Quanto si può esser stupidi 2

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Marco Valussi
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Quanto si può esser stupidi 2

Messaggio da Marco Valussi » ven dic 22, 2006 8:44 am

Continua il nostro viaggio nel mondo della ricerca sulle piante medicinali, per trovare le perle nere (suozzi e stinchelli perdoneranno questo plagio), ovvero, come spendere soldi e tempo in ricerche inutili.

Allora, in questo studio si testava l'efficacia della Cimicifuga racemosa (comparata a soia da sola, una formula botanica complessa,e la normale terapia ormonale) per la riduzione della sintomatologia vasomotoria del climalterio (leggi vampate di calore). I risultati sono che la pianta non mostra segni di efficacia

Treatment of vasomotor symptoms of menopause with black cohosh, multibotanicals, soy, hormone therapy, or placebo: a randomized trial Newton KM, Reed SD, LaCroix AZ, Grothaus LC, Ehrlich K, Guiltinan: JAnn Intern Med. 2006 Dec 19;145(12):869-79

Nella descrizione dei materiali e dei metodi usati leggiamo: la dose di Cimicifuga è di 160 mg al giorno...
160 mg di pianta secca al giorno? Poco più di un settimo di grammo al giorno?
E ci aspettiamo che abbia un qualche effetto? Manco fosse oppio, stramonio o digitale.
Ecco come sprecare una buona occasione di fare ricerca seriamente, metetre in piedi uno studio clinico in doppio cieco randomizzato ed usare il dosaggio sbagliato, dalle 10 alle 20 volte inferiore a quello ricoonsciuto come razionale...

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bckbkice
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Messaggio da bckbkice » ven dic 22, 2006 9:10 am

Oh mamma...
Immagino che chi fa questi studi sarà abbastanza preparato da sapere quali siano le dosi effettive da testare...
posso capire una persona come me che non ne sa nulla ma... stè cose mi fanno rabbrividire, perchè oltretutto qualcuno ci ha pure speso tempo e denaro per fare uno studio già sbagliato in partenza....

barbara3
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Messaggio da barbara3 » ven dic 22, 2006 9:17 am

studio commissionato da...?

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » ven dic 22, 2006 9:20 am

bckbkice ha scritto:Oh mamma...
Immagino che chi fa questi studi sarà abbastanza preparato da sapere quali siano le dosi effettive da testare...
posso capire una persona come me che non ne sa nulla ma... stè cose mi fanno rabbrividire, perchè oltretutto qualcuno ci ha pure speso tempo e denaro per fare uno studio già sbagliato in partenza....
La cosa è ancora più tragicomica, e cioè che nella maggior parte dei caso non si tratta di un complotto per screditare le piante, ma di semplice impreparazione da parte dei ricercatori. Questo perchè "publish or perish" si dice, pubblica o perisci. Per avanzare nel mondo della ricerca biosogna pubblicare suidi. L'interesse per le piante medicinali ha aperto un nuovo campo di studi che viene sfruttato sia da chi è effettivamente interessato e preparato nel campo della fitoterapia, sia da chi semplicemente vuole trovare un modo di pubblicare.
E poi c'è effettivamente poca collaborazione tra chi pratica la fitoterapia clinica ed i ricercatori, spesso per sospetti da ambedue le parti.

ciao
marco

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