karitè grumoso
Moderatore: Erica Congiu
karitè grumoso
ho comprato un vasetto di puro burro di karitè ma stamattina quando sono andata ad usarlo mi sono accorta che è formato da tanti pallini come grumi che non riesco a sciogliere completamente. L'ho pagato 8 euro per 50 ml ed è una marca che si trova nei punti macrobiotici, in più l'ho spesso letta su questo forum come una delle affidabili. Non è più buono o è normale che sia così e magari c'è qualche piccolo accorgimento per renderlo utilizzabile? grazie
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Fabrizio Zago
io lo compro direttamente dagli africani e ha un'odore così intenso che invece non si avverte in quelli acquistatii in erboristeria .Fabrizio Zago ha scritto:assolutamente normale, anzi è un buon segno perché quello è proprio il comportamento del karitè non manipolato.
Fabrizio, questo è un altro indicatore di non manipolazione?!?
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Fabrizio Zago
a me l'hanno portato dall'africa ed ha un odore forte (non proprio buonissimo, per usarlo devo profumarlo un po'...) secondo voi è possibile usarlo lo stesso?
ho sentito che durante la lavorazione a volte viene posto in buche del terreno dove assume un caratteristico odore... ma come si fa a sapere da dove nasce quell'odore? proprio dal terreno? o dal fatto che potrebbe essere rancido?
qualcuno ha amici africani a cui chiederlo?
Per Fabrizio o altri che possono rispondermi: dato che ho la possibilità di farmi arrivare altro burro di karitè dall'africa (un mio amico ci va spesso per lavoro) mi piacerebbe fare un'analisi di un campione di burro per capirne l'effettiva qualità (bazzico i laboratori chimici...) Che tipo di analisi vanno fatte su una materia grassa per USO COSMETICO tipo olio o burro? Analisi batteriologiche o solo sulla composizione dei vari grassi presenti?
So che è una domanda prettamente tecnica... grazie a chi vorrà gentilmente rispondermi.
ho sentito che durante la lavorazione a volte viene posto in buche del terreno dove assume un caratteristico odore... ma come si fa a sapere da dove nasce quell'odore? proprio dal terreno? o dal fatto che potrebbe essere rancido?
qualcuno ha amici africani a cui chiederlo?
Per Fabrizio o altri che possono rispondermi: dato che ho la possibilità di farmi arrivare altro burro di karitè dall'africa (un mio amico ci va spesso per lavoro) mi piacerebbe fare un'analisi di un campione di burro per capirne l'effettiva qualità (bazzico i laboratori chimici...) Che tipo di analisi vanno fatte su una materia grassa per USO COSMETICO tipo olio o burro? Analisi batteriologiche o solo sulla composizione dei vari grassi presenti?
So che è una domanda prettamente tecnica... grazie a chi vorrà gentilmente rispondermi.
certo! a napoli alcuni africani hanno dei negozi dove vendono i prodotti di bellezza tra cui anche il burro di karitèLanghe ha scritto:posso domandarti come fai?felicita2 ha scritto: io lo compro direttamente dagli africani
esiste una disparità enorme tra il prezzo del burro di karitè comprato in un'erboristeria e quello comprato direttamente da loro
gli africani lo sciolgono a bagnomaria ed aggiungono alcune gocce di limone per attenuare l'odore. io lo uso così, nature..artemis ha scritto:a me l'hanno portato dall'africa ed ha un odore forte (non proprio buonissimo, per usarlo devo profumarlo un po'...) secondo voi è possibile usarlo lo stesso?
ho sentito che durante la lavorazione a volte viene posto in buche del terreno dove assume un caratteristico odore... ma come si fa a sapere da dove nasce quell'odore? proprio dal terreno? o dal fatto che potrebbe essere rancido?
qualcuno ha amici africani a cui chiederlo?
non sapevo che venisse posto nelle buche. se mi dai un pò di tempo risponderò ai tuoi quesiti.
grazie!felicita2 ha scritto:certo! a napoli alcuni africani hanno dei negozi dove vendono i prodotti di bellezza tra cui anche il burro di karitèLanghe ha scritto:posso domandarti come fai?felicita2 ha scritto: io lo compro direttamente dagli africani
esiste una disparità enorme tra il prezzo del burro di karitè comprato in un'erboristeria e quello comprato direttamente da loro
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Fabrizio Zago
Cara artemis,
tu poni la seguente domanda: "un'analisi di un campione di burro per capirne l'effettiva qualità (bazzico i laboratori chimici...) Che tipo di analisi vanno fatte su una materia grassa per USO COSMETICO tipo olio o burro? Analisi batteriologiche o solo sulla composizione dei vari grassi presenti?"
Allora la batteriologia proprio no, non serve.
L'analisi da fare è il numero di perossido ovvero la misura dell'irrancidimento della sostanza.
Se il numero è basso significa che la sostanza è poco ossidata e dunque va bene, se è alto vuol dire che è vecchia oppure conservata male.
tu poni la seguente domanda: "un'analisi di un campione di burro per capirne l'effettiva qualità (bazzico i laboratori chimici...) Che tipo di analisi vanno fatte su una materia grassa per USO COSMETICO tipo olio o burro? Analisi batteriologiche o solo sulla composizione dei vari grassi presenti?"
Allora la batteriologia proprio no, non serve.
L'analisi da fare è il numero di perossido ovvero la misura dell'irrancidimento della sostanza.
Se il numero è basso significa che la sostanza è poco ossidata e dunque va bene, se è alto vuol dire che è vecchia oppure conservata male.