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IL FIENO CHE RINGIOVANISCE

Inviato: ven set 28, 2007 12:55 pm
da felicita2
Nel panorama dei prodotti erboristici il fieno greco si distingue da tutti gli altri per la virtù di favorire il ricambio delle cellule, contrastando la diminuita capacità di rinnovare i tessuti che è la causa principale dell'invecchiamento. A questa allettante prospettiva fanno da contrappeso due inconvenienti non da poco: quello connesso all'odore e il rischio di aumentare il peso globale.

Nei vecchi ricettari il seme di fieno greco o la polvere che se ne ricava vengono insigniti della specialissima prerogativa di "far erigere i seni". Tale promessa viene largamente mantenuta dai fatti. Niente male, tanto per cominciare.

Il fieno greco è inoltre considerato ricostituente, specialmente nelle convalescenze e nei casi in cui uno stato di debolezza generale è complicato dalla pressione bassa, e depurativo, capace di diminuire il tasso colesterolico del sangue. La polvere decongestiona le mucose intestinali e può contribuire a regolarne le funzioni.

Ma queste ultime sono virtù sussidiarie, comuni ad altri prodotti. Invece la proprietà di moltiplicare le cellule, dovuta ad un'azione rigenerante unica nel suo genere, non è sfuggita ai culturisti che da diversi decenni usano il fieno greco per "aumentare la massa muscolare". Non si tratta quindi di ingrassare aumentando il volume delle cellule adipose, bensì di ristrutturare tessuti di vario tipo, fra cui (qui viene il bello) quello delicatissimo dell'epidermide. Dopo alcune settimane di cura la pelle diventa più soda e compatta. Toccherà poi a ciascuno, secondo le sue necessità, contrastare la tendenza all'aumento di peso, evitando i cibi più calorici (l'effetto ricostituente comporta anche un aumento dell'appetito).

Fin qui arrivano le ricerche e gli effetti sperimentati. Se poi il fieno greco abbia un effetto rigenerante anche sugli organi interni (in particolare sulle mucose dell'apparato gastro-intestinale e genito-urinario) non lo so, ma mi pare plausibile date le sue proprietà. Lo utilizzerei quindi anche per decorsi post-operatori di vario genere. In ogni caso male non fa.

Al primo impatto poco gradevole per il gusto occidentale, l'odore del fieno greco è invece bene accetto ai popoli orientali, che l'utilizzano come spezia in diverse miscele. Si tratta comunque di un odore piuttosto intenso che ricorda l'aroma del curry: non esattamente quello che sceglieremmo come acqua di colonia. Tuttavia bisogna rassegnarvisi. Dopo pochi giorni di consumo l'odore è percepibile in qualunque secrezione corporea: sudore, urina, umori vaginali, perfino nelle lacrime. Col tempo ci si abitua e non sembra più tanto tremendo, anzi, personalmente ho finito per associare l'odore del fieno greco ai suoi benefici effetti e mi ci sono affezionata.

Come utilizzarlo.

Ingerire da uno a tre cucchiaini di polvere, mescolata con acqua (in 2 o 3 volte nel corso della giornata). Si possono notare i primi effetti dopo una settimana, ma è bene continuare almeno per 15-20 giorni, regolandosi poi secondo le necessità e i risultati che si vogliono ottenere. E' anche possibile alternare i giorni in cui si assume il fieno greco con altrettanti giorni di riposo (ogni tre giorni per esempio) per diluire l'odore.

Il decotto dei semi mi pare tutto sommato meno efficace ma se già stiamo seguendo una cura di erbe possiamo mescolarli a queste, semplificandoci la vita. I semi possono anche essere un'alternativa per chi non riesce in nessun modo a inghiottire la polvere, il cui sapore è piuttosto amaro. In ogni caso sono semi duri, che vanno bolliti a lungo, non serve a niente quindi prepararli in infuso come il tè o la camomilla. Le proporzioni possono variare: da uno a tre cucchiai in un litro d'acqua, da consumare a bicchieri in due giorni (appena svegli e lontano dai pasti se si vuole esaltarne l'effetto depurativo).

Dal fieno greco si ricava anche un olio cosmetico (attenzione al momento dell'acquisto: se non c'è l'odore caratteristico il prodotto vale poco). Le proprietà rigeneranti della pelle sono le stesse e l'effetto è piuttosto buono anche se inferiore alla cura per uso interno.

http://it.geocities.com/figliadellerborista/fieno.htm

Re: IL FIENO CHE RINGIOVANISCE

Inviato: ven set 28, 2007 2:04 pm
da Marco Valussi
Cara Felicità2, non ci siamo :-(,
come ho già avuto modo di dire, mi pare un pò sterile copiaincollare materiale senza commenti, mi parrebbe più interessante se le persone portassero le loro opinioni o esperienze, piuttosto che quelle di qualche anonimo scriba della rete. Secondo, se riportiamo qualcosa, che sia qualcosa di serio, qui invece leggiamo delle grosse sciocchezze circa il rischio che l'ingestione di fieno greco porti ad un aumento di peso, che possa e che nei fatti faccia "erigere i seni", che sia un rigenerante tessutale, che aumenti la massa muscolare, che possa in poche settimane cambiare drasticamente ristrutturare il derma. Addirittura si propone che possa essere utile in decorsi post-operatori!
Cerchiamo di essere seri. Se hai avuto una esperienza con il fieno greco e ce ne vuoi parlare, ottimo. Se hai qualche dato in letteratura che supporti queste affermazioni, ottimo.
ciao
Marco

Inviato: ven set 28, 2007 3:25 pm
da Marco Valussi
Perchè non sembri che non consideri il fieno greco una pianta "buona e giusta" :-), ecco qui cosa ne penso, e ne penso bene.

