Acqua di rose e/o altro?

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supergatto
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Acqua di rose e/o altro?

Messaggio da supergatto » dom dic 12, 2004 4:48 pm

Suppongo ne abbiate parlato fino al disgusto, ma dove esattamente?
Se io inserisco nella ricerca "acqua di rose" mi vien fuori la galassia intera dei topic.

Vi scrivo perche' sto cercando di confezionarmene una o, nell'impossibilita' di reperire cio' che serve alla bisogna, comprarmene una (le indicazioni sono graditissime).

Allora, la sera ho le borse sotto gli occhi gonfie e scure come un ranocchio sbatacchiato dalle onde dello stagno: urge un impacco con due dischetti di cotone sugli occhi.
Di che imbibirli?
Acqua di rose, in genere.
Come produrne una senza acquistare del costosissimo originale non sintetico olio essenziale di rosa? (Ce n'e' pure di non costoso in giro che sappiate?)
Oppure bisogna fare un macerato: come far durare il macerato, se mi tocca macerare qualcosa?
Oppure io mi sto sbagliando e una lozione decongestionante non dev'essere fatta con l'acqua di rose.

Grossa confusione....

Ah, dimenticavo, l'acqua di rose Robert's la scanso perche' da fanciullina la comprai, la dimenticai in un cassetto e la ritrovai 5 anni dopo perfetta: accidenti che vagonata di conservanti.....Oppure si era mummificata....Mah!

Grazie
Gatto

barbara3
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Messaggio da barbara3 » dom dic 12, 2004 8:57 pm

hai mai provato ad imbibirli di latte? Funziona, anche se capisco che il profumo di rose sia certamente meglio :)

fainne
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Messaggio da fainne » dom dic 12, 2004 9:37 pm

ciao,

è probabile che tu riesca a trovare l'acqua di rose in qualche negozio di prodotti orientali. Io l'avevo trovata in un alimentari indiano. E' acqua di rose usata per aromatizzare i dolci. A suo tempo Fabrizio mi disse che l'avrei potuta usare pura sulla pelle. Mi sono trovata bene, infatti.

ciao,
fainne.

Marco Valussi
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Re: Acqua di rose e/o altro?

Messaggio da Marco Valussi » lun dic 13, 2004 8:46 am

supergatto ha scritto:Acqua di rose, in genere.
Come produrne una senza acquistare del costosissimo originale non sintetico olio essenziale di rosa? (Ce n'e' pure di non costoso in giro che sappiate?)
Oppure bisogna fare un macerato: come far durare il macerato, se mi tocca macerare qualcosa?
Oppure io mi sto sbagliando e una lozione decongestionante non dev'essere fatta con l'acqua di rose.
Grazie
Gatto
Per fare un impacco tonico astringente basta che tu faccia un infuso piuttosto forte di petali di rosa (o boccioli, li trovi in erboristeria), et voilà, soddisfatta. se invece vuoi proprio la vera acqua di rose non ti resta che provare una piccola distillazione in casa, metti i petali in acqua, fai la distillazione e raccogli l'acqua dostillata che ottieni, e quella è la vera acqua di rose, meno tonica dell'infuso ma ancora moderatamente attiva.
La mescolanza di olio essenziale di rose con acqua rappresenta invece una "falsa" acqua di rose e sicuramente non tonica o astringente, ma certamente moderatamente antinfiammatoria.
Per ottenerla facilmente pupi mescolare olio di rosa (se è vero DEVE essere costoso) a talco non profumato, passalo bene con un pestello in un mortaio (non di legno), poi sciogli il talco nell'acqua e lascia a riposare per una notte. Il giorno dopo filtra su carta et voilà, il giuoco è fatto.
ciao
marco

Lola
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Messaggio da Lola » lun dic 13, 2004 9:22 am

Scusa Marco, integro con una cosa che avevi già scritto sul forum vecchio e che mi era piaciuta molto:

Eh, purtroppo questo é il problema per qualsiasi preparazione acquosa, in teoria dovrebbe essere consumata nelle 24 ore, a meno che non aggiungi un conservante. Il benzoino purtroppo non va perché non si scioglie in ambiente acquoso, dovresti pensare a conservanti alimentari, ma per questo forse puoi chiedere il consiglio di Zago. Altrimenti puoi preparare la tua infusione usando acqua che hai fatto bollire per almeno 10 minuti, usi tutti contenitori e strumenti che hai igienizzato, e metti il risultato in una bottiglia igienizzata e scura e lo tieni in frigo tappato. In questo modo aumenti la vita dell'infuso.

