profumi cruelty free

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AlanAdler
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Re: profumi cruelty free

Messaggio da AlanAdler » gio feb 24, 2011 10:34 pm

adriano ha scritto:beh mi sembra che qui tutti fossero informati dello stato dell'arte
ciao, sinceramente io ho constatato un po’ di confusione, ma può darsi che sia solo una mia impressione. Ad esempio Fabrizio è ancora convinto che i test sugli animali siano vietati addirittura in tutto il mondo:
Fabrizio Zago ha scritto:c'è una legge internazionale che fa divieto di fare questi test
adriano ha scritto:che non siano tutti vietati è un dato di fatto ne mancano ancora alcuni , ma non perchè la normativa li mantiene in vita ...se leggi la legge essa prevede il divieto
certo, dunque ciò significa che (per rispondere a VeggieChick) attualmente in Europa i cosmetici possono contenere nuovi ingredienti la cui immissione nel mercato ha richiesto test su animali. Inoltre il divieto totale previsto per il 2013 potrebbe essere soggetto a slittamento se non sono stati sviluppati test alternativi adeguati. Comunque, prima che ciascuno stato europeo recepisca la direttiva, ed entri realmente in vigore, dovranno passare ancora altri anni, quindi sarà solo ne 2018 che, nella migliore delle ipotesi, potremo veramente acquistare qualsiasi prodotto di questo tipo senza far attenzione alla marca, con la certezza che nessun test specifico per i cosmetici sia stato fatto su animali.
è chiaro che gli enti preposti alla validazione del test dovranno trovare la maniera di non usare gli animali ma altri sistemi
per le ditte cosmetiche aderire allo standard cruelty free, e per i consumatori comprare cosmetici cruelty free, è un modo per far sentire la propria voce per accelerare la creazione e convalida di test alternativi e l’effettiva entrata in vigore del divieto, facendo pressione sull’industria cosmetica e l’Unione Europea per muoversi in questa direzione, oltre che per portare a conoscenza dell’opinione pubblica il fatto che i cosmetici che usano possono ancora contenere ingredienti testati su animali (che spingerà ulteriormente verso una più veloce strada per un reale cruelty free). D'altronde la politica del cruelty free è stato uno dei fattori che ha portato alla stessa nascita della direttiva per il divieto. A mio parere abbandonarla ora sarebbe un grave errore.
Maggiori info qui: http://www.consumoconsapevole.org/cosme ... zione.html
Sul reach , mi dispiace per quelli del prima e del dopo 1981 tutte le sostanza TUTTE che non abbiano un profilo di sicurezza adeguato saranno ritestate sia con i metodi alternativi oggi approvovati sia con gli animali qualora sia necessario .
Non capisco perché si continua a parlare del reach. Il reach non ha nulla a che vedere con il discorso cruelty free. E’ come dire che se io stasera mangio una fettina di seitan, e domani in qualche laboratorio qualche ricercatore vuole vedere quanto seitan riescano ad inghiottire dei topi prima di morire (e lo fanno davvero, purtroppo)… allora io mangiando seitan sostengo la sperimentazione animale. Se io compro uno shampoo cruelty free è per ciò che ho spiegato sopra, non perché riesca a vietare che in un qualsiasi laboratorio (del dottor pinco pallino o del reach) vengano testati quegli stessi ingredienti contenuti nel mio shampoo.

ciao e grazie per il tuo intervento
Fabrizio Zago ha scritto:Il cruelty free non esiste perché o le sostanze sono state testate prima della data cut off ed allora devono essere ritestate oppure sono state testate dopo la data ed allora non si può più dire che sono cruelty free.
sigh… a questo punto ci rinuncio…

VeggieChick
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Re: profumi cruelty free

