Incontro sulla Bioecocosmesi a Vignate
Moderatore: Erica Congiu
Incontro sulla Bioecocosmesi a Vignate
Potrei dire di essere nuova, ma non lo sono.
Conosco tutti voi perché transito qui da un bel po' di tempo, ma non mi sono mai presentata. Mea culpa, provvedo e lo faccio per una ottima causa: raccontarvi di cosa si è parlato ieri sera a Vignate all'incontro sulla Bieococosmesi tenuto dal dott. Porto Pietro, che sicuramente tutti conoscerete. Una persona splendida, sia sotto l'aspetto professionale che sotto quello prettamente umano. Una di quelle persone che ti accolgono con il sorriso sulle labbra e che quando parlano della propria attività ti fanno capire come lavoro e passione possano andare d'accordo.
Ammetto di non essere arrivata impreparata: di alcuni aspetti della situazione ero già a conoscenza grazie a questo forum e a quello di Barbara, di altri no.
Cosa si è detto? Si è affrontato in maniera efficace il significato della parola COSMETICO; si è definito il significato di cosmetico naturale e di bioeco cosmetico dal punto di vista legislativo; si è parlato di certificazione Lav/Icea, di prodotto testato o meno sugli animali; di certificazioni ecobiologiche, italiane ed europee; del falso mito dello SLES cancerogeno.
Ho trovato molto interessante il discorso sulle certificazioni ecobio: in Italia ne esistono due, quella offerta da Aiab/Icea e quella targata Ccpb. Rispetto alle certificazioni europee (Ecocert, francese - Soil Association, inglese - Bdih, tedesca) presentano sostanziali differenze ma anche diversi punti in comune. Mi dispiace non poter avere sottomano le diapositive proiettate nel corso della serata perché c'era un efficace schema esplicativo che focalizzava differenze e similitudini. Personalmente ho apprezzato il disciplinare Ecocert e la doppia possibilità offerta di certificare un prodotto come ecologico oppure come ecologico e biologico.
Ho una sola critica da fare a Pietro: la penultima diapositiva proiettata conteneva un bell'elenco degli errori commessi nel passato remoto dal nostro cosmetologo: è stata fatta passare troppo velocemente, ho fatto in tempo a leggere troppo poco. E c'era davvero di che sbalordirsi: mi è caduto l'occhio sull'uso di Sles e di materie prime animali. Cose impensabili, considerando l'etica e la coscienza con cui opera oggi.
Si è poi intavolata una discussione sulla Lonicera Japonica, ma ve la risparmio in attesa di prove di laboratorio sulle quali fare affermazioni non discutibili. Se può interessare il mio parere, dirò che in casa attualmente ho prodotti che la contengono, ma una volta finiti starò bene attenta ad evitare prodotti conservati con la Lonicera. E parlo per ogni tipo di prodotto, non solo per quelli con ph acido.
Sempre a proposito di conservanti, sapevo che sui prodotti Fitocose si stava facendo un'operazione di repulisti dal fenossietanolo. Purtroppo non sono riuscita a strappare a Pietro il nome del sostituto, ma penso sarà questione di poco tempo e lo sapremo tutti.
Infine due parole sulle organizzatrici dell'evento, dell'erboristeria Quintessenza di Vignate. Chi l'avrebbe pensato che dietro una delle due ragazze si nascondeva non solo una vecchia amica di studi, ma anche la prima cavia di un baldo giovine, tal Pietro Porto, già in quei lontani tempi pronto a rivoluzionare il mondo della cosmesi? I ricordi sono tornati al primo prodotto di quella che un giorno sarebbe diventata la linea Fitocose: una crema solare, offerta alla cavia umana in un grande vaso. Forse non sarà stata pratica o bella da vedersi, col suo colore arancio e le chiazze che lasciava sulla pelle, ma sicuramente nascondeva in sé un tesoro: il germe vitale che avrebbe dato origine ad una delle aziende più coraggiose ed etiche che possiamo vantare in Italia.
Per chi fosse interessato, la relazione del dott. Pietro Porto sulla bioecocosmesi certificata era il primo di una serie di incontri organizzati dall'erboristeria Quintessenza. Questi sono gli altri:
• giovedì 16 novembre, ore 20.45: Disbiosi - alterazione della flora intestinale con gonfiori e cattivo assorbimento
• giovedì 18 gennaio, ore 20.45: Crescere con la natura alla scoperta del mondo
• giovedì 15 febbraio, ore 20.45: Allergie e intolleranze alimentari
• giovedì 22 marzo, ore 20.45: Le piante che stimolano i processi depurativi
• giovedì 19 aprile, ore 20.45: L'intelligenza dei fiori italiani 'Flos Animi'
• giovedì 17 maggio, ore 20.45: Sole amico - come farsi baciare dal sole senza bruciarsi (relatore, dott. Porto Pietro)
Infine, una doverosa puntualizzazione: anche se può sembrare, giuro che non ho ricevuto benefit, percentuali o prodotti gratis per parlar bene della serata e dei suoi protagonisti. Non ce n'era bisogno.
