querelle des noisettes
Inviato: gio mar 12, 2009 7:10 pm
Caro Fabrizio,
ho seguito con molta attenzione la "querelle des noisettes", mi riferisco scherzosamente alle fantomatiche noci lavanti, miracolose - sic - e completamente inutili (come tutti i miracoli che si rispettino, no?). Lavoro in una bottega del commercio equo e solidale e ho potuto sperimentarle perché le promuove proprio ctm-altromercato (spero di non causare problemi citando la marca, Sauro mi perdoni per questa volta!). Ovviamente, inutile dire che non servono a nulla, a parte costare un bel po'. La nostra bottega non le richiede più da diverso tempo ormai. Ho però notato che la nuova linea cosmetica bio proposta dal medesimo circuito, ha inserito le stesse noci in altri prodotti (shampoo, doccia e bagnoschiuma se non erro). Mi chiedevo come mai un consorzio che si prefigge obiettivi "etici" cada in questi facili tranelli. Che sia diventato ormai un'azienda? Immagino che non avendo il minimo effetto su panni anche solo da rinfrescare, lo stesso valga per altri "settori"di utilizzo. Sono molto delusa dalle scelte di questa azienda. (so che mi licenzieranno in tronco, ma quando un cliente mi chiede consigli in merito io sono sincera e dico quello che penso... puoi immaginare che ci stiamo "piangendo" da prima di natale tutto l'ordine della suddetta nuova linea... ma per me è giusto così!). Vorrei solo chiederti se sono nel giusto a considerare una bufala tutta la questione o se invece, in ambito cosmetico, per puro caso ci sono differenze. Io sono una povera letterata del tutto ignara di chimica e gaia scienza...sono solo molto curiosa e in più devo sapere se mi licenzieranno per giusta causa o meno! Chiedo inoltre anticipatamente scusa a tutti: la mia non vuole essere assolutamente una forma di pubblicità diretta o indiretta a nessuno. Quello che mi premeva dire è che trovo assurdo che un consorzio che dovrebbe agire eticamente e promuovere un determinato tipo di discorso inganni così biecamente la sua fedele clientela (e i suoi lavoratori, generalmente sottopagati: con il mio stipendio non mi potrò mai permettere nemmeno una saponetta!!!!)
un saluto equo e solidale a tutti
s.
ho seguito con molta attenzione la "querelle des noisettes", mi riferisco scherzosamente alle fantomatiche noci lavanti, miracolose - sic - e completamente inutili (come tutti i miracoli che si rispettino, no?). Lavoro in una bottega del commercio equo e solidale e ho potuto sperimentarle perché le promuove proprio ctm-altromercato (spero di non causare problemi citando la marca, Sauro mi perdoni per questa volta!). Ovviamente, inutile dire che non servono a nulla, a parte costare un bel po'. La nostra bottega non le richiede più da diverso tempo ormai. Ho però notato che la nuova linea cosmetica bio proposta dal medesimo circuito, ha inserito le stesse noci in altri prodotti (shampoo, doccia e bagnoschiuma se non erro). Mi chiedevo come mai un consorzio che si prefigge obiettivi "etici" cada in questi facili tranelli. Che sia diventato ormai un'azienda? Immagino che non avendo il minimo effetto su panni anche solo da rinfrescare, lo stesso valga per altri "settori"di utilizzo. Sono molto delusa dalle scelte di questa azienda. (so che mi licenzieranno in tronco, ma quando un cliente mi chiede consigli in merito io sono sincera e dico quello che penso... puoi immaginare che ci stiamo "piangendo" da prima di natale tutto l'ordine della suddetta nuova linea... ma per me è giusto così!). Vorrei solo chiederti se sono nel giusto a considerare una bufala tutta la questione o se invece, in ambito cosmetico, per puro caso ci sono differenze. Io sono una povera letterata del tutto ignara di chimica e gaia scienza...sono solo molto curiosa e in più devo sapere se mi licenzieranno per giusta causa o meno! Chiedo inoltre anticipatamente scusa a tutti: la mia non vuole essere assolutamente una forma di pubblicità diretta o indiretta a nessuno. Quello che mi premeva dire è che trovo assurdo che un consorzio che dovrebbe agire eticamente e promuovere un determinato tipo di discorso inganni così biecamente la sua fedele clientela (e i suoi lavoratori, generalmente sottopagati: con il mio stipendio non mi potrò mai permettere nemmeno una saponetta!!!!)
un saluto equo e solidale a tutti
s.