Per quanto riguarda l'olio di rosa, inizia usando il minimo, magari anche solo una goccia sul totale, per vedere come viene, non c'é niente di peggio di esagerare con un materiale così costoso :-)
Per disperderlo bene é importante lavorare con molta accuratezza l'olio nel talco, preferibilmente con pestello e mortaio, per almeno 10 minuti. Attenta a non usare talchi già profumati.

Perché l'estrazione dei petali di rosa sia ancora più efficace li pui raccogliere in una garza che verrà poi annodata e messa a mollo nel contenitore dell'acqua fredda per tutta la notte, in modo che si ritrovi appesa al bordi della pentola e non tocchi il fondo (ad esempio chiudendo il coperchio su un lembo della garza. In questo modo si forma un movimento di covezione che trasporta i soluti della rosa verso il basso mentre acqua non satura entra nel materiale vegetale. La mattina dopo peschi fuori la gfarza e la strizzi molto forte per tirare fuori tutto. Poi lasci a decantare e se vuoi filtri con un filtro di carta per rendere il tutto più limpido. Poi parti con l'operazione talco profumato.

clara
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Messaggio da clara » lun dic 13, 2004 9:35 am

Ciao, e buon inizio settimana,

Il Roberts è davvero una schifezza... io avevo comprato gli idroliti qui:

http://www.neoils.com/

L'acqua di rose è spettacolare ma purtroppo non certificata 'organica'. Se qualcuno sa dove trovarne in Italia ....

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » lun dic 13, 2004 12:35 pm

Lola ha scritto:Scusa Marco, integro con una cosa che avevi già scritto sul forum vecchio e che mi era piaciuta molto:
.
Scusa? Grazie invece :-)
ciao
marco

supergatto
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Messaggio da supergatto » lun dic 13, 2004 3:15 pm

Grazie mille per le numerose e complete risposte!!!

Sono andata a gettare un occhietto sul sito indicatomi da Clara e ho memorizzato un paio di acquette interessanti: grazie!
Grazie anche a Lola per l'aggiunta all'intervento di Marco e a Marco: non sarebbe nemmeno una cosa malvagissima farsi da soli soletti un macerato-infuso coi bocciuoli, ma, dalla discussione, vedo che il problema "conservare" e' appunto un problema.

Se scrivete che l'infuso dura circa 24 ore (un po' di piu' se vengono adoperati stumenti e contenitori sterili, ma e' sempre un tempo da miseria, purtroppo....), mi chiedo e vi chiedo: nisba conservanti? Oltre al benzoino cosa?
Allora gli idroliti che vengono venduti, come quelli del sito che mi ha segnalato Clara, con che cosa sono conservati (intendo quelli che si presentano come "naturali")?

Per esempio, le lozioni e i tonici di note case erboristiche (Pietroooooooooooooooooooooooooooo!!!!), con che cosa sono conservati di bello? E' un "bello" reperibile?

Se riuscirete a rispondere anche a questo, chiudo l'argomento!!!!
Baci
Gatto

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » lun dic 13, 2004 4:46 pm

supergatto ha scritto:Allora gli idroliti che vengono venduti, come quelli del sito che mi ha segnalato Clara, con che cosa sono conservati (intendo quelli che si presentano come "naturali")?

Se riuscirete a rispondere anche a questo, chiudo l'argomento!!!!
Baci
Gatto

M'hai provocato, e mo' te magno!