Conosco tutti voi perché transito qui da un bel po' di tempo, ma non mi sono mai presentata. Mea culpa, provvedo e lo faccio per una ottima causa: raccontarvi di cosa si è parlato ieri sera a Vignate all'incontro sulla Bieococosmesi tenuto dal dott. Porto Pietro, che sicuramente tutti conoscerete. Una persona splendida, sia sotto l'aspetto professionale che sotto quello prettamente umano. Una di quelle persone che ti accolgono con il sorriso sulle labbra e che quando parlano della propria attività ti fanno capire come lavoro e passione possano andare d'accordo.
Ammetto di non essere arrivata impreparata: di alcuni aspetti della situazione ero già a conoscenza grazie a questo forum e a quello di Barbara, di altri no.
Cosa si è detto? Si è affrontato in maniera efficace il significato della parola COSMETICO; si è definito il significato di cosmetico naturale e di bioeco cosmetico dal punto di vista legislativo; si è parlato di certificazione Lav/Icea, di prodotto testato o meno sugli animali; di certificazioni ecobiologiche, italiane ed europee; del falso mito dello SLES cancerogeno.
Ho trovato molto interessante il discorso sulle certificazioni ecobio: in Italia ne esistono due, quella offerta da Aiab/Icea e quella targata Ccpb. Rispetto alle certificazioni europee (Ecocert, francese - Soil Association, inglese - Bdih, tedesca) presentano sostanziali differenze ma anche diversi punti in comune. Mi dispiace non poter avere sottomano le diapositive proiettate nel corso della serata perché c'era un efficace schema esplicativo che focalizzava differenze e similitudini. Personalmente ho apprezzato il disciplinare Ecocert e la doppia possibilità offerta di certificare un prodotto come ecologico oppure come ecologico e biologico.
Ho una sola critica da fare a Pietro: la penultima diapositiva proiettata conteneva un bell'elenco degli errori commessi nel passato remoto dal nostro cosmetologo: è stata fatta passare troppo velocemente, ho fatto in tempo a leggere troppo poco. E c'era davvero di che sbalordirsi: mi è caduto l'occhio sull'uso di Sles e di materie prime animali. Cose impensabili, considerando l'etica e la coscienza con cui opera oggi.
Si è poi intavolata una discussione sulla Lonicera Japonica, ma ve la risparmio in attesa di prove di laboratorio sulle quali fare affermazioni non discutibili. Se può interessare il mio parere, dirò che in casa attualmente ho prodotti che la contengono, ma una volta finiti starò bene attenta ad evitare prodotti conservati con la Lonicera. E parlo per ogni tipo di prodotto, non solo per quelli con ph acido.
Sempre a proposito di conservanti, sapevo che sui prodotti Fitocose si stava facendo un'operazione di repulisti dal fenossietanolo. Purtroppo non sono riuscita a strappare a Pietro il nome del sostituto, ma penso sarà questione di poco tempo e lo sapremo tutti.
Infine due parole sulle organizzatrici dell'evento, dell'erboristeria Quintessenza di Vignate. Chi l'avrebbe pensato che dietro una delle due ragazze si nascondeva non solo una vecchia amica di studi, ma anche la prima cavia di un baldo giovine, tal Pietro Porto, già in quei lontani tempi pronto a rivoluzionare il mondo della cosmesi? I ricordi sono tornati al primo prodotto di quella che un giorno sarebbe diventata la linea Fitocose: una crema solare, offerta alla cavia umana in un grande vaso. Forse non sarà stata pratica o bella da vedersi, col suo colore arancio e le chiazze che lasciava sulla pelle, ma sicuramente nascondeva in sé un tesoro: il germe vitale che avrebbe dato origine ad una delle aziende più coraggiose ed etiche che possiamo vantare in Italia.
Per chi fosse interessato, la relazione del dott. Pietro Porto sulla bioecocosmesi certificata era il primo di una serie di incontri organizzati dall'erboristeria Quintessenza. Questi sono gli altri:
• giovedì 16 novembre, ore 20.45: Disbiosi - alterazione della flora intestinale con gonfiori e cattivo assorbimento
• giovedì 18 gennaio, ore 20.45: Crescere con la natura alla scoperta del mondo
• giovedì 15 febbraio, ore 20.45: Allergie e intolleranze alimentari
• giovedì 22 marzo, ore 20.45: Le piante che stimolano i processi depurativi
• giovedì 19 aprile, ore 20.45: L'intelligenza dei fiori italiani 'Flos Animi'
• giovedì 17 maggio, ore 20.45: Sole amico - come farsi baciare dal sole senza bruciarsi (relatore, dott. Porto Pietro)
Infine, una doverosa puntualizzazione: anche se può sembrare, giuro che non ho ricevuto benefit, percentuali o prodotti gratis per parlar bene della serata e dei suoi protagonisti. Non ce n'era bisogno.
