Linea Longé: la conoscete?

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Fabrizio Zago
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da Fabrizio Zago » dom gen 25, 2009 12:00 pm

Ciao andrea86,
"non ci trovo niente di male ad usare erbe ed erbette come dite voi."
Ma neanche noi ci troviamo nulla di male, ci mancherebbe altro!!!
La sola cosa che osserviamo, o oche osservo io, è che TROPPI estratti vegetali in un cosmetico significano due cose:
1) se ce ne sono tanti significa che di ognuno se ne mette una quantità irrisoria e per questo non efficace.
2) siccome i derivati vegetali possono trascinare degli allergeni è chiaro che più sono più si rischia la sensibilizzazione.
Dopo di che, viva erba ed erbette.

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Riky
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da Riky » dom gen 25, 2009 5:00 pm

per quanto riguarda l'inci della crema trascritto da giusi pil
Aqua, ethilhexil palmitate, gliceryl stearate, Simmondsia chinensis oil, Butyrospermum parkii butter, tocopheryl acetate, cetearyl alcohol, glycerin, cetearyl olivate, sorbitan olivate, Aloe Barbadensis gel, niacinamide, hydrolyzed ulva lactuca extract, glycine soja extract, oryzanol, epigallocatechin gallate, ceramide 3, ceramide 6 II, ceramide 1, phytosphingosine, cholesterol, sodium lauroyl lactylate, carbomer, xantan gum, lactic acid, phytic acid, lecithin, tocopherol, ascorbyl palmitate, sodium benzoate, potassium sorbate, parfum.
come dermatologa, questa formula mi piace proprio molto! se poi la crema è anche bella e gradevole e le sue caratteristiche la rendono utilizzabile con piacevolezza, la trovo valida davvero (sempre come dermatologa, non sono abituata a dar pareri solo in base all'Inci - ma contiene dei gran begli ingredienti, dal karitè e jojoba, a tutte le ceramidi, alla mia simpatia epigallocatekingallato, vit B3 (niacinamide).... e ti diro: la presenza di carbomer così in fondo non la reputo scandalosa, anzi.
Pura curiosità giusy: che crema è?

Giusi Pil
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da Giusi Pil » dom gen 25, 2009 6:25 pm

Ciao a tutti,
ringrazio Riky per avermi risposto. E' la crema BIOCREMA VISO della EOS. Io uso da anni i detergenti per il corpo e mi trovo benissimo. Posso dire che sono ottimi prodotti perché ho la pelle sensibile e ho bisogno di prodotti non aggressivi. Ho temporeggiato per la crema perché molti dei prodotti di questa ditta hanno l'INCI solo con ingredienti con uno e spesso due pallini verdi mentre la crema mi lasciava perplessa per la presenza di qualche ingrediente non proprio bio.
Non so come sia all'impatto con la pelle. Quando finirò quella che ho, proverò a comprarla e ti dirò com'è. Almeno che qualcuna non mi anticipi ...

alastor
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da alastor » dom gen 25, 2009 8:49 pm

Riky ha scritto:e ti diro: la presenza di carbomer così in fondo non la reputo scandalosa, anzi.
Pura curiosità giusy: che crema è?
tra l'altro il carbomer non dovrebbe essere funzionale ma presente perchè pre-miscelato in un prodotto di ceramidi che il formulatore ha inserito nella sua formula. se esiste un attivo interessante e te lo propinano con un minimo di sostanza sintetica per quanto mi riguarda sono pronto a chiudere un occhio.

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Riky
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da Riky » dom gen 25, 2009 9:46 pm

Io infatti rimango dell'idea - idea che non ho mai cambiato - che un po' di flessibilità aiuta i formulatori, aiuta a rendere i prodotti più appetibili e gradevoli da usare, e favorisce la progressiva diffusione di prodotti sempre più eco (e validi, e efficaci e ben tollerati - oltre che sicuri) :mrgreen:

Carla65
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da Carla65 » lun gen 26, 2009 11:34 pm

Riporto su la discussione perché mi è venuta una curiosità. Posto che come qualcuno ama dire: "E' la dose che fa il veleno", c'è qualche sostanza tra quelle col bollino rosso che proprio non ci deve stare? Né all'inizio (e va bene) né alla fine? Insomma, se il propylene glycole ce lo possiamo mettere, il dimeticone pure, e via dicendo, quale è il diavolo? E perché? Tanto per sapere, eh? Ché voglio trasgredire.
Carla

kalendarium
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da kalendarium » mar gen 27, 2009 12:29 pm

Se il propylene glycol all'inizio va bene, allora ho buttato un vagone di creme per niente!