Insomma, come al solito ecco qualcosa che avevo preparato prima.
Prima parte definizione e seconda parte problema della conservazine
ciao
marco

Secondo la Farmacopea Francese un idrolato (detto anche idrosol) è “un acqua distillata caricata per mezzo della distillazione, di principi attivi volatili contenuti nei vegetali”
La farmacopea statunitense del 1833 li chiama “acque distillate" ma esclude la possibilità che vengano prodotte attraverso il processo di distillazione, prevedendo solo la produzione tramite solubilizzazione di un OE per mezzo di tritazione con magnesio e successivo filtraggio. In effetti la Francia è stata l’ultima nazione ad utilizzare gli idrolati in forma di distillati, fino alla Farmacopea del 1965.
Secondo la definizione francese, quindi, i “falsi idrolati” sono:
• Idrolati fatti con alcol
• Idrolati prodotti tramite la solubilizzazione di OE in acqua (come nella farmacopea americana)
• Infusione di piante
• Uso di fragranze sintetiche
Gli idrolati contengono la frazione idrosolubile della componente volatile delle piante aromatiche: in particolare conterrà alcoli terpenici e acidi carbossilici, questi ultimi degli acidi deboli assenti dagli OE.

Produzione
La produzione degli idrolati varia molto da paese a paese e da un impianto di distillazione ad un altro. In grandi impianti di distillazione il materiale viene solitamente distillato in ambiente chiuso e quindi è difficile che l’idrolato si possa contaminare; inoltre le temperature alle quali si lavora pastorizzano l’acqua rendendone l’utilizzo immediato sicuro. Ma quando l’impianto sia piccolo e aperto, l’idrolato può contaminarsi con facilità a causa delle cattive condizioni igieniche dell’impianto oppure a causa del contatto con l’atmosfera. A differenza degli OE, che sono un substrato estremamente refrattario alla crescita di colonie batteriche o fungine, gli idrolati, essendo acqua con ridotte quantità di composti volatili, sono un terreno di coltura quasi ideale. Naturalmente un idrolato contaminato può essere di nuovo reso sicuro tramite il processo di imbottigliamento, se esso viene preceduto da una pastorizzazione o microfiltraggio. Anche in questo caso la sicurezza della non contaminazione dura fino al momento dell’apertura della bottiglia, dopo la quale l’idrolato può di nuovo contaminarsi. Un altro modo per assicurare la purezza del prodotto sarebbe quello di aggiungere un conservante alimentare, anche se questo può non piacere a certi utenti.
Naturalmente il rischio è relativo, si tratta dello stesso rischio che possiamo avere dal bere un’acqua minerale in bottiglia dopo un certo tempo che l’abbiamo aperta.

Sicurezza
Non bisogna però minimizzare troppo questo rischio, difatti nelle acqua minerali in bottiglia sono stati trovate varie colture batteriche, in particolare di Cryptosporidium e di Giardia; questo potrebbe essere un problema in caso di pazienti immunocompromessi o di bambini. Questo vale per quanto riguarda l’utilizzo orale, mentre non sussistono problemi di sorta per quanto riguarda l’utilizzo topico.
Ma come possiamo sapere se stiamo acquistando un prodotto esente da contaminazione?
Dobbiamo porre a noi stessi e al nostro fornitore le seguenti domande:
• L’idrolato contiene conservanti? Se non li contiene:
• E’ stato testato per la presenza di contaminazioni batteriche?
• I risultati sono disponibili?
• Dove è stato imbottigliato il prodotto (dal produttore o più avanti nella filiera di distribuzione)?
• Se l’idrolato è stato prodotto da chi lo offre, come viene immagazzinato? Come viene protetto dalle contaminazioni?
• In caso il fornitore suggerisca un utilizzo orale, è egli o il produttore autorizzato alla preparazione di prodotti alimentari?

elena
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Messaggio da elena » lun dic 13, 2004 6:09 pm

Ciao Marco, un mio amico sta facendo una tesi sulla rosa, mi sapresti indicare dove può trovare informazioni su questi componenti: geraniolo, nerolo, limonene, nonadecano? Intendo proprietà, uso...
Grazie! Elena

supergatto
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Messaggio da supergatto » lun dic 13, 2004 7:10 pm

Marcuccio, grazie mille!
Sei stato esaustivo e cortesissimo.
Ho girato le questions al sito (aspetto la risposta, cmq, i prezzi sono onesti), e mi riservo di girarle in futuro a chiunque venda idroliti.
Vi informero' appena mi rispondono:)

Adesso non mi rimane che di perlustrare per lungo il biodizionario alla ricerca di un conservante alimentare/cosmetico innocuo e idrosolubile (e poi vi torturero' per sapere le percentuali!) nell'eventualita' che concepisca l'insano proposito di farmi un infuso di bruttezza con le mie zampaccie maldestre.

