Le Saponine
Inviato: sab mar 14, 2009 4:20 pm
Stravo per rispondere a Svirty con in testa che era appunto un moderatore ad usare in modo sbagliato il thread... ma ho preferito aprirne un'altroCaro BEWO,
forse ha ragione Svirtry che di saponine se ne può parlare in un'altra sede però dici delle cose tremende e quindi non ce la faccio a lascir perdere.
studio biodegradabilità: Biodegradability of the molluscicidal saponins of Phytolacca dodecandra ... biodegradabile in 15.8 oreGuarda sendo me la cosa è ancora più semplice: tu hai sostenuto che le saponine sono biodegradabili, dimmi dove sono i dati e fammeli vedere.
http://cat.inist.fr/?aModele=afficheN&cpsidt=896067
addirittura questo studio si concentra sulla capacità delle saponine di accelerare la biodegradabilità degli idrocarburi
http://cat.inist.fr/?aModele=afficheN&cpsidt=20232339
dubito si possano trovare molte ricerche sulla biodegradabilità delle saponine...per lo stesso motivo per cui dubito si possano trovare molte ricerche sulla biodegradabilità di sostanze vegetali che si trovano ovunque...
le tue tanto odiate noci...di cui nulla mi interessa tra l'altro, vengono comunemente vendute con una scritta grossa quanto la
confezione BIODEGRADABILE 100%...se pensi sia un falso...fai una cosa, chiama una associazione dei consumatori
e fate una bella causa con le prove alla mano del fatto che non sono biodegradabili...
Queste noci, che penso non abbiano nessun interesse per uso industriale, sono una soluzione tradizionale usata in India
che arrivano da noi alla stregua della curiosità etno - eco - lucro.
già la frase "non sono biodegradabili", é francamente insostenibile... tutto é biodegradabile al 100%
dipende solo da quanto tempo la sostanza ci mette a deteriorarsi!
per legge la biodegradabilità dei detergenti é basata sul tempo di 28-30 giorni...
Se la sostanza si é degradata al 100% entro quello span di tempo viene definito biodegradabile al 100%
"hai detto che lavano" ... anche l'amido della pasta "lava"Hai detto che lavano: dimmi dove sono i dati e fammeli vedere.
io non ho sostenuto da nessuna parte che le saponine fossero un detergente performante
ma ho detto:
Lavare "come vezzo" tessuti non sporchi...ti sembra una affermazione per avvalorare un forte potere detergente delle saponine???é chiaro che le saponine da sole (che così su due piedi direi che ne escono più dai piselli in cottura che da queste noci)
non ci si può aspettare una capacità lavante pari a quella di formulazioni chimiche, per cui direi che al massimo
ci si possa lavare (come vezzo) tessuti non sporchi e delicati.
un detergente delicato per la pelle.... perché questo é un uso delle saponine...delicato detergenteMA NON È DETTO che non abbiano un uso... infatti le si usa anche come detergente per il corpo... opportunamente miscelate
penso possano fare un buon sapone delicato
Quanti pallini ROSSI metti all'AVENA??? ...unico cereale con saponine... usato come delicato detergente per pelli sensibili
e con condizioni
che non fanno male a chi, in che termini, in che dosi, e quali saponine poi? Che affermazioni sono queste?? da uomo di scienzaChe non fanno male: fammi vedere i dati e mostraceli.
quale tu sei?
Io ho solo accennato all' uso delle saponine come terapeutici e come conservante.
che tra l'altro é il di cui motivo per il quale l'avena ha una resistenza maggiore alle muffe e lieviti.
Tra l'altro non l'ho mai consigliato come conservante alimentare...anche perchè questo è un forum
di cosmetica. Anche se non ho mai sentito parlare di morte a seguito dell'ingestione di alimenti che ne sono
ricchi come i legumi per esempio
Ho detto che fanno male ai pesci e agli animali a sangue freddo, perché così é riferito estemporaneamente in giro, ma non ho letto nessuno studio specifico a parte questo fatto per determinare le dosi terapeutiche delle saponine
...sempre da vedere in che concentrazione e quali saponine. Non di certo "le saponine" del meme che hai creato nella tua testa, origine di tutti i mali e che non hanno nessun uso e utilità tanto che ci si domanda perché madre natura le abbia create se non per sterminare i
pesci da parte di esseri che pensano solo ai loro bucati in salsa eco marketing...