Laura12
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da Laura12 » mar gen 27, 2009 12:55 pm

Carla65 ha scritto:.. quale è il diavolo? E perché? ...Carla
Secondo me il diavolo è perdere di vista, da parte dei produttori, l'obiettivo di proporre cosmetici efficaci e "salubri". Approffittare dell'aura di effimero e chimere di cui è pur fatta la cosmesi (ma non solo di questo!) per propinare cosmetici vuoti con l'aggravante di utilizzare massicciamente ingredienti inquinanti e/o affatto fisiologici con la pelle.
La scelta per l'utente non deve essere tra l'olio vegetale puro (e misero) e il vuoto pneumatico dato dal mix di petrolato e silicone, c'è tutta una gamma di possibilità formulative in mezzo, che può essere condizionata e pilotata al meglio da una legislazione attenta all'impatto ambientale e alla salute degli esseri viventi e da una maggiore consapevolezza da parte del consumatore.

alastor
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da alastor » mar gen 27, 2009 1:00 pm

ciao, se posso permettermi vi espongo il mio pensiero: no il propylene glycol come altri ingredienti non perfettamente ecobio non vanno bene se presenti nei primissimi posti della formula, e pure a metà o alla fine non andrebbero bene perchè pure poco ecobio rimangono. il problema è che con solo ingredienti 'verdi' o 'gialli' alle volte è difficile ottenere un prodotto che oltre ad essere funzionalmente 'terapeutico' sia anche piacevole da vedere o da usare ed essere così fuibile da un numero sempre maggiore di consumatori (ad esempio uno 0,5% di dimeticone o uno 0,3-0,5% di carbomer o polimero sintetico condizionante a seconda della funzione del prodotto); ovverosia non esiste un ingrediente che non abbia un costo per l'ambiente in termini di energia spesa per fabbricarlo o in termini di tempi di biodegradazione, per cui nessun prodotto ha costo ecobio zero: si tratta di valutare il danno minore, come sempre del resto quando ci si pone di fronte ad una qualsiasi scelta nella vita. il problema è che si deve essere consapevoli altrimenti si deve dipendere dal caso o dalla volontà altrui per compiere le nostre scelte. a mio avviso rimangono tre strade percorribili visto che non tutti sono chimici cosmetologi o non hanno voglia nè tempo nè energie mentali sufficienti di informarsi soddisfacentemente quando devono acquistare un prodotto: 1.ci si fida ciecamente del biodizionario; 2.si usa il biodizionario e per i dubbi su una formulazione si consulta il forum e ci si fida ciecamente di fabrizio; 3.si consulta il biodizionario (e/o altre fonti) si legge la consulenza di fabrizio e si decide come regolarci.
PS a parte casi di smaccata speculazione opportunistica non demonizziamo troppo il mercato, nel quale hanno parte sì i produttori ma anche i consumatori.

kalendarium
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da kalendarium » mar gen 27, 2009 1:47 pm

E fidarsi di una tal ditta che sappiamo con certezza che produce ecobio?

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Riky
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da Riky » mar gen 27, 2009 2:01 pm

kalendarium ha scritto:Se il propylene glycol all'inizio va bene, allora ho buttato un vagone di creme per niente!
Eccolo il diavolo, Carla! :mrgreen: Kalendarium non ha nemmeno preso in considerazione il fatto che io dicessi che certi ingredienti, in fondo all'inci, non sono da demonizzare.
E parla di "propylenglycol all'inizio" - quindi il diavolo è nella difficoltà a farsi delle idee, nella difficoltà ad avere chiarezza.
In ogni caso sai quante volte ho detto a Fab "c'è rosso e rosso".... dipende da sostanza, qualità della sostanza, e posizione nell'Inci. Il fatto è che Fab ha già fatto molto compilando questo biodizionario, e adesso sta continuando a lavorare, però in effetti in tutti questi anni, anche su questo forum, io ho sentito parecchie persone - esperti e non, vale a dire scienza e utenza- dire a Fabrizio "perchè non fai così, fai cosà, aggiungi questo, ci vorrebbe quest'altro"....etc....e all'atto pratico nessuno si è mai sbattuto per dargli una mano a implementare il suo immane lavoro (in compenso parecchi si sono sbattuti per copiarglielo o per rinfacciarglielo...).
Io ho la netta percezione che stiano nascendo delle nuove figure professionali, che potremmo chiamare consulenti dell'eco, consulenti che si fanno una cultura con mezzi loro e per conto loro e letteralemnte sulla loro pelle - e che poteebbero affiancare sia la produzione cosmetica classica, sia il marketing, sia i punti vendita....
Pensate che bello se in Italia ci fosse vera competenza da perte di chi vende qualcosa...ora c'è, ma è talmente rara e sporadica che purtroppo si nasconde nel bailamme di crassa e supponente arroganza - o comunque triste disinteresse. Le Lole, le Laure, le Barbare, gli Anto, gli Zelig (mi riferisco ad alastor :mrgreen: )sono quelli che, partiti anni e anni fa da qua, possono davvero creare a loro volta consulenti su questi temi.
:D

Fabrizio Zago
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da Fabrizio Zago » mar gen 27, 2009 9:33 pm

Le Lole, le Laure, le Barbare, gli Anto, gli Zelig (mi riferisco ad alastor) sono quelli che, partiti anni e anni fa da qua, possono davvero creare a loro volta consulenti su questi temi.

