanza, nella seconda il livello di biodegradabilità aerobica, nella terza quella anaerobica ed nell'ultima l'impatto sugli organismi acquatici. Così ogni uno potrà farsi le sue considerazioni.
N.B. nella colonna della biodegradabilità anaerobica se c'è la lettera Y vuol dire che la sostanza è biodegradabile, se invece c'è la N non lo è.

Sostanza Biodegradabilità aerobica Biodegradabilità anaerobica Impatto ambientale
Linear alkyl benzene sulphonates 11,5 - 11,8 (LAS) R N 112,72
LAS (C10-13 alkyl) triethanolamine salt R O 228,76
C 14/17 Alkyl sulphonate R N 176,77
C 8/10 Alkyl sulphate R Y 294,61
C 12/14 Alkyl sulphate (AS) R Y 388,89
C 12/18 Alkyl sulphate (AS) (#) R Y 288,07
C 16/18 Fatty alcohol sulphate (FAS) R Y 228,76
C 12/15 A 1-3 EO sulphate R Y 777,78
C 16/18 A 3-4 EO sulphate R Y 136452,24
Dialkyl sulpho succinate I N 4954,00
C 12/14 Sulpho- fatty acid methylester R N 1690,82
C 16/18 Sulpho- fatty acid methylester R N 1944,44
C 14/16 alfa Olefin sulphonate R N 23569,02
C 14/18 alfa Olefin sulphonate R N 77777,78
Soap C>12-22 R Y 77,78
Lauroyl Sarcosinate R Y 1388,89
C9/11 2-10 EO Carboxymethylated, sodium salt or acid R O 777,78
C12/18 2-10 EO Carboxymethylated, sodium salt or acid R O 155,56
C 12/18 Alkyl phosphate esters R N 204,68
C8 A 1-5 EO R Y 997,15
C 9/11 A, >3-6 EO predominantly linear R Y 1388,89
C 9/11 A, >6-10 EO predominantly linear R Y 1555,56
C 9/11 A, 5-11 EO multibranched R O 7777,78
C10 A, 5-11 EO multibr.(Trimer-propen-oxo-alcohol) R Y 777,78
C 12/15 A, 2-6 EO predominantly linear R Y 2160,49
C12/14 5-8 EO 1 t-BuO (endcapped) R O 4320,99
C 12/15 A, 3-12 EO multibranched R O 243,06
C 12/15 (mean value C<14) A, >6-9 EO R Y 324,07
C 12/15 (mean value C>14) A, >6-9 EO R Y 457,52
C 12/15 A, >9-12 EO R Y 457,52
C 12/15 A >12-20 EO R O 11111,11
C 12/15 A >20-30 EO R O 77,78
C 12/15 A, >30 EO I O 598,29
C 12/18 A, 0-3 EO R Y 25925,93
C 12/18 A, 5-10 EO R Y 2222,22
C 12/18 A, >10-20 EO R O 2222,22
C 16/18 A, 2-8 EO R Y 1944,44
C 16/18 A, >9-18 EO R Y 243,06
C 16/18 A, 20-30 EO R Y 1897,02
C 16/18 A, >30 EO I Y 2592,59
C12-15 A 2-6 EO 2-6 PO R O 2160,49
C10-16 A 0-3 PO 6-7 EO R O 777,78
Glycerin (1-5 EO) cocoate R Y 123,46
Glycerin (6-17 EO) cocoate R Y 77,78
C 12/14 Glucose amide R Y 90,44
C 16/18 Glucose amide R Y 1178,45
C 8/10 Alkyl polyglycoside R Y 136,45
C8/12 Alkyl polyglycoside, branched R N 7,78
C 8/16 or C12-14 Alkyl polyglycoside R Y 77,78
Coconut fatty acid monoethanolamide R Y 777,78
Coconut fatty acid monoethanolamide 4-5 EO R Y 4575,16
Coconut fatty acid diethanolamide R O 2592,59
PEG-4 Rapeseed amide R Y 1111,11
C12/15 Alkyl dimethylbetaine R O 7777,78
Alkyl C12/18 amidopropylbetaine R Y 8641,98
C12/18 Alkyl amine oxide R Y 25925,93
Alkyl trimethyl ammonium salts I O 169082,13
Alkyl ester ammonium salts R Y 77,78
Diesterquate methosulphate R Y 388,89
1,2-Benzisothiazol-3-one I N 518518,52
Benzyl alcohol R Y 21,60
5-bromo-5-nitro-1,3-dioxane P O 1944444,44
2-bromo-2-nitropropane-1,3-diol I O 38888,89
Chloroacetamide O O 27977,62
Diazolinidylurea P O 22222,22
Formaldehyde R O 3888,89
Glutaraldehyde R O 25089,61
Guanidine, hexamethylene-, homopolymer P O 648148,15
CMI + MIT in mixture 3:1 (§) I O 682261,21
2-Methyl-2H-isothiazol-3-one (MIT) I O 1296296,30
Methyldibromoglutaronitrile R O 51851,85
e-phtaloimidoperoxyhexanoic acid P O 1318267,42