All'essere umano fanno danno se iniettate in endovena in quantità, e dipende sempre da quali saponine prendiamo in considerazione!
Altrimenti come é che le saponine sono alla base di migliaia di farmaci, ormoni, e perfino il vaccino per la lesmaniosi!!
cos'é Fabrizio? sei senza cuore? non vuoi curare i poveri cani e esseri umani colpiti da cotanto morbo mortale? Almeno quanto io "sono
totalmente insensibile ai poveri pesci"
mi hai letto consigliarla per lavare i panni??Io ragione in maniera diversa e dico che se una cosa NON SERVE per lo scopo che ho, ad esempio lavare dei panni, NON LA USO perché, poco o tanto, inquino. E nel caso delle saponine inquino tanto.
io avrò puntato il dito, ma senza tappare gli occhi a nessuno, e ti riferisci a meno di 5 righe scritte da me dove non sono mai salito"Come fai a decidere se vedi solo quel quadratino che riesci a vedere dalla tua finestra o solo quello che volta per volta ti viene indicato con il dito?"
Questa domanda la rivolgo a te che vieni qui a dire delle cose senza nessun dato che le supporti e vorresti pure che tutti noi guardassimo quello che indichi tu col dito. Ma per favore!!!
in cattedra, ne giurato sulla natura infallibile di quello che dicevo, e senza nessuna, e dico nessuna frase che neanche lontanamente alludesse la mia volontà di convincere tutti della mia personale considerazione ... tutti possono usare le loro ditina sulla tastiera e cercare in rete quello di cui si parla..tra l'altro nel mio posta avevo allegato un link generale sulle saponine.
e sempre meglio che metterci su un bel bollo "Nocive per tutto e tutti" e dimenticatevele come fai tu.
SENZA FORNIRE TU IN PRIMA PERSONA STUDI DOCUMENTATI
per cui te lo riposto:
http://www.infoerbe.it/index.php?option ... ne&idg=526
come vedi fa riferimento alla tossicità delle saponine(ma non tutte) in concentrazione, per via orale, o meglio in endovena!
SAPONINE
Qualsiasi glicoside vegetale con azione saponosa e che può essere digerito con produzione di uno zucchero e una sapogenina aglicone.
Molte, ma non tutte, le saponine possono essere tossiche ed accelerare la degradazione emolitica.
Le saponine sono dei triterpenoidi che quando vengono idrolizzati danno uno zucchero e un aglicone conosciuto come sapogenina. Le glicosidi saponiniche sono divise in due tipi basati sulla struttura chimica dei loro agliconi sapogenine.
Le cosiddette saponine neutre derivano da steroidi (struttura triterpenoide tetraciclica) con catene laterali di tipo spirocheta; sono presenti soprattutto nelle monocotiledoni. Le saponine acide possiedono invece una struttura triterpenoidica pentaciclica e sono le più comuni nel mondo vegetale (sono presenti in almeno 70 famiglie)
I principali percorsi biosintetici che conducono ad entrambi i tipi di sapogenine sono per buona parte identici e implicano un'accoppiamento testa-a-coda di unità di acetato. La differenziazione avviene dopo la formazione dell'idrocarburo triterpenoidico squalene, che porta in una direzione agli steroidi e nell'altra a triterpenoidi ciclici
Come si comprende dal nome, queste sostanze sono schiumogene in soluzione acquosa, possiedono cioè proprietà surfattanti. Esse sono infatti molecole piuttosto grandi, con una estremità lipofilica ed una idrofilica.
Quando sono in soluzione acquosa si allineano perpendicolarmente alla superfice, con l'effetto di ridurre la tensione superficiale dell'acqua e di formare della schiuma. Le molecole possono allinearsi per formare una configurazione sferica nell'acqua, formando una micella. Le micelle hanno un centro lipofilico, e ciò spiega la capacità delle saponine di dissolvere i grassi.
