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Questione zinco ricinoleato e biodizionario e presentazione

Inviato: lun feb 23, 2009 12:25 am
da Frabitta
1)Ciao tutti. Sono franceschilla 8) . In occasione dell’apertura di un mio blog personale mi sono trovata a decidere per un nuovo nick. Siccome diversi temi del blog saranno sovrapponibili a questioni qui trattate ho pensato di non originare confusioni di identità, seppur virtuali.
Al momento non vi comunico il link perché c’è ben poco da leggere (e poi non ho idea se vi interessi un fico secco :mrgreen: ). Più avanti comunque ci saranno i miei semplicissimi spignatti, esperimenti, ricerche e altre robe.
Spero di non aver violato regolamenti del forum nell’adottare un nuovo nick…... però l’ho detto e dunque credo che sia tutto a posto.

2)Andiamo al sodo.
Stavo cercando info su dove reperire lo zinco ricinoleato per spignattamento deo e mi sono imbattuta su una problematica che sicuramente non riguarderà solo lo zinco e quindi la propongo.

Intanto, chiedo a chi lo sa, dove posso comprare la forma di zinco ricinoleato in perle da sciogliere (l'ho letto in un post di Lola) e chiedo anche se avete l’Inci di tali perle, che sembrano comunque, a quanto leggo, risultare più “sane” della forma liquida dello stesso.

Ed ecco quindi il problema che coinvolge anche il biodizionario nella sua “bollinatura”.
Può anche essere che Fabrizio abbia già considerato tutto ciò ….....

Ora, mi era chiaro fin dai tempi antichi che la materia prima contiene solitamente i suoi conservanti e che questi non compaiono poi nell’Inci di un prodotto finale. Dunque, se ci riferiamo ad un Inci che normalmente leggiamo su una confezione non siamo in grado di valutare se possiamo evitare del tutto determinate sostanze. Possiamo solo fare la considerazione che le percentuale sul totale del prodotto finale saranno probabilmente piccole.

Sempre dal forum di Lola rilevo che l’Inci dello zinco ricinoleato in forma liquida di un certo rivenditore (non so se sono tutti così) risulta essere il seguente:

Zinc Ricinoleate doppio verde
Tetrahydroxypropyl ethylendiamine (presumo doppio rosso)
Laureth 3 rosso
Propylene glycol. rosso


Chiedo: a fronte del doppio verde con cui è classificato lo zinco ricinoleato e che presumo quindi si riferisca alla forma solida dello stesso, mi viene da pensare che forse si potrebbe trovare il modo di specificare (nella presentazione iniziale del biodizionario?) che il biodizionario si riferisce alla materia prima “pura” e che bisognerebbe, per chi può, ad esempio gli spignattatori/spignattatrici e gli operatori del settore, sincerarsi dell’Inci completo della materia prima.

Tutto ciò secondo me ha importanza sia dal punto di vista etico che ambientale……....
E come scelta consapevole del consumatore…….

ad esempio:voglio dare il mio contributo di consumatrice ed evitare le sostanze “rosse” però poi magari non so che le sto comprando lo stesso (magari nel mio deo) e non ne “scoraggio” il loro utilizzo in cosmetica.

o magari sono una spignattatrice e apposta spignatto per confezionarmi prodotti il più possibile sani per la mia pelle...... e dunque se conosco questa problematica già dall'inizio sceglierò produttori e siti di vendita che dichiarano tutti i componenti della materia prima.

Vorrei sapere se questo problema si configura come “troppa paranoia” ed è comunque impossibile considerare tutte queste variabili oppure se secondo voi ha un senso trattare anche questa problematica.

Grazie

Frabitta :wink:

-dove lo compro lo zinco ricinoleato senza schifezze nell’Inci ?

-ci farei una sorta di cremino, come quello al bicarbonato, avete idea della percentuale ideale da usare ?

-oppure ci farei l’olietto deodorante come feci con il bicarbonato …… queste perle si possono sciogliere nell’olio semplicemente ?

Re: Questione zinco ricinoleato e biodizionario e presentazione

Inviato: lun feb 23, 2009 10:24 am
da Lola
Io preferivo franceschilla! :roll:

L'inci dello zinco ricinoleato in perle è semplicemente zinc ricinoleate. Non le troverai in vendita da nessuna parte, quindi ti conviene metterci una bella croce sopra :)
Per quanto riguarda i pallini è chiaro che il biodizionario si riferisce alla forma pura, se noi compriamo un mix con altre sostanze le altre sostanze avranno il loro pallino, e vengono tutte dichiarate in inci a parte i conservanti. L'inci completo della materia prima si trova sempre, sia nei siti che vendono materie prime (aroma zone, behawe...) che nei distributori di sostanze chimiche che danno sempre la scheda tecnica della sostanza (vernile che io sappia vende dando la scheda tecnica) quindi l'acquirente se non sa è perchè non ha letto.