Methyl-, Ethyl- and Propylparaben R N 2525,25
o-Phenylphenol R O 8454,11
Sodium benzoate R Y 60,76
Sodium hydroxy methyl glycinate O O 21308,98
Sodium Nitrite NA NA 17879,95
Triclosan I O 1127214,17
Phenoxy-ethanol R O 3,89
Silicon P N 622,22
Paraffin P O 1555,56
Glycerol R Y 8,84
Phosphate, as STPP NA NA 23,33
Zeolite (Insoluble Inorganic) NA NA 44,44
Citrate and citric acid R Y 4,86
Polycarboxylates P N 14,68
Nitrilotriacetat (NTA) R O 6,08
EDTA I N 176,77
Phosphonates P N 311,11
EDDS R N 12,15
Clay (Insoluble Inorganic) NA NA 155,56
Carbonates NA NA 93,33
Fatty acids C>=14 R Y 10510,51
Silicates NA NA 622,22
Polyasparaginic acid, Na-salt R N 18,97
Perborates (as Boron) NA NA 11111,11
Percarbonate (See carbonate) NA NA 93,33
Tetraacetylethylenediamine (TAED) R Y 1,56
C1-C4 alcohols R Y 7,78
Mono-, di- and triethanol amine R Y 997,15
Polyvinylpyrrolidon (PVP) I N 77,78
Carboxymethylcellulose (CMC) I N 1555,56
Sodium and magnesium sulphate NA NA 155,56
Calcium- and sodiumchloride NA NA 155,56
Urea NA NA 777,78
Silicon dioxide, quartz (Insoluble inorganic) NA NA 155,56
Polyethylene glycol, MW>4000 P N 1555,56
Polyethylene glycol, MW<4000 R O 77,78
Cumene sulphonates I N 172,84
Na-/Mg-/KOH NA NA 259,26
Enzymes/proteins R Y 1555,56
Perfume, if not other specified (**) I N 38888,89
Dyes, if not other specified (**) P N 15555,56
Starch R Y 77,78
Anionic polyester P N 237,49
PVNO/PVPI P N 293,50
Zn Ftalocyanin sulphonate P N 97222,22
Iminodisuccinat R N 45,75
FWA 1 P N 1555,56
FWA 5 P N 1555,56
1-decanol R O 16908,21
Methyl laurate R O 57,19
Formic acid (Ca salt) R Y 77,78
Adipic acid R O 250,90
Maleic acid R Y 73,38
Malic acid R O 73,38
Tartaric acid R O 388,89
Phosphoric acid NA NA 169,08
Oxalic acid R O 303,82
Acetic acid R Y 259,26
Lactic acid R Y 59,83
Sulphamic acid NA NA 2074,07
Salicylic acid R O 507,25
Glycollic acid R O 275,81
Glutaric acid R O 186,97
Malonic acid R O 409,36
Ethylene glycol R Y 1,20
Ethylene glycol monobutyl ether R O 52,06
Diethylene glycol R Y 17,68
Diethylene glycol monomethyl ether R O 46,67
Diethylene glycol monoethyl ether R O 9,87
Diethylene glycol monobutyl ether R O 6,20
Diethylene glycol dimethylether I O 388,89
Propylene glycol R Y 0,73
Propylene glycol monomethyl ether R O 3,06
Propylene glycol monobutylether R O 51,99
Dipropylene glycol R O 47,86
Dipropylene glycol monomethyl ether R O 20,27
Dipropylene glycol monobutylether R O 46,24
Dipropylene glycol dimethylether I O 388,89
Triethylene glycol I O 17,68
Tall oil I O 43209,88
Ethylenebisstearamides I O 2777,78
Sodium gluconate R O 7,78
Glycol distearate R Y 388,89
Hydroxyl ethyl cellulose P O 3721,42
Hydroxy propyl methyl cellulose P O 4137,12
1-methyl-2-pyrrolidone R O 15,56
Xanthan gum R O 15,87
Trimethyl Pentanediol mono-isobutyrate R O 235,69
Benzotriazole P O 5363,98
Piperidinol-propanetricarboxylate salt I O 64,81
Diethylaminopropyl-DAS P O 129,63
Methylbenzamide-DAS I O 64,81
Pentaerythritol-tetrakis-phenol-propionate P O 4093,57
Block polymers (***) P N 7777,78
Denatonium benzoate O O 59829,06
Succinate R O 207,96
Polyaspartic acid R N 14,73
Xylene Sulphonate I N 250,90
Proteinhydrolizates, wheatgluten R O 344,15
Fatty acid, C6-12 methyl ester R O 3703,70
Mn-Saltren (CAS 61007-89-4) I O 1808,79
Tri-Sodium methylglycine diacetat R O 23,29