Gli schemi glicosilici delle saponine sono spesso molto complessi e comprendono fino a 5 unità di zucchero. Sono di interesse commerciale perché da esse, attraverso processi di emisintesi, si possono ottenere steroli di tipo animale terapeuticamente importanti (estrogeni contraccettivi dalla Dioscorea, cortisone, ecc.)
Le saponine producono emolisi se iniettate endovena, liberano emoglobina con tossicità renale e sono quindi molto tossiche (sono alla base di molti veleni per freccia). La dose tossica di una saponina si raggiunge quando l'emoglobina libera è abbastanza abbondante da causare una insufficenza renale (l'emoglobina danneggia il delicato epitelio del glomerulo). Le saponine non sono però tossiche a questo modo se vengono assunte per bocca. Le glicosidi non sono infatti assorbite dal tratto intestinale. Quando vengono idrolizzate dagli enzimi approrpiati si ottegono uno zucchero e l'aglicone, detta sapogenina, che è comunque anch'essa ma assorbita dall'intestino. Tutto questo impedisce che il rene debba sopportare un elevato flusso di emoglobina.
Un errore comune è pensare che l'attività emolitica sia correlata all'azione detergente. In effetti la molecola emolitica non è la saponina (detergente) bensì la sapogenina (non detergente).
Per molti anni questo dato ha suggerito ai farmacologi che le saponine assunte per via orale non potessero esercitare alcuna azione; non vi sono però ormai dubbi sull'attività di queste sostanze (vedi ad esempio gli effetti collaterali della liquirizia).
Alcune delle proprietà delle saponine sono sorprendenti, e le più interessanti sono senz'altro quelle collegate con le piante adattogene
Attività adattogena
Dati i sottili meccanismi di controllo esistenti nel corpo, specialmente riaguardo alla coordinazione ormonale, è possibile, interagendo con i canali di comunicazione ormonale, svolgere una azione state-specific, cioè che si esplica in maniera diversa a seconda dello stato di 'partenza' dell'organismo. Se il rimedio state-specific agisce a livello di un centro di coordinazione centrale (comunque sia esso inteso), è possibile che esso possa migliorare l'adattabilità del sistema. Per azione adattogena intenderemo una azione regolativa e normalizzante, non specifica, che tende ad aumentare la resistenza dell'organismo allo stress ed agli stressori; non è associata a tossicità.
Questi rimedi ci suggeriscono un differente modo di intendere la terapia: invece di 'correggere' problemi specifici possiamo utilizzare i rimedi come parte di un progetto più ampio teso a mantenere l'omeostasi. Ciò ci permetterebbe non solo di prevenire le malattie invece che curarle, ma di avere finalmente una visione fisiologica, vitale del paziente invece che patologica.
Piante adattogene: Angelica sinensis; Aralia chinensis; Aralia manshurica; Bupleurum chinense; Eleutherococcus senticosus; Glycyrrhiza uralensis; Panax ginseng; Pfaffia paniculata;
Polygala tenuifolia; Schizandra chinensis; Zizyphus jujuba.
Attività espettorante.
Le saponine sono più o meno irritanti per il tratto gastrointestinale (forse per l'azione detergente o per quella emolitica), e sono emetiche a larghe dosi, ma in in dosi sub-emetiche essa promuove una eliminazione a livello gastrico che agisce di riflesso (probabilmente attraverso il vago) inducendo secrezioni bronchiali, in maniera simile alle piante contenenti alcaloidi emetici (Lobelia inflata; Cephaelis ipecacuanha). Emetici-espettoranti a base di saponine sono: Urginea marittima; Primula veris; Glycyrrhiza glabra; Bellis perennis; Verbascum thapsus; Viola spp; Polygala senega.
Riduzione del colesterolo
Le sapogenine hanno una struttura molto simile a quella del colesterolo, e può essere che possano avere un profondo effetto sul metabolismo epatico del colesterolo. Sembrerebbe infatti che esse riescano ad interferire con l'assorbimento del colesterolo alimentare ed endogeno
Possibili modalità:
• le saponine formano dei composti insolubili con il colesterolo
• adsorbimento dei sali biliari, quindia più colesterolo utilizzato per costruire i sali biliari e meno in corcolo
• aumento della sintesi di colesterolo epatico ed intestinale
• la combinazione delle due azioni sopradescritte comporta una maggior escrezione di colesterolo nelle feci senza influire sull'escrezione dei sali biliari
E' stato suggerito che i Masai, che consumano 2000 mg di colesterolo al giorno e al contempo hanno livelli ematici molto bassi, ottengano questo effetto grazie all'elevata quantità di saponine nella loro dieta.