Messaggio da VeggieChick » ven feb 25, 2011 1:09 am

Fabrizio Zago ha scritto:Ciao VeggieChick,
Vedi, se è vero come è vero che i prodotti "anche" ante 1981 verranno ritestati sugli animali. Nessuno, ripeto NESSUNO, potrà più dire che il suo prodotto è rispettoso del sistema cruelty free.
Qui mi sa che dobbiamo chiarire un pò la situazione. Io non ne so nulla quindi chiedo a te Fabrizio.
AlanAdler ha detto che le aziende "cruelty-free" non utilizzano ingredienti così vecchi. A me invece la cosa stranisce, credo che ad esempio il Sodium Laureth Sulfate esistesse già negli anni 70...o sbaglio?
Anche se le sostanze dei cosmetici cruelty-free fossero ritestate causa REACH scegliere i cosmetici "cruelty-free", che non includono sostanze di nuova generazione fa si che non ci siano eventuali ulteriori test sugli animali (dovuti al mancato validamento delle alternative per i tre test di tossicità).
Quanto all'eco-bio e al fatto che sia meglio utilizzare sostanze di nuova generazione più ecologiche che però potrebbero essere state testate su animali questo dipende dalla coscienza di ognuno.
Penso che ognuno dovrebbe togliersi un pò i paraocchi e qualora a conti fatti si ritenesse meno dannoso utilizzare un prodotto eco-bio anzichè uno SOLO "cruelty-free" allora resta una scelta consapevole e si può stare in un certo senso sereni e sapere di aver fatto del proprio meglio. Se ho due prodotti uguali a livello ecologico, il primo cruelty-free e l'altro no, scelgo quello cruelty-free.. se invece ho un detersivo cruelty-free che non è molto ecologico e l'altro che è davvero eco-bio posso anche valutare di scegliere quello ecobio.. Secondo la scelta ecobio anziché "solo" cruelty-free va fatta più che altro per i detersivi e prodotti per la casa. Senza dimenticare che si possono produrre anche detersivi fai da te con ingredienti naturali...

(spero che non tiriate fuori la storia del volersi mettere la coscienza a posto....se TUTTE le persone volessero avere la coscienza app.....ANZI se tutte avessero una coscienza, il mondo sarebbe migliore!)
Fabrizio Zago ha scritto:Il cruelty free non esiste perché o le sostanze sono state testate prima della data cut off ed allora devono essere ritestate oppure sono state testate dopo la data ed allora non si può più dire che sono cruelty free.
Infatti "cruelty-free" andrebbe sempre scritto tra virgolette..Con questo termine si intende che il prodotto per nascere non ha causato l'uccisione (recente) di animali..se alcune sostanze al suo interno l'hanno causata nel passato è qualcosa che appartiene al passato!
Diciamo che il tuo ragionamento mi sembra molto idealista: puntualizzi che qualcosa composta da certe sostanze non può essere LIBERA da CRUDELTA', inoltre dici che per te non c'è alcuna differenza tra un prodotto che ha causato la morte di tanti animali nel 1995 e un altro che l'ha causata nel 2008. Ma nessuno può dire che il cosmetico con "ingredienti 2008" (più quelli di tutti gli anni passati ovviamente) ha causato meno morti rispetto al "cosmetico 1995".
Ma sulle date il mio pensiero l'ho spiegato in un altro thread, ovvero se un'azienda si certifica nel 2011, io inizio ad acquistare anche i suoi prodotti perché si impegna a non incrementare i test).
Comunque anch'io sono una persona molto idealista ma mi sa proprio che tu mi superi :)

elsatar
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Re: profumi cruelty free

Messaggio da elsatar » ven feb 25, 2011 10:16 am

VeggieChick ha scritto: Infatti "cruelty-free" andrebbe sempre scritto tra virgolette..Con questo termine si intende che il prodotto per nascere non ha causato l'uccisione (recente) di animali..se alcune sostanze al suo interno l'hanno causata nel passato è qualcosa che appartiene al passato!
Andrebbe anche aggiunto:
"Poichè, si sceglie di utilizzare componenti frutto della ricerca del passato, è molto probabile che questo prodotto causi una maggiore mortalità degli organismi acquatici, che sarà tanto maggiore quanto maggiore sarà il suo l'utilizzo "

In pratica per "vendicare" la morte di un numero limitato di animali, ne condanno a morte un numero maggiore e destinato ad aumentare, questo in pratica è la "data" che piace tanto

che dire, contenti voi...

