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saponi fatti a mano
Inviato: dom feb 21, 2010 9:45 pm
da luiselvirs
Salve a tutti, sono nuova mi chiamo Luisa e sono una fanatica dei cosmetici e anche di spignettare.
Forse la mia non è una domanda nuovissima, ma non ho trovato ulteriori risposte.
Ho creato i miei primi saponi con il metodo a freddo, ho incominciato con l'olio di oliva e ora sto miscelando anche olio di mandorla, cocco e burro di cacao, quelli più reperibili. La compattezza del sapone sembra buona, anche se in uno stampo, i saponi presentavano alcune variegature gelatinose (concentrazione di glicerina???). Quello che mi dà problemi è il colore. Per esperienza l'idrossido di sodio "mangia" il blu e il verde. Perchè uso colori che si usano per la pasticceria??? Ho letto qui l'aggiunta di acido citrico dal 1% max al 3% per non solo perservare il colore ma anche il sapone. Quando lo devo aggiungere di preciso? Non mi dà problemi poi con la riuscita della reazione???? Ringrazio tutti per le risposte, buoan serata
Re: saponi fatti a mano
Inviato: lun feb 22, 2010 10:28 pm
da Fabrizio Zago
Ciao luiselvirs,
benventuta tra noi.
La domanda che mi sorge spontanea è "ma che bisogno c'è di colorare i saponi"?
Detto questo è vero che ci sono pochi coloranti che resistono all'alcalinità del sapone ed è anche questo il motivo per cui mi piacciono poco.
Re: saponi fatti a mano
Inviato: lun feb 22, 2010 11:57 pm
da luiselvirs
Ciao Fabrizio,
grazie per il benvenuto, a te bentrovato!! spesso leggo il forum e ti stimo, anche se non ti piacciono i saponi
perchè vorrei dare un po' di colore ai saponi?? Che vita sarebbe senza colori??? Per colorazione non intendo un colore carico ma un tenue pastello. Anche se ho visto dei saponi nerissimi molto belli. Per non parlare di saponi gemme, vere opere d'arte!
Sabato ho fatto un sapone che ho fatto colorato in verde ma pian piano vedevo la colorazione svanire, tanto che quando questo pomeriggio ho estratto dallo stampo un sapone color panna con una punta verde giallina.
L'alcalinità di un sapone è un dato di fatto, ma mi chiedo un sapone di marsiglia consigliato dalla maggior parte dei dermatologi, non è un prodotto della soponificazione dell'olio di oliva, quindi alta alcalinità? Il mio sapone ha una bassa percentuale di olio di mandorla e di cocco, olio di cocco per dare la famigerata schiuma solida (di devo confessare che ancora parecchie persone se non vedono la schiuma non sono soddisfatte dal sapone, che sia sapone o sapone non sapone).
Credo che ci sia differenza dal sapone industriale e quello fatto artigianalmente: quello indistriale, correggimi se sbaglio, è una miscela di tensioattivi già pronti, glicerina (credo max 1%) e profumo. Quello artigianale, e quindi fatto in casa, 75% carbossilati di sodio e 25% glicerina, profumo. Quello artigianale resta più delicato di quello industriale???
Un'ulteriore domanda: stechiometricamente da un trigliceride saponificato ho tre parti di carbossilati e una di glicerina, nella pratica la glicerina rimane il 25% oppure parte viene "mangiata" (considerando che la reazione è completa)?
Grazie mille per l'attenzione concessami
ciao Luisa
Re: saponi fatti a mano
Inviato: mar feb 23, 2010 8:58 pm
da Fabrizio Zago
Ciao luiselvirs,
fai molte osservazioni e quindi ti becchi molte risposte:
il colore sparisce perché non è adatto al pH del sapone.
Non è vero che il sapone industriale sia fatto con tensioattivi già pronti. In realtà è molto meglio il sapone industriale che quello fatto a mano perché a livello industriale si usano gli stessi grassi che usi tu (certo loro usano anche grassi animali) però hanno un sistema per "lavare" il sapone almeno due tre volte prima di passare alla formatura e questo assicura che la glicerina viene tolta ed anche le impurità normalmente presenti nei grassi. Con la tecnica della saponificazione a freddo il lavaggio con lisciva non avviene e questo, a mio avviso, è un guaio.
Non è neppure vero che ti rimanga il 25% di glicerina dentro il sapone perchè i pesi molecolari della glicerina e dei tre acidi grassi non sono uguali.
Insomma per fare bene il sapone serve prima di tutto usare un recipiente che si possa scaldare, poi si deve mettere, sotto agirazione la soda caustica fino a completa neutralizzazione e far bollire per alcune ore insufflando del vapore. Poi si lascia riposare per una notte ed il giorno dopo si scarica la parte bassa (acqua più glicerina e schifezze varie) e si riscalda con l'aggiunta di una soluzione al 15% di sodio cloruro e si immette vapore per un'altra mezza giornata. Il giorno dopo si scarica e si rilava. Solo dopo queste operazioni avremo allontanato le impurità, l'eccesso di soda ed ila sapone sarà perfetto. Si aggiunge colore (se proprio vuoi) antiossidanti (altrimenti irrancidisce) e profumo, lo metti negli stampi ed il giuoco è fatto.
Re: saponi fatti a mano
Inviato: mer feb 24, 2010 10:32 am
da Svirtry
Fabrizio Zago ha scritto:In realtà è molto meglio il sapone industriale che quello fatto a mano perché a livello industriale si usano gli stessi grassi che usi tu (certo loro usano anche grassi animali) però hanno un sistema per "lavare" il sapone almeno due tre volte prima di passare alla formatura e questo assicura che la glicerina viene tolta ed anche le impurità normalmente presenti nei grassi. Con la tecnica della saponificazione a freddo il lavaggio con lisciva non avviene e questo, a mio avviso, è un guaio.
Perchè sarebbe un male il fatto che resti la glicerina nel sapone? Leggendo in giro ho sempre trovato l'affermazione contraria...

Re: saponi fatti a mano
Inviato: mer feb 24, 2010 12:38 pm
da Lola
Perchè ne resta troppa (sembra circa il 10% in peso del sapone finito). Va bene da un certo punto di vista (delicatezza sulla pelle) male dal punto di vista del comportamento nel portasapone.
Re: saponi fatti a mano
Inviato: mer feb 24, 2010 4:58 pm
da Svirtry
ah, ok se è solo per quello, per me personalmente non costituisce un problema!