articolo ecologia:etica e cosmetica

Forum di supporto al nuovo Biodizionario.it
per approfondimenti sui giudizi espressi del BioDizionario sugli ingredienti Cosmetici e Alimentari

Moderatore: Erica Congiu

Rispondi
lantana
Messaggi: 111
Iscritto il: ven nov 03, 2006 10:10 pm
Località: milano

articolo ecologia:etica e cosmetica

Messaggio da lantana » sab nov 18, 2006 1:01 pm

vi posto questo articolo che ho trovato molto interessante....aggiungete qualche commento..buona lettura!

Qual è la differenza tra un cosmetico organico e un cosmetico naturale? Precisiamo subito che in Italia questa differenza non esiste. La maggior parte dei prodotti viene etichettata con la dicitura "naturale" e magari di quell'ingrediente ne contiene solo un 1%, mentre invece un cosmetico per essere "organico" ne deve contenere come minimo il 70%. In Italia, esiste questa differenza nei prodotti alimentari, dove organico è il frutto biologico, che viene coltivato senza l'utilizzo di prodotti chimici di sintesi (cioè creati in laboratorio) e Ogm. Questi alimenti, dopo rigidi controlli, possono fregiarsi della dicitura "da agricoltura biologica". Possiamo essere sicuri di quello che mettiamo in bocca, ma non conosciamo con esattezza quello che ci spalmiamo sulla pelle e che penetra lo stesso nel nostro corpo. Come risolvere il problema e scoprire i cosmetici "verdi"? La Soil Association, un'associazione britannica da sempre impegnata per la difesa e la certificazione dei prodotti organici, sia nell'alimentazione sia nella fitocosmesi, nel 2002 ha messo un po' di ordine nel variegato mondo di creme e make-up, stabilendo dei rigidi paletti per i prodotti di bellezza. Un cosmetico per ottenere la prestigiosa etichetta Organic Standard Label (info http://www.soilassociation.org) deve contenere come minimo il 70% dell'ingrediente naturale, ma in molti casi la percentuale sfiora il 95%. È necessario che la sostanza derivi dalla pianta, che quest'ultima sia stata coltivata senza l'impiego di fertilizzanti artificiali o pesticidi sintetici e non deve contenere ingredienti geneticamente modificati e agenti petrolchimici, come il paraffinum liquidum (la vecchia vaselina), il glicole propilenico, il petrolatum. Inoltre questi prodotti vengono testati in laboratorio e non sugli animali, così come non vengono utilizzati nella loro composizione ingredienti ricavati da animali tramite procedimenti che sono molto dolorosi per le bestie stesse (è il caso dello zibetto, una sostanza estratta dalle ghiandole perineali dell'animale e usato come fissatore per prolungare gli effetti del profumo). Queste aziende eco-consapevoli sono coscienti del fatto che gli elementi contenuti nei loro prodotti hanno ripercussione nell'ambiente in cui si vive e quindi non impiegano sostanze in via di estinzione. Ma un prodotto organico è completamente innocuo? "Non è proprio così", risponde il dottor Luigi Torchio, specialista in medicina naturale. "Se la persona è intollerante a una particolare sostanza, per esempio alla noce di cocco o all'aloe, lo sarà sempre anche se questa è diluita in modo naturale in un prodotto cosmetico. I rischi di allergia però sono molto più contenuti rispetto a un prodotto chimico dove le reazioni sono più violente. Inoltre questi prodotti hanno una buona durata anche se sono realizzati senza conservanti o con conservanti naturali. In generale, però, non tutti gli ingredienti contenuti nelle normali creme di bellezza sono specificati e quindi per la consumatrice diventa difficile identificare la sostanza incriminata". Ma allora i prodotti che non hanno l'Organic Label, per intenderci quelli delle grandi case cosmetiche, sono da usare con moderazione, soprattutto per chi è allergico? "Assolutamente no, questi prodotti prima di essere immessi sul mercato passano attraverso una serie di controlli rigidi e sono tutti dermatologicamente testati. Non è infatti accettabile che un cosmetico possa provocare il minimo disturbo a chi lo utilizza", risponde Luigi Molteni, chimico farmaceutico e coordinatore della ricerca Collistar. "La scelta delle materie prime che costituiscono la formula del cosmetico viene effettuata in modo rigoroso. Non solo, durante lo studio della formulazione non vengono fatti esperimenti sugli animali, ma solo alla fine, quando il prodotto è sicuro, e viene testato sulla donna per effettuare i parametri di valutazione cutanea. Inoltre questi cosmetici non contengono derivati petroliferi, per esempio come la vaselina. Questa veniva usata negli anni '50, ma da allora è stata sostituita da derivati organici, da olii e grassi vegetali. Va anche precisato che nei cosmetici organici non si possono trovare determinati principi attivi. Come, per esempio, le vitamine A, B, C, E, fondamentali per la bellezza della pelle. Queste vitamine vengono riprodotte per sintesi e sono perfettamente identiche a quelle naturali. Nei prodotti organici, invece, si deve ricorrere agli olii di germe di grano ricchi di vitamina E". Scegliere un prodotto organico, quindi, diventa solo una questione di gusto personale, soprattutto se si ha una sensibilità ecologica e se si vuole avere l'assoluta certezza della purezza degli ingredienti contenuti nelle creme.