Elsatar

AlanAdler
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Re: profumi cruelty free

Messaggio da AlanAdler » ven feb 25, 2011 2:00 pm

AlanAdler ha scritto: Non capisco perché si continua a parlare del reach. Il reach non ha nulla a che vedere con il discorso cruelty free. E’ come dire che se io stasera mangio una fettina di seitan, e domani in qualche laboratorio qualche ricercatore vuole vedere quanto seitan riescano ad inghiottire dei topi prima di morire (e lo fanno davvero, purtroppo)… allora io mangiando seitan sostengo la sperimentazione animale. Se io compro uno shampoo cruelty free è per ciò che ho spiegato sopra, non perché riesca a vietare che in un qualsiasi laboratorio (del dottor pinco pallino o del reach) vengano testati quegli stessi ingredienti contenuti nel mio shampoo.
mi è stato fatto notare che le cose non stanno esattamente così, quindi per correttezza verso chi sia interessato al cruelty free, devo dire che, a quanto mi è stato spiegato, se un laboratorio fa dei test non obbligatori per legge le ditte cruelty-free possono continuare ad usarlo, perchè appunto non sono test obbligatori, ma solo test fatti in un laboratorio X dal dottor pinco pallino di sua iniziativa.

Se però il REACH obbligasse a ri-testare una sostanza, questa sarebbe una delle sperimentazioni su ingredienti per cosmetici obbligatoria per legge, di cui i produttori degli ingredienti sono informati, e quindi rientra nell'ambito dello standard: a questo punto le ditte non potrebbero più usare tale sostanza e dovrebbero sostituirla con un'altra oppure abbandonare lo standard ed essere escluse dall'elenco delle ditte cruelty free.
VeggieChick ha scritto:AlanAdler ha detto che le aziende "cruelty-free" non utilizzano ingredienti così vecchi. A me invece la cosa stranisce, credo che ad esempio il Sodium Laureth Sulfate esistesse già negli anni 70...o sbaglio?
ciao, non ricordo questo, cosa ho detto esattamente?
elsatar ha scritto: Andrebbe anche aggiunto:
"Poichè, si sceglie di utilizzare componenti frutto della ricerca del passato, è molto probabile che questo prodotto causi una maggiore mortalità degli organismi acquatici, che sarà tanto maggiore quanto maggiore sarà il suo l'utilizzo "

In pratica per "vendicare" la morte di un numero limitato di animali, ne condanno a morte un numero maggiore e destinato ad aumentare, questo in pratica è la "data" che piace tanto

che dire, contenti voi...
personalmente porre la questione in questo modo mi pare un modo piuttosto semplicistico e riduttivo di vedere la cosa, ma su questo forum sembra ottenere molti consensi.

ciao,
Riccardo

elsatar
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Re: profumi cruelty free

Messaggio da elsatar » ven feb 25, 2011 2:41 pm

AlanAdler ha scritto:personalmente porre la questione in questo modo mi pare un modo piuttosto semplicistico e riduttivo di vedere la cosa, ma su questo forum sembra ottenere molti consensi.
Forse perchè dice semplicemente qual'è il nocciolo della questione? ;)
Che ti devo dire non sono interessata alla difesa di una posizione che in pratica ottiene il risultato opposto rispetto a quello che vorrebbe.

