Acqua di rose
Moderatore: Erica Congiu
Acqua di rose
Buongiorno sig. Marco,
mi hanno "mandato" qui dal forum di Zago per un chiarimento sull'acqua di rose. Intanto ho provato a cercare qualche vecchio topic sull'argomento ma evidentemente ho cercato male...
Vorrei sapere come posso fare l'acqua di rose. Io stavo pensando con un estrattore di Soxhlet e l'acool, ma mi hanno detto che l'alcool non c'entra niente. L'utilizzo che ne dovrei fare è come tonico dopo la pulizia del viso con SAPONE, quindi quello che serve a me è un tonico acido per riequilibrare il ph della pelle.
Domande:
1) l'acqua di rose è acida di per se o dobbiamo aggiungere qualcosa per abbassare il ph?
2) siccome attualmente sto usando limone diluito con acqua, ma dura poco, l'acqua di rose ha una durata maggiore oppure si "guasta" dopo pochi giorni?
3) con l'estrattore e l'acool ottengo l'estratto? Cioè l'acool è il sovente giusto per estarre l'essenza dei petali?
4) in caso affermativo, come si può utilizzare questo estratto?
Scusi le troppe domande!
Grazie in anticipo
mi hanno "mandato" qui dal forum di Zago per un chiarimento sull'acqua di rose. Intanto ho provato a cercare qualche vecchio topic sull'argomento ma evidentemente ho cercato male...
Vorrei sapere come posso fare l'acqua di rose. Io stavo pensando con un estrattore di Soxhlet e l'acool, ma mi hanno detto che l'alcool non c'entra niente. L'utilizzo che ne dovrei fare è come tonico dopo la pulizia del viso con SAPONE, quindi quello che serve a me è un tonico acido per riequilibrare il ph della pelle.
Domande:
1) l'acqua di rose è acida di per se o dobbiamo aggiungere qualcosa per abbassare il ph?
2) siccome attualmente sto usando limone diluito con acqua, ma dura poco, l'acqua di rose ha una durata maggiore oppure si "guasta" dopo pochi giorni?
3) con l'estrattore e l'acool ottengo l'estratto? Cioè l'acool è il sovente giusto per estarre l'essenza dei petali?
4) in caso affermativo, come si può utilizzare questo estratto?
Scusi le troppe domande!
Grazie in anticipo
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Marco Valussi
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Re: Acqua di rose
D. 1) l'acqua di rose è acida di per se o dobbiamo aggiungere qualcosa per abbassare il ph?foppolo ha scritto:Buongiorno sig. Marco,
mi hanno "mandato" qui dal forum di Zago per un chiarimento sull'acqua di rose. Intanto ho provato a cercare qualche vecchio topic sull'argomento ma evidentemente ho cercato male...
Vorrei sapere come posso fare l'acqua di rose. Io stavo pensando con un estrattore di Soxhlet e l'acool, ma mi hanno detto che l'alcool non c'entra niente. L'utilizzo che ne dovrei fare è come tonico dopo la pulizia del viso con SAPONE, quindi quello che serve a me è un tonico acido per riequilibrare il ph della pelle.
R. 1) è già acida a causa della presenza di acidi derivanti dall'idrolisi delel componenti aromatiche, ma non so se è abbastanza acida per i vostri utilizzi
D. 2) siccome attualmente sto usando limone diluito con acqua, ma dura poco, l'acqua di rose ha una durata maggiore oppure si "guasta" dopo pochi giorni?
R. 2) Vedi sotto, comunque ogni acqua di.. va trattata come un'acua, ne più ne meno (beh, forse un pò più resistente agli attacchi fungini e batterici, ma certamente non autoconservante.
D.3) con l'estrattore e l'acool ottengo l'estratto? Cioè l'acool è il sovente giusto per estarre l'essenza dei petali?
R.3) Ottieni una tintura alcolica di rosa, ovvero ottieni di più e di meno della semplice essenza, perchè estrai tutto il solubile in alcol (e non tutti i composti dell'essenza sono perfettamente solubili in alcol) compreso il non volatile. Se vuoi l'essenza devi estrarre in distillazione in corrente di vapore.