Prova a cercare bene, confronta la composizione di uno dei prodotti fitocose presenti su saicosatispalmi-com con la composizione dello stesso prodotto sul sito di fitocose, ad esempio brufocremaSempre a proposito di conservanti, sapevo che sui prodotti Fitocose si stava facendo un'operazione di repulisti dal fenossietanolo. Purtroppo non sono riuscita a strappare a Pietro il nome del sostituto, ma penso sarà questione di poco tempo e lo sapremo tutti
http://www.saicosatispalmi.com/product_ ... cts_id=275
http://www.fitocose.it/product_info.php ... cts_id/106
Bic, a questo punto sarebbe stato più corretto da parte tua non farne proprio menzione, che razza di informazione fai?bic ha scritto:Meglio di no. Preferisco che parlino gli studi di laboratorio, quando e se saranno disponibili.poecilia ha scritto:grazie!
non potresti raccontarci qualcosina in più sulla lonicera japonica?
.
Gli studi possono arrivare a qualsiasi conclusione e intanto il fango è stato gettato. Ma non capite quanto sia distruttiva per l'eco-bio questa dis-informazione fatta di ammiccamenti e dico-manondico? :-((((((Landre82 ha scritto:Forse Bic fa bene a non spiegarci l' argomento che magari richiederebbe un sacco di spazio , per poi arrivare ad una conclusione ipotetica visto che gli studi in merito non sono ancora stati ultimati .
Cara Laura perchè azzittire un' ipotesi solo perchè c' è gente che prende tutto quello che si dice x oro colato ????
Hai ragione..gli studi possono dare tutto e niente ..e Bic avrebbe potuto dare la notizia con un maggior filtro ( non dicendo...fate voi ma io dopo quella sera non userò + il caprifoglio giapponese .... ) lasciando in effetti una generale curiosità .
Hai ragione..gli studi possono dare tutto e niente ..e Bic avrebbe potuto dare la notizia con un maggior filtro ( non dicendo...fate voi ma io dopo quella sera non userò + il caprifoglio giapponese .... ) lasciando in effetti una generale curiosità .
Scusa Landre non sei molto chiaro in questa esternazione, comunque non si tratta di azzittire ma di essere chiari: conoscere ipotesi è sicuramente interessante e non mi sembra che siamo stati messi in questa condizione, o mi sbaglio?Landre82 ha scritto:Cara Laura perchè azzittire un' ipotesi solo perchè c' è gente che prende tutto quello che si dice x oro colato ???? ......
Quel che ho letto da Bic è quasi un pettegolezzo dall'effetto vagamente denigratorio nei confronti di altri soggetti, non è stato intenzionale ok mi sta bene, ma ripeto non è questo il tipo di informazione che mi aspetto di leggere su questo forum dove ho imparato a discernere non a produrre nebbia.
Mi scuso per il mio comportamento incauto, avrei fatto meglio a starmene zitta e omettere il caprifoglio dalla discussione. A questo punto ammetto che un po' di chiarezza debba essere fatta, ma non spetta a me farlo: non sono un chimico, non sarei in grado nemmeno di abbozzare una mezza tesi sull'argomento.
Semplicemente, a Vignate c'è stata una partecipata discussione sulla possibilità che l'estratto di Lonicera potesse o meno sviluppare formaldeide. Vi assicuro che le ipotesi che sono state fatte erano identiche, nella sostanza, a quelle che sono già state fatte qui. Riportarle sarebbe inutile, anche perchè, e lo ripeto ancora, non abbiamo in mano dati che provino la tossicità o la non tossicità della Lonicera, e discutere così per discutere senza dati in mano è come discutere dell'aria fritta.
La mia decisione di non acquistare più prodotti conservati con Lonicera è personalissima, precauzionale, ed è il risultato della mia personale elaborazione di tutte le ipotesi ascoltate a Vignate e lette in precedenza qui. Ammetto che anche su questo mio pensiero avrei fatto bene a tacere, e mi scuso.
Semplicemente, a Vignate c'è stata una partecipata discussione sulla possibilità che l'estratto di Lonicera potesse o meno sviluppare formaldeide. Vi assicuro che le ipotesi che sono state fatte erano identiche, nella sostanza, a quelle che sono già state fatte qui. Riportarle sarebbe inutile, anche perchè, e lo ripeto ancora, non abbiamo in mano dati che provino la tossicità o la non tossicità della Lonicera, e discutere così per discutere senza dati in mano è come discutere dell'aria fritta.
La mia decisione di non acquistare più prodotti conservati con Lonicera è personalissima, precauzionale, ed è il risultato della mia personale elaborazione di tutte le ipotesi ascoltate a Vignate e lette in precedenza qui. Ammetto che anche su questo mio pensiero avrei fatto bene a tacere, e mi scuso.
Ma va Bic...troppe scuse e per cosa poi...Bastava forse dire quello che hai appena scritto e nulla +..tutto qui... Grazie dell' informazione e mi raccomando ..se puoi , tienici aggiornati !!
Grazie
Ciaooo
Grazie
Ciaooo
Ultima modifica di Landre82 il ven ott 20, 2006 2:00 pm, modificato 1 volta in totale.