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prodotto fitoterapico
Inviato: gio mag 03, 2007 3:07 pm
da 7xpensie
Un fitoterapico che contiene queste piante può essere utile in casi di malattie dermatologiche infiammatorie (acne, dermatite seborroica, dermatite atopica)? Ci sono piante a rischio estinzione?
Grazie, Silvia
Polygala tenuifolia alba, Sophora flavescens, Eriobotrya japonica, Rehmannia glutinosa, Gentiana scabra radix, Chrisanthemum morifolium, Scutellaria baiacalensis, Lonicera japonica, Arctium lappa, Citrus reticulata pericarpium, Poria cocos sclerotium, Cyperus rotundus rhizoma, Scrophularia ningpoensis.
Inviato: ven mag 11, 2007 7:55 am
da 7xpensie
Scusatemi, rialzo perchè non sono riuscita a rovare informazioni sulla maggior parte di queste piante e sui loro effetti sinergici
grazie,Silvia
Re: prodotto fitoterapico
Inviato: dom mag 13, 2007 9:21 pm
da Marco Valussi
7xpensie ha scritto:Un fitoterapico che contiene queste piante può essere utile in casi di malattie dermatologiche infiammatorie (acne, dermatite seborroica, dermatite atopica)? Ci sono piante a rischio estinzione?
Grazie, Silvia
*Polygala tenuifolia alba, Sophora flavescens, Eriobotrya japonica, *Rehmannia glutinosa, Gentiana scabra radix, *Chrisanthemum morifolium, *Scutellaria baiacalensis, Lonicera japonica, Arctium lappa, Citrus reticulata pericarpium, Poria cocos sclerotium, Cyperus rotundus rhizoma, Scrophularia ningpoensis.
Allora, difficile dire qualcosa senza dosaggi, ma la maggior parte delle piante sono ad effetto antiallergico, antiossidante, antinfiammatorio, epatico, alterativo e antibatterico, quindi in linea teorica potrebbe essere utile. Le piante sono tante e io preferisco ricette più brevi, a parte quando provengano da lunghe tradizioni di utilizzo.
ciao
marco
Inviato: sab mag 19, 2007 2:04 pm
da 7xpensie
Grazie Marco, mi dispiace ma non dispongo delle quantità degli estratti presenti nel prodotto. Mi sono chiesta perchè sono state usate piante "straniere" (due piante europee, tre cinesi, cinque giapponesi, una mediorientale e due russe) con funzioni che possono essere ricavate anche da piante nostrane?
Per il produttore, "la funzione peculiare di questo preparato risiede nella capacità che i suoi componenti hanno di veicolarsi con molta precisione a livello del tessuto dermo-epidermico, e nell'area del volto in maniera privilegiata. I componenti di questa formula, in tal modo selezionati, miscelati e dosati, intervengono in maniera efficace e selettiva sul trofismo cutaneo e sul sistema immunitario locale"
Caio, Silvia
Inviato: lun mag 21, 2007 8:50 am
da Marco Valussi
7xpensie ha scritto:Grazie Marco, mi dispiace ma non dispongo delle quantità degli estratti presenti nel prodotto. Mi sono chiesta perchè sono state usate piante "straniere" (due piante europee, tre cinesi, cinque giapponesi, una mediorientale e due russe) con funzioni che possono essere ricavate anche da piante nostrane?
Per il produttore, "la funzione peculiare di questo preparato risiede nella capacità che i suoi componenti hanno di veicolarsi con molta precisione a livello del tessuto dermo-epidermico, e nell'area del volto in maniera privilegiata. I componenti di questa formula, in tal modo selezionati, miscelati e dosati, intervengono in maniera efficace e selettiva sul trofismo cutaneo e sul sistema immunitario locale"
Caio, Silvia
Mah, molte ragioni, alcune sono sicuramente marchettare (usare piante dai 5 continenti suggerisce un approccio globale, olistico, ecc.) altre possono essere funzionali relative alle singole piante (Rehmania, Scutellaria e Poria cocos hannoo peculiarità che le rende difficili da sostituire), altre possono essere funzionali per l'equilibrio generale della formula, nel senso che alcune piante hanno delle "qualità" in senso generale (calde, fredde, umide, secche, ascendenti, discendenti, ecc.) che possono essere messe in accordo per rendere la formula più equilibrata al suo interno è più "adatta" al tipo di disturbo. Ad esempio, la presenza della buccia di mandarino si spiega fondamentalmente per la sua attività di riduttore dell'umidità e della "densità" di piante come la Rehmannia glutinosa, che essendo pianta nutritiva è addeensante,dolce e "umida". Ma per valutare questo aspetto bisognerebbe fermarsi ad una analisi approfondita.
ciao
marco
Inviato: gio mag 31, 2007 7:17 am
da 7xpensie
Grazie Marco, quando hai tempo potresti spiegare quando le piante sono calde o fredde? (se spieghi su Infoerbe la differenza qual'è l'indirizzo?)