Puro e sicuro Un prodotto per essere etichettato come naturale deve solo contenere l'1 per cento dell'ingrediente naturale, l'organico, invece, come minimo il 70 per cento. Naturale significa che gli ingredienti derivano dalle piante, organico precisa che gli ingredienti derivano dalle piante che però sono state coltivate senza l'impiego di fertilizzanti chimici o pesticidi sintetici. I prodotti naturali possono contenere ingredienti sintetici. In quelli organici, nel rispetto delle linee guida stabilite dalla SA (Soil Association) sono banditi quasi tutti gli ingredienti sintetici.

La legge delle erbe Per la fitocosmesi non esiste una normativa, come invece c'è per il prodotto alimentare, dove il consumatore leggendo bene l'etichetta può scegliere un alimento veramente biologico, che garantisce che almeno il 95% degli ingredienti di origine agricola di quel prodotto è "bio". In assenza di regole, solo l'Aiab, l'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, ha proceduto alla certificazione di alcune aziende specializzate nella fitocosmesi, che certificano che i loro prodotti sono composti per intero (compresi gli eccipienti) di derivati di piante ottenute attraverso una tecnologia dolce, secondo i dettami dell'agricoltura biologica. Le aziende che hanno aderito a questo progetto sono: Ecobioline, Evan, Uva di Luna, Bio Naturell, Eco Bios. Per saperne di più si può consultare il sito Internet http://www.aiab.it

Avatar utente
Riky
Messaggi: 1273
Iscritto il: mar ott 05, 2004 6:36 pm
Controllo antispam: cinque

Messaggio da Riky » dom nov 19, 2006 11:40 am

Lantana,
che cosa hai trovato di particolarmente interessante in questo articolo?

Mi potresti riferire i punti che tu reputi salienti o illuminanti?

Grazie, ciao

Riky

barbara3
Messaggi: 1873
Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:55 am
Contatta:

Messaggio da barbara3 » dom nov 19, 2006 12:26 pm

Io invece vorrei conoscere la fonte, tra l'altro penso sia un articolo un po' vecchiotto perchè Uva di Luna non è più certificata icea-aiab da un bel po'...

lantana
Messaggi: 111
Iscritto il: ven nov 03, 2006 10:10 pm
Località: milano

Messaggio da lantana » dom nov 19, 2006 12:44 pm

[quote="Riky"]Lantana,
che cosa hai trovato di particolarmente interessante in questo articolo?

Mi potresti riferire i punti che tu reputi salienti o illuminanti?

Grazie, ciao.

per chi come me non è un'esperta e ancora naviga a vista tra termini ingannevoli e petrolati, quest'articolo mi è sembrato illuminante:
- che differenza c'è se un prodotto in questione durante la formulazione non viene testato sugli animali ma solo alla fine??? mi ricorda una battuta della littizzetto" i conigli del laboratorio x sono i più belli perchè portano una tonalità fucsia di rossetto"
- l'abuso del termine "naturale": 1% basta per essere immesso sul mercato? mi sembra....inquietante
- l'articolo proviene da repubblica ( la repubblica delle donne, "d") non rammento la data...

Non solo, durante lo studio della formulazione non vengono fatti esperimenti sugli animali, ma solo alla fine, quando il prodotto è sicuro, e viene testato sulla donna per effettuare i parametri di valutazione cutanea. Inoltre questi cosmetici non contengono derivati petroliferi, per esempio come la vaselina. Questa veniva usata negli anni '50, ma da allora è stata sostituita da derivati organici, da olii e grassi vegetali. Va anche precisato che nei cosmetici organici non si possono trovare determinati principi attivi. Come, per esempio, le vitamine A, B, C, E, fondamentali per la bellezza della pelle.
Un prodotto per essere etichettato come naturale deve solo contenere l'1 per cento dell'ingrediente naturale, l'organico, invece, come minimo il 70 per cento. Naturale significa che gli ingredienti derivano dalle piante, organico precisa che gli ingredienti derivano dalle piante che però sono state coltivate senza l'impiego di fertilizzanti chimici o pesticidi sintetici. I prodotti naturali possono contenere ingredienti sintetici. In quelli organici, nel rispetto delle linee guida stabilite dalla SA (Soil Association) sono banditi quasi tutti gli ingredienti sintetici

