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domanda sulle date di scadenza

Inviato: gio ott 05, 2006 9:56 am
da Morgana*
ho una curiosità e forse se n'è già paralto su qeusto forum. Sinceramente non ricordo niente in materia.

M viene da chiedermi, come mai i prodotti cosmetici (shampoo, ma sopratutto creme viso, contorno occhi ecc) non hanno esposta una data di scadenza?

perchè se per i prodotti alimentari (ma anche per il farmaci), le case produttrici sono obbligate a dichiarare una scadenza precisa, per i cosmetici non vige questa regola?
io consumatore come posso essere sicuro di ciò che acquisto?
sopratutto per i prodotti naturali-bio.
spero di essere stata chiara, se c'è qualche esperto, produttore, magari può illuminarci.

Inviato: gio ott 05, 2006 10:00 am
da Esk
So che è obbligatorio per legge indicare la durata dall'apertura.
Poi alcuni mettono la scadenza vera e prorpia, tipo Fitocose ce l'ha.

Inviato: gio ott 05, 2006 10:40 am
da Landre82
Ciao Morgana ..in effetti fino a pochi anni fa i cosmetici non avevano scadenza.. Ora ( mi sembra che la legge in merito sia passata nel 2005 )DEVONO riportare il tempo di conservazione , una volta aperto il prodotto . Ciò è indicato da quel barattolino , impresso sulla confezione , con dentro una sigla , tipo 6M / 12M che indica che il prodotto , una volta aperto , dura per tot M=mesi .
Puoi trovare sia il barattolino che la data di scadenza vera e propria . Questo vuol dire che il prodotto , chiuso , è buono fino a tale data ; una volta aperto dura a seconda di cosa dice il barattolino ( che sicuramente avrà un nome tecnico , ma che ora ignoro ) .

Inviato: gio ott 05, 2006 8:30 pm
da Fabrizio Zago
Cara Morgana*,
la questione sta in questi termini:
se un principio attivo del cosmetico, a cui si fanno risalire le proprietà specifiche del prodotto, dopo 30 mesi sono almeno il 60& della quantità iniziale, allora il cosmetico non deve riportare nessuna data di scadenza a prodotto chiuso. Esempio se faccio una crema rughe alla vitamina E e ne metto l'1% e se dopo 30 mesi ne trovo ancora lo 0,6% non metto la scadenza se ne trovo lo 0,4% devo metterla e sarà esattamente la data in cui raggiunge lo 0,6%.
Tuttaltra cosa è il PAO cioè il vasetto con il numero di mesi scritto dentro o a latere, quello si riferisce alla durata del prodotto una volta aperto.
Ciao
Fabrizio

Inviato: gio ott 05, 2006 8:51 pm
da mr.pink
Ciao Fabrizio, questa metodica di valutazione della scadenza è molto interessante e credo poco nota. Ma è un obbligo di legge o una sorta di linea guida? Se è una linea guida chi ne è l'autore?

Inviato: ven ott 06, 2006 10:56 am
da Morgana*
ciao a te caro Fabrizio. Grazie per la risposta, riplancio la domanda di mr.pink.. esiste una normativa? e soprautto il consumatore "che non sa" come e da chi viene tutelato?

p.s. a questo proposito ho altri quesiti ma ora non ti stresso troppo!!!

un saluto

Inviato: ven ott 06, 2006 2:07 pm
da mr.pink
Ciao Morgana, ovviamente c'è una normativa che però su alcune cose non entra troppo nello specifico. Esempio: l'idea di fondo della legge sui cosmetici (713/86) è che il cosmetico sia innocuo per la salute e quindi il comma che definisce la durata minima fa sì un (piccolo) riferimento all'efficacia, ma in particolare impone che ci si assicuri che il cosmetico resti innocuo. Quindi il metodo illustrato da Fabrizio è interessante proprio perché si riferisce all'efficacia e non all'innocuità. Il Pao è un'innovazione dello scorso anno. E' sempre pensato in funzione del fatto che il cosmetico non deva essere pericoloso e quindi non guastarsi dopo l'apertura, ma ha avuto un effetto collaterale: un consumatore smaliziato se vede che la crema non va a male non la butta, uno poco informato (come è giusto che sia, mica siamo tutti appassionati di tecnica cosmetica), scaduto il pao, butta una crema ancora buona e magari ne compra un'altra. Quindi a mio modestissimo parere, il pao è servito più ai produttori che ai consumatori. Dal punto di vista della sicurezza il consumatore è comunque molto tutelato, dal punto di vista del portafogli un po' meno.
Un saluto.