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estratti
Inviato: dom gen 07, 2007 11:53 pm
da poecilia
estratto glicolico (propilenglicole), estratto in alcool, estratto idroglicerico ed estratto liposolubile. poi ne ho trovati anche altri, liquidi con questo inci: acqua, ethoxydi-, propilene-, butyleneglycol.
come funziona il tutto?
meglio il più concentrato in assoluto....la scelta è in relazione alla singola piantina...o all'utilizzo....?
ho capito molto poco...
posso riuscire a raggiungere "l'estratto" partendo dalla pianta secca?
ti ringrazio
e un buon anno
ciao
Re: estratti
Inviato: mar gen 09, 2007 8:53 am
da Marco Valussi
poecilia ha scritto:estratto glicolico (propilenglicole), estratto in alcool, estratto idroglicerico ed estratto liposolubile. poi ne ho trovati anche altri, liquidi con questo inci: acqua, ethoxydi-, propilene-, butyleneglycol.
come funziona il tutto?
meglio il più concentrato in assoluto....la scelta è in relazione alla singola piantina...o all'utilizzo....?
ho capito molto poco...
posso riuscire a raggiungere "l'estratto" partendo dalla pianta secca?
ti ringrazio
e un buon anno
ciao
Scusa ma non ho capito bene la domanda... :-)
marco
Inviato: mar gen 09, 2007 9:17 am
da poecilia
sto consultando diversi listini e mi chiedevo quale tipo di estratto è meglio prendere.
poi ho pensato che forse la scelta è subordinata al tipo di pianta e all'uso che ne devo fare....
ma mi piacerebbe molto se potessi ricavare io "l'estratto" direttamente dalla pianta ...si può fare?
ehm...sì, la chiarezza è una qualità che decisamente non mi compete.
mi spiace...
grazie
ciao
Inviato: mar gen 09, 2007 9:30 am
da Marco Valussi
poecilia ha scritto:sto consultando diversi listini e mi chiedevo quale tipo di estratto è meglio prendere.
poi ho pensato che forse la scelta è subordinata al tipo di pianta e all'uso che ne devo fare....
ma mi piacerebbe molto se potessi ricavare io "l'estratto" direttamente dalla pianta ...si può fare?
ehm...sì, la chiarezza è una qualità che decisamente non mi compete.
mi spiace...
grazie
ciao
OK, allora, se devi prendere unestratto liquido, io tenderei a preferire le tinture idroetanoliche, non al glicole che è peggiore come solvente. Purtroppo sul mercato tendi a trovare solo tinture madri, l'ideal sarebeb se trovassi qualcuno che ti procura le tinture della FU (Farmacopea italiana) ovvero concentrate 1:5, oppure te le fai tu seguendo le indicazioni già date nel forum. Se hai un pò di tempo sarebbe la cosa migliore dal punto di vista qualitativo ed economico.
ciao
marco
Inviato: mar gen 09, 2007 9:47 am
da poecilia
ma...vuoi dire che estratto e tintura sono la stessa cosa?
dalle tue parole deduco che esistono anche estratti in polvere...
...è semplicemente una parte della pianta seccata e macinata...?
che notizia!!!
me le faccio tutte da sola!!
grazie
alessandra
Inviato: mar gen 09, 2007 12:12 pm
da Marco Valussi
poecilia ha scritto:ma...vuoi dire che estratto e tintura sono la stessa cosa?
dalle tue parole deduco che esistono anche estratti in polvere...
...è semplicemente una parte della pianta seccata e macinata...?
che notizia!!!
me le faccio tutte da sola!!
grazie
alessandra
Estratto è un termine generico, si riferisce al fatto che utilizzi un solvente per estrarre qualcosa dalle piante. Questo solvente può essere acqua, olio, etanolo, metanolo, miscele, cloroformio, benzina, ecc. Una tintura è un estratto idroetanolico
Gli estratti secchi NON sono pianta in polvere (non sarebbero estratti, no?) :-)
Gli estratti secchi sono ciò che rimane di un estratto liquido dopo che hai eliminato il solvente. dato che per eliminarlo ci sono molte possibilità, alcune buone altre pessime, è necessario sapere con esattezza quale metodo è sato usato per capire se gli estratti secchi sono buoni o no.
ciao
marco
Inviato: mar gen 09, 2007 1:41 pm
da poecilia
grazie mille!
ho capito!
inizierò a produrmi un po' di tinture.
saluti e buona giornata
alessandra
Inviato: mar gen 09, 2007 2:06 pm
da Landre82
Scusa Marco ma il consumatore come fa a sapere quando usano un etanolo piuttosto che un altro alcol??? spesso nelle confezioni ti riportano semplicemente la scritta alcol !