Ciao Elsatar

adriano
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Re: profumi cruelty free

Messaggio da adriano » ven feb 25, 2011 3:29 pm

AlanAdler ha scritto:mi è stato fatto notare che le cose non stanno esattamente così, quindi per correttezza verso chi sia interessato al cruelty free, devo dire che, a quanto mi è stato spiegato, se un laboratorio fa dei test non obbligatori per legge le ditte cruelty-free possono continuare ad usarlo, perchè appunto non sono test obbligatori, ma solo test fatti in un laboratorio X dal dottor pinco pallino di sua iniziativa.

Se però il REACH obbligasse a ri-testare una sostanza, questa sarebbe una delle sperimentazioni su ingredienti per cosmetici obbligatoria per legge, di cui i produttori degli ingredienti sono informati, e quindi rientra nell'ambito dello standard: a questo punto le ditte non potrebbero più usare tale sostanza e dovrebbero sostituirla con un'altra oppure abbandonare lo standard ed essere escluse dall'elenco delle ditte cruelty fre

beh questo ti fa onore AlanAdler almeno riconosci di aver avuto informazioni non corrette ....come vedi la cosa è più complicata .
si puo' essere cruelty free ma si deve scegliere tra le varie materie prime quelle che hanno un profilo tossicologico già comprovato e quindi non ritestate o ritestate solo con metodi alternativi ...si può fare ma bisogna aspettare almeno che il reach sia approvato e le materie prime siano certe .

AlanAdler
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Re: profumi cruelty free

Messaggio da AlanAdler » sab feb 26, 2011 2:18 pm

elsatar ha scritto: Forse perchè dice semplicemente qual'è il nocciolo della questione? ;)
no, dicevo sul serio. Non vedo come potrei spiegarti qual è la situazione dal momento che sei convinta che io scelga di comprare prodotti cruelty-free solo per "vendicare" gli animali usati nei laboratori. Se parti da questo presupposto nessuna logica può reggere. ciao e buna giornata.
si puo' essere cruelty free ma si deve scegliere tra le varie materie prime quelle che hanno un profilo tossicologico già comprovato e quindi non ritestate o ritestate solo con metodi alternativi ...si può fare ma bisogna aspettare almeno che il reach sia approvato e le materie prime siano certe .
scusa ma non ti seguo molto, da quanto ne so io il reach è già stato approvato e fatto partire.

In ogni caso come ho detto sopra mi risulta che solo se un ingrediente usato da una ditta cruelty-free viene testato nel reach allora a questo punto la ditta non potrebbe più usare tale sostanza e dovrebbe sostituirla con un'altra oppure abbandonare lo standard ed essere esclusa dall'elenco delle ditte cruelty free.

ciao,
Riccardo

elsatar
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Re: profumi cruelty free

Messaggio da elsatar » dom feb 27, 2011 8:57 pm

Capisco che è più facile attaccarsi ad una battuta piuttosto che rispondere alle obiezioni di fondo.
Buona giornata anche a te.

Ciao Elsatar

VeggieChick
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Re: profumi cruelty free

Messaggio da VeggieChick » mar mar 01, 2011 12:11 am

AlanAdler ha scritto:
VeggieChick ha scritto:AlanAdler ha detto che le aziende "cruelty-free" non utilizzano ingredienti così vecchi. A me invece la cosa stranisce, credo che ad esempio il Sodium Laureth Sulfate esistesse già negli anni 70...o sbaglio?
ciao, non ricordo questo, cosa ho detto esattamente?
Hai detto questo:
AlanAdler ha scritto:IL REACH, da quanto ne so, ma può darsi che mi sbagli, prevede il test solo di tutte le sostanze chimiche messe in commercio prima del 1981 (come ha anche detto LiLiTh23), e probabilmente (non ho dati alla mano) molte delle ditte cruelty free hanno aderito dopo tale anno. In ogni caso ciò è irrilevante, mi pare.
;) Quel che voglio dire io è che a me sembra strano che un'azienda cruelty-free o non cruelty-free NON utilizzi ingredienti esistenti da prima del 1981..credo anzi che ingredienti usati già negli anni 70 vengano utilizzati anche oggi..o sbaglio? Aspetto che chi ne sa di più confermi...
AlanAdler ha scritto:
si puo' essere cruelty free ma si deve scegliere tra le varie materie prime quelle che hanno un profilo tossicologico già comprovato e quindi non ritestate o ritestate solo con metodi alternativi ...si può fare ma bisogna aspettare almeno che il reach sia approvato e le materie prime siano certe .
scusa ma non ti seguo molto, da quanto ne so io il reach è già stato approvato e fatto partire:
http://crueltyfreeshops.blogspot.com/2010/02/reach.html
Sarà che forse ne sa meno di te sul REACH? :?:

