Proseguo il discorso: se vuoi lavarti davvero hai solo 2 alternative: il sapone e i vari bagno-doccia-shampoo eccetera. Nessuno si farebbe mai una doccia col latte detergente, no?
Detto questo, il sapone sappiamo cos'è e com'è fatto: soda, grassi, acqua. Il ph non è propriamente eudermico, ma a meno di pelli particolarmente problematiche, non dà dei grandissimi fastidi (generalizzo un po', a me il sapone piace e lo uso volentieri).
I tensioattivi, questi sconosciuti con nomi pazzeschi, in tante persone evocano la chimica e l'associazione mentale "chimica=petrolio=non buono". La realtà è diversa.
I tensioattivi di derivazione petrolifera, che io sappia, non sono quasi mai usati in cosmesi. La loro maggior destinazione è per la pulizia della casa e della biancheria. Quelli che si trovano nei detergenti sono perlopiù di derivazione oleochimica, anche il famigerato SLES, l'altro famigerato SLS, e pure il sodium myreth sulfate. Hanno di buono che sopportano bene le variazioni di ph, e anche se come materie prime sono basici (il decyl glucoside ha un ph allucinante, peggio dei peggiori saponi) si prestano all'aggiunta di acidificanti senza perdere le loro caratteristiche. Provate a fare una soluzione di sapone e acido citrico e poi ditemi cosa succede

A questo punto scegliamo noi, sapone o detergenti di sintesi. Hanno entrambi pregi e difetti, basta trovare quel che va meglio per la nostra pelle e magari anche per l'ambiente, ma per carità, basta con queste demonizzazioni spinte
