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Sapone strano
Inviato: lun giu 23, 2008 4:17 pm
da Jenny
Fabrizio, ci stiamo ragionando ma non riusciamo a venirne a capo... serve un chimico, non c'è niente da fare
C'è un sapone alquanto strano in circolazione, i cui ingredienti sono:
Sodium Rapeseedate
Sodium Sunflowerate
Sodium Cocoate
Propylene Glycol
Aqua
Granella di Avena da Porridge (Avena sativa)
Succo Fresco di Arancia Biologica (Citrus aurantium dulcis)
Diossido di Titanio (Titanium dioxide)
Sodium Coco-Sulfate
Profumo (Parfum)
Resina di Ladano (Cistus ladaniferus)
Olio Essenziale di Arancia Dolce (Citrus aurantium dulcis)
Glicerina Vegetale (Glycerine)
Sale (Sodium chloride)
*Limonene
Tre domande:
- a cosa serve il glicole propilenico così in alto?
- a cosa serve il sodium coco-sulfate in un sapone?
- come fa a stare in piedi vista la presenza abbondante di oli insaturi (colza e girasole in cima all'inci)?
Il dubbio è che l'inci sia scritto in maniera un po'...
libertina, ecco

ma prima di pensar male meglio chiedere
Un grazie in anticipo a chi ci risolverà l'equazione

Re: Sapone strano
Inviato: lun giu 23, 2008 6:00 pm
da Lola
aggiungo: a che serve il sale?
Sto inci è un vero autentico mistero perchè mi pare non stia in piedi.
Re: Sapone strano
Inviato: lun giu 23, 2008 7:08 pm
da Fabrizio Zago
Ciao Jenny (e ciao Lola),
queste sì che sono belle domande:
- a cosa serve il glicole propilenico così in alto? A nulla ma è probabilmente un componente del profumo. Cioè i profumieri hanno l'abitudine di mettere del glicole per due motivi: il primo è che certe sostanze odorose proprio non si sciolgono se non si usa un solvente ed il secondo motivo è per allungare il profumo e farlo costare meno.
- a cosa serve il sodium coco-sulfate in un sapone? A dare la "botta di schiuma" che altrimenti non avresti.
- come fa a stare in piedi vista la presenza abbondante di oli insaturi (colza e girasole in cima all'inci)? E infatti non starà in piedi. Dopo poche settimane comincierà a puzzare di rancido. Se la formula è "vera" cioè neppure l'ombra di sequestranti e di antiossidanti, non c'è storia, questo sapone puzzerà alla grande.
Poi la questione di Lola: "aggiungo: a che serve il sale?" Il sale serve a distaccare la glicerina. Quando si fa il sapone ci sono due possibilità: o si lascia dentro la glicerina che si forma durante la reazione di saponificazione oppure la si toglie (per venderla adesso che costa un occhio) e per toglierla si mette della salamoia nella caldaia, la tensione ionica sale e la glicerina si separa, la si raccoglie e la si vende.
Re: Sapone strano
Inviato: mar giu 24, 2008 2:10 pm
da Jenny
Altra cosa che non mi torna: in questo inci la glicerina c'è, e c'è pure il sale
Allora mi viene da pensare che questo sia un rilavorato da pellet, pellet a cui è stata tolta la glicerina (e quindi presenti tracce di sale) e poi riaggiunta nella successiva lavorazione (quella che trasforma il pellet in sapone pronto da vendere). Possibile?
Altra cosa: prendendo per buona l'affermazione che il pellet di sapone è composto da colza, girasole e cocco saponificati... una successiva rilavorazione non "indebolisce" questo prodotto già così a rischio di irrancidimenti?
E sempre prendendo per buona l'affermazione che questo sapone nasce da pellet, è possibile che l'acqua di rilavorazione stia in inci più in basso del glicole???
Re: Sapone strano
Inviato: mar giu 24, 2008 3:17 pm
da Lola
Il problema è come è fatto sto pellet. Mi spiegate?
Re: Sapone strano
Inviato: mar giu 24, 2008 3:48 pm
da Jenny
Te la dico come l'hanno detta a me - mai entrata in un saponificio industriale (purtroppo o per fortuna!!!)
Esistono stabilimenti enormi, perlopiù in america latina per quel che ho capito, dove si lavorano enormi quantità di oli per farli diventare sapone. Spesso sono oli di palma, ancora più spesso sono scarti di macelleria (sego), alcuni oli vengono riciclati da precedenti usi alimentari... insomma, non sono il massimo ma vanno smaltiti in qualche modo. La pasta di sapone la fanno ad ebollizione, senza scontare la soda (anzi, perchè si mantenga bene lavorano in eccesso di soda), dopodichè tolgono la glicerina col sale e la colano ancora bella calda nelle trafile da cui escono pezzetti di sapone pronti per lavorazioni successive.
Questo è il cosiddetto pellet di sapone... che molti saponifici acquistano già bell'e pronto per rilavorarlo. Il vantaggio è che con il pellet si salta il procedimento a caldo che implica l'uso di soda (che sia un modo per non spaccarsi le corna con le normative di sicurezza? forse si...). Come venga rilavorato esattamente non lo so, in casa è difficile ricreare un bel sapone da altro sapone, ma in una struttura adeguata con mezzi adeguati è sicuramente un altro paio di maniche
Come già detto, io la so così perchè così me l'hanno raccontata. Spero di non aver detto stupidaggini

Re: Sapone strano
Inviato: mar giu 24, 2008 4:08 pm
da Lola
A me interesserebbe proprio sapere come avviene questa rilavorazione (ci ho provatogiusto domenica e ho deciso che ci metto una bella croce sopra!)
Adriano se passi per di qua lo so che lo sai!!!

