Camomilla:veleno o tisana della nonna? L'inquietante quesito
Inviato: lun gen 22, 2007 1:15 pm
...trova risposta in questa coraggiosa lettera.
Segal, R. and L. Pilote (2006). “Warfarin interaction with Matricaria chamomilla.” Cmaj 174(9): 1281-2.
In questo studio si suggerisce che la causa delle multiple emorragie interne sofferte da una paziente settantenne a rischio della vita, fossero dovute all’assunzione di una tazza di camomilla e l’utilizzo di una lozione per il corpo alla camomilla applicata a piedi e petto e non all’assunzione di amiodarone e warfarina!
Andiamo a vedere da dove provenga questo enorme rischio per i pazienti che assumono warfarina. Gli autori dichiarano, che, nonostante che al momento non vi siano dati su possibili interazioni tra camomilla e warfarina, questa possibilità non è remota, poichè è ben risaputo che la cumarina (un anticoagulante) è un costituente della camomilla (veramente gli autori dicono che la camomilla è una componete della cumarina, ma sarò clemente). Ritorneremo subito a questa affermazione sulle cumarine, ma vediamo cosa dicono subito dopo gli autori.
"Nonostante le ben risapute interazioni dell’amiodarone con la warfarina, con il primo che aumenta gli effetti antiocoagulanti della seconda, la paziente aveva assunto le due medicazioni insieme per tre anni senza incidenti."
Quindi, a fronte di una certezza, la certezza che i due farmaci cosomministrati possono portare ad un aumento dell’effetto anticoagulante, e quindi alle emorragie, e di una ipotesi non sostenuta da dati di alcun tipo, l’ipotesi che la camomilla interagisca con la warfarina, si sceglie la seconda.
Dovranno esserci delle ragioni importanti per questa scelta, ragioni con un peso elevato se possono scalzare l’ipotesi prima facie più probabile. Quali sono queste ragioni?
Che la camomilla contiene cumarine. Da dove viene questo dato, e perchè sarebbe rilevante? Il dato viene dal testo di Newall e soci già citato, una fonte secondaria, che compie un errore fatale. Infatti la camomilla NON contiene cumarine; essa contiene dei derivati cumarinici come l’herniarina e l’umbelliferone, che non possono (strutturalmente) mostrare attività anticoagulante; studi animali hanno mostrato che dosi enormi di camomilla, pari alla quantità consumabile in un anno, non hanno mostrato effetti avversi, e certamente nessun effetto sulla coagulazione.
Ma anche nella ipotesi falsa che la camomilla contenesse delle cumarine vegetali, esee, a differenza delle cumarine sintetiche, non possiedono attività anticoagulante (o meglio, la possiedono ad un livello 1.000 volte più basso), perchè mancano del gruppo 4-idrossi responsabile per l’attività.
!!!!!!!!!!
Segal, R. and L. Pilote (2006). “Warfarin interaction with Matricaria chamomilla.” Cmaj 174(9): 1281-2.
In questo studio si suggerisce che la causa delle multiple emorragie interne sofferte da una paziente settantenne a rischio della vita, fossero dovute all’assunzione di una tazza di camomilla e l’utilizzo di una lozione per il corpo alla camomilla applicata a piedi e petto e non all’assunzione di amiodarone e warfarina!
Andiamo a vedere da dove provenga questo enorme rischio per i pazienti che assumono warfarina. Gli autori dichiarano, che, nonostante che al momento non vi siano dati su possibili interazioni tra camomilla e warfarina, questa possibilità non è remota, poichè è ben risaputo che la cumarina (un anticoagulante) è un costituente della camomilla (veramente gli autori dicono che la camomilla è una componete della cumarina, ma sarò clemente). Ritorneremo subito a questa affermazione sulle cumarine, ma vediamo cosa dicono subito dopo gli autori.
"Nonostante le ben risapute interazioni dell’amiodarone con la warfarina, con il primo che aumenta gli effetti antiocoagulanti della seconda, la paziente aveva assunto le due medicazioni insieme per tre anni senza incidenti."
Quindi, a fronte di una certezza, la certezza che i due farmaci cosomministrati possono portare ad un aumento dell’effetto anticoagulante, e quindi alle emorragie, e di una ipotesi non sostenuta da dati di alcun tipo, l’ipotesi che la camomilla interagisca con la warfarina, si sceglie la seconda.
Dovranno esserci delle ragioni importanti per questa scelta, ragioni con un peso elevato se possono scalzare l’ipotesi prima facie più probabile. Quali sono queste ragioni?
Che la camomilla contiene cumarine. Da dove viene questo dato, e perchè sarebbe rilevante? Il dato viene dal testo di Newall e soci già citato, una fonte secondaria, che compie un errore fatale. Infatti la camomilla NON contiene cumarine; essa contiene dei derivati cumarinici come l’herniarina e l’umbelliferone, che non possono (strutturalmente) mostrare attività anticoagulante; studi animali hanno mostrato che dosi enormi di camomilla, pari alla quantità consumabile in un anno, non hanno mostrato effetti avversi, e certamente nessun effetto sulla coagulazione.
Ma anche nella ipotesi falsa che la camomilla contenesse delle cumarine vegetali, esee, a differenza delle cumarine sintetiche, non possiedono attività anticoagulante (o meglio, la possiedono ad un livello 1.000 volte più basso), perchè mancano del gruppo 4-idrossi responsabile per l’attività.
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