Inoltre non ho capito il rapporto ( sarà come sempre una cavolata , ma io in ste cose non ci capisco mai una cippa-sono un' umanista , certe cose se non le studio non mi entrano in testa , pietà :P ) che scrivono sulle confezioni : Andride / anidro / idrato / alcol : tot
ti faccio degli esempi con gli estratti che ho in casa :
- Estratto idroalcolico 1:1 di Thymus vulgaris ( foglie )
inci : timo , acqua , alcol
alcol . 20% vol.
idrato : 50ml
anidro : 10 ml
Estratto idroalcolico di Sisymbrium officinalis (L) scopoli . ( pianta intera fiorita 31% )
inci : alcol , acqua , erisimo
alcol : 60%
idrato : 50
anidro : 30
Estratto idrolacolico di Tilia tomentosa moench - fiori 27%
inci alcol etilico , acqua , tiglio
alcol : 55%
Idrato : 50
anidro: 27.5
a parte l' ultima , in cui viene specificato l' alcol.....mi spieghi , xfavore , brevemente , cosa sono tutte le altre info...sono utili x i consumatori ??
Grazie
Inviato: mar gen 09, 2007 2:36 pm
da Marco Valussi
Landre82 ha scritto:Scusa Marco ma il consumatore come fa a sapere quando usano un etanolo piuttosto che un altro alcol??? spesso nelle confezioni ti riportano semplicemente la scritta alcol !
Inoltre non ho capito il rapporto ( sarà come sempre una cavolata , ma io in ste cose non ci capisco mai una cippa-sono un' umanista , certe cose se non le studio non mi entrano in testa , pietà :P ) che scrivono sulle confezioni : Andride / anidro / idrato / alcol : tot
ti faccio degli esempi con gli estratti che ho in casa :
a parte l' ultima , in cui viene specificato l' alcol.....mi spieghi , xfavore , brevemente , cosa sono tutte le altre info...sono utili x i consumatori ??
Grazie
Allora, se la tintura idroalcolica è in vendita cosi com'è DEVE per legge contenere solo sostanze alimentari, ed il metanolo decisamente non lo è. Quindi per legge il metanolo non ci può essere.
Rapporti: l'unica cosa importante è la percentuale di alcol, che è sempre espressa nella lista che hai postato. Idro ed anidro sono ridondanti, ti dicono in altra maniera (volumetrica invece che percentuale) il rapporto tra solvente ed alcol. Prova infatti a fare il 20% di 50 (=20); il 60% di 50 (=30); il 55% di 50 (=27,5).
ciao
marco
Inviato: mer gen 10, 2007 8:59 am
da Landre82
Marco Valussi ha scritto:te le fai tu seguendo le indicazioni già date nel forum. Se hai un pò di tempo sarebbe la cosa migliore dal punto di vista qualitativo ed economico.
ciao
marco
Ciao Marco , da quanto ho capito fare una tintura è simile , come procedimento , all' oleolito ... una cosa mi domandavo... Una volta fatta in casa , quanto tempo dura una tintura ??????
Inviato: mer gen 10, 2007 10:03 am
da Marco Valussi
Landre82 ha scritto:Marco Valussi ha scritto:te le fai tu seguendo le indicazioni già date nel forum. Se hai un pò di tempo sarebbe la cosa migliore dal punto di vista qualitativo ed economico.
ciao
marco
Ciao Marco , da quanto ho capito fare una tintura è simile , come procedimento , all' oleolito ... una cosa mi domandavo... Una volta fatta in casa , quanto tempo dura una tintura ??????
Se la gradazioen alcolica è sufficiente mente elevata (> 30%) e mantenuta in conteniori adeguati e al riparo da processi ossidativi (quindi al fresco e al riparo dalla luce solare) e a parte casi particolari, calcola pure 3-4 anni.
ciao
marco
Inviato: mer gen 10, 2007 10:18 am
da Landre82
Grazie Marco , un' ultima cosa ( so che posso essere pesante , :P chiedo scusa ) .. Nel caso in cui per un motivo qualsiasi dovesse "andare a male" me ne posso accorgere ( es: vedi oleolito che quando irrancidisce tende a puzzare ) o no ?
Grazie ancora
Inviato: mer gen 10, 2007 10:44 am
da Marco Valussi
Landre82 ha scritto:Grazie Marco , un' ultima cosa ( so che posso essere pesante , :P chiedo scusa ) .. Nel caso in cui per un motivo qualsiasi dovesse "andare a male" me ne posso accorgere ( es: vedi oleolito che quando irrancidisce tende a puzzare ) o no ?
Grazie ancora
Non è così semplice, ma puoi basarti sul cambiamento in sedimentazione e colore della tintura
marco