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INCI e concentrazione componenti

Inviato: sab ott 27, 2007 9:00 pm
da alem
ciao Fabrizio, assodato il fatto che nell'INCI gli ingredienti sono disposti in ordine decrescente, mi chiedevo se fosse possibile conoscerne le percentuali così solo leggendole (non intendo dire che bisogna essere chiaroveggenti ma solo se esitono in proposito delle regole) e quali tecniche di laboratorio si usino per determinarle (centrifugazione??? sai nonostante studi biotecnologie devo ammettere di avere tante nozioni teoriche ma poca esperinza in lab)

Inviato: sab ott 27, 2007 10:51 pm
da Fabrizio Zago
Ciao alem,
no! Solamente leggendo gli INCI non si può sapere la quantitativa, certamente alcune cose sono talmente "standard" che un buon formulatore le azzecca anche solo sulla carta.
Per saperne di più io faccio cos': prendo l'emulsione, la diluisco in acqua, la acidifico (così rompo l'emulsione) la centrifugo e separo la fase acqua da quella grassa.
Prima notizia è che sai esattamente quant'è la fase grassa, poi si può passare questa fase al gascromatografo che se ha una buona banca dati ti spiattella la formula (sempre della parte grassa) certamente non perfettissima ma assolutamente di ottimo livello. Idem per la parte acquosa anche se qui si usa un HPLC ed anche in questo caso è importante la banca dati di cui si dispone.
Poi, quando hai tutti i dati ti accorgi che potresti fare di meglio quindi butti via tutto e ricominci usando la tua testa.

Inviato: dom ott 28, 2007 10:34 am
da vittorio urbani
Fabrizio Zago ha scritto:...e ricominci usando la tua testa.

...il che non significa che si sostituisce il gascromatografo e l'hplc e la banca dati con palato odorato e cervello per carità! Anche se si dispone di un ottimo rosso sufficientemente barricato da pulire per bene la bocca...:)

Buona domenica.

Inviato: dom ott 28, 2007 11:28 am
da alem
Fabrizio Zago ha scritto:Ciao alem,
no! Solamente leggendo gli INCI non si può sapere la quantitativa, certamente alcune cose sono talmente "standard" che un buon formulatore le azzecca anche solo sulla carta.
Per saperne di più io faccio cos': prendo l'emulsione, la diluisco in acqua, la acidifico (così rompo l'emulsione) la centrifugo e separo la fase acqua da quella grassa.
Prima notizia è che sai esattamente quant'è la fase grassa, poi si può passare questa fase al gascromatografo che se ha una buona banca dati ti spiattella la formula (sempre della parte grassa) certamente non perfettissima ma assolutamente di ottimo livello. Idem per la parte acquosa anche se qui si usa un HPLC ed anche in questo caso è importante la banca dati di cui si dispone.
Poi, quando hai tutti i dati ti accorgi che potresti fare di meglio quindi butti via tutto e ricominci usando la tua testa.
grazie Fabrizio sei stato chiarissimo appena entro in lab per il tiricionio chiedo al prof. se mi fa fare qualche prova...

domanda

Inviato: lun ott 29, 2007 1:23 pm
da selvi
grande Fabrizio!
ma si puo' seguire qsta procedura per tutte le emulsioni?
esempio: anche per le tinte dei capelli? posso vedere quanto colorante c'è?
Grazie mille!

Inviato: gio nov 01, 2007 1:11 pm
da Fabrizio Zago
Cara selvi,
alla domanda "anche per le tinte dei capelli? posso vedere quanto colorante c'è?" Rispondo che è anche più facile nel senso che una volta estratto il colorante lo si può dosare (cioè sapere quanto ce n'è) con uno spettrofotometro.

grazie!

Inviato: ven nov 02, 2007 9:09 am
da selvi
grazie mille per la risposta Fabrizio!
ma...come faccio ad "estrarre" i coloranti da una tinta per capelli?
Grazie mille!

Inviato: ven nov 02, 2007 10:54 am
da Fabrizio Zago
Cara selvi,
qui ci stiamo infilando in un campo molto delicato nel senso che i vari test di laboratorio sono piuttosto complicati.
Una cosa però la si può dire: quando separiamo le due fasi, quella acqua e quella grassa, il colorante finirà preferibilmente in una delle due perché potremmo avere dei coloranti idrosolubili e coloranti liposolubili. Una volta stabilita la natura del colorante si può cominciare a ragionare come estrarlo, separarlo in modo da poterlo misurare.

mi piacerebbe

Inviato: ven nov 02, 2007 1:32 pm
da selvi
mi piacerebbe saperne di piu'...dove potrei informarmi?

Inviato: ven nov 02, 2007 7:28 pm
da Fabrizio Zago
Ciao selvi,
per farti una cultura in questo settore dovresti frequentare il corso di cosmetologia presso l'università di Ferrara (o similari). Altre scorciatoie non ne vedo.

la verità

Inviato: mar nov 06, 2007 4:41 pm
da selvi
la verità è che oltre a una laurea in biologia, al master in cometologia a milano l'anno scorso, ad avere lavorato per 2 anni come controllo qualità e ricerca e sviluppo per un'azienda make up contoterzi e lavorare attualmente in un'azienda marchio proprio di prodotti tricologici...non so cos'altro potrei fare!!!
il problema è che qtse cose non te le insegnano..
:(

Scusate

Inviato: mar nov 06, 2007 5:21 pm
da pistacchio
...se interrmpo la discussine con una domanda non proprio inerente al titolo...il master di cosmetologia a ferrara è solo per chi ha lauree affini tipo chimica ctf o farmacia? Non c'è speranza per una laureata in economia pentita?
Grazie e scusate

Re: Scusate

Inviato: mar nov 06, 2007 8:24 pm
da Laura12
pistacchio ha scritto:... Non c'è speranza per una laureata in economia pentita?
Puoi controllare qui:
http://www.unife.it/formazione-postlaur ... cosmetiche

Grazie

Inviato: mer nov 07, 2007 8:58 am
da pisty
Grazie Laura purtroppo avevo già guardato :( Non c'è proprio speranza per una economa pentita :(

Inviato: mer nov 07, 2007 1:59 pm
da Fabrizio Zago
Cara selvi,
"la verità è che oltre a una laurea in biologia, al master in cometologia a milano l'anno scorso, ad avere lavorato per 2 anni come controllo qualità e ricerca e sviluppo per un'azienda make up contoterzi e lavorare attualmente in un'azienda marchio proprio di prodotti tricologici...non so cos'altro potrei fare!!!
il problema è che qtse cose non te le insegnano.. "
Non ti resta altro da fare che venire a lavorare con me,.....se ne hai il coraggio.