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Ossido di Zinco
Inviato: sab mag 22, 2010 6:21 pm
da rinez
Ciao a tutti
ho notato che l'ossidi di zinco è segnato con un pallino giallo nel biodizionario, visto che si usa principalmente per le dermatiti da pannolino, è rischioso, non è un componente naturale?
Grazie
Re: Ossido di Zinco
Inviato: dom mag 23, 2010 10:17 am
da Fabrizio Zago
Ciao rinez,
il fatto che l'ossido di zinco esista in natura non significa che sia sicuro. Questo vale per moltissime sostanze, anche la cicuta o l'arsenico sono sostanze naturalissime ma è meglio evitarle.
L'ossido di zinco in sè non ha alcun problema salvo quando impiegato in prodotti solari non opportunamente arricchiti da antiossidanti o quando la dimensione dei granellini sia tale da poter dare dei problemi. Per questo motivo il pallino è giallo che vuol dire "attenzione".
Ma di queste cose abbiamo già parlato moltissimo e quindi potresti ritrovare queste discussioni usando la funzione cerca.
Re: Ossido di Zinco
Inviato: mar mag 22, 2012 3:48 pm
da POT
Ciao,
leggo sulla scheda di sicurezza che è molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata...
http://www.sigmaaldrich.com/MSDS/MSDS/D ... B219853286
Re: Ossido di Zinco
Inviato: mar mag 22, 2012 4:24 pm
da Fabrizio Zago
Grazie POT per la segnalazione.
Ciao
Fabrizio
Re: Ossido di Zinco
Inviato: mar giu 05, 2012 4:30 pm
da donquijote
Caspiterina!! Ho letto la scheda tecnica...io uso parecchio la pasta all'ossido di zinco sia per la mia bimba sia per le scottature estive di adulti sbadati (cioè io).
Chiedo a Fabrizio se quindi dobbiamo prepararci al cambiamento di semaforo; da giallo a rosso.
Mi dispiacerebbe, ma se davvero ha quell'effetto negativo, e soprattutto di lunga durata, sugli organismi acquatici, toccherà abituarsi. L'ambiente viene prima di tutto, no?
Re: Ossido di Zinco
Inviato: mar giu 05, 2012 4:46 pm
da Fabrizio Zago
Sì! Dal giallo sta maturando un rosso vivo ma vediamo anche altri documenti prima di prendere una decisione definitiva. L'ambiente prima di tutto sì! ma se togliamo qualsiasi sostanza va a finire che ci tocca barricarsi in casa e non uscire più

Ciao
Fabrizio
Re: Ossido di Zinco
Inviato: ven giu 08, 2012 10:40 am
da donquijote
E' vero ciò che dici Fabrizio. Spesso la difesa di ciò che più amiamo si trasforma in paranoia che offusca mente, ragione e responsabilità. Sarà un caso che l'uomo filosofico s'è inventalo lo stratagemma dell'eterogenesi dei fini?
Però è un peccato per questo ossido di zinco. Praticamente è contenuto in quasi tutte le creme per pelli sensibili-arrossate, per quelle per i bambini etc.Non oso immaginare cosa succederà se e quando verrà bollato di rosso!
C'è qualche altra sostanza che si profila possa esserne un degno sostituto? Chi è il competitor più acclamato?
Re: Ossido di Zinco
Inviato: ven giu 08, 2012 10:47 am
da yunssuey
la dimensione dei granellini sia tale da poter dare dei problemi.

Re: Ossido di Zinco
Inviato: sab giu 09, 2012 8:12 am
da donquijote
yunssuey, perdonami ma quello che hai scritto che significa?
Re: Ossido di Zinco
Inviato: sab giu 09, 2012 10:34 am
da Riky
Ecco, se mi date un rosso all'ossido di zinco sono capace di fare marcia indietro. E di mollare la ecodermocompatibilità, seguendo solo quello che in maniera più evidente ed eclatante è migliorabile dal punto di vista della tollerabilità cutanea unita alla sostenibilità.
Smettiamo di usare le automobili, i tram e le metropolitane. Chissà quanto inquinamento per gli organismi acquatici. Gli olii vegetali? Ma vi rendete conto che depredamento di natura? Saranno biodegradabili una volta estratti, ma certamente la loro estrazione comporta una severa alterazione dell'ecosistema. Si parla di detersivi, ma le lavatrici? Dove vengono smaltite?
No, a questo punto, fatte le linee guida più macroscopiche per l'ecodermocosmesi, occorre migliorare performance e gradevolezza per aumentare la compliance, occorre semmai studiare rimedi che favoriscano la biodegradabilità, se l'ecocosmesi si trasforma in ostracismo fanatico di tutto, l'ecocosmesi è già deceduta.
Re: Ossido di Zinco
Inviato: sab giu 09, 2012 12:03 pm
da Laura12
Riky ti appoggio su tutta la linea.
Re: Ossido di Zinco
Inviato: lun giu 11, 2012 9:07 am
da donquijote
In generale sono d'accordo con quanto dici Riki. Tuttavia il ragionamento dovrebbe essere applicato su tutte le sostanze, e non solo in questo caso sull'ossido di zinco. Cioè, se ci sono (come ci sono), degli ingredienti che hanno il semaforo rosso perché inquinanti, o si decide di eliminare totalmente questo parametro di valutazione in riferimento all'ecodermocosmesi, oppure lo si applica. Per tutti.
Altrimenti, secondo me, si rischia di adottare la logica dei due pesi e due misure con l'effetto di risultare poco credibili. Il che, sarebbe davvero un peccato.
Re: Ossido di Zinco
Inviato: lun giu 11, 2012 9:33 am
da Fabrizio Zago
Vero! Ma c'è da tenere conto che le informazioni disponibili sono troppo poche e che, forse, sotto sotto c'è lo zampino dei fabbricanti di filtri chimici.
Insomma per il momento non si deve prendere nessuna decisione affrettata. Continuiamo a tenere sotto osservazione i dati di impatto ambientale e vediamo come ri classificare la sostanza e se è necessrio farlo.
Ciao
Fabrizio
Re: Ossido di Zinco
Inviato: lun giu 11, 2012 4:30 pm
da donquijote
"forse sotto sotto c'è lo zampino dei fabbricanti di filtri chimici" !! Cosa non farebbero pur di monetizzare! Però questo zampino così come potrebbe esserci in questo caso, con l'ossido di zinco, cosa ci assicura che non ci sia in altri?? Voglio dire che per quanto uno si sforzi nel voler trovare informazioni attendibili e soprattutto prive di "zampette", molto spesso gli stessi studi sono finanziati da case cosmetiche e/o farmaceutiche che hanno tutt'altri scopi ed interessi; insomma strumentalizzano le ricerche ed arrivano a risultati che guarda caso favoriscono esse stesse.
è vero che la scienza e la tecnologia vanno avanti e che grazie alle loro scoperte sono stati possibili netti miglioramenti nella vita umana. Ma è anche vero che essendo esse una prerogativa dell'essere umano che a volte è poco portato ad essere incorruttibile, men che meno una prerogativa che abbiamo per fare al meglio le nostre scelte, è osservare l'uso che se ne fa dei mezzi di cui disponiamo. Poi, la coscienza, se c'è, parlerà da sola.