Re: Questione zinco ricinoleato e biodizionario e presentazione

Inviato: lun feb 23, 2009 11:49 am
da anto2
Il meno 'peggio' dal punto di vista eco come zinco ricnoleato liquido è il Tegodeo LYS (Zinc Ricinoleate; Lysine; Propylene Glycol).
Almeno .. che sappia io.

Se vuoi la sostanza pura sappi che per fondere le perline devi arrivare a 80 gradi (nella fase lipo).. un bel lavoraccio.

Uso di solito tra l'1% e il 2% (dipende se hai attivi deo di supporto o meno - includendo nella categoria anche gli OE)

Re: Questione zinco ricinoleato e biodizionario e presentazione

Inviato: lun feb 23, 2009 7:31 pm
da alastor
ciao frabitta, purtroppo anche sostanze giudicate positivamente hanno sempre un carico di impurezze se hanno subito un passaggio in laboratorio di sintesi; ad esempio nella scheda tecnica dello zinco ricinoleato c'è una presenza non superiore a 20 ppm di metalli pesanti quali nichel cadmio arsenico piombo eccetera. bisogna sempre venire a compromesso.
se vuoi continuare ad usarlo per me si può arrivare anche al 3% in una crema o emulsione fluida da roll-on, ma anche al 5%. temperatura di fusione tra 70 e 80°C.

Re: Questione zinco ricinoleato e biodizionario e presentazione

Inviato: lun feb 23, 2009 9:03 pm
da Frabitta
grazie mille delle preziose informazioni.
Consulenze che mi consentono di andare avanti :D

@alastor
in effetti la questione delle impurezze, e non solo degli additivi volontari, non balza subito all'occhio (e alla mente) delle novelline come me. Viene sempre da pensare che se spignatti, viene tutto "sempre" più sano ed in parte è vero, in parte no.
Penso anche che certi casi come questi
http://www.farmacovigilanza.org/cosmeto ... 810-01.asp
andrebbero forse meglio indagati anche alla luce di quello che dici.... ad esempio sul nichel.

@anto2
grazie, grazissime. A questo punto mi viene meglio andare sul liquido. Grazie del nome.
Riguardo gli altri attivi, non volevo mettere nè farnesolo nè citrato di trietile (questo secondo l'ho testato su 2 persone e dicono non funziona) perchè volevo testare l'efficacia dello zinco ricinoleato e allora vado per gradi.
Olii essenziali invece sì, con quelli creo sempre delle sinergie e allora in questo caso proverei una formula con zinco e una con zinco+o.e.

@lola
la questione la volevo porre più come approccio psicologico e di consapevolezza....... poi certo che puoi avere le schede tecniche che ti dicono tutto. C'è anche la questione delle farmacie sul territorio che ti procurano le materie prime e sicuramente hanno la scheda ma non necessariamente te la danno , se non la chiedi.
(e poi, magari vado troppo avanti, ma c'è anche da considerare i produttori eco-bio e le nuove aziende nascenti in un settore sicuramente in crescita, che volessero basarsi sul biodizionario come strumento di riferimento e che non credo sia così "automatico" pensare quello che scrivi tu sulle materie prime........ secondo me quella consapevolezza ti viene successivamente se non sei un chimico... comunque a me va bene così, io "lo so", era solo un'idea un più che ho buttato là)

.... ma come non si può comprare sto zinc ? :shock: :D
allora me lo faccio regalare :mrgreen:
(ma solitamente ricerco fornitori "normali" prima di tutto, anche perchè poi ci tengo a dare info a chi vuole percorrere i miei stessi percorsi spignattatori)

@tutti
questa questione delle impurezze e dei metalli è molto interessante ed è da tempo che mi gira per la testa riguardo all'acqua usata nei cosmetici.
Nel senso che spesso si trovano cosmetici sovrapponibili nella formula Inci ma poi uno mi dà fastidio e uno no. Ora: posso ipotizzare le responsabilità nei conservanti ed eccipienti delle materie prime oppure nell'acqua usata.
Su questo non ho mai fatto ricerche ma ho tanto il sospetto che la maggior parte delle case cosmetiche (bio e non bio, eco e non eco) usino delle acquacce casuali, o anche meno casuali ma comode come fornitura, senza badare alla qualità................ o mi sbaglio ?

Re: Questione zinco ricinoleato e biodizionario e presentazione

Inviato: mar feb 24, 2009 10:38 pm
da Marica
Complimenti Francy e in bocca al lupo :D !!!!
Facci sapere al più presto l'indirizzo, così veniamo a trovarti!

Re: Questione zinco ricinoleato e biodizionario e presentazione

Inviato: lun mar 02, 2009 3:18 pm
da Frabitta
Grazie Marica :D


anto2 ha scritto:Il meno 'peggio' dal punto di vista eco come zinco ricnoleato liquido è il Tegodeo LYS (Zinc Ricinoleate; Lysine; Propylene Glycol).
Almeno .. che sappia io.

Se vuoi la sostanza pura sappi che per fondere le perline devi arrivare a 80 gradi (nella fase lipo).. un bel lavoraccio.