Intanto nella fitoterapia tradizionale è stata sempre una pianta importante per gli stati di debilitazione in India, Egitto, Grecia ed Italia.
Era usato dai romani (riportato da Catone nel 149 AC) come foraggio per il bestiame, ed i semi mucillaginosi erano apprezzati come condimento e medicina. Era coltivata in Europa fino dal 812 DC e in Inghilterra dal 16o secolo.
In Cina è considerato una pianta tonica dello Yang, ed è stato introdotto nella farmacopea fin dalla dinastia Sung (1057 d. C.) come rimedio per debilitazione, patologie renali, beri-beri, impotenza.
In Ayurveda si usa per pacificare vata e kapha, ed è pungente, caldo, grasso.
In India è usato come alimento (foglie e piantine fresche) e condimento (semi). Le foglie e la pianta in empiastro si usano per gonfiori e scottature, oppure per prevenire l'incanutimento.
Internamente è stato usato per indigestione e disordini biliari, ed il decotto è un rimedio per la diarrea. I semi vengono usati dalle madri che allattano per stimolare ilflusso di latte. In Himalaya i semi arrosatiti e polverizzati vengono utilizzatii per le parassitosi intestinali infantili (Williamson 2002)

Nella fitoterapia occidentale il Fieno greco viene utilizzato per abbassare il tasso di colesterolo ematico (sembra che abbassi colesterolo totale e trigliceridi ma alzi gli HDL). La frazione fibrosa contribuisce alla riduzione dei lipidi ematici con azione sequestrante degli ftalidi. Sembra inoltre che le saponine leghino e riducano l’assorbimento intestinale del colesterolo.
Viene usato anche per ridurre il tasso ematico di glucosio e per migliorare la tolleranza al glucosio, due fattori importanti nella gestione del diabete. Le saponine sembrano essere le molecole più interessanti per questa azione.
Il Fieno greco contiene anche molte mucillagini che possono essere utili per infiammazioni del tratto intestinale e delle mucose, e che lo rendono un utile lassativo di volume.

La presenza di saponine, oltre che la fama di tonico dello yang in MTC, supporta l’utilizzo tradizionale come tonico per i casi di debilitazione.
Altre indicazioni possibili includono la congestione bronchiale e i problemi digestivi, come anche la difficoltà a produrre latte durante l’allattamento
L’estratto acquoso promuove la guarigione delle ulcere gastriche indotte su modelli animali e riduce il tono della muscolatura liscia senza interferire con la pressione arteriosa o il ritmo cardiaco.

Re: IL FIENO CHE RINGIOVANISCE

Inviato: ven set 28, 2007 7:28 pm
da felicita2
Marco Valussi ha scritto:Cara Felicità2, non ci siamo :-(,
come ho già avuto modo di dire, mi pare un pò sterile copiaincollare materiale senza commenti, mi parrebbe più interessante se le persone portassero le loro opinioni o esperienze, piuttosto che quelle di qualche anonimo scriba della rete. Secondo, se riportiamo qualcosa, che sia qualcosa di serio, qui invece leggiamo delle grosse sciocchezze circa il rischio che l'ingestione di fieno greco porti ad un aumento di peso, che possa e che nei fatti faccia "erigere i seni", che sia un rigenerante tessutale, che aumenti la massa muscolare, che possa in poche settimane cambiare drasticamente ristrutturare il derma. Addirittura si propone che possa essere utile in decorsi post-operatori!
Cerchiamo di essere seri. Se hai avuto una esperienza con il fieno greco e ce ne vuoi parlare, ottimo. Se hai qualche dato in letteratura che supporti queste affermazioni, ottimo.
ciao
Marco
forse non ti piace la mia modalità di chiedere indirettamente informazioni più precise sul fieno greco, ma questo non è un problema mio!
grazie per il secondo messaggio :hai chiarito i miei dubbi!

Re: IL FIENO CHE RINGIOVANISCE

Inviato: sab set 29, 2007 7:38 am
da Marco Valussi
felicita2 ha scritto: forse non ti piace la mia modalità di chiedere indirettamente informazioni più precise sul fieno greco, ma questo non è un problema mio!
grazie per il secondo messaggio :hai chiarito i miei dubbi!
Beh, devi ammettere che non era immediatamente evidente che tu stessi chiedendo informazioni più precise sul fienogreco. Era del tutto plausibile che stessi affermando una tua convinzione sul fienogreco :-).
E quindi c'è stato un problema di comunicazione. E un problema di comunicazione è sempre un problema di chi emette e di chi riceve, no? Quindi è un nostro problema, come minimo.
Se la prossima volta scrivessi: "cosa ne pensate?" il tuo messaggio sarebbe evidente.
Comunque, tutto bene ciò che finisce bene :-)
ciao
marco