Iper ha scritto:la domanda è:
volendo riutilizzare le boccettine degli oli essenziali come lavarle per eliminare ogni residuo di quanto contenevano?
grazie e buona giornata
Isabella
Non è sempre facile, soprattutto quando si abbia a che fare con OE molto densi o resinosi. Ecco qualche metodo, il primo è quello più facile e con meno rischi, tutti gli altri hanno problemi maggiori, o di dispendio energetico, o di difficoltà a pulie perfettamente o di sicurezza:
Lavaggio con etanolo. Non efficace come altri solventi ma il più sicuro di tutti. Evita di usare un sapone, cosa cge facilita di molto il lavaggio completo /il sapone è difficile da eliminare del tutto)
Lavapiatti 1
• Mettere le bottiglie nella lavapiatti almeno 2 o 3 volte, o fino a quando il profumo non sia del tutto svanito.
• Oli pesanti come l’Ylang Ylang possono necessitare anche di 5 lavaggi.
• Come ultimo mettere candeggina al posto del detersivo e far andare la lavapiatti un ultima volta.
Il metodo non richiede materiali o procedure particolari. E’ però piuttosto laborioso e lungo, e dispendioso in termini energetici e di acqua. Inoltre bisogna ricordare che il sapone è forse una delle sostanze più difficili da eliminare del tutto.
2° metodo: lavapiatti 2
• Preparare una soluzione forte di un detersivo per piatti con acqua, metterla nelle bottiglie e scuotere.
• Mettere le stesse bottiglie a bagno in un catino della stessa soluzione, con acqua molto calda, per almeno un paio di ore.
• Mettere infine le bottiglie in lavapiatti con poco detersivo e sul ciclo ‘bollente’.
Problemi: idem come sopra
3° metodo: lavaggio con metanolo.
• Metodo sconsigliato per l’elevata tossicità del metanolo.
4° metodo: lavaggio con acetone.
• Immergere le bottiglie in un bagno di acetone.
• Sgocciolare l’acetone svuotando il più possibile le bottiglie conservando l’acetone per riutilizzo.
• Per ultimo, lavate le bottiglie con acqua per rimuovere ogni traccia di acetone.
L’acetone è un solvente migliore sia del metanolo che dell’etanolo. Per questa ragione viene utilizzato a livello industriale per estrarre gomme e resinoidi con resa più elevata di quella ottenibile con etanolo o etanolo/acqua.
In aggiunta l’acetone evapora molto più in fretta dell’etanolo e dell’alcol isopropilico.
Lavorare con solventi richiede sempre cautela, soprattutto per problemi di infiammabilità del prodotto e per i rischi di contatto ed inalazione. In questo senso l’acetone deve essere trattato con cautela dato che possiede un punto di infiammabilità molto basso (-17° C), ma dato che si tratta di una sostanza prodotta naturalmente dal metabolismo umano, è molto meno tossica del metanolo o di altri solventi. Indossare sempre mascherina e guanti.
5° metodo: lavaggio con mix di solventi.
• Adagiare le bottiglie in un contenitore pieno di trementina che agisce come buon primo solvente essendo non polare e simile in composizione ai terpeni degli oli essenziali.
• Sgocciolare la trementina e svuotare il più possibile le bottiglie, conservando la trementina per riutilizzo.
• Immergere le bottiglie per una seconda volta in un bagno di acetone (meglio del metanolo perché è un miglior solvente e meno pericoloso). L’acetone è un solvente polare organico che si dissolve in acqua e dissolve ogni traccia residua di trementina.
• Sgocciolare l’acetone svuotando il più possibile le bottiglie conservando l’acetone per riutilizzo.
• Per ultimo, lavate le bottiglie con acqua per rimuovere ogni traccia di acetone.
Questo è il metodo migliore di lavaggio, ed è possibile lavare perfettamente le bottiglie senza utilizzo di sapone, che è una delle sostanze più difficili da eliminare. Richiede però strutture adeguate e criteri di sicurezza elevati.
Abbiamo già visto quali siano i problemi inerenti all’utilizzo dell’acetone. La trementina è un irritante che diventa più pericoloso con l’età, e una esposizione troppo prolungata può portare a problemi renali. E’ quindi fondamentale quando si lavora con solventi utilizzare sempre i guanti.