Grazie ancora
Gatto

clara
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Messaggio da clara » lun dic 13, 2004 11:07 pm

URKA ! .... caro Marco .. scrivi poco ma quando scrivi dire che sei esaustivo è niente !!!!

Supergatto .. fammi sapere che dicono ... ho finito la camomilla e vorrei ricomprarmela sempre da loro.
Le bottigliette non contengono idicazione di nessun conservante... se poi adulterano il prodotto non so... non disponendo di laboratorio vado a fiducia :-(

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » mar dic 14, 2004 9:00 am

elena ha scritto:Ciao Marco, un mio amico sta facendo una tesi sulla rosa, mi sapresti indicare dove può trovare informazioni su questi componenti: geraniolo, nerolo, limonene, nonadecano? Intendo proprietà, uso...
Grazie! Elena
Beh, con i moderni metodi a vostra disposizione nulla di più semplice, usare il nuovo motore di ricerca scientifica di google (nessun interesse commerciale personale), cioè google scholar (scholar.google.com), che è un puto d'accesso ideale. Poi può cercare di ottenere gli articoli tramite biblioteca universitaria oppure nel sito pub med central dove si possono scaricare tutti gli articoli scientifici open access.
Se vuoi informazioni non referenziate eccotele:
Geraniolo (lemonolo): antisettico (7x fenolo), prevenzione tumorale (colture cellulari), attivo in vitro su candida, embriotossico (studi su modelli in vitro e su animali), fungicida, insettifuga, sedativo (studi su animali).
Nerolo (che poi non è altro che uno stereoisomero del geraniolo): battericida
Limonene (cajeputene, cinene, kautscina): esistono in natura vari isomeri (d-, l- e dl-). Inibitore acetilcolinesterasi (molto interessante, vedi recenti studi su attività su Alzheimer di OE di dsalvia, rosmarino e melissa), antitumorale (in vitro), antosettivco (5x fenolo), battericida, prevenzione cancro (in vitro), espettorante, fungistatico, insettifugo, insetticida, irritante, sedativo, viricida .

ciao
marco

elena
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Messaggio da elena » mar dic 14, 2004 9:15 am

Grande Marco!Grazie da parte di entrambi!
Elena

supergatto
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Messaggio da supergatto » mar dic 14, 2004 4:36 pm

Eccomi, puntuale come i gatti all'ora di cena.
La neoils mi ha risposto alla velocita' della luce o poco di meno: qui sotto la loro risposta, in inglese, con traduzione approssimativa della sottoscritta.
Mi sa che me ne compro una bottiglietta, va'!


Thank-you for your e-mail, In answer to your questions we do not add any preservative to our floral waters, they are pure and natural products, produced and bottled in our distillery here at Pates farm in the UK. Bottling is only done when an order is received.
=No conservanti, imbottigliate nella loro distilleria al momento dell'ordine.

We have tested waters in the past but do not test currently. We only use waters from one season to the next, as we make new waters all old stock is returned to the fields and spread.
=Hanno testo il tutto qualche secolo fa e per loro e' OK anche per i prosimi due-trecento anni. Buttano il tutto quando la stagione spira.

We store our bulk waters at UK ambient temperature and out of light due to the large volumes we produce. We recomend keeping them as cool as possible even in a fridge in hot climates.
=Stoccaggio in ambiente fresco (siamo in Inghilterra: la loro temperatura ambiente ve la traduco cosi'...), al riparo della luce. Dicono di piazzare il tutto in frigo.

Ken Goodger
Norfolk Essential Oils


Bye bye
Gatto

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