adriano
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Re: profumi cruelty free

Messaggio da adriano » mar mar 01, 2011 9:15 am

quella frase l'ho scritta io non perchè il reachi come percorso non sia appovato ci mancherebbe altro ora viene il bello le materie prome saranno classificate in elenchi a seconda della loro documentazione e quindi sicurezza , quando l'iter sarà finito ci potrebbero essere spostamenti e una materia prima potrebbe anche essere vietata o essere limitata anche se a oggi è magari di uso libero ...dipende molto anche dal tipo di registrazione ...è tutto più complicato di ciò che appare purtroppo

AlanAdler
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Re: profumi cruelty free

Messaggio da AlanAdler » ven mar 04, 2011 2:55 pm

elsatar ha scritto:Capisco che è più facile attaccarsi ad una battuta piuttosto che rispondere alle obiezioni di fondo.
no, la tua battuta semplicemente mi lasciava capire che non vedi i motivi della scelta del cruelty free. Comunque ti spiego il mio punto di vista in ogni caso: lo scopo dello standard cruelty free è stato fin dall'inizio quello di arrivare a vietare i test su animali per cosmetici prodotti e/o venduti in Europa, per ora i test su animali vengono ancora eseguiti ma si spera che tra qualche anno si riesca a vietarli del tutto. Ora tu per dire che scegliendo prodotti cruelty free si uccidono più animali di quanti se ne riescano a salvare dovresti sapere:
1) il numero di animali usati per cosmetici prodotti e/o venduti in Europa prima della nascita dello standard cruelty free e il numero di animali usati per cosmetici prodotti e/o venduti in Europa oggi e da qui ricavare il numero di animali salvati nell'arco degli anni
2) il numero di animali il cui decesso è dovuto all'uso di prodotti cruelty free nell'arco degli anni (e solo per quei prodotti scelti appositamente dai consumatori perchè cruelty free e non quelli comprati dalla signora in pelliccia perchè le piace quel profumo di quella marca cruelty free)
3) vedere la differenza tra 1 e 2
Se non hai questi dati, mi domando come fai ad affermare che comprare cosmetici cruelty free uccide più animali di quanti se ne salvi.

Inoltre io sono vegano, questo significa che il mio comprare prodotti cruelty free è solo una delle mie scelte quotidiane che fa parte di una filosofia di vita più ampia, 1 il mio essere contro l'uso degli animali in esperimenti di qualsiasi tipo (hai idea di quanti animali vengano usati ogni anno in tutto il mondo per la sperimentazione animale? centinaia di milioni), 2 il mio essere contro l'uso degli animali per qualsiasi fine, considera che solo per l'alimentazione vengono uccisi circa 56 miliardi – cioè 56.000.000.000 – di animali ogni anno (dati FAO: http://www.abolitionistapproach.com/med ... -stats.pdf ), esclusi i miliardi di pesci e di altri animali marini. Inoltre essere vegan significa anche seguire un'alimentazione con un impatto drasticamente ridotto rispetto a chi mangia prodotti animali, e questo significa salvare un gran numero di animali selvatici.