D. 4) in caso affermativo, come si può utilizzare questo estratto?
R.4) Per ubriacarsi? :-) La tintura di rosa non è molto utilizzata, ma è un leggero calmante, antinfiammatorio, astringente (sempre che non si utilizzo alcol 95% per estrarla, ma alcol al 45%)
Comunque, per spiegare meglio cosa si aun idrolato, attacco qui di seguito qualcosa di già pronto.
NB: l'acqua di rose è un idrolato.
Secondo la Farmacopea Francese un idrolato (detto anche idrosol) è “un acqua distillata caricata per mezzo della distillazione, di principi attivi volatili contenuti nei vegetali”
La farmacopea statunitense del 1833 li chiama “acque distillate" ma esclude la possibilità che vengano prodotte attraverso il processo di distillazione, prevedendo solo la produzione tramite solubilizzazione di un OE per mezzo di tritazione con magnesio e successivo filtraggio. In effetti la Francia è stata l’ultima nazione ad utilizzare gli idrolati in forma di distillati, fino alla Farmacopea del 1965.
Secondo la definizione francese, quindi, i “falsi idrolati” sono:
• Idrolati fatti con alcol
• Idrolati prodotti tramite la solubilizzazione di OE in acqua (come nella farmacopea americana)
• Infusione di piante
• Uso di fragranze sintetiche
Gli idrolati contengono la frazione idrosolubile della componente volatile delle piante aromatiche: in particolare conterrà alcoli terpenici e acidi carbossilici, questi ultimi degli acidi deboli assenti dagli OE.
Produzione
La produzione degli idrolati varia molto da paese a paese e da un impianto di distillazione ad un altro. In grandi impianti di distillazione il materiale viene solitamente distillato in ambiente chiuso e quindi è difficile che l’idrolato si possa contaminare; inoltre le temperature alle quali si lavora pastorizzano l’acqua rendendone l’utilizzo immediato sicuro. Ma quando l’impianto sia piccolo e aperto, l’idrolato può contaminarsi con facilità a causa delle cattive condizioni igieniche dell’impianto oppure a causa del contatto con l’atmosfera. A differenza degli OE, che sono un substrato estremamente refrattario alla crescita di colonie batteriche o fungine, gli idrolati, essendo acqua con ridotte quantità di composti volatili, sono un terreno di coltura quasi ideale. Naturalmente un idrolato contaminato può essere di nuovo reso sicuro tramite il processo di imbottigliamento, se esso viene preceduto da una pastorizzazione o microfiltraggio. Anche in questo caso la sicurezza della non contaminazione dura fino al momento dell’apertura della bottiglia, dopo la quale l’idrolato può di nuovo contaminarsi. Un altro modo per assicurare la purezza del prodotto sarebbe quello di aggiungere un conservante alimentare, anche se questo può non piacere a certi utenti.
Naturalmente il rischio è relativo, si tratta dello stesso rischio che possiamo avere dal bere un’acqua minerale in bottiglia dopo un certo tempo che l’abbiamo aperta.
Grazie per i chiarimenti!
Per quanto riguarda il metodo per farla vorrei sapere se è giusto quello che mi hanno postato sull'altro forum. Lo attacco qui di seguito.
Per quanto riguarda il metodo per farla vorrei sapere se è giusto quello che mi hanno postato sull'altro forum. Lo attacco qui di seguito.
P.S. nei vari topic però non l'ho trovato il metodojenny ha scritto:Ciao foppolo, potrei sbagliare, ma credo che per fare l'acqua di rose non serva alcol.
L'acqua di rose come la conosciamo è il residuo di lavorazione dei petali, lo scopo principale è quello di estrarre l'olio essenziale tramite vapore. L'olio galleggia, naturalmente, e dopo il raffreddamento rimane l'acqua, che è comunque profumatissima.
Credo che nel forum di Marco Valussi ci sia un metodo semplicissimo per fare dell'acqua di rose, mi sembra che si parta da una manciata di petali chiusi in una garza e attaccati in un contenitore in modo che non tocchino il fondo. Niente distillazione, solo acqua fredda per una notte... però non ricordo bene, meglio se ci dai un'occhiata o chiedi a lui.
Scegli una rosa che profumi, naturalmente, sennò non funziona
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Marco Valussi
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Si, l'acqua di rose è un sottoprodotto della distillazione delle rose. Una volta distillate le rose in correntre di vapore, vi rimarrà una bella quanità di acqua profumata e qualche goccia di olio essenziale di rosa. L'acqua di rose, una volta filtrata è pronta ad essere utilizzata, ma naturalmente è deperibile come qualsiasi altra acqua.foppolo ha scritto:Grazie per i chiarimenti!
