imbarazzo

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cas
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imbarazzo

Messaggio da cas » mer gen 12, 2005 1:56 am

Questo e' quello che proverei nel dire ad un dermatologo che mi sta proponendo dei prodotti cosmetici contenenti sostanze nocive...
dico questo perche' sono andato a controllare cio' che per esempio ha ordinato un dermatologo a mio padre(uno shampoo) ed era come dire poco compatibile con i pallini del biodizionario... che fare in questi casi?
io non son nessuno e di fronte ho un medico...

cas

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Riky
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consiglio

Messaggio da Riky » mer gen 12, 2005 8:27 am

Innanzitutto Cas, ti do un consiglio spassionato: se davvero ti interessa la biocompatibilità dei prodotti cosmetici, impara bene che cosa è, al di là dell'amore generico per il "naturale" e l'"ecologia" - e, soprattutto, supera i luoghi comuni dei fanatismi. Puoi tranquillamente iniziare a farlo leggendo gli interventi di questo forum (e del forum vecchio), e filtrando ciò che leggi attraverso il tuo cervello.
Ti faccio un esempio col cibo: da molti anni, io cerco di comprare solo cibo bio (se poi sia tutto davvero bio, bè questo non mi è dato di saperlo). Significa cibo coltivato secondo determinati criteri. Cerco di evitare tutti i cibi-spazzatura. Soffro quando mio figlio va da Mac Donald (ma non posso impedire che qualche volta ci vada con gli amici). Mi allucino davanti alla pubblicità di tutte le merendine, i formaggini, i biscotti, i precotti, quattrosalti etc etc che danno in TV. Ma non è che chi li mangia muore all'istante o si avvelena del tutto. E non è che se vado al ristorante non mi gusti appieno sani cibi non bio.

Veniamo a tuo padre: se è andato dal dermatologo a farsi prescrivere uno shampoo, significa che ha un problema al cuoio capelluto. Allora lo shampoo medicato gli serve. I prodotti farmacologici o comunque medicati vanno usati per un TOT di tempo, e per quel tot, se le indicazioni sono giuste, non possono danneggiare. Sarebbe bello se anche l'industria farmaceutica iniziasse a seguire i criteri del bio - ma per ora è pura fantascienza. E per le leggi, i prodotti farmacologicamente attivi o medicati devono seguire determinati criteri. Se invece tuo padre non ha particolari problemi di cuoio capelluto - per esempio, perde i capelli - sappiamo tutti che uno shampoo non può bloccare la caduta, e quindi sta a tuo padre utilizzare o meno lo shampoo suggerito...
Ma - proprio a proposito di shampoo - devo confessarti che rimane ancora (insieme alla cosmesi decorativa, ovvero al trucco) - uno dei pochi prodotti cosmetici dove io stessa non utilizzio l'ecobio, perchè non ho ancora trovato nulla che mi soddisfi davvero (a parte che per lavoro mi vedo costretta a provare tutti gli shampoo in commercio...

L'ecobio non è solo una scelta per la propria persona - e contro danni alla propria persona - è soprattutto, almeno secondo me, una scelta etica...
Ciao Cas - non sentirti mai "nessuno" di fronte a nessuno. L'esperto, p. es il medico - è lì per mettere a tua disposizione e al tuo SERVIZIO le sue competenze: non per fare il tronfio della sua posizione...

R.

cas
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Re: consiglio

Messaggio da cas » gio gen 13, 2005 4:01 pm

Riky ha scritto:Ciao Cas - non sentirti mai "nessuno" di fronte a nessuno. L'esperto, p. es il medico - è lì per mettere a tua disposizione e al tuo SERVIZIO le sue competenze: non per fare il tronfio della sua posizione...
R.
Beh certo... pero' se permetti è un po' imbarazzante dire certe cose ad un dermatologo...poi non è che mi faccio molti problemi... pero' al tempo stesso puo' essere che mi scocci :P
cmq... il caso di mio padre è solo un esempio...anche a me ha prescritto un esfoliante ad esempio che e' uno tra i prodotti con piu' pallini rossi che ho nel mio repertorio in bagno :P

in ogni caso non sono per nulla fanatico dei cosmetici bio, l'unica cosa che mi spinge a cercarne di eco-bio è quella di avere un prodotto "genuino" tra le mani e di conseguenza di aver dato i soldi del suddetto prodotto ad un'azienda che si preoccupa di problemi eco-bio, cosa che molte altre non si pongono nemmeno per interessi! questo mi urta, ma è una delle tante cose :P

cas

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