Profumazioni detersivi e ammorbidenti
Inviato: gio mar 18, 2010 6:42 pm
Gentilissima Redazione di Promiseland
Leggo sempre le vostre comunicazioni con grande interesse e consulto sempre per i miei acquisti il Bio Dizionario da voi redatto.
Spero che possate promuovere questa sensibilizzazione per quanto riguarda le profumazioni dei comuni detersivi ed ammorbidenti (purtroppo anche alcuni ecologici), che non è solo importante per il futuro della salute, ma anche per l'ambiente e per i consumatori.
VI scrivo riguardo alle profumazioni dei detersivi per il bucato, in particolare gli ammorbidenti. Purtroppo negli ultimi anni la vertiginosa tendenza di proporre ai consumatori detersivi sempre più fortemente iperprofumati a lunga persistenza, sta avendo un impatto negativo sull’ambiente e sulla salute delle persone. Oggi gli effluvi profumati del bucato steso all’aperto si disperdono in un’area dai 300-600 metri, immaginiamo per un attimo l’effetto cumulativo in aree altamente urbanizzate. Gli indumenti profumano ancora anche dopo 100 lavaggi, testato personalmente.
Inoltre nella fase dei lavaggi successivi e risciacqui queste profumazioni fortissime comportano una grande contaminazione dell’acqua, tanto è vero che se si passeggia sugli argini di un grande fiume, come il Po, dall’acqua emerge un miscuglio sgradevole di odori di detersivi e ammorbidenti, tutto questo è preoccupante!!!
Per quanto riguarda la salute dei consumatori, incominciamo dalle casalinghe (che scelgono di usare questi prodotti perchè attirati da una pressante pubblicità) e ne respirano i vapori durante la fase di stiratura, i bambini che indossano questi capi tutto il giorno e la notte tra le lenzuola, gli asmatici che ricevono forti danni da queste esposizioni ed infine gli allergici, più colpiti quelli allergici alle profumazioni (come la sottoscritta), che non hanno scampo neanche cercando di fare l’evitamento, ormai impossibile in questo tempo moderno.
Le allergie cutanee provocate dall'uso degli ammorbidenti che sono aggiunti nel risciacquo degli indumenti sono documentate dall'allergologia. In particolare la pelle dei neonati e dei bambini è molto delicata e sensibile alle sostanze chimiche e i loro indumenti dovrebbero essere lavati con detergenti naturali e risciacquati più volte per toglierne i residui.
Sarebbe auspicabile una regolamentazione con dei parametri da rispettare per le industrie che producono questi articoli, da sempre ci sono stati profumi e sostanze profumate, ma sarebbe giusto che rimanessero contenute alla lunghezza di un braccio dell’utente che sceglie di utilizzare e non contaminassero così fortemente l'ambiente e le persone che ne vengono danneggiate.
Distinti saluti Donatella Stocchi Ferrara
Leggo sempre le vostre comunicazioni con grande interesse e consulto sempre per i miei acquisti il Bio Dizionario da voi redatto.
Spero che possate promuovere questa sensibilizzazione per quanto riguarda le profumazioni dei comuni detersivi ed ammorbidenti (purtroppo anche alcuni ecologici), che non è solo importante per il futuro della salute, ma anche per l'ambiente e per i consumatori.
VI scrivo riguardo alle profumazioni dei detersivi per il bucato, in particolare gli ammorbidenti. Purtroppo negli ultimi anni la vertiginosa tendenza di proporre ai consumatori detersivi sempre più fortemente iperprofumati a lunga persistenza, sta avendo un impatto negativo sull’ambiente e sulla salute delle persone. Oggi gli effluvi profumati del bucato steso all’aperto si disperdono in un’area dai 300-600 metri, immaginiamo per un attimo l’effetto cumulativo in aree altamente urbanizzate. Gli indumenti profumano ancora anche dopo 100 lavaggi, testato personalmente.
Inoltre nella fase dei lavaggi successivi e risciacqui queste profumazioni fortissime comportano una grande contaminazione dell’acqua, tanto è vero che se si passeggia sugli argini di un grande fiume, come il Po, dall’acqua emerge un miscuglio sgradevole di odori di detersivi e ammorbidenti, tutto questo è preoccupante!!!
Per quanto riguarda la salute dei consumatori, incominciamo dalle casalinghe (che scelgono di usare questi prodotti perchè attirati da una pressante pubblicità) e ne respirano i vapori durante la fase di stiratura, i bambini che indossano questi capi tutto il giorno e la notte tra le lenzuola, gli asmatici che ricevono forti danni da queste esposizioni ed infine gli allergici, più colpiti quelli allergici alle profumazioni (come la sottoscritta), che non hanno scampo neanche cercando di fare l’evitamento, ormai impossibile in questo tempo moderno.
Le allergie cutanee provocate dall'uso degli ammorbidenti che sono aggiunti nel risciacquo degli indumenti sono documentate dall'allergologia. In particolare la pelle dei neonati e dei bambini è molto delicata e sensibile alle sostanze chimiche e i loro indumenti dovrebbero essere lavati con detergenti naturali e risciacquati più volte per toglierne i residui.
Sarebbe auspicabile una regolamentazione con dei parametri da rispettare per le industrie che producono questi articoli, da sempre ci sono stati profumi e sostanze profumate, ma sarebbe giusto che rimanessero contenute alla lunghezza di un braccio dell’utente che sceglie di utilizzare e non contaminassero così fortemente l'ambiente e le persone che ne vengono danneggiate.
Distinti saluti Donatella Stocchi Ferrara