Ho un'ultima richiesta specifica sul prodotto:
Il produttore dichiara che "la funzione peculiare di questo preparato risiede nella capacità che i suoi componenti hanno di veicolarsi con molta precisione a livello del tessuto dermo-epidermico, e nell'area del volto in maniera privilegiata. I componenti di questa formula, in tal modo selezionati, miscelati e dosati, intervengono in maniera efficace e selettiva sul trofismo cutaneo e sul sistema immunitario locale"
E' possibile formulare un prodotto fitoterapico che sia in grado di veicolare con "molta precisione" i principi attivi nelll'area del volto verso il tessuto dermo epidermico?
Sono abituata a pensare che quando il prodotto è assunto per via sistemica, i suoi principi attivi agiranno in forma diffusa in tutto l'organismo, come si fa a veicolare dei principi attivi solo nel volto?
Silvia
Inviato: gio mag 31, 2007 8:34 am
da Marco Valussi
7xpensie ha scritto:Grazie Marco, quando hai tempo potresti spiegare quando le piante sono calde o fredde? (se spieghi su Infoerbe la differenza qual'è l'indirizzo?)
Ho un'ultima richiesta specifica sul prodotto:
Il produttore dichiara che "la funzione peculiare di questo preparato risiede nella capacità che i suoi componenti hanno di veicolarsi con molta precisione a livello del tessuto dermo-epidermico, e nell'area del volto in maniera privilegiata. I componenti di questa formula, in tal modo selezionati, miscelati e dosati, intervengono in maniera efficace e selettiva sul trofismo cutaneo e sul sistema immunitario locale"
E' possibile formulare un prodotto fitoterapico che sia in grado di veicolare con "molta precisione" i principi attivi nelll'area del volto verso il tessuto dermo epidermico?
Sono abituata a pensare che quando il prodotto è assunto per via sistemica, i suoi principi attivi agiranno in forma diffusa in tutto l'organismo, come si fa a veicolare dei principi attivi solo nel volto?
Silvia
Per quanto riguarda le qualità delle piante (calde, fredde, secche, umide, discendenti, espansive, ecc.) per capire quali siano devi leggerti i testi tradizionali o di medicina cinese o delle altre medicine tradizionali; comunque una prima suddivisione è semplice perchè abbastanza empirica. Le piante calde sono quelle che causano una risposta calda o danno la sensazione di caldo (zenzero e peperoncino) quelle fredde sono quelle lenitive ed antinfiammatrorie (le mucillagini), ecc. In infoerbe ho messo alcune descrizioni in termini di qualità solo per alcune piante della farmacopea cinese. Spero di riuscire a farlo per tutte.
Riguardo al possibile trofismo di una formulazione: in alcuni casi è possibile che una sostanza, o un apianta o una formula abbia la tendenza ad agire più in un distretto che in un altro. Ad esempio il cardo mariano ha la tendenza a manifestare la sua attività antiossidante soprattutto a livello epatico. Questo però è dovuto a fattori farmacocinetici, ovvero a come il nostro organismo tene a gestire la sostanza. Se essa entra in un complesso percorso metabolico epatico, si soffermerà di più nel fergto, altrimenti sarà più facilmente riscontrabile nell'intestino, oppure a livello renale; a seconda che sia più lipofilico o più idrofilico, o alla sua affinità per le proteine plasmatiche, tenderà a fermarsi di più nel flusso ematico oppure nei depositi adiposi, ecc. Però questa azione non è così specifica da poter dire con certezza che un tessuto sarà il target privilegiato, tutto dipende dai percorso metabolici. Perchè questa formula sia "diretta" al derma bisognerebbe che i composti avessero una preferenza per essere metabolizzati a quel livello, ma non vedo come. Piuttosto si potrebbe argomentare che la foprmula ha un trofismo vero il derma non in senso diretto bensì indiretto, cioè che attraverso la sua azione (magari a livello epatico) migliori o regolarizzi il derma. La formula contiene piante con qualità "espansiva" ovvero che muovono il qi verso l'esterno, verso la pelle, e forse anche questo è il senso dell'azione sul derma.
Comunque queste sono elucubrazioni teoriche, bisognerebbe provare la formula ed osservare la sua azione.
ciao
marco