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dermopurificante all'attenzione di marco valussi

Inviato: mar feb 01, 2005 11:09 am
da Ospite
Salute Marco,

ancora una domanda, approfitto della tua disponibilità: che cosa consiglieresti come valido sostituto all'estratto di bardana?

Ciao, come vedi son impaziente, non riesco ad aspettare di veder finito il tuo database.

la bardana

Inviato: mar feb 01, 2005 7:58 pm
da PeggyGordon
è quella che dovrebbe ammazzare i brufoli? la tisana fa veramente schifo! alternative? le capsule sono efficaci?

Re: dermopurificante all'attenzione di marco valussi

Inviato: mer feb 02, 2005 8:24 am
da Marco Valussi
vittorio urbani ha scritto:Salute Marco,

ancora una domanda, approfitto della tua disponibilità: che cosa consiglieresti come valido sostituto all'estratto di bardana?

Ciao, come vedi son impaziente, non riesco ad aspettare di veder finito il tuo database.
Intendi per uso interno od esterno? La bardana è una pianta non facile da sostituire, in parte dipende dall'utilizzo che ne fai, se ti concentri sulla sua azione a livello della pelle per uso interno vengono in mente piante come Fumaria, Viola tricolor, Rumex crispus, Echinacea in associazione, Ortica in associazione, Scrophularia, ecc. Se t'interessa l'utilizzo esterno per l'acne userei l'Echinacea in associazione, forse con noce, e magari un olio essenziale.
ciao
marco

Inviato: mer feb 02, 2005 10:46 am
da Ospite
Salute Marco,

uso esterno uso esterno, in un gel dermopurificante con tiolisina carbossimetilcisteinato e echinacea e... iperico (è veramente accertata la sua sensibilità alla luce su pelle umana?) e olio essenziale di lavanda.

Ciao.

Inviato: gio feb 03, 2005 11:02 am
da Marco Valussi
vittorio urbani ha scritto:Salute Marco,

uso esterno uso esterno, in un gel dermopurificante con tiolisina carbossimetilcisteinato e echinacea e... iperico (è veramente accertata la sua sensibilità alla luce su pelle umana?) e olio essenziale di lavanda.

Ciao.
Fossi in te non mi preoccuperei per l'iperico, nessun rischio ai dosaggi usati in questo tipo di preparazioni (gli unici dati seri e significativi sulla tossicità fotoindotta derivano dall'utilizzo orale di dosi molto elevate di estratti molto ricchi in ipericina, o addirittura in ipericina isolata).