pata
Messaggi: 803
Iscritto il: mer mar 30, 2005 3:08 pm

Messaggio da pata » dom nov 19, 2006 12:56 pm

Mah, anche a me sembra vecchio questo articolo.
E contradditorio: parla di questa associazione britannica che garantisce uno standard bio-ecologico, che in Italia non c'è questa garanzia, e poi parla di Aiab.
E poco chiaro: la vaselina non si usa più nei cosmetici, veniva usata negli anni '50. Le vitamine non sono ammesse nei prodotti eco-bio.
Boh, o sono tonta io o c'è qualcosa che non quadra.

Lola
Messaggi: 2943
Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:34 am
Località: Monfalcone

Messaggio da Lola » dom nov 19, 2006 4:24 pm

Ribatto punto per punto, non per dare contro a te lantana, ma per chiarezza.

<<<e non deve contenere ingredienti geneticamente modificati e agenti petrolchimici, come il paraffinum liquidum (la vecchia vaselina), il glicole propilenico, il petrolatum.


Inesattezza: il paraffinum liquidum non è la vaselina, ma lo è il petrolatum. Il paraffinum è l'olio minerale.

<<<Inoltre questi prodotti vengono testati in laboratorio e non sugli animali,

oggigiorno nessuno testa più i prodotti finiti sugli animali (vietato dalla legge), se l'articolo è per lo meno del 2002 come si evince da una data scritta riporta informazioni vecchie, e fuorvianti perchè sembra che i cosmetici non organici vengano sperimentati invece sugli animali, cosa non vera. (Diverso il discorso per le sostanze chimiche che formano il cosmetico, ma questi test non vengono effettuati dal produttore di cosmetici bensì dalla ditta chimica che produce le sostanze).

<<<così come non vengono utilizzati nella loro composizione ingredienti ricavati da animali tramite procedimenti che sono molto dolorosi per le bestie stesse (è il caso dello zibetto, una sostanza estratta dalle ghiandole perineali dell'animale e usato come fissatore per prolungare gli effetti del profumo).

Anche qua siamo alla preistoria... sono almeno cent'anni che l'industria profumiera ha cercato e trovato sostituti sintetici alle sostanze di origine animale quali il castoreo, lo zibetto, il muschio e l'ambra, questo perchè i costi per ottenere queste sostanze sono folli. Esiste ancora un certo mercato, soprattutto in oriente, di questo tipo di sostanze, e non è escluso che in profumi particolarmente costosi ce ne sia un po', ma sicuramente nel 99% dei cosmetici, che hanno prezzi contenuti, non vengono usati se non altro per una questione di costi; aggiungo che tanti autori di liberi sui profumi, che per la loro passione o lavoro hanno accesso ad una quantità di sostanze per la profumazione non indifferente, non sono mai riusciti a reperire questi fissativi animali per darci almeno un'annusatina, e non hanno paura di ammetterlo.

<<<Queste aziende eco-consapevoli sono coscienti del fatto che gli elementi contenuti nei loro prodotti hanno ripercussione nell'ambiente in cui si vive e quindi non impiegano sostanze in via di estinzione.

ti potrei citare parecchi prodotti bioeco con come profumazione sandalo o legno di rosa, alberi in via di estinzione; oppure l'uso di olio di palma, per coltivare il quale vengono deforestati chilometri e chilometri quadrati di foresta vergine...


<<< "Se la persona è intollerante a una particolare sostanza, per esempio alla noce di cocco o all'aloe, lo sarà sempre anche se questa è diluita in modo naturale in un prodotto cosmetico. I rischi di allergia però sono molto più contenuti rispetto a un prodotto chimico dove le reazioni sono più violente.

Io direi che se uno è allergico all'olio di ricino, lo è sia che sia emulsionato in un prodotto biologico, sia che lo sia in un prodotto siliconico. In poche parole questa è una cretinata.

<<<Inoltre questi prodotti hanno una buona durata anche se sono realizzati senza conservanti o con conservanti naturali.

cretinata due: ogni prodotto che contiene acqua deve essere conservato, con un sistema o con un altro ma lo deve essere. Se il conservante naturale conserva, è biocida quanto uno di sintesi, anche se ha un nome poetico tipo lonicera caprifolium.

