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La Saponaria - saponi come "natura comanda"
Inviato: mer giu 13, 2007 2:02 pm
da Jenny
Autorizzata da Fabrizio in persona, oggi mi permetto di far pubblicità ad uno dei pochi laboratori che producono sapone in Italia. L'iniziativa è di due giovanissimi ragazzi che ho conosciuto per caso, con l'hobby del sapone da diversi anni, che ora vorrebbero far diventare questo hobby un lavoro. Hanno un piccolo laboratorio aperto da poco dove producono sapone in maniera artigianale, usando prodotti di qualità e coloranti naturali derivati dalle antiche erbe tintorie, senza sequestranti, con olii essenziali di produzione locale.
Vi copio qui sotto la loro lettera di presentazione:
"La Saponaria - Cosmetica consapevole
La Saponaria muove i suoi primi passi da un progetto di autoproduzione all'interno del Gruppo d'Acquisto Solidale di Pesaro. Nasce con l'intento di riscoprire tecniche e ricette di produzione tradizionali, con una particolare attenzione nei confronti della qualità dei prodotti e dell'impatto sociale ed ambientale. Abbiamo così studiato alcune formulazioni con l'aiuto di un cosmetologo ed iniziato a preparare saponi naturali per il nostro GAS e da qualche tempo anche per altri GAS sparsi nelle Marche. E' un'attività in cui crediamo e che ci ha appassionato a tal punto da voler trasformare questo progetto in un lavoro vero e proprio, nato all'interno e per l'Economia Solidale.
E così, da tanto entusiasmo e da un grande sogno nasce La Saponaria, piccolo laboratorio consapevole di produzione artigianale di saponi e cosmetici naturali.
I nostri saponi sono prodotti esclusivamente con ingedienti di origine vegetale senza l'aggiunta di nessun tipo di prodotto chimico. L'ingrediente principale del nostro sapone, che lo distingue da ogni altro sapone presente sul commercio, è l'olio extravergine di oliva presente per più del 60% in ogni formulazione. Utilizziamo inoltre olio di cocco biologico (in bassa percentuale, a causa dei problemi legati alla distanza del luogo di produzione dell'olio), comunque necessario per ottenere schiuma sufficiente senza l'utilizzo di schiumogeni artificiali.
Utilizziamo inoltre in piccola parte oli e burri vegetali pregiati, quali burro di Karitè o di cacao, olio di mandorle dolci, di avocado, jojoba, ecc..., che combinati all'olio d'oliva conferiscono al sapone una qualità eccellente.
Per la profumazione abbiamo scelto di utilizzare olii essenziali non ricostruiti nè modificati, ma estratti direttamente dalle piante aromatiche (lavanda, arancio, limone, menta, salvia ecc...), privilegiando quelle spontanee dei nostri climi. Per quanto riguarda la scelta dei coloranti abbiamo optato per escludere totalmente i coloranti di sintesi, e privilegiare le erbe tintorie, quali guado, alcanna, robbia ecc...
I nostri saponi sono prodotti artigianalmente seguendo il metodo tradizionale a freddo e stagionati naturalmente, una tecnica che permette di lasciare inalterate le proprietà degli oli di base e degli oli essenziali presenti nel sapone.
Se siete interessati ai nostri prodotti, o semplicemente volete avere qualche informazione in più riguardo alla nostra produzione, potete contattarci direttamente via mail.
Saremo felici di darvi tutte le informazioni necessarie.
Un caro saluto e a presto
Lucia Genangeli e Luigi Panaroni"
infoCHIOCCIOLAlasaponariaPUNTOcom
Il blog:
http://www.lasaponaria.com/blog/
Sede sociale: via Mattei 7/C - 61032 Fano (PU)
Fax: 0721-1830121
Avrei anche i numeri di telefono, ma non me la sento di pubblicarli... se scrivete, ve li daranno sicuramente loro.
Rinnovo i miei più sinceri auguri per questa nuova attività ecocompatibile, e saluto con affetto questi due ragazzi coraggiosi. E' stato un piacere conoscervi, e che il futuro vi riservi tante soddisfazioni!

Inviato: gio giu 14, 2007 8:08 am
da adriano
premetto che tutte queste iniziative sono da pubblicizzare .
Far conoscere una piccola realtà di artigiani che fanno il loro prodotto nel modo migliore possibile e lodevole ma anche la comunicazione dovrebbe essere in sintonia con gli scopi che si prefiggono questi produttori di saponi.