Re: Sapone strano
Inviato: mar giu 24, 2008 10:03 pm
da Fabrizio Zago
Qui si entra nel museo della cosmetologia. E senza pagare il biglietto......
L'ipotesi di Jenny è corretta è cioè possibile che si usino dei truccioli di sapone già bello è pronto e venga aggiunta glicerina profumo e tutto il resto. Questa è una pratica diffusissima soprattutto da quando i truccioli provenienti dalla Malesia e dintorni (non dall'America Latina che importa trucciolo di sapone come noi europei) costano molto meno che fabbricarli qui da noi.
Come funziona la cosa chiede Lola, molto semplice. Si prendono i truccioli che hanno una dimensione di mezzo centimetro circa, li si mette nel laminatoio (detto "il macchinon") che è composto da dei rulli in marmo (rigorosamente in marmo) assieme al colorante, al profumo ed agli eventuali adittivi. Passando attraverso i rulli, come quando si produce la pasta fatta in casa, i vari componenti si amalmagono tra loro. L'operazione viene ripetuta più volte fino a perfetta omogenità. A questo punto il sapone è proprio pronto per essere trafilato cioè messo dentro un tubo in cui è inserita una vite senza fine (una coclea) che spinge il sapone versoun'uscita obbligata. Da questo foro esce un lunghissimo spaghetto di sapone che ha le dimwnsioni esterne della saponetta che si vuole fare. Lo spaghettone viene tagliato a pezzi del peso appena superiore a quello della saponetta finale. Il pezxo di sapone entra in una macchina in cui uno stampo gli conferirà la forma definitiva. I piccoli sfridi che escono dallo stampo vengono rimessi dentro la trafila.
Ed ecco fatto il nostro sapone.
Re: Sapone strano
Inviato: mar giu 24, 2008 10:38 pm
da Lola
Fabrizio che bello, non avevo idea si faccia così!

quindi é la laminazione il segreto, non c é rifusione... a casa temo sia impossibile rifare la cosa

Re: Sapone strano
Inviato: mer giu 25, 2008 12:51 am
da Meristemi
Lola ha scritto:Fabrizio che bello, non avevo idea si faccia così!

quindi é la laminazione il segreto, non c é rifusione... a casa temo sia impossibile rifare la cosa

Si può sempre provare con la macchina per tirare la sfoglia, la mitica Imperia

Scherzo, però è la cosa più simile al "machinon" che ci può essere in casa (anche se i rulli in acciaio...)
Re: Sapone strano
Inviato: mer giu 25, 2008 12:57 am
da franceschilla
uhahahahaha il macchinon
so morta
Re: Sapone strano
Inviato: mer giu 25, 2008 12:23 pm
da lakura
oppure ti compri un "macchinon" casalingo, esistono, costano un botto... e secondo il mio modesto parere sono abbastanza inutili

Re: Sapone strano
Inviato: mer giu 25, 2008 1:15 pm
da Jenny
Ahahah, Fabrizio, il "macchinon" non lo conoscevo proprio... adesso mi spiego il motivo per cui le "rilavorazioni" casalinghe di un sapone non riescono quasi mai!
Bene, risolto il mistero della rilavorazione del pellet, rimane ancora un quesito... quel glicole così in alto nell'inci potrebbe avere altre funzioni, oltre a quella di solvatare il profumo? Chessò, aiutare la durezza del prodotto finito, o limitare in qualche modo l'irrancidimento?
Penso di sapere già che la risposta sarà un "no", però voglio togliermi questo ultimo dubbio

Re: Sapone strano
Inviato: gio giu 26, 2008 8:22 pm
da pata
Per quanto riguarda l'irrancidimento, non potrebbe essere che il sequestrante sia già contenuto nei trucioli di sapone? E che non sia obbligatorio scriverlo nell'INCI del sapone finito? Ricordo qualcosa del genere con i conservanti nei tensioattivi.
Credo che nello scrivere la lista degli ingredienti abbiano dimenticato una voce. Infatti controllando gli INCI degli altri saponi nuovi, con questa stessa composizione di base, ho notato che c'è il sodio stearato. Questo potrebbe spiegare come fa il sapone a stare in piedi.
Torno dopo secoli, un saluto a tutti e a Fabrizio in particolare.

Re: Sapone strano
Inviato: ven giu 27, 2008 8:26 am
da Lola
PAAAAATA!!!! Un abbraccione!
Sodio stearato, eh?
