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Il dott. Miclavez (dentista), la silice e l'alluminio...

Inviato: dom lug 31, 2011 4:01 pm
da -anonimo
Ciao, ho scaricato il file e ascoltato questa (http://blog.miglioriamo.it/103/dott-ant ... vvelenato/) intervista al dott. Antonio Miclavez, dentista biologico. L'intervista è lunghissima, quindi saltate direttamente al minuto 35.24 per ascoltare il punto al quale io mi riferirò in questo thread (che dura tre minuti).
Il dentista parla della silice dicendo che è più dura del dente e quindi non deve essere usata nei dentifrici perchè troppo aggressiva, motivo per cui sempre più spesso persone adulte finiscono per avere i colletti gengivali tutti scoperti, e per aver dedicato troppa cura alla pulizia dentale per anni e anni usando dentifrici abrasivi. Lui dice che la silice non è più usata nei dentifrici, ma a che tipo di silice si riferisce? all'HYDRATED SILICA o alla SILICA? o a entrambe? In ogni caso tutte e due si trovano praticamente in tutti i dentifrici (soprattutto la prima, la seconda solo in alcuni).
Poi consiglia di evitare dentifrici contenuti in tubetti di alluminio, perchè l'alluminio è altamente tossico... ma questa regola, se vera, vale solo per sostanze che mettiamo in bocca? O i contenitori in alluminuo devono essere evitati per qualsiasi tipo di cosmetico (schiuma da barba, ecc.)? L'alluminio dei contenitori rilascia sostanze tossiche nel suo contenuto?
Grazie!

Re: Il dott. Miclavez (dentista), la silice e l'alluminio...

Inviato: lun ago 01, 2011 2:25 pm
da Fabrizio Zago
Il dentista dice delle cose giuste ma non conosce la cosmesi.
In efftii la silice non si usa più da secoli, la versione idratata, proprio perché è idratata NON ha nessuna delle pericolosità della silice pura. Cert oci sono silici idrate che conferiscono al prodotto un valore di abrasività più o meno elevato. Elevato quando si vuol fare un dentifricio sbiancante mentre quando si vuole ridurre al minimo questo effetto si usa una silice idrata talmente idrata da dare un gel trasparente (vedi prodotti per i bambini).
Sia i tubetti che le bombole in alluminio sono oppurtunamente protette da uno strato di resina che impedisce al prodott ocosmetico di entrare in contatto con l'alluminio.
Ciao
Fabrizio

Re: Il dott. Miclavez (dentista), la silice e l'alluminio...

Inviato: gio ago 04, 2011 12:26 pm
da Panzer
Salve. Leggo sempre con attenzione i punti di vista dei colleghi odontoiatri.
Non ricordo dove, in questo forum, avevo seguito i punti di vista degli utenti sull'efficacia o meno del bicarbonato sullo smalto dei denti.
Notavo però che si puntava l'attenzione più sulle sostanze in questione, che sulla correttezza dello spazzolamento.
Per dire che, dentifricio, bicarbonato o semplice acqua, lo scopo dell'igiene orale è massaggiare correttamente con le setole nei solchi gengivali e trattare i denti posteriori con del filo interdentale. Se fatto con correttezza, la sola acqua (come dicevo più in alto) e la stessa saliva sono più utili di tanti dentifrici o ritrovati portentosi.
Il mio intento è solo quello d'invitare a puntare l'attenzione sul vero problema e dare l'importanza che merita a quelli secondari, nell'economia generale della salute del cavo orale.
Tanti saluti.

Re: Il dott. Miclavez (dentista), la silice e l'alluminio...

Inviato: sab ago 06, 2011 8:33 am
da gianluca
E per quanto riguarda certi dentifrici come l'Apagen Plus, che contengono al primo posto l'idrossiapatite di zinco sostituita, che dovrebbe rinforzare lo smalto e chiudere i tubuli dentinali scoperti (io posso confermare appieno, avevo un piccolo problema di sensibilità dentinale che Apagen Plus mi ha risolto egregiamente) che dicono questi odontoiatri indipendenti ?

Re: Il dott. Miclavez (dentista), la silice e l'alluminio...

Inviato: sab ago 06, 2011 1:01 pm
da Panzer
Ci sono dentifrici validi che alleviano la sensibilità dentale, soprattutto a livello dei colletti, molto vicini, una volta usurati, al fascio vascolo-nervoso (da qui appunto l'aumento della sensibilità).
Tuttavia - e parlo per la mia esperienza lavorativa - lo smalto è da considerare come una superficie liscia, impenetrabile e irreversibile (una volta perduto non si riforma) in caso di erosione, abrasione, carie, frattura ecc. Questo per dire che, l'idrossiapatite proveniente dall'esterno (in questo caso dal dentifricio), non ha possibilità alcuna di modificare la struttura dell'idrossiapatite naturale delle smalto, soprattutto nell'individuo adulto. Questo vale anche per la dentina, che in questo caso non va considerata compatta e impermeabile come lo smalto, ma al contrario essa è strutturata da tubuli dentinali della grandezza di micron permeabili e collegati alla camera pulpare. Essa peraltro, al contrario dello smalto, se trattata con opportune sostanze odontoiatriche o anche spontaneamente, forma dentina di reazione, dura e compatta, a protezione della dentina offesa da traumi o per indebolimento della stessa causato dalle carie. Tuttavia, anche in questo caso, la dentina scoperta nel cavo orale, va trattata opportunamente dal dentista e non affidandosi esclusivamente a dentifrici di qualsiasi natura. La dentina completamente esposta nel cavo orale crea inevitabili danni, qualunque prodotto si decida di utilizzare.
Questo è il mio punto di vista.

Re: Il dott. Miclavez (dentista), la silice e l'alluminio...

Inviato: mar ago 09, 2011 7:22 pm
da Fabrizio Zago
Ciao Panzer,
che dire? Tutto giusto. E' vero che delle volte ci facciamo trascinare dalla tossicità di alcune sostanze dimenticando pratiche igieniche semplici e molto importanti (ma se non lo facciamo noi non lo fa nessuno!). Grazie.
Ciao
Fabrizio