"L'ingrediente principale del nostro sapone, che lo distingue da ogni altro sapone presente sul commercio, è l'olio extravergine di oliva presente per più del 60% in ogni formulazione. Utilizziamo inoltre olio di cocco biologico (in bassa percentuale, a causa dei problemi legati alla distanza del luogo di produzione dell'olio), comunque necessario per ottenere schiuma sufficiente senza l'utilizzo di schiumogeni artificiali. "
Non so se nessun altro usa queste percentuali di olio d'oliva ma sicuramente non è una novità ( vedi sapone di marsiglia) che l'olio di cocco se ne usi poco in quanto il luogo di produzione è distante ...beh non mi sembra un grande problema oggi reperire sul mercato l'olio di cocco sia normale,integrale e biologico.
"I nostri saponi sono prodotti esclusivamente con ingedienti di origine vegetale senza l'aggiunta di nessun tipo di prodotto chimico."
Alemeno la soda caustica la useranno per fare il sapone o no? e poi proprio il sapone è una classica reazione chimica dove si modificano sostanzialmente le caratteristiche delle materie prime iniziali ....sarà molto difficile che le caratteristiche degli oli , oli essenziali rimangano inalterate sia per la reazione di saponificazione sia per l'ambiente a pH alcalino del sapone.
Adriano
Inviato: gio giu 14, 2007 9:30 am
da foppolo
Beh, Adriano, è normale e ovvio che le caratteristiche delle materie prime, dopo un processo chimico, cambino. Io posso prendere uova, farina e lievito li trasformo e mi faccio una torta: certo che a quel punto gli ingredienti e le loro caratteristiche sono cambiate; se non avessi voluto modificarli mi sarei mangiata le uova, la farina e il lievito così com'erano, ma non avrei avuto la torta!!!
Per il sapone è la stessa cosa: non mi posso lavare spalmandomi addosso olio d'oliva e olii essenziali, li trasformo e mi lavo col sapone...
Inviato: gio giu 14, 2007 9:42 am
da adriano
beh veramente nel settore cosmetico poche sono i prodotti che sono il risultato di una reazione chimica , il sapone è proprio un prodotto derivante da una trasformazione chimica degli elementi di partenza.
Il prodotto cosmetico , in generale, non viene prodotto tramite una reazione chimica solo modificando le caratteristiche morfologiche, le materie prime impiegate sono nel prodotto cosmetico ma in un altra forma , la cera d'api che è solida non la ritrovi a pezzettoni nella crema ma c'è e si può volendo estrarre e riportare alle condizioni inniziali.
L'esempio della torta è calzante ma non mangio una farina che non è più farina ma si trova in un altro stato chimico-fisico ma sempre farina è.
adriano
Inviato: gio giu 14, 2007 10:43 am
da biopietro
foppolo ha scritto:Beh, Adriano, è normale e ovvio che le caratteristiche delle materie prime, dopo un processo chimico, cambino. Io posso prendere uova, farina e lievito li trasformo e mi faccio una torta: certo che a quel punto gli ingredienti e le loro caratteristiche sono cambiate; se non avessi voluto modificarli mi sarei mangiata le uova, la farina e il lievito così com'erano, ma non avrei avuto la torta!!!
stessa cosa: non mi posso lavare spalmandomi addosso olio d'oliva e olii essenziali, li trasformo e mi lavo col sapone...
Scusa Foppolo anche se il tuo discorso può sembrare convincente sulla carta devo confessarti che è fuorviante e ti spiego il perchè:
Gli alimenti quando vengono miscelati e cotti per renderli appetibili subiscono trasformazioni principalmente di natura organolettica e non chimica (se non in minima parte ) Quando fabbrichi un sapone partendo da olio di oliva e soda le trasformazioni che avvengono sono principalmente di natura chimica e lo dimostra il fatto che se vai a ricercare il tuo olio di oliva alla fine della saponificazione trovi solo del sale sodico o patassico di acidi grassi di oliva . Altro che olio extravetrgine di oliva o cocco da coltivazione biologica !!
Ciao
Biopietro
Saponi
Inviato: gio giu 14, 2007 12:24 pm
da LaSapoanria
Ciao ragazzi, mi spiace che il nostro progetto abbia scatenato più polemiche che altro, jenny ci ha consciuto e ha creduto valido dare rislato alla nostra piccola attività...mi spiace che non ne abbiate colto il succo...