Ed è per loro che siamo ancora qui.

kalendarium
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da kalendarium » mer gen 28, 2009 8:41 am

Carissima Ricki, forse non sono stata chiara, ma mi riferivo a questa frase di Saralla:
"scusa Fabrizio, a me aveva perplesso molto il il propylene glycol così in alto, ma forse è uno dei propileni verdi? (ce n'è una marea ne biodizionario!) lo chiedo anche per i sensi di colpa, perchè ho praticamente fatto depennare dai fornitori del mio gas un produttore reo di mettere nelle creme il propylene glycol che avevo capito essere molto dannoso.."
Permetti che "imparato" non nasce nessuno.
Saluti

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Riky
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da Riky » mer gen 28, 2009 8:47 am

Cara/o Kalendarium,
è proprio per questo motivo che ho scritto quello che ho scritto! Forse mi sono spiegata male, ma il riferimento alla tua frase era legato solo all'opportunità che mi dava di sottolineare il bisogno di aumentare e diffondere conoscenza e consapevolezza, proprio perchè, come dici tu, "nessuno nasce imparato"!

Carla65
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Re: Linea Longé: la conoscete?

Messaggio da Carla65 » mer gen 28, 2009 2:02 pm

E' vero cara Riki che il diavolo è nella difficoltà di farsi chiarezza. D'altronde la materia è estremamente tecnica e per chi non ha la voglia o la possibilità di approfondire la via di uscita più semplice, come dice Alastor, è porsi delle regole rigide, tipo: accetto solo cosmetici con bollini verdi. La conseguenza è magari che si scelgano formulazioni pessime sotto altri punti di vista senza avere le capacità per accorgersene.
Io in parte mi ritrovo in questa condizione, sebbene anni di frequentazione del forum e di esperienza personale mi portino a diffidare di certe preparazioni. Però sono anche molto attirata da produttori attenti all'ecobio ma più "scafati" in un certo senso, cioè attenti anche all'efficacia e alla "bellezza" di un prodotto. E sicuramente si tratta di produttori preparati, che conoscono bene la materia che trattano, senza pregiudizi e che hanno voglia di sperimentare a partire da materie verdi, proponendo prodotti un po' più sofisticati di quelli in commercio nel settore dell'ecobio.
Ma qui casca l'asino. Perché di fronte a queste preparazioni, di cui riconosco magari la valenza in generale per la preponderanza di materia verde e interessante, posso starci le ore a capire se va bene o no perché entro in crisi su un componente a pallino rosso.
Per questo chiedevo chi è il diavolo. Ma se va bene tutto, l'importante è che sia in modica quantità a fare quello che nessun altro saprebbe fare, occorre stabilire delle nuove regole.
Dubito che il pallino arancione ci possa aiutare, é troppo limitativo secondo me.
Faccio un esempio: Propylene glycol. Nella crema della Longema che ha scatenato 'sto putiferio non è certamente in basso. Ma la crema a quanto pare funziona bene e ha una caterva di materia verde. Le domande che mi sorgono spontanee sono queste: "Il PG messo in un mare di ecobio aiuta questo mare a migliorare l'efficiacia della crema? SI? Perché coadiuva la capacità di penetrazione delle sostanze funzionali senza che penetrino schifezze visto che non ce ne sono, o altro? E che ne è del suo potere solvente? La quantità è tale che non ci fa male? E non c'è nessuna altra sostanza in natura che possa fare le sue veci?
Un altro esempio: una crema che mi piace contiene oltre al PG più o meno allo stesso posto di quella della Longema anche il disodium edta in fondo. Che ci sta a fare? Serve alla funzionalità del cosmetico? Non è sostituibile con qualcosa di più verde? E se si perché il produttore che non è scemo non lo cambia visto che è così sensibile alla natura? per i costi?
Come si fa a dire tutte queste cose? (intanto ditemele, eh?).
Proporrei un approccio più sul genere di formazione permanente, dove noi ci sforziamo di proporre anche degli inci non talebani dal punto di vista dell'ecobio e qualcuno più esperto di noi ci da il suo parere. Magari in un post di commento degli inci da lasciare in evidenza in modo che la conoscenza non si perda. Quando le informazioni saranno un certo numero si potrà provare a farne una sintesi.
Mamma mia quanto ho scritto. Scusate

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