Per quanto riguarda il metodo per farla vorrei sapere se è giusto quello che mi hanno postato sull'altro forum. Lo attacco qui di seguito.
P.S. nei vari topic però non l'ho trovato il metodojenny ha scritto:Ciao foppolo, potrei sbagliare, ma credo che per fare l'acqua di rose non serva alcol.
L'acqua di rose come la conosciamo è il residuo di lavorazione dei petali, lo scopo principale è quello di estrarre l'olio essenziale tramite vapore. L'olio galleggia, naturalmente, e dopo il raffreddamento rimane l'acqua, che è comunque profumatissima.
Credo che nel forum di Marco Valussi ci sia un metodo semplicissimo per fare dell'acqua di rose, mi sembra che si parta da una manciata di petali chiusi in una garza e attaccati in un contenitore in modo che non tocchino il fondo. Niente distillazione, solo acqua fredda per una notte... però non ricordo bene, meglio se ci dai un'occhiata o chiedi a lui.
Scegli una rosa che profumi, naturalmente, sennò non funziona
Il metodo sopradescritto invece è un macerato a freddo delle rose e non serve per fare l'acqua di rose come sopra intesa, serve a fare un infuso di petali di rose. Naturalmente anche l'infuso ha molte proprietà, ma non è un acqua di rose. Sarà più astringente ma più colorata e poco profumata,mentre l'idrolato sarà incolore e molto profumato.
marco
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Marco Valussi
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Anche, oppure con un Clevenger. Una volta me ne ero fatto uno con un condensatore Liebig per raffreddare i vapori, una palla Kjeldahl, un fiaschetto di vetro per bollire e un Ehrlenmeyer per raccogliere i frutti della distillazione.foppolo ha scritto:Ma come si fa a fare la distillazione?!
Dovrei prendere dei petali di rosa, metterli dentro un pallone e procedere alla distillazione con un distillatore Claisen? O forse sto sbagliando... :-s
Mi illumini!!!! L'acqua profumatissima mi interesserebbe molto!!
Ma sono tutti apparecchi da laboratorio, mentre mi pare che voi abbiate necessità di produrre quantità maggiori, e qundi andreste meglio a fornirvi di un distillatore in acciaio inox, molto più resistente e capace. Ne esistono di svariate volumetrie, dai 10 litri in su, passando dai pilota da 100 litri agli industriali.
Dalle mie parti ne produce di piccoli e medi la ditta Albrigi, potete dare un'occhiata in rete per vedere le caratteristiche, poi ce ne sono anche altri.
Saluti
Marco
grazie e mille per i consigli!
Si, questi strumenti li ho tutti in laboratorio, è per questo che posso usufruirne!!
Beh, mi piacerebbe provare, qui abbiamo palloni di tante dimensioni, così posso aumentare la quantità del preparato da distillare.
Proverò comunque anche il macerato a freddo e poi misurerò il ph di entrambi per vedere le differenze.
Grazie ancora
Si, questi strumenti li ho tutti in laboratorio, è per questo che posso usufruirne!!
Beh, mi piacerebbe provare, qui abbiamo palloni di tante dimensioni, così posso aumentare la quantità del preparato da distillare.
Proverò comunque anche il macerato a freddo e poi misurerò il ph di entrambi per vedere le differenze.
Grazie ancora
Re: Acqua di rose
Ciao, se metto delle foglie nella vaporiera per una decina di minuti, l'acqua che risulta è un idrolato?Marco Valussi ha scritto:Comunque, per spiegare meglio cosa sia un idrolato, attacco qui di seguito qualcosa di già pronto.
NB: l'acqua di rose è un idrolato.
Secondo la Farmacopea Francese un idrolato (detto anche idrosol) è “un acqua distillata caricata per mezzo della distillazione, di principi attivi volatili contenuti nei vegetali”
Secondo la definizione francese, quindi, i “falsi idrolati” sono:
• Idrolati fatti con alcol
• Idrolati prodotti tramite la solubilizzazione di OE in acqua (come nella farmacopea americana)
• Infusione di piante
• Uso di fragranze sintetiche