Mi sembra che ci si stia attaccando all'inutile, al sofismo....del tipo "altro che olio extravergine di oliva e olio di cocco bio", è ovvio che non si parla degli ingredienti finali che si trovano nel sapone, ma di materie prime di partenza...mi sembra scontato, sopratutto per chi è normalmente abituato a fare saponi....
Sul fatto che il sapone così costituito (a livello di materie prime) sia difficile da trovare in commercio non credo di aver detto una fesseria, credo di conoscerne al massimo 10 in Italia che utilizzino una percentuale alta di olio extravergine di oliva....e olio di cocco bio.
Se poi andiamo a cercare chi non usa nessun profumo sintetico e colore il campo si restringe molto...
Inoltre per quanto riguarda il marsiglia, a dispetto del nome, e spesso degli INCI in etichetta il 90% del marsiglia in circolazione è costituito da 100% olio di cocco.
E lo posso dire perchè ho lavorato per dei saponifici "naturali"...e ,molto poco di quanto dichiarato in etichetta corrisponde a realtà....
Mi spiace che si siano create queste polemiche...spero di non aver disturbato nessuno....
Luigi della Saponaria
ultima precisazione...
Inviato: gio giu 14, 2007 12:43 pm
da LaSapoanria
scusate di nuovo...
la scelta di utilizzare principalmete olio extravergine di oliva e poco olio di cocco perchè rpoviene da paesi lontani, di certo non è dovuta a problemi di reperibilità...anzi è molto più facile trovare olio di cocco che olio di oliva...
E' ovviamente dovuta a problemi di impatto abientale...impronta ecologico, inquinamento nel movimento delle merci...
L'olio di cocco in media si fa circa 15.000 km per arrivare in Italia, mentre l'olio di oliva ne fa al massimo 2000.
Ciao a tutti, spero di aver fatto capire bene quali sono le motivazioni che ci muovono...
Luigi
Inviato: gio giu 14, 2007 1:47 pm
da Jenny
Beh, ragazzi, è piuttosto chiaro che senza soda o potassa caustica il sapone non si fa... però se nei saponi non vengono aggiunti EDTA, coloranti artificiali e fragranze sintetiche penso che si possa tranquillamente affermare che dal punto di vista ambientale è meglio questo di tanti altri.
Non è questo che vogliamo un po' tutti qui dentro? Prodotti a basso impatto ambientale, con materie prime di qualità, e che soprattutto arrivano da vicino, senza fare mezzo giro del mondo su mezzi che inquinano?
Aggiungo: se non siete troppo lontani, il laboratorio di questi ragazzi è visitabile, so che non hanno nulla da nascondere. Io mi sono ripromessa di andarci, appena avrò tempo.
Credo che sia una gran bella cosa il sapone artigianale, non volevo sollevare nessun polverone, anzi prima di tutto ho contattato il moderatore che mi ha dato la sua benedizione.
Non volevo "pestare i piedi" a nessuno, questo è sicuro, ma solo segnalare che da oggi c'è un produttore di saponi che non usa schifezze.
Per chi avesse dei dubbi, io non c'entro niente con il loro lavoro... sono semplicemente dei ragazzi della mia città conosciuti ad una riunione dei GAS di Pesaro

Inviato: gio giu 14, 2007 7:11 pm
da adriano
chiarisco che non voglio denigrare nessuno anzi mi piacciono che vi siano persone che vogliono creare qualcosa e si appassionano a farle bene selezioando gli ingredienti non aggiugendo sostanze , che per il tipo di prodotto e mercato, sicuramente inutili ....quindi un bravo/i di cuore per questa vostra iniziativa e chi userà i vostri prodotti sicuramente si accorgerà della differerenza rispetto a prodotti commerciali.
io mi ero soffermato sul fatto che tutte queste cose positive poi non erano coordinate con una adeguata e veritiera informazione , come appunto la frase "senza interventi chimici" ecc..
Per quanto riguarda il sapone di marsiglia io intendo quello che ha dato origine a questo tpo di sapone che utilizzava sicuramente l'olio d'oliva nella preparazione, quelli che oggi si chiamano marsiglia a volte non lo sono .
adriano
Inviato: ven giu 15, 2007 8:32 am
da LaSapoanria
Grazie Adriano dell'incoraggiamento, sicuramente abbiamo sbagliato la dizione, " senza l'aggiunta di nessun tipo di pordotto chimico", forse doveva essere scritto " aggiunta di nessun prodotto di derivazione petrolchimica"...