<<<In generale, però, non tutti gli ingredienti contenuti nelle normali creme di bellezza sono specificati e quindi per la consumatrice diventa difficile identificare la sostanza incriminata".

Chi glielo dice che adesso esiste l'inci, glielo dico io? :-)

<<<Ma allora i prodotti che non hanno l'Organic Label, per intenderci quelli delle grandi case cosmetiche, sono da usare con moderazione, soprattutto per chi è allergico? "Assolutamente no, questi prodotti prima di essere immessi sul mercato passano attraverso una serie di controlli rigidi e sono tutti dermatologicamente testati. Non è infatti accettabile che un cosmetico possa provocare il minimo disturbo a chi lo utilizza", risponde Luigi Molteni, chimico farmaceutico e coordinatore della ricerca Collistar.

Chi ha fatto la domanda ha capito poco della vita... le allergie è più facile che vengano con un prodotto vegetale che con inerti prodotti sintetici tipo siliconi o petrolati; ciò non toglie che se non siamo allergici ad una particolare pianta il prodotto a base vegetale è più gradito sulla pelle e crea meno problemi secondari di pelle che si imbruttisce e si ribella (il che non c'entra proprio niente con le allergie).


<<<"La scelta delle materie prime che costituiscono la formula del cosmetico viene effettuata in modo rigoroso. Non solo, durante lo studio della formulazione non vengono fatti esperimenti sugli animali, ma solo alla fine, quando il prodotto è sicuro, e viene testato sulla donna per effettuare i parametri di valutazione cutanea.

Sono torda io o questo inizia a dire che alla fine del percorso formulativo il cosmetico viene testato sugli animali (falso!) cioè sulle donne????

<<<Inoltre questi cosmetici non contengono derivati petroliferi, per esempio come la vaselina. Questa veniva usata negli anni '50, ma da allora è stata sostituita da derivati organici, da olii e grassi vegetali.

Questo vorrei prendermelo e portarlo a fare in giro al supermercato in interessanti letture di inci... per ogni boccetta che ha dentro un petrolato una martellata in testa! Ti garantisco che tornerebbe a casa pesto...


<<<Va anche precisato che nei cosmetici organici non si possono trovare determinati principi attivi. Come, per esempio, le vitamine A, B, C, E, fondamentali per la bellezza della pelle. Queste vitamine vengono riprodotte per sintesi e sono perfettamente identiche a quelle naturali. Nei prodotti organici, invece, si deve ricorrere agli olii di germe di grano ricchi di vitamina E". Scegliere un prodotto organico, quindi, diventa solo una questione di gusto personale, soprattutto se si ha una sensibilità ecologica e se si vuole avere l'assoluta certezza della purezza degli ingredienti contenuti nelle creme.

Questa non la sapevo che per essere organico un prodotto non può contenere attivi di sintesi, ma mi sembra una cretinata. Sia perchè se non accetto la vitamina di sintesi, non accetterò neanche l'emulsionante di sintesi (e sfido chiunque ad emulsionare con la lecitina, che è l'unico emulsionante naturale...). Poi se nel cosmetico organico basta che ci siano il 75% di materie prime organiche, un 1% di vitamina di provenienza di laboratorio ci sta eccome. Sembra più che altro una scusa per non metterci funzionali di costo nel mio cosmetico-acqua-fresca.

Avatar utente
Riky
Messaggi: 1273
Iscritto il: mar ott 05, 2004 6:36 pm
Controllo antispam: cinque

Messaggio da Riky » dom nov 19, 2006 4:26 pm

In effetti io chiedevo a Lantana con sincera e onesta curiosità che cosa avesse trovato di interessante in questo articolo, proprio perchè c'è una tal massa di scorrettezze dentro, che mi cascano le braccia.

Giustamente chi non è un esperto di ecobio deve fare riferimento a quello che trova (e si suppone che una fonte come Repubblica possa essere una fonte attendibile).

Quindi quello che è importante è forse trovare il sistema di informare in modo corretto chi vuole approfondire il discorso.

A questo proposito, Lantana, fai un salto sul sito di barbara http://www.saicosatispalmi.org

Ora non ho tempo purtroppo di spiegarti le scorrettezze dell'articolo che citi.
Ma vorrei solo chiarirti che in Italia non c'è il cosmetico "organico", che la vaselina non si usava solo negli anni 50 (si usa anche oggi e alla grandissima), che la storia dei test su animali è purtroppo una scellerata presa in giro dei consumatori (i test si fanno sempre e solo sulle materie prime, oggi -mai sul prodotto finito, non foss'altro che è vietato in tutta Europa - in asia invece è consentito). E che anche i cosmetici ecobiocompatibili possono contenere principi attivi quali vitamine o altro.

