Pagina 1 di 1
Riflessione sui cosmetici...
Inviato: sab ago 19, 2006 6:32 pm
da Eyslk
Da quando ho scoperto questo sitio e questo forum, la mia vita é cambiata. No, non esagero. Mi avete aperto gli occhi!
Ormai leggo sempre gli ingredienti sulle etichette prima di acquistare cosmetici (e non solo!) e sto molto attenta a non comprare prodotti con sostanze tossiche.
Vivo in Costa Rica e qui le erboristerie "vere" non esistono, ed i cosmetici realmente naturali in commercio sono pochissimi. Peccato, perchè le materie prime non mancherebbero.
Sento che, in generale, le persone hanno molta fede in sostanze non buone, magari destinate anche ai neonati, tipo olio minerale o talco. Oppure si fidano delle marche. Anche io ero così, ma grazie a voi mi sono accorta che anche le marche conosciute usano ingredienti tossici o comunque non buoni per il corpo, magari in maggiore quantità di altre case sconosciute. Eppure i prodotti firmati sono carissimi, come se per la loro produzione si usassero ingredienti di qualità.
Molte persone mi prendono per fanatica, e le commesse dei negozi mi guardano male quando leggo e rileggo le etichette dei prodotti. Ma non importa, io sono felice di poter fare qualcosa di buono per la mia salute (e mi piace andare contro corrente).
So che quest'intevento non dice niente di nuovo, ma per me è un occasione per presentarmi e per ringraziarvi per i vostri preziosissimi consigli.

Inviato: lun ago 21, 2006 6:42 pm
da anto2
Ciao,
Capisco che la globalizzazione abbia imposto anche lì le solite marche multinazionali ma forse varrebbe la pena tentare di riscoprire le antiche usanze del posto e magari con un po' di 'fai da te' adattare la combinazione di materie prime reperibili localmente e le dosi ad un gusto più moderno.
Stai nel Paese con la maggiore biodiversità del pianeta ... possibile che non ci cresca nulla di interessante a livello cosmetico ?
Prodotti naturali
Inviato: lun ago 21, 2006 8:05 pm
da Eyslk
Anche se non ci crederai, è veramente difficile trovare prodotti naturali. Mi riferisco anche a prodotti alimentari "non pasticciati"... Figurati che qui si coltiva il cacao ma solo adesso si trova cacao organico in polvere in commercio. Prima c'erano solo prodotti tipo Nesquik, tanto per intenderci. La mia idea è che le materie prime si esportano e qui rimane ben poco.
In quanto alle ricette tradizionali per curarsi con erbe, etc., i libri in commercio non dicono niente di nuovo. Tanto per spiegarti meglio, se tu vai a visitare una comunità indigena locale, ti renderai conto che la maggior parte delle loro tradizioni sono ormai sparite. Io l'ho fatto e sono rimasta stupita anche dal punto di vista della nutrizione. Figurati che trovi Coca Cola anche nelle comunità che crederesti isolate! Sicuramente queste persone, in tempo passati, riuscivano a vivere in armonia con la natura, ma purtroppo adesso non è così. Sono state sfruttate, sono povere ed hanno perso la loro identità. Be', comunque ho conosciuto solo una di queste comunità. Puó darsi che non siano tutte così

. Peró posso dire che si tratta delle persone piú povere ma piú generose che abbia mai visto. Scusa ho finito per parlare di cose che non c'entrano con questo forum.
Inviato: mar ago 22, 2006 9:13 am
da lakura
ehhhh, come ti capisco, in Yunnan ho faticato da morire per trovare il caffe' locale, mi volevano sempre rifilare il nescafe'!!! orrore!

Inviato: mar ago 22, 2006 1:53 pm
da anto2
Se hai voglia prova magare a sentire questi qui
http://home.inreach.com/famdoc/
Poi ovviamente ci fai sapere >:-)))
... che tristezza però ... secoli di cultura e conoscenza che scompaiono ...
Grazie mille!
Inviato: mar ago 22, 2006 4:52 pm
da Eyslk
Grazie Anto2! Che interessante la pagina che mi hai passato!

. Il mio capo ha un progetto di ecoturismo lí vicino. Adesso gli chiedo se conosce queste persone...
Inviato: mar ago 22, 2006 6:12 pm
da lakura
anto2 ha scritto:
... che tristezza però ... secoli di cultura e conoscenza che scompaiono ...
ma no, dai, non scompaiono, cambiano, e' normale... tu faresti ancora 8 figli minimo zappando terra tutto il giorno per essere piu' "italiano"?