E' che ormai per noi che facciamo saponi da 10 anni, la soda caustica è diventata un prodotto amichevole e non più classificato come "chimico" nel senso di dannoso...
So che sulla definizione di "chimico" ci sarebbe da parlare per delle ore...perchè tutto è chimica insomma, è che nel linguaggio comune questa parola si usa come "prodotto di SINTESI chimica"...di cui in ogni caso la soda fa parte, ma è indispensabile per la fabbricazione dei saponi....
Comunque grazie dei suggermenti (e delle critiche...che comunque servono a far crescere...), vedremo di aggiustare la lettera di presentazione per far si che sia sempre più veritiera e possa essere pù chiara possibile...
Ciao a tutti.
LUigi
Inviato: ven giu 15, 2007 1:28 pm
da Jenny
Oggi la maggior parte di "marsiglia" in commercio è fatta con grasso animale, nel caso dei saponi da bucato, e da mix di oli di cocco-palma-palmisto per i saponi ad uso cosmetico. Infatti sono tutti belli bianchi, anche quelli senza TiO2.
L'olio d'oliva è caro, e le macellerie producono tanto di quello scarto a buon mercato...

Che voi sappiate, per scrivere in etichetta una frase del tipo "sapone all'olio d'oliva" bastano quantità infinitesimali, o la legislazione dà delle percentuali minime ben definite?
Sapone di marsiglia
Inviato: ven giu 15, 2007 3:11 pm
da LaSapoanria
Non credo che ci sia una legislazione che impedisca di dichiarare "sapone all'olio di oliva" al di sotto di una certa %.
Quasi sicuramente non c'è nel campo della cosmetica, in cui spesso trovi queste scritte, e poi guardando gli inci vedi che l'olio di oliva stà fra gli ultimi ingredienti....insomma probabilemnte al di sotto del 5%....
Forse qualcosa ci potrebbe essere fra le norme delle comunicazione per pubblicità ingannevoli, ma ce ne sono talmente tante in tv, sui giornali e tutto il resto che effettivamente queste passano inosservate!!!
Luigi
Inviato: ven giu 15, 2007 8:00 pm
da ossidiana
Ciao ragazzi, io faccio il sapone a casa
vi invidio un pò e vi faccio i miei auguri per la vostra attività:-)
Credeteci, pazientate e avrete successo.
Inviato: sab giu 16, 2007 10:07 am
da foppolo
ossidiana ha scritto:Ciao ragazzi, io faccio il sapone a casa
vi invidio un pò e vi faccio i miei auguri per la vostra attività:-)
Credeteci, pazientate e avrete successo.
Ciao, Ossidiana, anche io sto provando a fare il sapone in casa, e mi sono convinta dopo aver letto l'articolo di barbara3 su
http://www.saicosatispalmi.org. Però ho dei dubbi. Io lavoro in un laboratorio di chimica del liceo della mia città e qui l'esercitazione del sapone la fanno a caldo e come risultato ottengono poco sapone e molto glicerolo. Col metodo a freddo di
http://www.ilmiosapone.it viene fuori il glicerolo???
Io ho provato ieri: niente nastro, ma l'ho messo ugualmente nella formina. Niente fase gel, tanto glicerolo ma anche tanto sapone, che però è mollissimo, non si può toccare.
Oggi: quasi nastro, nel senso che l'intruglio si è addensato ma ancora non "scriveva" sulla superfice se lasciato gocciolare. L'ho messo nelle formine, ben coperto e non lo potrò vedere che lunedì perchè domani la scuola è chiusa. In cosa sto sbagliando?? Le dosi dei componenti sono giuste. Quanto bisogna frullare? Io non la finivo più! Consigliatemi!!!!!
Inviato: dom giu 17, 2007 9:24 am
da lakura
foppolo, io faccio sapone da un casino di tempo ma a chimica sto un disastro.... come lo vedi il glicerolo????
cmq, per rispondere alla tua domanda, se hai fatto solo olio d'oliva ci mette tempo a fare il nastro. Idem per altri olii tipo il girasole, il quale fra l'altro da sempre un sapone molle molle molle...praticamente un disastro. Se usi olio d'oliva vecchio la traccia si accellera, per ragioni che non so e forse tu potresti scovare