Ciao!

Riky

lantana
Messaggi: 111
Iscritto il: ven nov 03, 2006 10:10 pm
Località: milano

Messaggio da lantana » mar nov 21, 2006 2:01 pm

[.riki wrote

Giustamente chi non è un esperto di ecobio deve fare riferimento a quello che trova (e si suppone che una fonte come Repubblica possa essere una fonte attendibile).
Quindi quello che è importante è forse trovare il sistema di informare in modo corretto chi vuole approfondire il discorso.


l'articolo risale al 2003,e la fonte è D, la repubblica delle donne, rivista settimanale ad alta tiratura perchè in allegato con il quotidiano ( non è farina del mio sacco).
ho peccato di leggerezza: non pensavo che fosse così poco attendibile. anche per questo ho chiesto un commento, ma il mio era solo un modo per aprire un dibattito, non un dogma.
per chi non è del settore (esperto è una parola fuorviante: basta leggere 2 libri su ogni argomento e si passa a tuttologi di massa ) simili articoli sono l'unica cosa che passa il convento.
i forum nascono apposta per scambiare pareri, opinioni, informarsi e imparare qualcosa.
a questo punto, se ci sono errori o informazioni fuorvianti, forse è proprio il caso di battere il ferro finchè è caldo. in certe riviste che nascono come funghi, sulla scia del biologico e naturale, leggo articoli che fanno spaventare anche chi, come me, non ha grandi punti di riferimento.
per questo leggo i forum.
lantana

Lola
Messaggi: 2943
Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:34 am
Località: Monfalcone

Messaggio da Lola » mar nov 21, 2006 3:59 pm

Infatti... mi pare che spesso articoli su materie così complesse siano scritti da chi non ne capisce niente, si informa in maniera approssimativa e poi scrive cose allarmistiche e fuorvianti come in questo caso.
Non è facile trovare fonti attendibili, e meno male che ci hai sottoposto questo articolo che ci ha dato lo spunto per questo dibattito!

Pensa che io mi sono avvicinata all'ecobio a causa di un articolo per la maggior parte ben scritto, ma un po' allarmistico e con parecchie inesattezze, che ho trovato in rete! ;-)

Ma tu l'hai copiato tutto a mano? ...eroica! :-)

lantana
Messaggi: 111
Iscritto il: ven nov 03, 2006 10:10 pm
Località: milano

Messaggio da lantana » mer nov 22, 2006 8:57 am

[Pensa che io mi sono avvicinata all'ecobio a causa di un articolo per la maggior parte ben scritto, ma un po' allarmistico e con parecchie inesattezze, che ho trovato in rete! ;-)

Ma tu l'hai copiato tutto a mano? ...eroica! :-)[/quote]


no no....potenza del copia/incolla!!!
è vero, anch'io ho letto molti articoli magari molto dettagliati che, dopo adeguata verifica, risultavano bufale colossali. ( e non solo riguardo l'eco bio e affini)
il problema è che persone come me, che ignorano parecchie cose sull'argomento, si fanno abbagliare e fuorviare da notizie, soprattutto se pubblicati da giornali "insospettabili"... pericoloso
e non deontologicoaltro problema è quando leggi riviste specializzate o che si presumono tali ( non faccio nomi ma...diciamo che abusano del termine "natural....e") che scrivono articoli "marchetta" -perdonatemi il termine- per una casa cosmetica o pubblicità che ingigantiscono la qualità di un prodotto fino a farla diventare miracolosa.......

rossi
Messaggi: 390
Iscritto il: mar ago 30, 2005 10:22 am

Messaggio da rossi » mer nov 22, 2006 11:47 am

lantana ha scritto:(non faccio nomi ma...diciamo che abusano del termine "natural....e")
Lantana, hai messo il dito nel centro della piaga dell'editoria italiana!!!
;-)

lantana
Messaggi: 111
Iscritto il: ven nov 03, 2006 10:10 pm
Località: milano

Messaggio da lantana » gio nov 23, 2006 9:59 am

rossi ha scritto:
lantana ha scritto:(non faccio nomi ma...diciamo che abusano del termine "natural....e")
Lantana, hai messo il dito nel centro della piaga dell'editoria italiana!!!
;-)
lungi da me fare critiche ( mi sembra fuori luogo) ma l'informazione è sacra....articoli incompleti, furovianti e sciatti _per non dire in malafede- fanno prendere abbagli a inesperte come me....
io mi sono appena abbonata ad una rivista di dermatologia e cosmesi segnalata in un vecchio post di promiseland.........speriamo!!!

Rispondi