(ehm, mi scappano sempre fuori le riflessioni d'antropologia sociale....)
Inviato: mar ago 22, 2006 8:47 pm
da anto2
8 figli?? ARGH ... credo di essermi espresso in modo un po' troppo sintetico.. intendevo dire che oltre ai danni da deforestazione con scomparsa di specie animali e vegetali non ancora studiate in poche generazione rischia di perdersi anche la tradizione 'erboristica' millenaria delle comunità indigene.
Il paradosso è che le più interessate al problema sono le multinazionali dei farmarci e in seconda battuta dei cosmetici che da un lato offrono modelli occidentali dall'altro spendono in 'raccolta' e 'studio' di materiale vegetale e usanze popolari ai 4 angoli del globo... divulgando ovviamente il meno possibile quanto appreso se non è stato prima brevettato.
PS... riguardo alla zappa ... non ci siamo ancora tornati ma solo l'idea di un ritorno ad una agricoltura 'vecchia' senza pesticidi, diserbanti e concimi chimici da noi 30 anni fa era inconcepibile ... e ora siamo qui a mangiare biologico ;-)
Le medicine...
Inviato: mar ago 22, 2006 11:27 pm
da Eyslk
Hai proprio ragione su quello che hai detto riguardo le medicine... Come esperienza personale ti posso raccontare che in questo paese, quando hai l'influenza e vai dal medico dell'ufficio, lui ti fa una bella iniezione che ti permette continuare a lavorare come se niente fosse. Io non so neanche che cosa ti iniettino, a dire la verità. Prima non me lo chiedevo neanche. Poi, dopo varie influenze ho iniziato a indebolirmi tanto che ho dovuto cercare alternative.
Proprio sul giornale di domenica un medico ha scritto che sarebbe meglio diminuire l'uso degli antibiotici, perchè qui si esagera veramente. Molta gente si autoricetta medicinali forti senza consultare i medici, forse per le file incredibili che si devono fare per ricevere assistenza gratuita. Dopo quell'articolo, anche in programmi televisivi hanno dedicato vari spazi al tema, spiegando alle persone perchè non è consigliabile abusare degli antibiotici. Questo per dirti che solo adesso si comincia a parlare di queste cose, che noi sappiamo da anni. Ed è veramente triste, se si pensa alle risorse naturali che il paese offrirebbe, che sarebbero alla portata di tutti e che, ovviamente facendone un buon uso, avrebbero molto meno effetti secondari. Io realmente non capisco perchè le compagnie farmaceutiche fanno tante investigazioni sulle piante medicinali, se poi usano sostanze chimiche.
Inviato: mer ago 23, 2006 8:38 am
da lakura
mah, il fatto e' che dovresti comunque avere qualcuno che le piante sappia usarle davvero, o per accumulazione generazionale di sapere (ma pure la,ogni tanto qualche castroneria passava di brutto) o per studio "scientifico", poi bisogna pure vedere che percezione del corpo e della malattia s'e' sviluppata nel frattempo. A quanto pare, a prima vista, una di modello anglo-americano:rimettiti in piedi comunque. Anche da queste parti m'hanno rifilato un po' troppi antibiotici per i gusti miei e del mio fisico che s'e' ribellato alla grande (ho finito per farmi mandare farmaci alternativi da mia madre in Italia). E ho pure scoperto che qua (UK) vaccinano i bambini contro le malattie esantematiche (morbillo ecc ecc), tant'e' che non sono riuscita a farmi rifare il vaccino per la rosolia (il mio e' scaduto) perche' per la dottoressa non era concepibile che io avessi fatto una vaccinazione che scadeva dopo dieci anni. Mi son letta qualcosa su queste vaccinazioni e, se hanno senso in aree dove la popolazione e' in media denutrita, qua dove sono tutti paciosi e paciocchi i bimbi potrebbero pure permettersi di sopportare la malattia e autoimmunizzarsi. vabbe', ho divagato.....

Re: Le medicine...
Inviato: mer ago 23, 2006 1:41 pm
da anto2
Eyslk ha scritto:Io realmente non capisco perchè le compagnie farmaceutiche fanno tante investigazioni sulle piante medicinali, se poi usano sostanze chimiche.
Pensa solo per citare un caso classico alla Pervinca del Madagascar da cui sono stati estratti i 2 antitumorali 'storici' per eccellenza poi sintetizzati in laboratorio e modificati per migliorarne la tollerabilità.
Se pensi che la varietà che conteneva gli attivi cresceva solo lì, che il 90% del territorio è stato 'pelato' a zero minacciando l'estinzione della pianta capisci anche perchè le multinazionali del farmaco considerino le foreste primarie e le ricerce di cui sopra molto interessanti.
Poi ci sono cose buffe che non capisco xchè nn sono nè chimico nè biologo .. ad esempio le ditte che fanno ricerche sugli antibiotici vanno a caccia di terreno 'incontaminato' da analizzare ...
:)
Inviato: mer ago 23, 2006 4:16 pm
da Eyslk
Ragazzi, che bello parlare con voi! É veramente piacevole, davvero!