Uso di solito tra l'1% e il 2% (dipende se hai attivi deo di supporto o meno - includendo nella categoria anche gli OE)

uppo per dubbi, anto o alastor o chi ne sa

non ho mai usato prodotti con propylene glycol:

-posso mischiare questo zinco ricinoleato liquido direttamente con un olio ? ( e fare un semplice olio-deo ad esempio)

- se invece faccio una crema, posso riscaldarlo ?

- se faccio un'emulsione per roll-on posso conservare con alcool ?

grazie

Re: Questione zinco ricinoleato e biodizionario e presentazione

Inviato: lun mar 02, 2009 3:27 pm
da Frabitta
e poi ho questo dubbio
prendo un lotto di olio di ricino di aroma-zone:

- Lot JV168 :
Acides gras essentiels poly-insaturés (AGPI ou AGE) ou vitamine F : acide linoléique (oméga 6) (9.31%)
Acides gras mono-insaturés (AGMI) : acide ricinoléique (75.99%), acide oléique (6.48%)
Acides gras saturés (AGS) : acide palmitique (2.39%), acide stéarique (2.71%)


quell'acido ricinoleico ha qualche proprietà deodorante o è solo l'unione con lo zinco che lo fa diventare deo?

cioè posso pensare che l'olio di ricino abbia qualche attività deodorante ?

(scusate la scemenza ....)

Re: Questione zinco ricinoleato e biodizionario e presentazione

Inviato: lun mar 02, 2009 3:58 pm
da Fabrizio Zago
"posso pensare che l'olio di ricino abbia qualche attività deodorante ?"
Direi proprio di no.

Re: Questione zinco ricinoleato e biodizionario e presentazione

Inviato: gio mar 05, 2009 12:32 pm
da frafrulla
Frabitta ha scritto:
anto2 ha scritto:Il meno 'peggio' dal punto di vista eco come zinco ricnoleato liquido è il Tegodeo LYS (Zinc Ricinoleate; Lysine; Propylene Glycol).
Almeno .. che sappia io.

Se vuoi la sostanza pura sappi che per fondere le perline devi arrivare a 80 gradi (nella fase lipo).. un bel lavoraccio.

Uso di solito tra l'1% e il 2% (dipende se hai attivi deo di supporto o meno - includendo nella categoria anche gli OE)

uppo per dubbi, anto o alastor o chi ne sa

non ho mai usato prodotti con propylene glycol:

-posso mischiare questo zinco ricinoleato liquido direttamente con un olio ? ( e fare un semplice olio-deo ad esempio)

- se invece faccio una crema, posso riscaldarlo ? parlo di quello liquido, con propylene glycol, ovviamente.

- se faccio un'emulsione per roll-on posso conservare con alcool ?


grazie
Grazie Fabrizio!

vedo che non hai risposto alle altre domande, forse non le hai viste.

pochi minuti fa ho visto alastor on line e corro quindi a fare UP !!

:mrgreen:

Re: Questione zinco ricinoleato e biodizionario e presentazione

Inviato: gio mar 05, 2009 12:52 pm
da alastor
ciao frabitta, se fai un'emulsione meglio aggiungere alla fine anche in fase di raffreddamento, scaldare eviterei anche se non credo ci siano grossi problemi. per l'alcol non vedo che problemi ci siano. miscelarlo all'olio non credo perchè lisina e propilene glicol non sono solubili in olio però puoi fare sempre una prova magari hai dei lipidi particolari che si miscelano al propilene glicol.

Re: Questione zinco ricinoleato e biodizionario e presentazione

Inviato: gio mar 05, 2009 8:18 pm
da Fabrizio Zago
Io rispondo solamente alla terza domanda perché le prime due mi sembrano inutili visto che usano delle sostanze che non ci piacciono.

"se faccio un'emulsione per roll-on posso conservare con alcool ?"
Dipende dalla quantità d'alcool ma in generale la risposta è sì.

Re: Questione zinco ricinoleato e biodizionario e presentazione

Inviato: gio mar 05, 2009 9:01 pm
da frafrulla
Fabrizio Zago ha scritto: Io rispondo solamente alla terza domanda perché le prime due mi sembrano inutili visto che usano delle sostanze che non ci piacciono.
scusa Fabrizio ma nemmeno io voglio usare sostanze che non mi piacciono ma.... te lo devo chiedere:

Tegodeo LYS : Zinc Ricinoleate; Lysine; Propylene Glycol.

Le sostanze che non ti piacciono sono solo il Propylene Glycol vero ? ...le altre due sono verdi....

mi fai venire i dubbi !!

inoltre, sul propylene glycol mi sembravi possibilista in altro topic sulle creme..... ho capito male ?? :roll:

se invece mi dici che il prodotto non va bene perchè userei un 2% o 3 % sul totale e c'è comunque del propylene glycol.... allora è la volta che mi attivo per le perle di puro zinco ricinoleato.......

dimmi qualcosa che mi hai fatto venire molti dubbi :roll: