articolo ecologia:etica e cosmetica
Inviato: sab nov 18, 2006 1:01 pm
vi posto questo articolo che ho trovato molto interessante....aggiungete qualche commento..buona lettura!
Qual è la differenza tra un cosmetico organico e un cosmetico naturale? Precisiamo subito che in Italia questa differenza non esiste. La maggior parte dei prodotti viene etichettata con la dicitura "naturale" e magari di quell'ingrediente ne contiene solo un 1%, mentre invece un cosmetico per essere "organico" ne deve contenere come minimo il 70%. In Italia, esiste questa differenza nei prodotti alimentari, dove organico è il frutto biologico, che viene coltivato senza l'utilizzo di prodotti chimici di sintesi (cioè creati in laboratorio) e Ogm. Questi alimenti, dopo rigidi controlli, possono fregiarsi della dicitura "da agricoltura biologica". Possiamo essere sicuri di quello che mettiamo in bocca, ma non conosciamo con esattezza quello che ci spalmiamo sulla pelle e che penetra lo stesso nel nostro corpo. Come risolvere il problema e scoprire i cosmetici "verdi"? La Soil Association, un'associazione britannica da sempre impegnata per la difesa e la certificazione dei prodotti organici, sia nell'alimentazione sia nella fitocosmesi, nel 2002 ha messo un po' di ordine nel variegato mondo di creme e make-up, stabilendo dei rigidi paletti per i prodotti di bellezza. Un cosmetico per ottenere la prestigiosa etichetta Organic Standard Label (info http://www.soilassociation.org) deve contenere come minimo il 70% dell'ingrediente naturale, ma in molti casi la percentuale sfiora il 95%. È necessario che la sostanza derivi dalla pianta, che quest'ultima sia stata coltivata senza l'impiego di fertilizzanti artificiali o pesticidi sintetici e non deve contenere ingredienti geneticamente modificati e agenti petrolchimici, come il paraffinum liquidum (la vecchia vaselina), il glicole propilenico, il petrolatum. Inoltre questi prodotti vengono testati in laboratorio e non sugli animali, così come non vengono utilizzati nella loro composizione ingredienti ricavati da animali tramite procedimenti che sono molto dolorosi per le bestie stesse (è il caso dello zibetto, una sostanza estratta dalle ghiandole perineali dell'animale e usato come fissatore per prolungare gli effetti del profumo). Queste aziende eco-consapevoli sono coscienti del fatto che gli elementi contenuti nei loro prodotti hanno ripercussione nell'ambiente in cui si vive e quindi non impiegano sostanze in via di estinzione. Ma un prodotto organico è completamente innocuo? "Non è proprio così", risponde il dottor Luigi Torchio, specialista in medicina naturale. "Se la persona è intollerante a una particolare sostanza, per esempio alla noce di cocco o all'aloe, lo sarà sempre anche se questa è diluita in modo naturale in un prodotto cosmetico. I rischi di allergia però sono molto più contenuti rispetto a un prodotto chimico dove le reazioni sono più violente. Inoltre questi prodotti hanno una buona durata anche se sono realizzati senza conservanti o con conservanti naturali. In generale, però, non tutti gli ingredienti contenuti nelle normali creme di bellezza sono specificati e quindi per la consumatrice diventa difficile identificare la sostanza incriminata". Ma allora i prodotti che non hanno l'Organic Label, per intenderci quelli delle grandi case cosmetiche, sono da usare con moderazione, soprattutto per chi è allergico? "Assolutamente no, questi prodotti prima di essere immessi sul mercato passano attraverso una serie di controlli rigidi e sono tutti dermatologicamente testati. Non è infatti accettabile che un cosmetico possa provocare il minimo disturbo a chi lo utilizza", risponde Luigi Molteni, chimico farmaceutico e coordinatore della ricerca Collistar. "La scelta delle materie prime che costituiscono la formula del cosmetico viene effettuata in modo rigoroso. Non solo, durante lo studio della formulazione non vengono fatti esperimenti sugli animali, ma solo alla fine, quando il prodotto è sicuro, e viene testato sulla donna per effettuare i parametri di valutazione cutanea. Inoltre questi cosmetici non contengono derivati petroliferi, per esempio come la vaselina. Questa veniva usata negli anni '50, ma da allora è stata sostituita da derivati organici, da olii e grassi vegetali. Va anche precisato che nei cosmetici organici non si possono trovare determinati principi attivi. Come, per esempio, le vitamine A, B, C, E, fondamentali per la bellezza della pelle. Queste vitamine vengono riprodotte per sintesi e sono perfettamente identiche a quelle naturali. Nei prodotti organici, invece, si deve ricorrere agli olii di germe di grano ricchi di vitamina E". Scegliere un prodotto organico, quindi, diventa solo una questione di gusto personale, soprattutto se si ha una sensibilità ecologica e se si vuole avere l'assoluta certezza della purezza degli ingredienti contenuti nelle creme.
Puro e sicuro Un prodotto per essere etichettato come naturale deve solo contenere l'1 per cento dell'ingrediente naturale, l'organico, invece, come minimo il 70 per cento. Naturale significa che gli ingredienti derivano dalle piante, organico precisa che gli ingredienti derivano dalle piante che però sono state coltivate senza l'impiego di fertilizzanti chimici o pesticidi sintetici. I prodotti naturali possono contenere ingredienti sintetici. In quelli organici, nel rispetto delle linee guida stabilite dalla SA (Soil Association) sono banditi quasi tutti gli ingredienti sintetici.
La legge delle erbe Per la fitocosmesi non esiste una normativa, come invece c'è per il prodotto alimentare, dove il consumatore leggendo bene l'etichetta può scegliere un alimento veramente biologico, che garantisce che almeno il 95% degli ingredienti di origine agricola di quel prodotto è "bio". In assenza di regole, solo l'Aiab, l'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, ha proceduto alla certificazione di alcune aziende specializzate nella fitocosmesi, che certificano che i loro prodotti sono composti per intero (compresi gli eccipienti) di derivati di piante ottenute attraverso una tecnologia dolce, secondo i dettami dell'agricoltura biologica. Le aziende che hanno aderito a questo progetto sono: Ecobioline, Evan, Uva di Luna, Bio Naturell, Eco Bios. Per saperne di più si può consultare il sito Internet http://www.aiab.it
Qual è la differenza tra un cosmetico organico e un cosmetico naturale? Precisiamo subito che in Italia questa differenza non esiste. La maggior parte dei prodotti viene etichettata con la dicitura "naturale" e magari di quell'ingrediente ne contiene solo un 1%, mentre invece un cosmetico per essere "organico" ne deve contenere come minimo il 70%. In Italia, esiste questa differenza nei prodotti alimentari, dove organico è il frutto biologico, che viene coltivato senza l'utilizzo di prodotti chimici di sintesi (cioè creati in laboratorio) e Ogm. Questi alimenti, dopo rigidi controlli, possono fregiarsi della dicitura "da agricoltura biologica". Possiamo essere sicuri di quello che mettiamo in bocca, ma non conosciamo con esattezza quello che ci spalmiamo sulla pelle e che penetra lo stesso nel nostro corpo. Come risolvere il problema e scoprire i cosmetici "verdi"? La Soil Association, un'associazione britannica da sempre impegnata per la difesa e la certificazione dei prodotti organici, sia nell'alimentazione sia nella fitocosmesi, nel 2002 ha messo un po' di ordine nel variegato mondo di creme e make-up, stabilendo dei rigidi paletti per i prodotti di bellezza. Un cosmetico per ottenere la prestigiosa etichetta Organic Standard Label (info http://www.soilassociation.org) deve contenere come minimo il 70% dell'ingrediente naturale, ma in molti casi la percentuale sfiora il 95%. È necessario che la sostanza derivi dalla pianta, che quest'ultima sia stata coltivata senza l'impiego di fertilizzanti artificiali o pesticidi sintetici e non deve contenere ingredienti geneticamente modificati e agenti petrolchimici, come il paraffinum liquidum (la vecchia vaselina), il glicole propilenico, il petrolatum. Inoltre questi prodotti vengono testati in laboratorio e non sugli animali, così come non vengono utilizzati nella loro composizione ingredienti ricavati da animali tramite procedimenti che sono molto dolorosi per le bestie stesse (è il caso dello zibetto, una sostanza estratta dalle ghiandole perineali dell'animale e usato come fissatore per prolungare gli effetti del profumo). Queste aziende eco-consapevoli sono coscienti del fatto che gli elementi contenuti nei loro prodotti hanno ripercussione nell'ambiente in cui si vive e quindi non impiegano sostanze in via di estinzione. Ma un prodotto organico è completamente