dani78 ha scritto:spiego il mio problema:soffro spesso di raffreddori, mal di gola, faringite (poche volte febbre).
le anlisi del sangue son normali, cosi come una tac del setto nasale (si sospettava una sinusite fra l'altro).
lo scorso autunno ho fatto un ciclo di eschinacea,ma senza risultati.
volevo un suggerimento per come affrontare questo mio problemo, ogni sbalzo di temperatura sono a casa malata...
Grazie a tutti !
Alcuni fattori ambientali e personali possono influire molto sulla suscettibilità alle malattie da raffreddamento come quelle da te descritte. Ecco una lista sommaria degli aspetti da valutare:
• Quantità troppo elevate di zuccheri riducono attività ed efficacia di vari comparti del sistema immunitario e del fegato.
• Stress somatico e/o psicologico cronico, con riverberazioni sullo status immunitario
• Eccessivo uso di alcol
• Eventuali deficienze nutrizionali (Vit. A, B12, C, rame, acido folico, piridossina, riboflavina, zinco)
• La presenza di allergie alimentari
• Trattamento antibiotico cronico e/o eccessivo, con danneggiamento della flora batterica intestinale e del sistema linfatico intestinale
• Utilizzo di farmaci che modificano lo status immunitario come analgesici e cortisonici
• Le condizioni generali del sistema respiratorio. Possibile danneggiamento e guarigione incompleta dei tessuti a causa di molteplici infezioni ed infiammazioni respiratorie
• Deficienza in ormoni sessuali o surrenali, a causa dell'età o di forti e prolungati stress, con degenerazione dell'epitelio cigliato e declino nelle funzioni immunitarie.
• Vita sedentaria e mancanza d'esercizio, particolarmente nei bambini iperprotetti dal freddo.
Una volta esaminati questi si può pensare ad una strategia a base di piante.
NB: l'echinacea è una pianta efficace, ma va assunta a dosaggi seri, cosa che spesso non avviene. Ecco qui sotto una spiegazione del dosaggio.
dose giornaliera normale pari o equivalente a 1,5-3 gr. di pianta secca. Ovvero 15-30 ml di TM, o 500 -1000 mg di ES (4:1).
Strategia
Nel caso più semplice di adulti immunocompetenti che vogliano semplicemente ridurre il rischio di infezione nel periodo invernale si possono utilizzare nei mesi precedenti piante adattogene immunostimolanti come Astragalus membranaceus e Eleutherococcus senticosus in combinazione con Echinacea spp. e/o Andrographis paniculata; in prossimità del periodo invernale si può aggiungere una piante coadiuvante come Baptisia tinctoria (utile soprattutto per tonsilliti ed infezioni batteriche). Al momento dell’infezione acuta smettere le piante adattogene e aumentare il dosaggio di Echinacea (fino a 4 volte).
Individui debilitati, immunodepressi, anziani, con forte cronicizzazione.
In questi casi sarà importante una terapia a lungo termine (in termini di mesi) con adattogeni immunostimolanti come Eleutherococcus senticosus e Astragalus membranaceus coadiuvate da Panax ginseng e/o Glycyrrhiza glabra. All’avvicinarsi del periodo critico sarà necessario aggiungere piante ad azione direttamente immunostimolante a più breve termine, come Echinacea spp. (con dosaggio di 1-3 gr/giorno). Ancora più a breve termine si possono aggiungere piante come Andrographis paniculata, Baptisia tinctoria e Uncaria tomentosa (utile soprattutto per la sua attività antinfiammatoria ed antiossidante)
L’uso di piante adattogene va smesso all’insorgere dell’infezione in fase acuta, e contemporaneamente si può aumentare a breve termine il dosaggio di Echinacea spp. (fino a 4 volte la dose normale per un periodo di 4-7 giorni).