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Curiosità
Inviato: dom giu 03, 2007 1:59 pm
da Conte Zio
Ho trovato di recente una pianta di Atropa beladonna.
La curiosità sta nel nome latino: si dice "Atropa beladonna" o "Atropa belladonna" ?
In molti testi ho trovato "beladonna" in altri "belladonna".
Io propendo per la prima versione.
Grazie per la risposta :-)
Re: Curiosità
Inviato: dom giu 03, 2007 7:49 pm
da Marco Valussi
Conte Zio ha scritto:Ho trovato di recente una pianta di Atropa beladonna.
La curiosità sta nel nome latino: si dice "Atropa beladonna" o "Atropa belladonna" ?
In molti testi ho trovato "beladonna" in altri "belladonna".
Io propendo per la prima versione.
Grazie per la risposta :-)
Atropa belladonna, perchè l'estratto veniva usato come collirio per mantenere le pupille dilatate (effetto dell'atropinain essa contenuta) e quindi rendere gli occhi delle donne più belli.
ciao
marco
Inviato: lun giu 04, 2007 10:04 am
da .::sARAs::.
Particolarmente OT ma...
"Le pupille sono aperture la cui ampiezza varia insieme alla luce ma esse reagiscono anche ai mutamenti emotivi. Ed è appunto grazie al fatto che i mutamenti emotivi possono far dilatare o restringere le pupille di un individuo, anche se la luce rimane costante, che tali variazioni di dimensioni operano come segali d'umore.
Se vediamo qualcosa che ci eccita, le nostre pupille si dilatano più di quanto sarebbe normale nelle condizioni di luce esistenti. Se invece vediamo qualcosa di piuttosto sgradevole, le pupille si ristringono. Tali mutamenti avvengono senza che noi ce ne accorgiamo e rappresentano una valida chiave ai nostri veri sentimenti" ("L'uomo e i suoi gesti" Desmond Morris)
Quindi una donna, o un uomo, con le pupille dilatate sono più belli e attraenti perchè mandano un segnale di eccitamento e aprezzamento nei confronti di quel che guardano!
Ciao
Sara
Inviato: lun giu 04, 2007 5:22 pm
da Conte Zio
Continuando con l'ot.......
E la persona che sa cogliere ciò che sta dietro la dilatazione delle pupille del suo interlocutore è una persona fortunata; perchè sa individuare le emozioni di chi gli sta di fronte e comportarsi ( non sempre) di conseguenza.
Lo sapeva molto bene Casanova :-)
P.S. ovviamente il discorso non vale per l'oculista : lui usa il solfato di atropina; dunque "bara"