Per tutti questi motivi (e altri, ad esempio come fai a sapere che lo shampoo che compri tu non uccide animali selvatici?) ritenevo riduttiva e semplicistica la tua ffermazione,

ciao e buona giornata
Riccardo

VeggieChick ha scritto: Hai detto questo:
AlanAdler ha scritto:IL REACH, da quanto ne so, ma può darsi che mi sbagli, prevede il test solo di tutte le sostanze chimiche messe in commercio prima del 1981 (come ha anche detto LiLiTh23), e probabilmente (non ho dati alla mano) molte delle ditte cruelty free hanno aderito dopo tale anno. In ogni caso ciò è irrilevante, mi pare.
;) Quel che voglio dire io è che a me sembra strano che un'azienda cruelty-free o non cruelty-free NON utilizzi ingredienti esistenti da prima del 1981..credo anzi che ingredienti usati già negli anni 70 vengano utilizzati anche oggi..o sbaglio? Aspetto che chi ne sa di più confermi...
quello che volevo dire era questo: il reach prevede il test di tutte le sostanze precedenti al 1981, mentre molte delle aziende cruelty free hanno aderito allo standard dopo il 1981, quindi oltre a poter disporre degli ingredienti precedenti al 1981, dispongono anche di quelli successivi al 1981, nel caso quelli precedenti al 1981 venissero testati nel reach e quindi non potrebbero essere più usati dalle ditte cruelty free. Probabilmente non sono stato chiaro io. Comunque non considerare quanto ho detto in quel punto, alcune cose sarebbero da chiarire meglio. Per rispondere a te, le aziende cruelty free certamente possono usare ingredienti precedenti al 1981, così come anche le aziende non cruelty free.

ciao,
Riccardo

elsatar
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Re: profumi cruelty free

Messaggio da elsatar » ven mar 04, 2011 6:06 pm

AlanAdler ha scritto: mi domando come fai ad affermare che comprare cosmetici cruelty free uccide più animali di quanti se ne salvi.
Perchè nonostante le intenzioni la strategia cf non ha fatto diminuire i test sugli animali (o crediamo alla baggianata del test non fatto sul prodotto finito?), ha fatto solo aumentare i prodotti nei quali si usano sostanze "vecchie" che a volte vuol dire più inquinanti e quindi ha fatto aumentare gli animali che muoiono per inquinamento. Per quanto riguarda la signora impellicciata, mi dispiace ma va contata perchè è precisa responsabilità della strategia cf se quel prodotto sul mercato ha sostanze più inquinanti di quelle che avrebbe potuto avere.
Come ho già detto non capisco questo attaccamento ad una strategia che ottiene il contrario di quello che vuole, state lì a difendere il cf quasi fosse una verità rivelata: ma se una strategia non funziona non si può intelligentemente vedere di cambiarla invece di incaponirsi nell'errore?

Ciao Elsatar

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Re: profumi cruelty free

Messaggio da VeggieChick » mar mar 08, 2011 4:26 pm

Visto che parlate tanto di date... Siete d'accordo che l'azienda Flora-Primavera sia una di quelle a basso impatto ambientale e con INCI davvero verdi???

Stranamente quest'azienda utilizza ingredienti esistenti da prima del 1989...... :o

adriano
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Re: profumi cruelty free

Messaggio da adriano » mar mar 08, 2011 4:41 pm

Veggie....ma flora fa anche cosmetici? scusate l'ignoranza credevo che vendesse oli essenziali , oleoliti e cose del genere, se mi sbaglio pubblica almeno un inci

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Re: profumi cruelty free

Messaggio da VeggieChick » ven mar 11, 2011 2:44 am

Si..non ho mai acquistato nulla della Flora, ma sto appena vedendo che è come pensavo. fa shampoo, detergenti intimi e altro. Gli inci..vedo che sul sito ci sono. I prodotti sn certificati BDIH (che è un ente molto serio e rigoroso anche per quanto riguarda il cruelty-free) e questo la dice lunga.

Uno preso a caso è questo: http://www.florapisa.it/sch_prodotto.as ... FH1081&p=0

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