Se avete letto tutto siete dei mostri.
Ciao
Fabrizio

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teribbile
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Re: Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballagg

Messaggio da teribbile » gio set 29, 2011 9:07 pm

Lo vedi perchè mi vanto con il mondo intero di conoscerti??? Perchè sei grande!!! La risposta è chiarissima ed in poche righe hai chiarito i dubbi che avevo da quando sono eco-cambiato!!! Domani che avrò la mente più riposata ci ragionerò di più e capiro se ho ulteriori dubbi da chiarire. Per la tabella invece...la appenderò sul muro tra la foto di mia moglie e quella di mia figlia, ma vorrei capire meglio le misurazioni dell'ultima colonna, ovvero ovviamente più è basso il valore e minore è l'impatto ambientale, ma sino a che valore siamo a livelli accettabili???
Poi per la mia classifica degli imballaggi con relativi motivazioni pensi sia giusta secondo il tuo punto di vista oppure invertiresti qualche materiale???
Grazie

quellola
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Re: Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballagg

Messaggio da quellola » ven set 30, 2011 9:07 am

Sfrutto questa discussione per una domanda, purtroppo da completo ignorante.
I depuratori trattengono per caso le sostanze nocive di cosmetici e detergenti? Se si, dove vanno a finire una volta "trattenute"?
Ho 25 anni ed i miei genitori sono sempre stati piuttosto attenti all'ambiente (mio padre spesso non prende la macchina e preferisce farsi una passeggiata, mia madre compra prodotti alimetari biologici e molte cose le fa in casa, mi hanno sempre insegnato a spegnere la luce e chiudere il rubinetto, etc), ma in qualche occasione capita di utilizzare "prodotti forti", magari per liberare un intasamento nelle tubature. Alla mia domanda "ma non farà male all'ambiente?" la risposta è "ci sono i depuratori"...volevo quindi approfondire questo argomento, piuttosto simile comunque alla richiesta di chiarimenti di teribbile.
Inoltre potreste eventualmente indicarmi un metodo alternativo per liberare le tubature?
Così posso dare una strigliata ai miei e tra un anno o due, quando vado a vivere con la ragazza, potrò evitare alcuni comportamenti scorretti.
Grazie di tutto!
p.s. Un bel pò di mesi fa, dopo essermi iscritto a questo forum, ho visto Fabrizio in televisione, mi sembra su rai3. Me ne sono subito vantato con i miei lì presenti :lol:
p.p.s. Un mese fa mia madre è tornata a casa dal supermercato con un deodorante Nivea della linea Eco...guardando l'INCI avevo notato l'assenza di PEG, ma non pensavo fossero prodotti realmente naturali, e invece... E ora scopro anche di Garnier. Molto bene!

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manu2011
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Re: Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballagg

Messaggio da manu2011 » ven set 30, 2011 9:24 am

quellola ha scritto: Inoltre potreste eventualmente indicarmi un metodo alternativo per liberare le tubature?
ciao,io uso 200gr di sale e 200gr di bicarbonato li butto nello scarico e poi verso 2 secchi d'acqua bollente e funziona! :D
ciao manu

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Re: Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballagg

Messaggio da quellola » ven set 30, 2011 2:04 pm

Ho dato un'occhiata alla discussione "info su olio di frittura usato" (viewtopic.php?f=2&t=29266&hilit=depuratori), ed ho trovato riferimenti ai (non?) depuratori di Milano.
Io abito a Roma ad un paio di km da un depuratore ACEA ed a questo link (http://www.ambientandoci.it/pagine/AMBIEN_1154.asp) ho letto cosa dovrebbe avvenire in questo complesso.
Sbaglio o se questi depuratori di Roma funzionassero (il discorso è quindi ristretto alla città di Roma) non inquinerei l'ambiente se versassi olio fritto nello scarico -o altri prodotti poco biodegradabili-?
O invece inquinerei lo stesso perchè una piccola percentuale di scarichi sfugge al processo di depurazione?
Le sostanze trattenute inquinano una volta inviate alle discariche?

Intanto ringrazio manu2011, sicuramente la prossima volta che c'è da "sturare" qualcosa proveremo col metodo da te descritto :wink:

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teribbile
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Re: Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballagg

Messaggio da teribbile » ven set 30, 2011 3:17 pm

Avete sollevato un'altra questione altrettanto interessante!!!