Effetto sul metabolismo steroideo (antinfiammatoria, estrogenica, ecc.)
Questo effetto è particolarmente interessante e da pochi anni è salito alla ribalta degli studi farmacologici. Senza entrare nel dettaglio dei singoli meccanismi d'azione, possiamo dire che molte saponine possiedono la capacità di interferire con i sistemi enzimatici che convertono gli steroidi endogeni nelle loro forme inattive. Inibendo l'azione enzimatica le saponine aumentano la concentrazione e l'emivita degli steroidi, ed esercitano quindi una azione che è solo apparentemente ormonale.
Esempi di questa azione sono la liquirizia (vedi sotto) e l'ippocastano.
L'azione delel saponine sui livelli di estrogeno endogeno segue forse un altro meccanismo. Sembra infatti che alcune saponine steroidee si leghino e stimolino, ma solo debolmente, i recettori estrogenici dell'ipotalamo. Dato che l'ipotalamo fa parte del meccanismo di feedback negativo per il controllo dei livelli di estrogeno ematico, l'organismo interpreta questa debole stimolazione come un segno di un ridotto livello di estrogeno nel sangue ed aumenta di conseguenza la produzione degli estrogeni stessi.
Lipo e idrosolubili: la maggior parte sono solubili in 45-60% alcol, poche altre sono idrosolubili e preferiscono un solvente al 25%
Miglior forma galenica: davalutare caso per caso
Azioni
• Adattogena
• Espettorante
• Antinfiammatoria
• Ipocolesterolemico
• Detergente delicato
• Probiotica
• Steroid-like
Controindicazioni e cautele
Sono irritanti per il tratto gastrointestinali, e possono causare fastidio in soggetti che siano se,sibili o soffrano di reflusso gastroesofageo. In casi più gravi o in caso di dosi eccessive possono causare vomito o diarrea. In caso di lesioni o irritazioni gastrointestinali prolungate, le saponine possono penetrare nel flusso ematico e causare reazioni tossiche.
L'uso di piante a saponine dovrebbe essere ridotto al minimo in soggetti che soffrano di colestasi
Piante
Sono presenti nelle Dioscoreaceae (Dioscorea spp), Amaryllidaceae (Agave spp) e Liliaceae (Trillium spp; Yucca spp). Leguminosae (Trigonella foenum graecum), Solanaceae (Solanum spp), Digitalis spp, Camaelirium luteum, Panax ginseng e Glycyrrhiza glabra.
Piante espettoranti Piante adattogene Altre piante
Bellis perennis (margheritina) Bupleurum chinense Agave spp
Glycyrrhisa glabra (liquirizia) Withania somnifera Chamaelirium luteum
Hedera helix (edera) Glycyrrhiza uralensis (liquirizia) Dioscorea spp
Primula veris (primula) Panax ginseng Solanum spp (dulcamara)
Verbascum thapsus (tasso barbasso) Trigonella foenum graecum
Viola spp (viola) Trillium spp
Polygala senega (poligala) Yucca spp
Urginea marittima
come diciamo il 100% delle sostanze esistenti in natura...a parte forse l'acqua
sempre da prendere in contrasto con l'assunzione di saponine nella dieta da parte di noi tutti e delle qualità
farmacologiche delle stesse:
qui trovate una bella lista
http://farmacia.unich.it/farmacologia/d ... ghesnc.pdf
e per concludere, personalmente penso che come qualsiasi cosa valutata nei sui aspetti negativi e positivi e non chiudere
gli occhi o rifiutarla per partito preso.
il problema di questa discussione sta tutta in altra sede...
penso che tu confonda molto l'essere moderatore con essere censore
di quello che si può dire o meno rispetto alle tue idee...
per cui ti lascio al tuo giocattolino