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alcune domande....

Inviato: gio gen 03, 2008 9:46 pm
da sy_mo_na
Salve a tutti, ho scoperto da poco questo sito e lo trovo molto interessante. sfogliando il biodizionario ho scoperto alcune presunte incongruenze con altri pareri su alcune sostanze, per cui volevo chiedere a tutti voi e in particolare a Fabrizio, come mai il Sodium Lauryl Sulfate viene classificato come una sostanza accettabile (pallino verde), mentre secondo altre fonti è considerato nocivo. stessa cosa per l'Isopropyl Alcohol e il Propilene Glicolico. le mie sono domande da profana, nel senso che non sono ferrata in materia ma mi piacerebbe riuscire a capirci qualcosa di più. Un'altra cosa: il fluoruro di sodio è nocivo? Un'ultimissima domanda: in alcuni post si parla molto bene della Weleda, ma ho notato che nell'inci delle creme idratanti compaiono moltissimi allergeni, quindi non sono prodotti del tutto naturali? ma poi è veramente possibile "assemblare" una crema idratante senza usare additivi sintetici e nocivi?... ho provato ad utilizzare semplicemente l'olio di mandorle per l'idratazione ma sembra che la pelle non riesca ad assorbirlo. ok le domande sono finite... per ora... ciao a tutti... ;-))

Inviato: gio gen 03, 2008 10:36 pm
da Fabrizio Zago
Cara sy_mo_na,
benvenuta tra noi.
E' vero pono molte domande. Molte di queste hanno già avuto risposta, per trovare queste risposte basta usare la funzione cerca.
Comunque, in sintesi, del Sodium Lauryl Sulfate io dico e sostengo di non aver mai dico mai trovato uno studio serio e pubblicato che ne stabilisse la pericolosità. Ne ho trovati moltissimi che dimostrano invece che non lo è. Mi piacerebbe sapere chi e quando ha sostenuto che il Sodium Lauryl Sulfate è pericoloso. Il bollino verde i giustifica semplicement perchè si tratta di una sostanza derivata dall'olio di cocco e semplicemente solfatata cioè senza alcun ntervento di frazioni petrolifere. Ce ne fossero tante di sostanze così.
Anche per le altre sostanze che citi mi piacerebbe sapere da dove vengono le tue informazioni e chi le sostiene.
Infine il sofio fluoruro è certamente pericoloso se assunto in grande quantità ma nell'impiego più frequente (dentifiricio) non provoca nessunissimo problema. Abbiamo già avuto molte volte questa discussione qui sul forum e quando si arriva alla domanda "dove sono state pubblicate le notizie sulla pericolosità, in un dentifricio, del sodio floruro" non ho mai avuto risposta.

sls e sles

Inviato: ven gen 04, 2008 1:25 pm
da sy_mo_na
[quote="Fabrizio Zago"]Cara sy_mo_na,
benvenuta tra noi.
Comunque, in sintesi, del Sodium Lauryl Sulfate io dico e sostengo di non aver mai dico mai trovato uno studio serio e pubblicato che ne stabilisse la pericolosità. Ne ho trovati moltissimi che dimostrano invece che non lo è. Mi piacerebbe sapere chi e quando ha sostenuto che il Sodium Lauryl Sulfate è pericoloso. Il bollino verde i giustifica semplicement perchè si tratta di una sostanza derivata dall'olio di cocco e semplicemente solfatata cioè senza alcun ntervento di frazioni petrolifere. Ce ne fossero tante di sostanze così.
Anche per le altre sostanze che citi mi piacerebbe sapere da dove vengono le tue informazioni e chi le sostiene.


tantissimi siti riportano semplicemente l'informazione sulla presunta pericolosità dell'SLS e del SLES, altri citano anche fonti, credo, scientifiche, soprattutto studi americani sugli effetti irritanti, cancerogeni (se le sostanze si trovano in combinazione con alcune altre), e addiruttura effetti mutageni sul DNA. questi ultimi studi sono stati citati da Nexus Magazine nr.38 (disinformazione.it/sls), per sfatare la cosiddetta leggenda metropolitana che si sarebbe creata intorno all'argomento. resta il fatto che gli studi esistono, ne cita altri anche non so chi in mednat.org/alimentazione/prod_cancerogeni.htm (non so chi sia, ma cita degli istituti di ricerca ). Quindi, a chi credere?
Grazie per le risposte

Re: sls e sles

Inviato: ven gen 04, 2008 4:09 pm
da Laura12
sy_mo_na ha scritto: Quindi, a chi credere?
A chi riporta precise ed esatte note bibliografiche degli studi che cita negli articoli, in modo che chi voglia possa andarli a controllare personalmente ed avere corretta e riscontrabile informazione.
Oppure a chi, come Fabrizio Zago, è chimico esperto, conosce e maneggia le sostanze, vede le loro schede di sicurezza, lavora da anni per una migliore compatibilità ambientale della chimica applicata alla cosmetica e detersione.