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Re: Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballagg

Messaggio da quellola » ven ott 07, 2011 7:03 pm

Capisco che la discussione abbia preso una piega un pò "off-topic", ma c'è per caso qualcuno che abbia le conoscenze per rispondere al mio ultimo post? Gliene sarei molto grato.
Eventualmente anche come messaggio privato, ma credo che possa interessare anche qualche altro utente...
Grazie :)

Fabrizio Zago
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Re: Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballagg

Messaggio da Fabrizio Zago » ven ott 07, 2011 7:25 pm

"Sbaglio o se questi depuratori di Roma funzionassero (il discorso è quindi ristretto alla città di Roma) non inquinerei l'ambiente se versassi olio fritto nello scarico -o altri prodotti poco biodegradabili-?"

Diciamo che se il depuratore funzionasse perfettamente (ma ne conosco pochi in questa situazione) gran parte dell'olio verrebbe fissato nei fanghi. Ma l'impatto, il carico, sarebbe molto elevato e rischierebbe di intasare i fanghi attivi. Quindi non va bene farlo. E' per questo che esistono i consorzi obbligatori per lo smaltimento degli oli usati. E poi una volta nei fanghi cosa ne facciamo? Dove li buttiamo?
Ciao
Fabrizio

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Re: Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballagg

Messaggio da quellola » sab ott 08, 2011 12:06 am

Grazie della risposta :)
D'ora in avanti assumerò atteggiamenti più responsabili dopo che mi sarò goduto una bella frittura di pesce :wink:

Tommaso.Pistoia
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Re: Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballagg

Messaggio da Tommaso.Pistoia » gio dic 22, 2011 5:44 pm

Ciao, mi aggrego anch'io ai ringraziamenti per averci messo al corrente di queste informazioni!
Ho alcune domande:

Che unità di misura ha il numero della terza colonna, quello della tossicità per gli organismi acquatici? E come lo si può utilizzare nel caso di prodotti composti? Lo si può sommare linearmente o ci vorrebbe un nuovo test direttamente sul composto?

In che senso questa tabella è un regalo al forum? Non sono dati di dominio pubblico? Da dove proviene?

Grazie mille,
Tommaso

Fabrizio Zago
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Re: Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballagg

Messaggio da Fabrizio Zago » gio dic 22, 2011 8:17 pm

In ordine:

Che unità di misura ha il numero della terza colonna, quello della tossicità per gli organismi acquatici? Sì, è il "fattore di Tossicità acquatica"
E come lo si può utilizzare nel caso di prodotti composti? Lo si può sommare linearmente o ci vorrebbe un nuovo test direttamente sul composto? No! Si sommano i valori di CDV ed il risultato finale rappresenta la tossicità globale del preparato.

In che senso questa tabella è un regalo al forum? Non sono dati di dominio pubblico? Da dove proviene?
Sì è di pubblico dominio ma per pubblicarla sul forum ho dovuto trasferirla e insomma mi è costata del tempo, per questo è un regalo.
Ciao
Fabrizio

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teribbile
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Re: Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballagg

Messaggio da teribbile » dom mar 25, 2012 9:46 am

Allora, a tutti quelli che fossero interessati ad avere questa PREZIOSA tabella in formato excel, l'ho appena caricata in una repository pubblica (dropbox). La rendo disponibile a tutti al costo di € 7,50 pagabili anche a rate...............................................scherzo :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: ...mandatemi un MP e vi fornirò il link per scaricarla

DaviPivi
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Re: Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballagg

Messaggio da DaviPivi » dom mar 25, 2012 12:05 pm

Scusate ma io in questa discussione mi sto perdendo :lol:
tornando alla prima domanda, il bicarbonato allora è completamente biodegradabile e completamente innocuo per l'ambiente :?:

Su un libro ho letto anche che il bicarbonato, se aggiunto e mescolato con l'acqua di scarico della lavatrice la aiuta a neutralizzarla riducendo l'impatto sull'ambiente del detersivo usato per il lavaggio... è vero?

Grazie;

Fabrizio Zago
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Re: Chiarimento sul concetto di Biodegradabilità e imballagg

Messaggio da Fabrizio Zago » dom mar 25, 2012 5:53 pm

Nessuna sostanza può essere definita a impatto zero. Anche il bicarbonato ha un suo potere inquinante. Prova a prendere un pesce rosso, abituato all'acqua dolce, e mettilo in una soluzione di bicarbonato, vedrai che salti farà.
Il problema è che si deve avere la possibilità di CALCOLARE questo impatto e la tabella che ho pubblicato serve a questo. La tua domanda sulla completa biodegradabilità del bicarbonato quindi non c'entra nulla.
Ciao
Fabrizio

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