innocuo? "Non è proprio così", risponde il dottor Luigi Torchio, specialista in medicina naturale. "Se la persona è intollerante a una particolare sostanza, per esempio alla noce di cocco o all'aloe, lo sarà sempre anche se questa è diluita in modo naturale in un prodotto cosmetico. I rischi di allergia però sono molto più contenuti rispetto a un prodotto chimico dove le reazioni sono più violente. Inoltre questi prodotti hanno una buona durata anche se sono realizzati senza conservanti o con conservanti naturali. In generale, però, non tutti gli ingredienti contenuti nelle normali creme di bellezza sono specificati e quindi per la consumatrice diventa difficile identificare la sostanza incriminata". Ma allora i prodotti che non hanno l'Organic Label, per intenderci quelli delle grandi case cosmetiche, sono da usare con moderazione, soprattutto per chi è allergico? "Assolutamente no, questi prodotti prima di essere immessi sul mercato passano attraverso una serie di controlli rigidi e sono tutti dermatologicamente testati. Non è infatti accettabile che un cosmetico possa provocare il minimo disturbo a chi lo utilizza", risponde Luigi Molteni, chimico farmaceutico e coordinatore della ricerca Collistar. "La scelta delle materie prime che costituiscono la formula del cosmetico viene effettuata in modo rigoroso. Non solo, durante lo studio della formulazione non vengono fatti esperimenti sugli animali, ma solo alla fine, quando il prodotto è sicuro, e viene testato sulla donna per effettuare i parametri di valutazione cutanea. Inoltre questi cosmetici non contengono derivati petroliferi, per esempio come la vaselina. Questa veniva usata negli anni '50, ma da allora è stata sostituita da derivati organici, da olii e grassi vegetali. Va anche precisato che nei cosmetici organici non si possono trovare determinati principi attivi. Come, per esempio, le vitamine A, B, C, E, fondamentali per la bellezza della pelle. Queste vitamine vengono riprodotte per sintesi e sono perfettamente identiche a quelle naturali. Nei prodotti organici, invece, si deve ricorrere agli olii di germe di grano ricchi di vitamina E". Scegliere un prodotto organico, quindi, diventa solo una questione di gusto personale, soprattutto se si ha una sensibilità ecologica e se si vuole avere l'assoluta certezza della purezza degli ingredienti contenuti nelle creme.
Puro e sicuro Un prodotto per essere etichettato come naturale deve solo contenere l'1 per cento dell'ingrediente naturale, l'organico, invece, come minimo il 70 per cento. Naturale significa che gli ingredienti derivano dalle piante, organico precisa che gli ingredienti derivano dalle piante che però sono state coltivate senza l'impiego di fertilizzanti chimici o pesticidi sintetici. I prodotti naturali possono contenere ingredienti sintetici. In quelli organici, nel rispetto delle linee guida stabilite dalla SA (Soil Association) sono banditi quasi tutti gli ingredienti sintetici.
La legge delle erbe Per la fitocosmesi non esiste una normativa, come invece c'è per il prodotto alimentare, dove il consumatore leggendo bene l'etichetta può scegliere un alimento veramente biologico, che garantisce che almeno il 95% degli ingredienti di origine agricola di quel prodotto è "bio". In assenza di regole, solo l'Aiab, l'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, ha proceduto alla certificazione di alcune aziende specializzate nella fitocosmesi, che certificano che i loro prodotti sono composti per intero (compresi gli eccipienti) di derivati di piante ottenute attraverso una tecnologia dolce, secondo i dettami dell'agricoltura biologica. Le aziende che hanno aderito a questo progetto sono: Ecobioline, Evan, Uva di Luna, Bio Naturell, Eco Bios. Per saperne di più si può consultare il sito Internet http://www.aiab.it