Inviato: ven gen 04, 2008 7:18 pm
da Fabrizio Zago
Cara sy_mo_na,
poni una questione: "Quindi, a chi credere?" a cui io proprio nn posso rispondere essendo parte interessata.
I riferimenti che hai riportato sono lungi dal potersi definire solide fonti bibliografiche. Mi piae che anche Nexus Magazine intervenga per sfatare la leggenda metropolitana che si è sviluppata su questo argomento.
In tutti i casi devi decidere tu a chi credere, io sto già bene così!

Inviato: ven gen 04, 2008 11:16 pm
da sy_mo_na
Fabrizio Zago ha scritto:Cara sy_mo_na,
poni una questione: "Quindi, a chi credere?" a cui io proprio nn posso rispondere essendo parte interessata.
I riferimenti che hai riportato sono lungi dal potersi definire solide fonti bibliografiche. Mi piae che anche Nexus Magazine intervenga per sfatare la leggenda metropolitana che si è sviluppata su questo argomento.
In tutti i casi devi decidere tu a chi credere, io sto già bene così!

forse mi sono espressa male... volevo dire che per una persona come me e tanti altri che non si intendono di chimica è difficile giudicare la veridicità di una qualsiasi affermazione inerente. gli studi citati da Nexus sono stati fatti da Istituti di ricerca americani, sui quali non so dare un giudizio, non so se siano studi più o meno accreditati, più o meno ufficiali o validi, so solo che esistono dei pareri contrastanti e che quindi una persona che non mangia pane e chimica quotidianamente non può avere gli strumenti per giudicare. e' per questo che chiedevo informazioni ulteriori.

Re: sls e sles

Inviato: ven gen 04, 2008 11:28 pm
da sy_mo_na
Laura12 ha scritto:
sy_mo_na ha scritto: Quindi, a chi credere?
A chi riporta precise ed esatte note bibliografiche degli studi che cita negli articoli, in modo che chi voglia possa andarli a controllare personalmente ed avere corretta e riscontrabile informazione.
Oppure a chi, come Fabrizio Zago, è chimico esperto, conosce e maneggia le sostanze, vede le loro schede di sicurezza, lavora da anni per una migliore compatibilità ambientale della chimica applicata alla cosmetica e detersione.

gli studi che sono stati fatti appartengono a Istituti di ricerca, non so se siano rinomati o meno, ma comunque sono tutti articoli controllabili. il punto è che neanche la chimica è una scienza esatta e che quello che potrebbe risultare innocuo oggi, può rivelarsi nocivo domani. Io mi chiedo questo: come mai il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle malattie (Centers of Disease Control and Prevention) statunitense, il Registro degli effetti tossici delle sostanze chimiche (Registry of Toxic Effects of Chemical Substances) del NIOSH, l’Istituto Nazionale per la Sicurezza e la Salute nel Lavoro (National Institute for Occupational Safety and Health) elencano il Sodium Lauryl Sulfate come una sostanza in grado di inibire il DNA nel fegato di ratto, nel porcellino d’india e perfino nei linfociti umani?
Si tratta di ricerche non valide, non condotte nel modo giusto? ...
Grazie per aver risposto

Inviato: sab gen 05, 2008 12:01 pm
da Fabrizio Zago
Cara sy_mo_na,
anche il caffè (la caffeina) provoca degli effetti negativi sul fegato. Anche un bicchiere di vino (dato che contiene alcool) è certamente tossico. Che facciamo? rinunciamo ad un caffè?
C'è una questione di dosaggi e di condizioni sperimentali che devono essere tenute in considerazione. Quando dico (e Laura12 dice) che occorre leggersi questi studi per valutare appunto in che condizioni sono stati fatti ed a quali risultati si è giunti.
I lavori scientifici che ho letto io dimostrano che il SLS NON è pericoloso cioè ha dei limiti di tossicità assolutamente in linea con altri tensioattivi come un comune sapone da bucato.
E qui ritorna la questione "di chi fidarsi?" Vedi, io non ho nè SLS nè altro da vendere quindi non ho secondi fini. Se come dici tu non mastichi pane e chimica, dovresti per lo meno, andare a vedere quali interessi ci sono sotto questi esperimenti, a chi servono. Poi, forse, saprai di chi fidarti. Per quanto mi riguarda ti dico semplicemente che l'unic persona di cui ti puoi fidare veramente sei te stessa: comincia ad approfondire questi temi e non scaricare su altri la responsabilità della scelta e della conoscenza.